I sintomi dei tumori: come riconoscerli

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Introduzione

È perfettamente normale preoccuparsi per la propria salute, prestare attenzione ad eventuali cambiamenti nella conformazione e nel funzionamento del proprio corpo significa assumersi la responsabilità di se stessi, ma alcune persone sono più preoccupate all’idea di disturbare il proprio medico inutilmente che della propria salute.

Quando si nota qualcosa di strano, che si tratti di un potenziale sintomo di tumore o di qualsiasi altro disturbo, è invece importante ricordare che il medico di famiglia è a disposizione per aiutare i propri pazienti e lui/lei per primo/a desidera essere messo/a al corrente di eventuali situazioni anomale.

Il curante è in grado di tranquillizzare il paziente quando il disturbo sia dovuto ad una semplice causa trattabile, ma se il sintomo fosse invece causato da qualcosa di grave, il medico di famiglia vorrà saperlo. Prima viene individuato e diagnosticato un cancro, più facile e più efficace sarà il trattamento, quindi è consigliabile rivolgersi al proprio dottore il più presto possibile se si notano sintomi preoccupanti.

È quindi importante ricordare che

  • molti dei sintomi che vedremo possono anche essere dovuti a malattie o condizioni che sono molto più comuni e soprattutto meno gravi di un tumore,
  • bisogna essere consapevoli di ciò che è normale per il proprio corpo e fare attenzione ad eventuali cambiamenti,
  • se si accusa un sintomo preoccupante o insolito è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico per un controllo.

Segni e sintomi sono entrambi segnali di infortunio, malessere, malattia o più in generale di qualcosa che non va nell’organismo, ma indicano due aspetti diversi:

  • Un segno è una manifestazione che può essere rilevata in modo obiettivo da qualcun altro, sia esso il medico o un proprio caro; ne sono esempi la febbre, la pressione alta, un respiro accelerato, …
  • Un sintomo è invece una sensazione percepita dal paziente stesso, ma che al contrario dei segni può non essere osservato facilmente da altri. Ad esempio, debolezza, stanchezza, dolore, formicolio, …

Avvertire un sintomo od osservare un segno può non essere sufficiente per comprenderne, ad esempio un mal di testa può essere causato da una semplice cefalea o da un tumore al cervello, ma attraverso la visita e l’anamnesi (la ricostruzione di stato di salute, storia clinica, fattori di rischio, caratteristiche del sintomo, …) il medico è in grado di farsi un’idea più precisa della causa.

Talvolta nemmeno la visita è sufficiente per formulare una diagnosi certa, ma in questo caso la medicina mette a disposizione numerosi esami di laboratorio e strumentali per aiutare il medico a condurre con successo l’iter diagnostico.

Cos’è un cancro?

Cancro” (o tumore, o neoplasia) è il nome generico che identifica un gruppo di più di 200 malattie in cui le cellule di una qualche parte del corpo iniziano a crescere in maniera incontrollata. Anche se esistono molte tipologie di tumore, fondamentalmente si innescano tutti perché le cellule anomale crescono in maniera incontrollata, viene cioè meno per l’organismo la possibile di regolarne proliferazione e, quando necessario, indurre la cosiddetta morte programmata (un processo che prende il nome di apoptosi).

Il corpo è costituito da miliardi di cellule viventi e ciascuna di queste

  • cresce,
  • prolifera (cioè si divide in nuove cellule)
  • e infine va incontro a morte (programmata o meno);

durante i primi anni di vita di un essere umano le cellule normali si moltiplicano più velocemente per consentire la crescita dell’organismo, per poi rallentare negli anni dell’età adulta.

Un tumore nasce quando una cellula inizia a dividersi in modo autonomo e incontrollato; esistono molte tipologie di cancro, ma tutte si formano a causa di una crescita disordinata e senza limiti delle cellule anomale.

Le cellule tumorali non rispondono più ai segnali inviati dall’organismo e continuano invece a moltiplicarsi incessantemente, senza mai morire per lasciare spazio alle nuove cellule; la crescita può essere così caotica da causare un’invasione nei tessuti circostanti, comportamento vietato alle cellule normali.

Crescere in maniera incontrollata e invadere altri tessuti sono le caratteristiche che trasformano una cellula sana in cellula tumorale.

RIcostruzione grafica di una cellula tumorale in mezzo a cellule sane

iStock.com/CIPhotos

Le cellule in genere diventano tumorali a causa dei danni provocati al DNA, il codice genetico presente in ognuna di esse su cui sono presenti tutte le istruzioni relative al buon funzionamento, comprese quelle relative alle condizioni che devono necessariamente portare a morte la cellula, ad esempio a seguito di malfunzionamenti o dietro stimolo dell’organismo.

A volte la causa del danno al DNA è qualcosa di ovvio, come il fumo di sigaretta, ma molto più spesso non viene trovata nessuna causa evidente o chiara.

Un’ultima triste caratteristica acquisita dalle cellule tumorali è la capacità di diffondersi ad altre parti del corpo, attraverso vasi sanguigni e linfatici, per formare ulteriori tumori che sostituiscono il tessuto normale (metastasi).

Perché un tumore causa sintomi?

È purtroppo tristemente noto come i tumori maligni non trattati possano causare gravi disturbi e spesso persino la morte; molti dei segni e sintomi caratteristici di un tumore sono specifici perché dipendenti da

  • localizzazione,
  • dimensione,
  • effetti che provoca su organi e tessuti,
    • circostanti, ad esempio in caso di compressione,
    • a distanza, ad esempio in caso di produzione di ormoni ed altri trasmettitori.

Se il tumore si è diffuso (metastatizzato), i segni o sintomi possono quindi comparire in diverse parti del corpo.

A volte purtroppo il cancro può rimanere silente e non causare alcun sintomo; i tumori del pancreas, per esempio, di solito non causano sintomi fino a quando non raggiungono una dimensione abbastanza grande da

  • comprimere i nervi o gli organi vicini (questo provoca mal di schiena o mal di pancia),
  • crescere intorno al dotto biliare e bloccare il flusso della bile (questo provoca un ingiallimento degli occhi e della pelle chiamato ittero),
  • causare una rilevante compromissione della capacità di produzione ormonale (ad esempio dell’insulina, con la consente comparsa di diabete).

Un cancro può anche causare sintomi sistemici, meno specifici, come febbre, stanchezza estrema (affaticamento) e perdita di peso. Questo può essere causato dal fatto che

  • le cellule tumorali consumano la maggior parte dell’approvvigionamento energetico del corpo,
  • possono rilasciare sostanze che alterano il modo in cui il corpo produce energia dagli alimenti,
  • possono interferire sul buon funzionamento del sistema immunitario.

Quale utilità possono avere i segni e i sintomi?

Il trattamento è più efficace quando il cancro è scoperto in fase precoce, questo vale per qualsiasi tipo di tumore.

Nelle prime fasi, quando è ancora di piccole dimensioni, è più facile da aggredire con i farmaci o da rimuovere con la chirurgia, ed è meno probabile che si sia già diffuso in altre zone dell’organismo (metastasi).

Nel caso del tumore al seno, per esempio,

  • se il tumore viene identificato allo stadio 0 (la situazione meno grave) la sopravvivenza a cinque anni nelle donne trattate è superiore al 98%,
  • se i linfonodi contengono già cellule tumorali la sopravvivenza a cinque anni scende al 75-80% circa,
  • se il cancro si è già metastatizzato a polmoni, fegato e/o ossa, la prognosi diventa più complessa, sebbene le nuove terapie biologiche stiano estendendo significativamente la sopravvivenza e la qualità della vita.

Le persone possono essere portate a ignorare i sintomi, talvolta perché non danno la giusta importanza, ma spesso per paura di quello che potrebbero scoprire. Alcuni sintomi come una tosse insistente possono sembrare poco importanti, ma nessun sintomo deve essere ignorato o trascurato, soprattutto se persiste nel tempo o peggiora.

Nella maggior parte dei casi si tratterà di cause più banali, ad esempio il reflusso gastroesofageo è una spiegazione molto comune per una persistente ed apparentemente inspiegabile tosse secca, ma è importante verificare, per escludere ogni evenienza. Se la causa non è un tumore il medico potrà comunque aiutare a capire di cosa si tratta e prescrivere una terapia, se necessaria.

Quali sono i segni e i sintomi generali del cancro?

Di seguito elencheremo alcuni dei sintomi più comuni di cancro, cercando di individuare i fattori a cui prestare attenzione, ma non si deve dimenticare che

Il tumore non è una malattia, ma un insieme di di più di 200 forme di malattia, ciascuna con le proprie caratteristiche, peraltro ulteriormente variabili da un paziente all’altro.

Se si accusa un sintomo non incluso in questo elenco che persiste per diverse settimane, è consigliabile consultare comunque il proprio medico di famiglia.

Possono essere sintomi dovuti alla presenza di un tumore:

  • febbre,
  • affaticamento,
  • dolore,
  • cambiamenti della pelle, come ad esempio
    • recente cambiamento di una verruca o di un neo o qualsiasi nuovo cambiamento della pelle,
    • un’ulcerazione che non guarisce,
  • cambiamento delle abitudini intestinali,
  • difficoltà o altri disturbi della minzione,
  • macchie bianche all’interno della bocca o sulla lingua,
  • sanguinamento insolito o secrezione, come ad esempio:
    • sangue nelle urine,
    • sanguinamento vaginale,
    • sangue nelle feci,
  • cambiamenti al seno, come ad esempio:
    • variazione delle dimensioni o della forma del seno o del capezzolo,
    • cambiamento della consistenza della cute,
    • comparsa di una massa sotto la superficie,
  • disturbi legati all’alimentazione, come ad esempio:
  • tosse fastidiosa o raucedine,
  • inspiegabile sudorazione notturna,
  • affanno.

Molto spesso la presenza di uno o più di questi sintomi ha nella realtà una spiegazione diversa dalla presenza di un tumore maligno, potrebbero per esempio essere causati da formazioni benigne o da patologie diverse, ma in caso di persistenza di un disturbo anche banale oltre le due settimane si raccomanda di rivolgersi al medico per verificare.

Si noti che generalmente un tumore non è causa di dolore, soprattutto nelle prime fasi, è quindi importante andare a fondo di un sintomo anche in assenza di male.

Inspiegabile perdita di peso

Se si perde improvvisamente molto peso in un breve periodo di tempo e non si sta seguendo una dieta dimagrante, è consigliabile rivolgersi al proprio medico di famiglia per un controllo. Per “molto peso” si intende circa 5 kg in un paio di mesi (ma dipende anche dall’altezza e dal peso normali).

Questo accade più spesso con i tumori del pancreas, dello stomaco, dell’esofago (canale che collega la gola allo stomaco) o del polmone.

Febbre

Un aumento della temperatura corporea può capitare a chiunque, spesso per cause infettive come un semplice raffreddore; nella maggior parte dei casi la durata è limitata a pochi giorni, quelli necessari all’organismo per sconfiggere il microrganismo responsabile (batterio, virus, fungo).

Se il rialzo persistesse per settimane/mesi, o ricorresse frequentemente, magari in modo intermittente, ma senza altre spiegazioni, potrebbe essere segno di una reazione immunitaria verso un tumore come un linfoma o una leucemia; negli altri tumori la febbre compare invece di norma a seguito di metastatizzazione.

Affatticamento

La stanchezza e l’affaticamento sono sensazioni che conosciamo tutti, ma quando sono così gravi da non migliorare nemmeno con il riposo potrebbero essere indicative di tumore; il sintomo può essere causato precocemente come nel caso delle leucemie, oppure dovuto per esempio alla progressiva comparsa di anemia in caso di perdita di sangue intestinale in caso di tumore al colon.

Dolore

Il dolore può essere un sintomo precoce di alcuni tumori come il cancro alle ossa o il cancro ai testicoli. Un mal di testa persistente o che non migliora con il trattamento può essere un sintomo di un tumore al cervello. Il mal di schiena può essere un sintomo del cancro del colon, del retto, o dell’ovaio.

In molti casi un dolore dovuto al cancro significa che questo si è già diffuso (metastatizzato) dal luogo originario, ma in una minoranza di pazienti può invece essere un segno precoce di alcuni tumori, tra cui quelli delle ossa.

Cambiamenti della pelle

Oltre ai tumori della pelle, anche altri tumori possono causare alterazioni cutanee evidenti, con questi segni e sintomi:

  • aspetto più scuro della pelle (iperpigmentazione),
  • consistenza diversa al tatto,
  • pelle e occhi giallastri (ittero),
  • pelle arrossata (eritema),
  • prurito,
  • eccessiva crescita di peli (irsutismo).

Cambiamento delle abitudini intestinali

È importante conoscere le proprie abitudini, per esempio quante volte si evacua ed in che modo.

Eventuali sintomi anomali come

  • costipazione a lungo termine,
  • sanguinamento anale senza altre spiegazioni (come la presenza di emorroidi),
  • diarrea,
  • mal di pancia persistente,
  • presenza di un nodulo avvertito a livello addominale,
  • cambiamenti nella dimensione delle feci o feci colorate di nero (melena),

possono essere un segno di cancro al colon.

Difficoltà nella minzione

Faticare a iniziare la minzione, avvertire dolore, vedere sangue nelle urine o manifestare un cambiamento nella funzione della vescica (ad esempio il bisogno di urinare più o meno spesso del solito) potrebbero essere legati al cancro della vescica o della prostata.

Da notare che un’ipertrofia prostatica benigna è una causa molto più comune, ma come sempre una diagnosi precoce può fare un’enorme differenza in termini di prognosi.

Ferite che non guariscono

Normalmente la pelle riesce a rigenerarsi in maniera efficace e le ferite di solito guariscono entro una settimana circa. Una sovrainfezione batterica può spiegare una ferita che non guarisce, anche il diabete può rallentare ed in alcuni casi addirittura impedire i processi di cicatrizzazione, ma un’area lesionata od un’ulcera

  • nella bocca o sulla lingua,
  • sui genitali (pene o vulva),
  • sulla pelle, in particolare sulle zone che sono state molto esposte al sole

può anche essere un segno di cancro.

I tumori della pelle possono sanguinare e apparire come ferite che non guariscono.

Macchie bianche all’interno della bocca o sulla lingua

Macchie bianche all’interno della bocca e sulla lingua possono essere dovuta alla leucoplachia, una lesione pre-cancerosa causata da irritazione frequente. È spesso causata dal fumo e, se non trattata, può evolvere in tumore.

Sanguinamento insolito o secrezione

Il sanguinamento anomalo può non essere causato dal cancro, ma è un segno che qualcosa non va ed è importante sottoporsi a un controllo.

Un sanguinamento insolito causato da un tumore può verificarsi, a seconda dei casi, sia in fase precoce che più avanzata:

Tutti questi casi possono avere spiegazioni diverse, per esempio rispettivamente (elenco non esaustivo)

ma si tratta di sintomi da verificare sempre e comunque.

Ispessimento o nodulo al seno o in altre parti del corpo

Molti tumori possono essere avvertiti attraverso la pelle, mediante palpazione, come ad esempio quelli che si verificano

  • nel seno,
  • nei testicoli,
  • nei linfonodi (ghiandole)
  • e nei tessuti molli del corpo.

La maggior parte dei tumori al seno e ai testicoli sono individuati dalla persona interessata o dal partner, per questo è importante conoscere la conformazione e l’aspetto del proprio corpo, in modo da notare subito qualsiasi cambiamento.

È importante avere l’abitudine di

Un nodulo o un ispessimento possono essere un segno precoce o avanzato del cancro e devono essere segnalati al medico, soprattutto se sono stati appena individuati o si è notato un aumento delle dimensioni.

Un nodulo al collo, all’inguine o all’ascella potrebbe essere un linfonodo ingrossato ed anche questo può rappresentare un segno di cancro, oppure più frequentemente e banalmente un’infezione non trattata. In entrambi i casi, è necessario consultare il proprio medico di famiglia.

È importante far controllare eventuali noduli non appena vengono notati, ma è importante ricordare che molti noduli sono causati da altre condizioni e non da tumori.

Indigestione o difficoltà a deglutire

Le difficoltà digestive e i problemi di deglutizione persistenti possono essere segni di cancro dell’esofago (il canale della deglutizione che arriva allo stomaco), dello stomaco, o della faringe (gola), ma come la maggior parte dei sintomi presenti in questo elenco, molto più spesso sono causati da una patologia diversa dal tumore.

Recente cambiamento di una verruca o di un neo o qualsiasi nuovo cambiamento della pelle

Qualsiasi verruca, neo o lentiggine che

  • cambi colore, dimensione o forma,
  • perda il suo bordo definito,
  • sanguini,
  • causi prurito

dev’essere esaminato da un medico.

Un cambiamento della pelle può essere suggestivo di melanoma che, se scoperto in fase precoce, può essere curato con successo.

Se si hanno molti nei, o se sono localizzati in zone difficili da vedere, è consigliabile chiedere aiuto a un familiare o a un amico per esaminarli; da notare che si può avere un rischio più elevato di melanoma se si ha una famigliarità per questo tumore e più di 50-100 nei.

Tosse fastidiosa o raucedine

Una tosse che persiste da tre settimane o più potrebbe essere un segno di cancro ai polmoni.

Una raucedine ostinata può essere un segno di cancro della laringe o della ghiandola tiroidea.

Cambiamenti del capezzolo

In caso di

  • secrezione dal capezzolo (in particolare con tracce di sangue),
  • cambiamenti nella posizione del capezzolo,
  • irritazione cutanea sopra o intorno al capezzolo

è consigliabile consultare il proprio medico di famiglia per escludere un possibile tumore al seno.

Inspiegabile sudorazione notturna

Se improvvisamente iniziano a verificarsi eccessive e inspiegabili sudorazioni notturne, consultare il medico per un controllo.

La sudorazione notturna può essere un sintomo di alcune tipologie di cancro, per esempio i linfomi, oltre ad essere ovviamente legate a condizioni benigne come le tipiche vampate della menopausa della donna, problemi tiroidei e altro.

Affanno

L’affanno può avere numerose spiegazioni, come un po’ di anemia da carenza di ferro, ma è un sintomo che non va mai trascurato e deve essere sempre verificato dal medico, anche perché soprattutto con il passare degli anni è spesso legati anche a potenziali problemi cardiaci, come le coronaropatie e malattie cardiorespiratorie.

Come viene diagnosticato un tumore

Il percorso diagnostico moderno è un processo strutturato che mira non solo a confermare la presenza di una neoplasia, ma a definirne con estrema precisione le caratteristiche biologiche e molecolari. Questo approccio è fondamentale per impostare una terapia personalizzata.

Valutazione clinica e anamnesi

Il primo passo avviene solitamente nello studio del medico di famiglia. Attraverso l’anamnesi, il medico raccoglie informazioni sulla storia clinica, sui fattori di rischio (come il fumo o la familiarità) e sulle caratteristiche dei sintomi. Segue una visita medica accurata per rilevare segni obiettivi, come linfonodi ingrossati o masse palpabili.

Esami di laboratorio e biomarcatori

Gli esami del sangue e delle urine forniscono indizi importanti sulla funzionalità degli organi. I marcatori tumorali (sostanze prodotte dalle cellule cancerose o dall’organismo in risposta al tumore) possono essere utili per monitorare la malattia, ma raramente sono sufficienti da soli per una diagnosi iniziale, poiché possono risultare alterati anche in condizioni non tumorali.

Una frontiera consolidata è la biopsia liquida, un test non invasivo che ricerca frammenti di DNA tumorale circolante nel sangue, utile soprattutto per il monitoraggio e per guidare le scelte terapeutiche in alcuni tipi di cancro al polmone o al colon.

Imaging diagnostico

Le tecnologie di imaging permettono di visualizzare l’interno del corpo per localizzare la massa e valutarne l’estensione:

  • Ecografia: Utilizza ultrasuoni ed è spesso il primo esame per noduli al seno, alla tiroide o all’addome.
  • Radiografia e Mammografia: Fondamentali per lo studio del torace e per la prevenzione del tumore al seno.
  • Tomografia Computerizzata (TC): Fornisce immagini dettagliate e tridimensionali degli organi interni.
  • Risonanza Magnetica (RM): Particolarmente efficace per studiare i tessuti molli, il cervello e il midollo spinale.
  • PET (Tomografia a Emissione di Positroni): Utilizza un radiofarmaco per individuare le aree con un metabolismo cellulare accelerato, tipico dei tumori attivi.

Biopsia e profilazione molecolare

La diagnosi definitiva richiede quasi sempre l’esame istologico. Un piccolo campione di tessuto viene prelevato (tramite agoaspirato, biopsia incisionale o durante un intervento chirurgico) e analizzato al microscopio da un anatomo-patologo.

Oggi la diagnosi non si ferma all’aspetto visivo delle cellule: viene effettuata la profilazione genomica per identificare mutazioni specifiche. Sapere se un tumore presenta una particolare alterazione genetica permette di prevedere la risposta a farmaci mirati, rendendo la diagnosi l’atto finale di un’analisi biochimica complessa.

Percorsi di cura e terapie

L’obiettivo della terapia oncologica moderna è la cura definitiva o, quando questa non è possibile, la cronicizzazione della malattia e il mantenimento di un’ottima qualità di vita. La strategia terapeutica viene oggi decisa da un team multidisciplinare (Tumor Board) che comprende oncologi, chirurghi, radioterapisti, radiologi e patologi.

Chirurgia oncologica

Rappresenta spesso la prima opzione per i tumori solidi localizzati. L’obiettivo è la rimozione completa della massa tumorale e, se necessario, dei linfonodi satelliti. Oggi si privilegiano approcci mininvasivi, come la laparoscopia o la chirurgia robot-assistita, che garantiscono un recupero più rapido, minori complicanze e una precisione millimetrica nella conservazione dei tessuti sani circostanti.

Radioterapia

Utilizza radiazioni ad alta energia per distruggere le cellule tumorali o impedirne la crescita. Può essere utilizzata come trattamento principale, prima della chirurgia per ridurre la massa (neoadiuvante) o dopo l’intervento per eliminare eventuali cellule residue (adiuvante). Le tecniche moderne, come la radioterapia stereotassica e la protonterapia, permettono di concentrare il raggio sul tumore risparmiando quasi totalmente gli organi sani vicini.

Terapie sistemiche: la medicina di precisione

Questi trattamenti circolano in tutto il corpo attraverso il sangue:

  • Chemioterapia: Agisce sulle cellule che si dividono rapidamente. Sebbene sia associata a effetti collaterali, i moderni farmaci di supporto (antiemetici e fattori di crescita) ne hanno migliorato enormemente la tollerabilità.
  • Terapie a bersaglio molecolare (Targeted Therapy): Farmaci “intelligenti” che colpiscono esclusivamente specifiche molecole necessarie alla sopravvivenza del tumore, riducendo i danni alle cellule normali.
  • Immunoterapia: È la grande rivoluzione dell’ultimo decennio. Invece di colpire il tumore, questi farmaci “sbloccano” il sistema immunitario del paziente, permettendogli di riconoscere e distruggere le cellule cancerose. È efficace in un numero sempre crescente di neoplasie, come il melanoma e il tumore del polmone.
  • Ormonoterapia: Utilizzata per i tumori che dipendono dagli ormoni per crescere, come molti carcinomi della mammella e della prostata.

Supporto e stile di vita

La cura del tumore non si limita ai farmaci. Un ruolo cruciale è svolto dall’oncologia integrata, che si occupa del benessere complessivo del paziente:

  • Nutrizione: Una dieta equilibrata aiuta il corpo a tollerare meglio le terapie e a prevenire la recidiva.
  • Attività fisica: È dimostrato che un esercizio fisico moderato e costante riduce la stanchezza (fatigue) legata ai trattamenti e migliora la prognosi a lungo termine.
  • Supporto psicologico: Fondamentale per affrontare l’impatto emotivo della diagnosi e gestire l’ansia durante il percorso di cura.

Tutti questi approcci vengono personalizzati sulla base delle condizioni generali del paziente (età, altre patologie presenti) e delle sue preferenze, assicurando un percorso terapeutico che sia non solo efficace, ma anche dignitoso e rispettoso della persona.

Conclusione

È importante ricordare che nella maggior parte dei pazienti questi sintomi si riveleranno essere una condizione diversa dal cancro, ma sono tutti segni di malattia e non sarà tempo sprecato farli controllare del proprio medico di famiglia.

È consigliabile rivolgersi al medico sempre più presto possibile, meglio un controllo in più che uno in meno.

Fonti e bibliografia

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