Introduzione
Il tumore allo stomaco è una malattia in cui le cellule maligne si formano nella mucosa dello stomaco, un organo situato nell’addome superiore ed in grado di coadiuvare la digestione del cibo.
I sintomi iniziali del cancro gastrico sono purtroppo vaghi e comuni ad altre patologie, come ad esempio gastriti e ulcere, in quando comprendono:
- difficoltà digestive,
- dolore o bruciore di stomaco,
- sensazione di pienezza,
- gonfiore.
In fasi più avanzate possono inoltre comparire
- nausea e vomito (eventualmente con sangue),
- sangue nelle feci,
- disfagia (difficoltà a deglutire),
- diminuzione inspiegabile di peso.
Quasi tutti i tumori gastrici sono adenocarcinomi, ossia tumori che iniziano in cellule che producono e rilasciano muco e altri fluidi. Altri tipi di cancro gastrico sono
Il tumore gastrico si presenta soprattutto in età avanzata, dopo i 65 anni, e la causa predisponente più frequente è l’infezione da parte dell’Helicobacter pylori. Questo batterio infatti è in grado di provocare una gastrite cronica che nel corso di molti anni può condurre le cellule dello stomaco verso una degenerazione neoplastica.
Il tumore allo stomaco in fase iniziale è spesso asintomatico e questo aggrava la prognosi, poiché si giunge ad una diagnosi tardivamente, quando ormai il tumore ha metastatizzato in diversi organi e il trattamento risulta essere poco efficace; difficoltà digestive e disagio possono essere i primi sintomi a comparire, ma ovviamente molti altri disturbi possono causare gli stessi sintomi. Negli stadi avanzati possono comparire sangue nelle feci, vomito, perdita di peso inspiegabile, ittero o problemi di deglutizione.
Le opzioni di trattamento includono la chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia, l’immunoterapia e le terapie a bersaglio molecolare.
Stomaco
Lo stomaco è un organo cavo situato nella parte superiore dell’addome, sotto le costole.
Fa parte dell’apparato digerente. Il cibo passa dalla bocca allo stomaco attraverso l’esofago. Al suo interno il cibo diventa liquido e viene poi spinto dai muscoli presenti nella parete verso l’intestino tenue.
La parete dello stomaco è formata da cinque strati:
- Strato o rivestimento interno (mucosa): I succhi prodotti dalle ghiandole dello strato interno aiutano a digerire il cibo. La maggior parte dei tumori dello stomaco si forma in questo strato.
- Sottomucosa: È il tessuto di sostegno per lo strato interno.
- Strato muscolare: I muscoli di questo strato si contraggono per mescolare e ridurre il cibo in poltiglia.
- Sottosierosa: È il tessuto di sostegno per lo strato esterno.
- Strato esterno (sierosa): Lo strato esterno copre lo stomaco. Tiene l’organo in sede.

Lo stomaco è l’organo cavo in figura, collegato in alto all’esofago e in basso al duodeno (iStock.com/yodiyim)
Cause e fattori di rischio
Quando ci viene detto di avere un cancro allo stomaco è naturale chiedersi cosa possa aver causato questa malattia, ma nessuno conosce le esatte cause. I medici raramente sanno perché una persona possa essere affetta da un cancro allo stomaco e un’altra no, ma possono essere individuati alcuni fattori di rischio (ossia qualcosa che può aumentare la probabilità di sviluppare una malattia).
Gli studi hanno rilevato i seguenti fattori di rischio per il cancro allo stomaco:
Patologie
Le seguenti condizioni mediche possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco:
- Infezione allo stomaco da Helicobacter pylori (H. pylori), ma è bene sottolineare che esserne portatori non significa necessariamente che si svilupperà un cancro in futuro.
- Metaplasia intestinale (una condizione in cui le cellule che rivestono lo stomaco sono sostituite da cellule che normalmente rivestono l’intestino).
- Gastrite atrofica cronica (assottigliamento della mucosa dello stomaco causata da un’infiammazione a lungo termine dello stomaco).
- Anemia perniciosa (un tipo di anemia causata dalla carenza di vitamina B12).
- Poliposi (gastrica) allo stomaco.
Famigliarità
Le condizioni genetiche possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco nelle persone con una delle seguenti situazioni:
- Madre, padre, sorella o fratello affetto/a da cancro allo stomaco.
- Gruppo sanguigno A.
- Sindrome di Li-Fraumeni.
- Poliposi adenomatosa familiare (FAP).
- Cancro colorettale ereditario non poliposico (HNPCC; sindrome di Lynch).
Dieta
Il rischio di cancro allo stomaco può aumentare in persone che:
- Seguono una dieta povera di frutta e verdura.
- Seguono una dieta ricca di alimenti salati o affumicati.
- Consumano alcolici.
- Assumono alimenti che non sono stati preparati o conservati come dovrebbero.
Stile di vita
- I fumatori hanno più probabilità rispetto ai non fumatori di sviluppare il cancro allo stomaco. I grandi fumatori sono più a rischio.
- La mancanza di attività fisica può aumentare il rischio.
- Infine le persone obese possono presentare un rischio maggiore.
Cause ambientali
I fattori ambientali che possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco sono:
- L’essere esposti a radiazioni.
- Lavorare nell’industria della gomma o del carbone.
- Il rischio di cancro allo stomaco è maggiore nelle persone che provengono da Paesi in cui il cancro allo stomaco è una malattia comune.
Età e sesso
Il cancro dello stomaco colpisce le persone a partire mediamente dai 45 anni di età.
Il rapporto fra uomini e donne è 1,6:1 e colpisce maggiormente tra le classi sociali più basse. In Italia si è verificata una importante diminuzione sia dell’incidenza sia della mortalità in entrambi i sessi.
Conclusione
La presenza di uno o più fattori di rischio non significa necessariamente che si svilupperà sicuramente la malattia (per esempio molte persone sono affette da un’infezione da H. pylori, ma non hanno mai sviluppato un cancro), d’altra parte non tutte le persone affette da questa malattia presentano uno o più fattori di rischio.
Sintomi
Il tumore allo stomaco nelle fasi iniziali spesso non provoca sintomi, mentre quando il cancro cresce quelli più comuni sono:
- disturbo o dolore nell’area dello stomaco,
- difficoltà di deglutizione,
- nausea e vomito,
- perdita di peso,
- sensazione di pienezza o gonfiore dopo un piccolo pasto,
- vomito con sangue (ematemesi) o presenza di sangue nelle feci (melena),
- anemia occulta (riduzione di globuli rossi ed emoglobina da perdita cronica di sangue, senza una causa facilmente identificabile, che spesso causa anche pallore e stanchezza).
Il colore scuro delle feci è legato al fatto che durante il tragitto nell’intestino, il sangue viene ossidato e degradato dalla flora batterica intestinale, acquistando un colore molto scuro.
Molto spesso questi sintomi non sono dovuti a un cancro, ma potrebbero anche essere causati da un altro problema di salute come un’ulcera o un’infezione. Se accusi uno di questi sintomi è consigliabile informare il medico in modo da individuare una diagnosi e una terapia il più presto possibile.
Diagnosi
Il percorso diagnostico per il tumore allo stomaco è oggi estremamente preciso e mira non solo a confermare la presenza della neoplasia, ma a definirne con esattezza l’estensione e le caratteristiche molecolari per personalizzare la cura.
Esame endoscopico e biopsia
La gastroscopia (EGDS) rimane il “gold standard” per la diagnosi. Attraverso l’uso di endoscopi ad alta definizione, il gastroenterologo può visualizzare direttamente la mucosa gastrica. Durante l’esame vengono prelevati campioni di tessuto (biopsia) in diverse aree sospette. La biopsia è fondamentale per determinare il tipo istologico del tumore e per la ricerca dell’Helicobacter pylori tramite test rapidi o analisi patologica.
Stadiazione del tumore
Una volta confermata la diagnosi, è necessario stabilire quanto la malattia sia diffusa. Gli strumenti principali includono:
- TC addome e torace con mezzo di contrasto: serve per valutare le dimensioni del tumore, il coinvolgimento dei linfonodi e la presenza di eventuali metastasi a distanza.
- Ecoendoscopia (EUS): un’ecografia eseguita tramite l’endoscopio che permette di vedere con estrema precisione quanto profondamente il tumore ha infiltrato gli strati della parete gastrica.
- Laparoscopia diagnostica: una tecnica chirurgica mininvasiva che permette di esplorare direttamente la cavità addominale. È spesso raccomandata per escludere piccoli focolai tumorali sul peritoneo che la TC potrebbe non rilevare, evitando così interventi chirurgici non necessari.
- PET-TC: utilizzata in casi selezionati per identificare aree di malattia non visibili con le tecniche convenzionali.
Caratterizzazione molecolare
Oggi la diagnosi non si limita alla morfologia delle cellule. Sul campione bioptico vengono regolarmente eseguiti test per identificare biomarcatori specifici che guidano le terapie moderne:
- Stato di HER2: per valutare l’uso di farmaci mirati.
- Instabilità microsatellitare (MSI/dMMR): fondamentale per capire se il paziente può beneficiare dell’immunoterapia.
- Espressione di PD-L1: un indicatore che aiuta a prevedere la risposta ai farmaci immunoterapici.
- Espressione di Claudina 18.2 (CLDN18.2): un biomarcatore emergente per nuove terapie mirate.
Diffusione e sopravvivenza
In Italia rappresenta il 5% delle nuove diagnosi nell’uomo e poco meno nella donna mentre, a livello mondiale, è il terzo tumore relativamente alle morti causate (dopo il cancro al seno ed al polmone); in Italia, come nella maggior parte dei Paesi occidentali, la diffusione è fortunatamente in declino da anni grazie al miglioramento dell’alimentazione e ai cambiamenti delle modalità di conservazione del cibo (non più sotto sale).
In base alle statistiche americane (anni 2007-13) la sopravvivenza media a cinque anni è del 30.6%.
La fase in cui avviene la diagnosi è essenziale, l’AIRC stima che “il cosiddetto early gastric cancer (cancro gastrico iniziale) ha […] una sopravvivenza a cinque anni del 90%, in tutti gli altri casi […] attorno al 25%”.
In Italia, come negli altri Paesi sviluppati, si è rilevato negli ultimi anni un leggero declino dell’incidenza di cancro gastrico, spiegabile con le migliori condizioni igienico-sanitarie e con l’efficacia della terapia contro l’H. Pylori, che permette l’eradicazione dell’infezione eliminando uno dei fattori di rischio più importanti nello sviluppo del tumore.
Cura
L’approccio terapeutico al tumore dello stomaco è oggi multidisciplinare: un team composto da chirurghi, oncologi, radioterapisti e nutrizionisti collabora per definire il percorso migliore. Gli obiettivi variano dalla guarigione completa (approccio curativo) al controllo dei sintomi e al prolungamento della vita (approccio palliativo).
Trattamento chirurgico
La chirurgia rimane il pilastro per i tumori potenzialmente guaribili. A seconda della localizzazione e dell’estensione, si può procedere con:
- Resezione endoscopica: riservata a tumori piccolissimi e superficiali (stadio iniziale), eseguita durante una normale gastroscopia senza incisioni esterne.
- Gastrectomia subtotale: rimozione della parte di stomaco colpita dal tumore (solitamente la parte inferiore).
- Gastrectomia totale: rimozione dell’intero stomaco. In questo caso l’esofago viene collegato direttamente all’intestino tenue per permettere il passaggio del cibo.
- Linfadenectomia: rimozione dei linfonodi vicini allo stomaco, essenziale per ridurre il rischio di recidiva.
Oggi molti di questi interventi possono essere eseguiti con tecniche mininvasive (laparoscopia o chirurgia robotica), che garantiscono un recupero più rapido e meno dolore post-operatorio.
Terapia farmacologica (Chemioterapia e Immunoterapia)
La strategia medica si è evoluta verso la “terapia perioperatoria”:
- Terapia neoadiuvante: la chemioterapia viene somministrata prima dell’intervento per ridurre la massa tumorale e facilitare l’operazione. Il protocollo standard attuale (noto come FLOT) ha migliorato significativamente le probabilità di guarigione.
- Terapia adiuvante: completamento del ciclo di cure dopo l’intervento per eliminare eventuali cellule residue.
- Immunoterapia e terapie mirate: nei casi di malattia avanzata o metastatica, l’uso di farmaci che stimolano il sistema immunitario (come i farmaci anti-PD-1) o che colpiscono proteine specifiche (come il Trastuzumab per i tumori HER2-positivi o il Ramucirumab per bloccare la vascolarizzazione del tumore) rappresenta lo standard di cura, spesso in combinazione con la chemioterapia tradizionale.
Radioterapia
La radioterapia può essere utilizzata in combinazione con la chemioterapia dopo l’intervento per migliorare il controllo locale della malattia, o con finalità palliativa per ridurre il dolore o bloccare eventuali sanguinamenti in stadi avanzati.
Stile di vita e supporto nutrizionale
La nutrizione gioca un ruolo cruciale. Dopo una gastrectomia, il paziente deve adattarsi a una nuova modalità alimentare:
- Consumare pasti piccoli e molto frequenti (6-8 al giorno).
- Masticare lentamente per facilitare la digestione.
- Integrare regolarmente la vitamina B12 tramite iniezioni intramuscolari, poiché lo stomaco non è più in grado di assorbirla.
- Monitorare il peso corporeo per prevenire la malnutrizione, spesso avvalendosi del supporto di un dietista specializzato.
L’astensione totale dal fumo e la moderata attività fisica compatibile con le condizioni cliniche sono raccomandate per migliorare la risposta alle cure e la qualità della vita.
Prevenzione
Smettere di fumare
Gli studi dimostrano che il fumo è legato a un maggiore rischio di cancro allo stomaco. Smettere di fumare o non fumare riduce il rischio. I fumatori che smettono riducono il loro rischio nel corso del tempo.
Trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori
Gli studi dimostrano che l’infezione cronica da Helicobacter pylori (H. pylori) è legata a un maggiore rischio di tumore.
Quando il batterio H. pylori infetta lo stomaco, questo può manifestare un’infiammazione e possono verificarsi dei cambiamenti nelle cellule che rivestono le pareti. Nel corso del tempo, queste cellule diventano anomale e possono causare un cancro.
Alcuni studi dimostrano che il trattamento dell’infezione da H. pylori con antibiotici riduce il rischio di cancro. Ulteriori studi sono necessari per scoprire se il trattamento dell’infezione da H. pylori con antibiotici riduce il numero di decessi per cancro allo stomaco o evita che i cambiamenti nel rivestimento dello stomaco peggiorino causando l’insorgenza di un cancro.
Alimentazione
Verdure non amidacee
Gli studi sono molti e concordi, in particolare esistono molti studi sulle verdure verdi e gialle, in cui si è notata una correlazione dose-dipendente. Probabilmente le verdure non amidacee proteggono dal cancro allo stomaco.
Ortaggi bulbosi
Per ortaggi bulbosi si intendono prodotti come l’aglio o la cipolla. Soprattutto il primo è stato spesso studiato in relazione alle infezioni di Helicobacter pylori, un batterio riconosciuto come causa certa di cancro allo stomaco. Sebbene gli studi non siano molti, sono tutti concordi e mostrano una risposta dose-dipendente. Gli ortaggi bulbosi probabilmente proteggono dal cancro allo stomaco.
Frutta
Gli studi sono molti e sono concordi, c’è un’evidenza di meccanismo dose-dipendente. Probabilmente la frutta protegge contro il cancro allo stomaco.
Legumi, compresa la soia e i suoi prodotti
I legumi contengono alcuni composti come gli isoflavoni che hanno mostrato delle proprietà anticancerose, soprattutto la soia. Inoltre, questi non sono gli unici composti che potrebbero aiutare nella prevenzione del cancro. Tuttavia gli studi sono pochi e non sempre concordi, è ragionevole dire quindi che è solo possibile che i legumi proteggano dal cancro allo stomaco.
Alimenti contenenti selenio
Questi alimenti sono di tipo animale (carne e pesce), per i prodotti vegetali il contenuto di selenio è fortemente dipendente dalla composizione del terreno.
Esistono molte ricerche ma la correlazione non è stata evidenziata con certezza. È ragionevole dire quindi che è solo possibile che gli alimenti contenenti selenio proteggano dal cancro allo stomaco
Chili
Gli studi sono pochi, è quindi ragionevole dire che è solo possibile che il chili sia associato all’aumento del rischio di cancro allo stomaco.
Carne lavorata
Gli studi sono pochi, è quindi ragionevole dire che è solo possibile che la carne lavorata sia una causa di cancro allo stomaco.
Carne bruciata e grigliata
Esistono poche evidenze che correlano il consumo di carne bruciata o grigliata e il cancro allo stomaco, è ragionevole dire quindi che è solo possibile che ne sia una causa.
Sale
Gli studi sono molti, sia sul sale totale sia solo su quello aggiunto. Per il sale totale esiste una relazione dose-dipendente con lo sviluppo di cancro allo stomaco. Il sale è probabilmente una causa di cancro allo stomaco.
Cibo salato (conserve)
Gli studi sono concordi, è stata evidenziata una correlazione dose-dipendente tra il consumo di cibo salato e cancro allo stomaco. Probabilmente il cibo salato è una causa di questo cancro.
Altri alimenti
Per altri tipi di alimenti non è possibile stabilire una correlazione chiara tra questo tipo di tumori e il loro consumo.
Integratori alimentari
Non è ancora noto se l’assunzione di determinate vitamine, minerali e altri integratori alimentari aiuti a ridurre il rischio. In Cina, uno studio su una dieta a base di integratori di beta-carotene, vitamina E, e selenio, ha mostrato un minor numero di decessi per cancro allo stomaco. Lo studio potrebbe tuttavia avere incluso le persone che non hanno assunto questi nutrienti nella loro dieta abituale e non è noto se l’incremento di integratori alimentari avrebbe lo stesso effetto nelle persone che già seguono una dieta sana.
Altri studi non hanno dimostrato che l’assunzione di integratori alimentari come il beta-carotene, la vitamina C, la vitamina E, o il selenio riduca il rischio.
Metastasi
La diffusione del cancro gastrico può avvenire per via diretta all’esofago e al peritoneo, per via linfatica ai linfonodi, e per via ematica dando metastasi al fegato, alle ossa, ai polmoni e raramente al cervello.
Più in generale può metastatizzare a:
- cervello,
- esofago,
- fegato,
- linfonodi,
- ossa,
- peritoneo,
- polmone.
Fonti e bibliografia
- Cancer.gov
- AIRC
- Sezione alimentazione tratta dal capitolo 7.5 del WCRF-AICR Diet and Cancer Report,
a cura del Dott. Giuliano Parpaglioni
Biologo nutrizionista,
Master internazionale di II livello in nutrizione e dietetica
http://www.nutrizionistabrescia.com
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.