Nurofen Influenza e Raffreddore: quante al giorno e altri dubbi

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Avvertenza

Il presente articolo non sostituisce il foglietto illustrativo dei farmaci né soprattutto il parere medico; le risposte alle domande più comuni su Nurofen Influenza e Raffreddore sono quindi fornite a solo scopo divulgativo e vanno intese come espressione del parere dell’autore, anche se formulate secondo scienza e coscienza e soprattutto in base a documenti ufficiali e letteratura scientifica disponibile.

 

In caso di dubbi s’invita quindi il lettore a fare riferimento al proprio curante.

A cosa serve?

Nurofen Influenza e Raffreddore è un farmaco indicato per il trattamento dei sintomi di raffreddore e influenza negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni. Agisce alleviando congestione nasale, dolori, febbre, mal di testa e mal di gola grazie ai suoi due principi attivi:

Serve ricetta?

No, Nurofen Influenza e Raffreddore è un farmaco da banco che non richiede prescrizione medica.

È mutuabile?

No, il farmaco non è mutuabile.

Dosaggio e posologia

La dose raccomandata è di 1-2 compresse, seguite da altre 1-2 compresse ogni 4 ore, se necessario. Non superare 6 compresse nelle 24 ore.

Il trattamento deve essere il più breve possibile e al massimo:

  • Adolescenti (12-18 anni): massimo 3 giorni.
  • Adulti: massimo 5 giorni.

Le compresse vanno assunte intere con un bicchiere d’acqua.

Dopo quanto fa effetto?

Donna con raffreddore

Getty/Paul Bradbury

Il farmaco inizia a ridurre i sintomi in breve tempo, indicativamente entro 30-60 minuti circa. Si noti che si tratta di principi attivi sintomatici, ovvero in grado di fornire sollievo ai sintomi, ma non in grado di curare le cause.

Prima dei pasti o dopo? A stomaco pieno o vuoto?

Le compresse possono essere assunte indipendentemente dai pasti. Tuttavia, in caso di sensibilità gastrica, è preferibile prenderle a stomaco pieno.

Per quanti giorni si può prendere?

  • Adolescenti (12-18 anni): massimo 3 giorni.
  • Adulti: massimo 5 giorni.

Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare un medico.

Si può bere alcol?

Non sussistono controindicazioni specifiche.

Effetti collaterali

Come tutti i medicinali, anche Nurofen Influenza e Raffreddore può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

  • Non Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
  • Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
    • Diarrea, vomito, emissione di gas dall’intestino (flatulenza) e difficoltà ad andare di corpo (costipazione)
  • Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
    • Ulcere peptiche, perforazione e sanguinamento dello stomaco e dell’intestino, feci nere e vomito di sangue, a volte fatali, in particolare negli anziani
    • Lesioni con sanguinamento della bocca, bruciore di stomaco (gastrite)
    • Grave malattia dei reni (insufficienza renale grave, compresa necrosi papillare), specialmente nel corso di lunghi trattamenti, associata ad aumento dei livelli di urea nel sangue e gonfiore (edema)
    • Danni al fegato
    • Riduzione del numero delle cellule del sangue (anemia, leucopenia, piastrinopenia, pancitopenia, agranulocitosi), con sintomi come febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave stanchezza, sanguinamento inspiegabile, lividi sulla pelle (ematomi)
    • Gravi reazioni allergiche (anafilassi, angioedema o shock grave), con sintomi come rigonfiamento del viso, della lingua e della laringe, difficoltà a respirare (dispnea), battito cardiaco accelerato (tachicardia), pressione bassa (ipotensione)
    • Malattia del sistema nervoso centrale di origine virale (meningite asettica), con sintomi come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento
    • Diminuzione dei livelli di emoglobina nel sangue
    • Reazioni cutanee con bolle, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica
  • Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
    • Condizioni gravi che colpiscono i vasi sanguigni cerebrali, come sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS)
    • Disturbi del tratto respiratorio dovuti a reazioni allergiche, come asma, broncospasmo e difficoltà respiratoria (dispnea)
    • Pressione alta del sangue (ipertensione)
    • Palpitazioni, alterazioni del ritmo cardiaco (tachicardia, aritmia)
    • Gonfiore (edema)
    • Dolore toracico
    • Insufficienza cardiaca
    • Insonnia
    • Ansia
    • Agitazione
    • Irrequietezza
    • Allucinazioni
    • Peggioramento di malattie infiammatorie dell’intestino (colite, morbo di Crohn)
    • Secchezza della bocca
    • Eccessiva sudorazione
    • Debolezza muscolare
    • Riduzione della normale quantità di urine
    • Irritabilità
    • Sete
    • Eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa con pustole, accompagnata da febbre (pustolosi esantematica acuta generalizzata)
    • Infiammazione del colon dovuta a insufficiente apporto di sangue (colite ischemica)
    • Riduzione del flusso sanguigno al nervo ottico (neuropatia ottica ischemica)
    • Sensibilità della cute alla luce
    • Sindrome DRESS, con sintomi come eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli eosinofili.

Avvertenze e precauzioni

Si raccomanda il preventivo parere del medico in caso di:

  • assunzione di altri farmaci utilizzati per il trattamento del dolore, per abbassare la febbre e/o per
    curare l’infiammazione (antiinfiammatori non-steroidei, FANS compresi inibitori della COX-2), perché l’uso contemporaneo di questi medicinali può aumentare il rischio di effetti indesiderati e deve essere evitato
  • problemi di coagulazione o assunzione di farmaci per fluidificare il sangue (anticoagulanti orali) perchè in questi pazienti si può osservare una riduzione della coagulazione
  • età anziana e/o precedenti disturbi allo stomaco e all’intestino (storia di ulcera), soprattutto con
    sanguinamento o perforazione o se si stanno assumendo farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. In questi casi il medico potrebbe consigliare di iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile ed eventualmente l’uso concomitante di medicinali che proteggono lo stomaco (misoprostolo o inibitori di pompa protonica)
  • malattia infiammatoria dell’intestino, attuale o pregressa (colite ulcerosa, morbo di Crohn)
  • assunzione di medicinali che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, medicinali utilizzati per trattare l’infiammazione (corticosteroidi orali), farmaci utilizzati per fluidificare il sangue (come il warfarin), farmaci antiaggreganti (come l’aspirina) e i medicinali per trattare la depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina)
  • problemi cardiaci, come ad esempio un pregresso attacco cardiaco, angina (dolore al petto),  intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa circolazione alle gambe o ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie) oppure qualunque tipo di
    ictus (incluso ‘mini-ictus’ o “TIA”, attacco ischemico transitorio)
  • pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure in caso di abitudine al fume
  • ridotta funzionalità dei reni
  • precedenti reazioni allergiche o episodi di asma (difficoltà a respirare)
  • disturbi del fegato;
  • adolescenti disidratati (cioè che hanno perso molti liquidi con la febbre, il vomito o la diarrea) per il rischio di alterazione della funzionalità dei reni
  • malattia cronica di tipo autoimmune che causa disturbi in varie parti del corpo, in particolare della pelle (lupus eritematoso sistemico) o da malattia mista del connettivo, in quanto aumenta il rischio di meningite asettica;
  • ipereccitazione
  • assunzione di medicinali che imitano gli effetti della stimolazione del sistema nervoso simpatico su vari tessuti come decongestionanti nasali, soppressori dell’appetito e stimolanti anfetaminici
  • infezioni in corso (vide infra).

Interrompere il trattamento in caso di

Interrompere il trattamento e rivolgersi al medico (o in Pronto Soccorso) in caso di

  • comparsa di un eritema generalizzato febbrile associato a pustole;
  • dolore addominale improvviso o sanguinamento rettale;
  • ulcerazioni o sanguinamenti dello stomaco e dell’intestino, non necessariamente precedute da
    sintomi di preavviso o da precedente storia di gravi malattie dello stomaco e dell’intestino;
  • alterazioni della pelle e delle mucose (eruzioni, arrossamento, prurito, bolle), poiché potrebbero
    essere segni di gravi reazioni allergiche (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e
    necrolisi tossica epidermica) L’insorgenza delle reazioni si verificano nella maggior parte dei casi
    nelle prime fasi del trattamento;
  • difficoltà a respirare (broncospasmo);
  • allucinazioni, irrequietezza o disturbi del sonno.

Eventi cardiocircolatori

I farmaci antinfiammatori/antidolorifici come ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.

Perforazioni gastrointestinali

Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state segnalate sanguinamento, ulcerazione e perforazione dello stomaco o dell’intestino, che possono essere fatali. Se si verifica  sanguinamento o ulcerazione sospendere il trattamento con Nurofen Influenza e Raffreddore e contattare il medico.

Se in passato si è sofferto di problemi gastrointestinali (tossicità gastrointestinale), specialmente in caso di paziente anziano, informare il medico di qualsiasi sintomo non comune (specialmente  sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.

Nervo ottico

Con Nurofen Influenza e Raffreddore potrebbe verificarsi una riduzione del flusso sanguigno al nervo ottico. Se si verifica un’improvvisa perdita della vista, interrompere l’assunzione di Nurofen Influenza e Raffreddore e rivolgersi immediatamente al medico o al Pronto Soccorso.

Reazioni cutanee

Sono state segnalate reazioni cutanee gravi in associazione al trattamento con Nurofen Influenza e Raffreddore. Interrompere l’assunzione di Nurofen Influenza e Raffreddore e consultare immediatamente il medico se si manifestano eruzione cutanea, lesioni delle mucose, vescicole o altri segni di allergia, in quanto possono essere i primi segni di una reazione cutanea molto grave.

Infezioni

Nurofen Influenza e Raffreddore può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Nurofen Influenza e Raffreddore possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella.

Encefalopatia posteriore reversibile

Sono stati segnalati casi di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) in seguito all’uso di medicinali contenenti psudoefedrina.

PRES e RCVS sono condizioni rare che possono comportare un ridotto apporto di sanque al cervello.

Interrompere immediatamente il farmaco e cercare assistenza medica immediata in caso di sintomi suggestivi come:

  • severo mal di testa con esordio improvviso,
  • nausea e vomito,
  • confusione,
  • convulsioni,
  • disturbi nella visione.

Controindicazioni

Nurofen Influenza e Raffreddore è controindicato in caso di

Interazioni

Segnalare al medico o al farmacista l’assunzione di qualunque altro farmaco e in particolare:

  • farmaci contro la depressione, quali inibitori non selettivi delle monoamino-ossidasi (noti come IMAO) o se li ha assunti negli ultimi 14 giorni
  • altri medicinali utilizzati per il trattamento del dolore, per abbassare la febbre, e/o per curare l’infiammazione (antiinfiammatori non-steroidei, FANS compresi inibitori della COX-2), poiché
    aumenta il rischio di possibili effetti indesiderati
  • medicinali utilizzati per il trattamento della depressione come gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina o gli antidepressivi triciclici
  • medicinali utilizzati per le infiammazioni(corticosteroidi)
  • medicinali utilizzati per trattare le infezioni causate da batteri (antibiotici chinolonici)
  • medicinali che hanno un effetto anticoagulante (vale a dire sostanze che fluidificano il sangue
    impedendo la formazione di coaguli, es. aspirina/acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina)
  • medicinali che riducono la pressione alta (ACE-inibitori come captopril, betabloccanti come
    atenololo, antagonisti dei recettori dell’angiotensina II come losartan, guanetidina, reserpina,
    metildopa)
  • medicinali che aumentano l’eliminazione di liquidi attraverso l’urina (diuretici)
  • zidovudina, un medicinale per trattare l’AIDS
  • medicinali che modulano la risposta immunitaria come tacrolimus e ciclosporina (aumento del
    rischio di tossicità renale)
  • metotressato, un medicinale utilizzato nella cura del cancro e dei reumatismi
  • litio, un medicinale usato per malattie mentali
  • mifepristone, un medicinale per l’interruzione della gravidanza (non assumere FANS negli 8-12
    giorni successivi all’assunzione di mifepristone)
  • glicosidi cardiaci come la digitale, medicinali utilizzati per trattare malattie del cuore
  • medicinali che imitano gli effetti della stimolazione del sistema nervoso simpatico su vari tessuti
    come decongestionanti nasali e soppressori dell’appetito (medicinali simpaticomimetici)
  • chinidina, un medicinale utilizzato nelle aritmie cardiache
  • alcaloidi della segale cornuta, medicinali utilizzati per l’emicrania
  • ossitocina, una sostanza che viene somministrata durante il parto per provocare una contrazione dell’utero
  • medicinali utilizzati per ridurre l’appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti.

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

Nurofen Influenza e Raffreddore: quante al giorno?

La dose raccomandata è di 1-2 compresse, seguite eventualmente da altre 1-2 compresse ogni 4 ore, se necessario.

Non superare 6 compresse nelle 24 ore.

Per quanti giorni si può prendere Nurofen Influenza e Raffreddore?

Il trattamento deve essere il più breve possibile e al massimo:

  • Adolescenti (12-18 anni): massimo 3 giorni.
  • Adulti: massimo 5 giorni.

È doping?

Sì, in considerazione della presenza di pseudoefedrina l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare dunque positività ai test antidoping.
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