Sudorazione eccessiva (iperidrosi): cause e rimedi

Ultima modifica

Introduzione

L’iperidrosi è una condizione caratterizzata da un’eccessiva produzione di sudore; la sudorazione può essere generalizzata o interessare solo alcuni distretti corporei, come ad esempio:

  • ascelle,
  • palmi delle mani,
  • piante dei piedi,
  • viso e torace,
  • inguine.

L’iperidrosi interessa in egual misura i due lati del corpo, per esempio i due piedi o le due mani; non espone in genere a rischi gravi la salute, ma può essere imbarazzante e fonte di stress. Può anche avere un impatto negativo sulla qualità della vita e nei casi più gravi indurre sintomi depressivi e ansiosi.

Può insorgere a qualunque età, anche se l’iperidrosi primaria si manifesta tipicamente nell’infanzia o poco dopo la pubertà.

Fotografia ravvicinata di una porzione di pelle molto sudata

iStock.com/Pimonpim Tangosol

Definizione di sudore eccessivo

Non ci sono linee guida su come stabilire l’entità di una sudorazione “normale” e fisiologica; la percezione di sudare eccessivamente e la sensazione che il sudore interferisca con il quotidiano possono però essere ritenuti indici di iperidrosi.

Per esempio, un soggetto può essere considerato affetto da iperidrosi se:

  • evita contatti fisici, come dare la mano, perché consapevole di essere sudato,
  • non partecipa ad attività, come ballare o fare ginnastica, temendo di sudare ancora di più,
  • il sudore è tale da interferire con il proprio lavoro e, per esempio, rende difficile maneggiare utensili o usare una tastiera,
  • ha problemi nelle normali attività quotidiane, come guidare,
  • spende molto tempo a occuparsi del sudore e delle sue conseguenze, per esempio fa docce frequenti e si cambia spesso,
  • tende a isolarsi dagli altri.

Cause

L’iperidrosi può essere classificata in due tipi, in base al fatto che possa o meno essere identificata una causa sottostante, si parla rispettivamente si iperidrosi secondaria e primaria.

Iperidrosi primaria

È l’iperidrosi senza cause apparenti.

Benché non ne siano chiare le origini, si ritiene che dipenda da una parte del sistema nervoso, il sistema nervoso simpatico, e potrebbe avere una componente genetica. Il sistema nervoso simpatico controlla diverse funzioni del corpo che non richiedono la volontarietà, come lo spostamento del cibo all’interno del tratto digerente e il movimento dell’urina dai reni alla vescica.

Il sistema nervoso simpatico agisce anche da termostato. Se sente che la temperatura aumenta eccessivamente, invia un segnale dal cervello ai milioni di cellule sudoripare nel corpo inducendole a produrre sudore. Il sudore raffredda la pelle e riduce la temperatura del corpo.

L’iperidrosi sembra dipendere da un tipo specifico di ghiandola sudoripara, le ghiandole eccrine. Ascelle, palmi delle mani, piante dei piedi e viso hanno più ghiandole eccrine del resto del corpo, fatto che potrebbe spiegare perché queste siano le aree più colpite dall’iperidrosi.

Si ritiene che nell’iperidrosi primaria il cervello invii segnali alle ghiandole eccrine anche quando il corpo non richiede un abbassamento termico.

Alcuni casi di iperidrosi primaria sembrano avere un andamento famigliare, suggerendo che l’origine possa essere una mutazione genetica. Questa consiste in una variazione delle istruzioni cellulari, in grado di alterare i normali meccanismi di funzionamento del corpo.

Alcune mutazioni genetiche possono essere trasmesse ai figli dai genitori.

Iperidrosi secondaria

Quando è invece identificabile una causa si parla di iperidrosi secondaria.

L’iperidrosi secondaria può avere vari fattori scatenanti, in particolare:

L’iperidrosi secondaria spesso inizia più improvvisamente di quella primaria e tende a essere generalizzata a tutto il corpo.

Odore corporeo

Anche se l’iperidrosi è sinonimo di tanto sudore, gli individui affetti non hanno in genere problemi di cattivo odore. Ciò si spiega con il fatto che l’iperidrosi perlopiù non interessa le ghiandole sudoripare responsabili della produzione di cattivi odori, cioè le ghiandole sudoripare apocrine.

Se però il sudore viene scomposto da batteri, può diventare maleodorante. Anche gli alimenti piccanti e gli alcolici possono rendere maleodorante il sudore secreto dalle ghiandole eccrine.

Il problema può essere evitato o contenuto con lo stile di vita, per esempio usando spesso deodoranti e tamponi antitraspiranti ascellari per assorbire il sudore.

Complicazioni

L’iperidrosi non espone in genere a rischi gravi la salute, ma può talvolta provocare problemi fisici ed emozionali.

Può essere un tumore?

Le vampate di calore e la sudorazione notturna sono sintomi comuni nei pazienti con tumore, con una leggera prevalenza nel sesso femminile, ma questo NON significa che se ne soffrite un cancro sia la ragione più probabile.

La sudorazione notturna può essere un sintomo precoce di leucemia, linfomi ( e non Hodgkin) o altre forme tumorali come il tumore alle ossa e al fegato, ma non ne è ancora chiara la ragione; potrebbe essere legato alla risposta del sistema immunitario, in altri casi ad alterazioni ormonali o ancora una conseguenza indiretta della febbre, ma in molti casi il sintomo è comunque associato ad altri segnali più o meno evidenti, come un’inspiegabile perdita di peso.

Non è chiaro perché alcuni tipi di cancro causino sudorazioni notturne. Ciò può accadere perché il tuo corpo sta cercando di combattere il cancro. Anche i cambiamenti del livello ormonale possono essere una causa. Quando il cancro provoca la febbre, il tuo corpo può sudare eccessivamente mentre cerca di raffreddarsi. In alcuni casi, la sudorazione notturna si verifica a causa di trattamenti antitumorali come la chemioterapia, i farmaci che alterano gli ormoni e la morfina.

Se la tua sudorazione notturna si verifica a causa del cancro, probabilmente riscontrerai altri sintomi. Ciò include la febbre e una perdita di peso inspiegabile.

Infezioni fungine

L’iperidrosi aumenta il rischio di sviluppare infezioni fungine come la tigna, in particolare ai piedi (tipicamente, infezioni delle unghie e piede di atleta). Il rischio aumenta perché l’eccesso di sudore associato a calze e scarpe crea un ambiente ideale per la crescita di funghi.

Le infezioni fungine possono essere curate con apposite creme, mentre i casi più gravi possono richiedere l’assunzione di antifungini per bocca.

Altre condizioni della pelle

L’eccesso di sudore può aumentare la suscettibilità ad alcune condizioni cutanee, quali:

  • verruche, cioè piccoli rilievi irregolari della pelle causati dal virus HPV,
  • foruncoli, ossia gonfiori rosso-giallastri alla radice di un pelo, segno di un’infezione del suo follicolo.

La sudorazione può anche peggiorare le condizioni di un eczema.

Impatto emozionale

L’impatto emozionale dell’iperidrosi può essere significativo.

Molti dei soggetti affetti dalla condizione si sentono infelici e, in alcuni casi, depressi. Tra i segni di possibile depressione ricordiamo:

  • diminuito tono dell’umore,
  • sensazione di essere senza speranze,
  • scarso interesse o piacere per le attività un tempo considerate piacevoli.

È importante non trascurare la propria salute mentale e si raccomanda quindi di consultare il proprio medico a fronte di sintomi depressivi, di stress od ansia.

Diagnosi

La diagnosi di iperidrosi è essenzialmente clinica e si basa sull’anamnesi dettagliata e sull’esame obiettivo condotto dal medico o dal dermatologo. Per poter definire un quadro di iperidrosi primaria focale, il consenso scientifico attuale identifica alcuni criteri fondamentali: la sudorazione eccessiva deve essere presente da almeno 6 mesi, senza una causa apparente, e deve presentare almeno due delle seguenti caratteristiche:

  • Interessa entrambi i lati del corpo in modo simmetrico (ad esempio entrambe le mani o entrambe le ascelle).
  • Interferisce significativamente con le attività quotidiane.
  • Si manifesta con almeno un episodio a settimana.
  • L’esordio è avvenuto prima dei 25 anni.
  • Esiste una familiarità per la condizione.
  • La sudorazione eccessiva cessa durante il sonno.

Durante la visita, il medico valuta la distribuzione del sudore e l’impatto psicologico. In caso di sospetta iperidrosi secondaria (specialmente se la sudorazione è generalizzata o si manifesta in età adulta avanzata), vengono prescritti esami di approfondimento per escludere patologie sottostanti. Questi includono tipicamente esami del sangue per monitorare la funzionalità tiroidea (TSH), i livelli di glucosio (per escludere il diabete) e marcatori infiammatori.

In contesti specialistici, possono essere eseguiti test per localizzare con precisione le aree di massima produzione:

  • Test di Minor (test amido-iodio): si applica una soluzione di iodio sulla pelle, seguita da polvere di amido. Le aree che sudano diventano blu scuro o nere, permettendo al medico di mappare con precisione le ghiandole iperattive prima di trattamenti come il botulino.
  • Gravimetria: una carta assorbente viene pesata prima e dopo l’applicazione sulla pelle per un tempo determinato, consentendo di quantificare esattamente il volume di sudore prodotto.

Particolare attenzione viene posta alla sudorazione notturna improvvisa, che richiede un iter diagnostico più approfondito per escludere infezioni croniche o patologie sistemiche più serie.

Trattamento e cure

L’obiettivo primario della terapia per l’iperidrosi non è solo la riduzione quantitativa del sudore, ma il miglioramento della qualità della vita e la prevenzione delle complicazioni cutanee. L’approccio attuale è di tipo “a gradini”, partendo dai rimedi meno invasivi fino a opzioni tecnologiche o chirurgiche nei casi resistenti.

Le opzioni terapeutiche oggi validate includono:

  • Modifiche dello stile di vita e igiene comportamentale.
  • Trattamenti topici (antitraspiranti e farmaci locali).
  • Terapie sistemiche orali (anticolinergici).
  • Procedure ambulatoriali (ionoforesi, tossina botulinica, microonde).
  • Chirurgia nei casi estremi.

Stile di vita

Sebbene non risolva la causa biologica, una gestione attenta delle abitudini quotidiane può ridurre drasticamente il numero di crisi e l’imbarazzo sociale. Si consiglia di:

  • Privilegiare tessuti naturali come cotone, lino o seta, evitando le fibre sintetiche che intrappolano il calore.
  • Utilizzare calzature in pelle o materiali traspiranti, alternando due paia diverse per permettere la completa asciugatura.
  • Limitare il consumo di caffeina, alcol e cibi molto piccanti, che agiscono come stimolanti del sistema nervoso simpatico.
  • Utilizzare regolarmente “scudi ascellari” (tamponi assorbenti monouso) per proteggere i capi d’abbigliamento più delicati.

Terapie topiche e farmacologiche

La prima linea di trattamento medico prevede l’uso di antitraspiranti a base di cloruro di alluminio (in concentrazioni tra il 15% e il 25%). Questi prodotti agiscono creando un “tappo” temporaneo nel dotto della ghiandola sudoripara. Vanno applicati sulla pelle perfettamente asciutta prima di coricarsi e lavati via al mattino. L’irritazione cutanea è l’effetto collaterale più comune, spesso gestibile riducendo la frequenza di applicazione o applicando creme lenitive.

Una novità terapeutica significativa è rappresentata dai farmaci anticolinergici topici (come il glicopirronio bromuro in salviette o creme). Questi agiscono bloccando localmente i recettori del sudore con meno effetti collaterali rispetto alle compresse.

Per i casi più severi o generalizzati, il medico può prescrivere anticolinergici orali (ossibutinina o glicopirrolato). Sebbene efficaci, possono causare effetti sistemici come secchezza delle fauci, stitichezza e visione offuscata, richiedendo un attento monitoraggio del dosaggio. Nei casi in cui l’ansia sociale sia un forte fattore scatenante, una terapia cognitivo-comportamentale può essere integrata per spezzare il circolo vizioso “ansia-sudore-ansia”.

Ionoforesi

La ionoforesi è particolarmente indicata per l’iperidrosi di mani e piedi. Il trattamento prevede l’immersione delle estremità in bacinelle d’acqua attraversate da una corrente elettrica a bassa tensione per circa 20-30 minuti. La corrente “disattiva” temporaneamente le ghiandole sudoripare. Inizialmente sono necessarie diverse sedute settimanali (fase di attacco), seguite da sedute di mantenimento a intervalli variabili (da una settimana a un mese). Esistono oggi dispositivi sicuri per l’uso domiciliare, previo addestramento specialistico.

Tossina botulinica

Le iniezioni di tossina botulinica di tipo A sono una terapia consolidata ed estremamente efficace, specialmente per le ascelle (iperidrosi ascellare). Il trattamento prevede una serie di piccole iniezioni sottocutanee che bloccano temporaneamente il rilascio di acetilcolina, il neurotrasmettitore che attiva il sudore.

  • Durata: L’effetto inizia dopo pochi giorni e dura mediamente dai 6 ai 9 mesi.
  • Vantaggi: Altissima efficacia e procedura rapida in ambito ambulatoriale.
  • Svantaggi: Costo elevato (se non erogato dal SSN) e necessità di ripetere il trattamento. Alle mani può causare una transitoria e lieve debolezza della muscolatura fine.

Tecnologie a microonde e chirurgia

Per chi cerca una soluzione a lungo termine per le ascelle, la terapia a microonde rappresenta l’innovazione più recente e validata. Utilizza energia termica per distruggere selettivamente le ghiandole sudoripare ascellari (che non si rigenerano). È un trattamento non invasivo che offre risultati duraturi in una o due sessioni.

La chirurgia è l’ultima risorsa. La simpatectomia toracica endoscopica (ETS) consiste nel recidere o clampare i nervi che controllano la sudorazione. Sebbene risolutiva per le mani, presenta un rischio significativo di “sudorazione compensatoria”: il corpo smette di sudare nelle aree trattate ma inizia a sudare profusamente in altre zone (come schiena, addome o gambe). Per questo motivo, la selezione dei pazienti deve essere estremamente rigorosa.

In alcuni casi mirati di iperidrosi ascellare, può essere eseguita la rimozione chirurgica diretta delle ghiandole tramite curettage (raschiamento) o liposuzione superficiale in anestesia locale.

Fonti e bibliografia

  • NHS, licensed under the OGL
  • International Hyperhidrosis Society (Sweathelp.org) – Clinical Guidelines.
  • American Academy of Dermatology (AAD) – Hyperhidrosis diagnosis and treatment.

Adattamento dall’inglese a cura della Dr.ssa Greppi Barbara, medico chirurgo

Articoli Correlati
Articoli in evidenza