Introduzione
Il termine eczema viene usato per descrivere numerose condizioni in cui la pelle si presenta
- rossa,
- irritata,
- pruriginosa
- e occasionalmente con piccole bolle piene di liquido.
Nei bambini e soprattutto nei neonati l’eczema di tipo atopico è una frequente affezione della pelle che viene chiamata anche in vari altri modi:
- eczema,
- dermatite,
- eczema atopico,
- dermatite atopica.
Per evitare confusione in questo articolo useremo soprattutto la dizione medica, ossia dermatite atopica, in cui il termine atopia fa riferimento alla naturale tendenza di un soggetto a sviluppare allergie e anafilassi.
In genere, la dermatite atopica si sviluppa nei primi anni di vita. Se compare in età infantile si manifesta sotto forma di aree di pelle secca e squamosa. Queste aree spesso interessano il cuoio capelluto, la fronte e il viso. Sono molto frequenti anche manifestazioni sulle guance.
A prescindere dalla sede, l’infiammazione è spesso associata a un intenso prurito, talvolta così forte da impedire il sonno; un lattante può strofinarsi la pelle contro le lenzuola o un tappeto per alleviare il prurito e in generale grattandosi il soggetto può procurarsi infezioni.
Poiché la dermatite atopica può durare a lungo, è importante capire come prendersi cura della pelle; un trattamento corretto e una quotidiana cura della cute possono infatti ridurre notevolmente il fastidio.
Cause
- Dermatite significa che la pelle è infiammata, rossa ed irritata;
- la parola atopica descrive invece la predisposizione genetica ad una pelle eccessivamente sensibile ad alcuni allergeni come
- polline,
- muffa,
- polvere,
- pelo di animale,
- alcuni cibi.
La causa esatta della comparsa del disturbo in realtà non è chiara, ma la malattia sembra manifestarsi a seguito di una combinazione di fattori
- genetici (ereditari),
- ambientali.
Non si tratta in ogni caso di una condizione contagiosa.
I bambini hanno più probabilità di sviluppare questo disturbo se un genitore ne ha sofferto in passato, o se soffra di disturbi quali asma, febbre da fieno o altre allergie. Se entrambi i genitori hanno una malattia atopica, la probabilità aumenta ulteriormente.
Allo stesso modo i bambini che manifestano problemi di dermatite atopica saranno più soggetti allo sviluppo di allergie durante la crescita e in età adulta.
I fattori ambientali sono gli inneschi di questa predisposizione, in grado quindi di causarne la comparsa, possibile in qualsiasi momento:
- sostanze irritanti, a volte contenute in saponi, detergenti, shampoo, …
- allergeni ambientali (acari della polvere, pelo animale, pollini e muffe, …),
- clima freddo e secco o, alcuni soggetti, caldo e umido,
- allergie alimentari (latte vaccino, uova, arachidi, soia, grano, …),
- alcuni materiali a contatto con la pelle,
- cambiamenti ormonali (mestruazioni e gravidanza),
- infezioni della pelle.
La dermatite atopica sembra inoltre essere connessa anche al sistema immunitario, un insieme specializzato di cellule e tessuti preposto a combattere batteri e virus che invadono il corpo, ma in alcuni casi può non funzionare correttamente e causare infiammazioni sulla pelle anche in assenza di ragioni valide (alcuni autori lo descrivono come una forma di autoimmunità, in cui un corpo reagisce contro i propri tessuti senza motivo).
In passato si pensava che potesse essere causata anche da disturbi emotivi, ma oggi sappiamo che, benché lo stress possa essere causa di peggioramento, non può essere la causa del disturbo.
Circa un bambino su dieci sviluppa l’eczema; tipicamente i sintomi compaiono nei primi mesi di vita e quasi sempre prima che il bambino superi i 5 mesi. La buona notizia è però che più della metà di quelli colpiti risolveranno durante l’adolescenza.
Foto

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Dermatite atopica (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Atopic_dermatitis_child.JPG)
Sintomi
Le manifestazioni della dermatite atopica riguardano la pelle, che si presenta
- secca,
- screpolata,
- dolorante
- e arrossata,
quasi sempre scatenando anche un intenso prurito.
Quando i bambini diventano più grandi l’esantema diventa meno umido e più squamoso rispetto a com’era quando è apparso per la prima volta e la pelle è estremamente pruriginosa e secca.
Si osserva un andamento fluttuante nel tempo, con periodi di relativa quiete che si alternano a fasi in cui i sintomi di acuiscono e peggiorano significativamente.
Può comparire su tutto il corpo, ma è più comune osservarlo su
- mani (soprattutto sulle dita),
- all’interno dei gomiti e delle ginocchia,
- nei bambini su viso e cuoio capelluto.
Tra i 2 e i 6 mesi di età (e quasi sempre prima dei 5 anni) i bambini con eczema sviluppano pelle rossa, pruriginosa, secca e piccole bolle sulle guance, sulla fronte o sul cuoio capelluto. L’esantema potrebbe diffondersi agli arti (le braccia e le gambe) e al tronco, potrebbero poi comparire lesioni rosse, coperte da una crosta o aperte, su ogni zona affetta.
La severità con cui si manifesta la condizione è ampiamente variabile da un soggetto all’altro:
- i pazienti con eczema lieve possono avere solo piccole aree di pelle secca e di tanto in tanto prurito;
- nei casi più gravi la dermatite atopica può invece causare un diffuso rossore, con una profonda infiammazione della pelle su tutto il corpo e un costante prurito.
La necessità di grattarsi può arrivare a
- disturbare il sonno,
- causare sanguinamenti e infezioni secondarie;
il continuo grattarsi peggiora la manifestazione cutanea, innescando un pericoloso circolo vizioso che può influire sulla qualità del sonno e sulle prestazioni professionali o scolastiche.
Le aree di pelle affette da eczema potrebbero cambiare temporaneamente sfumatura di colore a seguito del miglioramento, anche se il fenomeno è più evidente nei soggetti con carnagione scusa.
Di tanto in tanto le aree di pelle colpite da eczema atopico possono infettarsi, condizione caratterizzata da:
- peggioramento dell’eczema,
- siero che trasuda dalla cute,
- comparsa di piccole croste gialle,
- gonfiore e dolore,
- febbre e sensazione generale di malessere.
Questa situazione richiede ovviamente assistenza medica.
Quando chiamare il medico
I bambini e gli adolescenti che soffrono di eczema sono più predisposti a infezioni della pelle, specialmente quelle causate da staffilococchi (batteri) ed herpes-virus.
Chiamate immediatamente il medico/pediatra se notate uno qualsiasi dei primi segni di infezione alla pelle, che includono:
- febbre alta,
- rossore e calore sopra o intorno alle zone affette,
- bolle piene di pus,
- zone della pelle che sembrano piaghe o herpes.
Dev’essere consultato il medico anche in caso di un cambiamento improvviso o un peggioramento dell’eczema, o se non risponde (più) alle cure prescritte.
Anche se l’eczema può sicuramente essere fastidioso nello stesso modo sia per i bambini che per i genitori, prendere alcune precauzioni preventive e seguire le indicazioni del medico può aiutare a tenere l’eczema sotto controllo.
Diagnosi
La diagnosi di dermatite atopica è essenzialmente clinica, basata sull’osservazione diretta delle lesioni cutanee e sulla raccolta della storia medica del paziente. Il medico, solitamente il pediatra o il dermatologo, valuta la morfologia delle chiazze, la loro distribuzione sul corpo e la presenza di un prurito intenso, che rappresenta il sintomo cardine della patologia.
Nelle fasi iniziali, la diagnosi può richiedere un monitoraggio nel tempo, poiché la dermatite atopica può presentare caratteristiche simili ad altre condizioni dermatologiche, quali:
- dermatite seborroica, che tipicamente interessa aree diverse ed è meno pruriginosa;
- psoriasi, caratterizzata da squame più spesse e margini più netti;
- dermatite da contatto, scatenata dal contatto diretto con sostanze irritanti o allergeniche specifiche.
Non esiste un singolo test di laboratorio o esame strumentale in grado di confermare con certezza la dermatite atopica. Tuttavia, il medico può richiedere approfondimenti per identificare eventuali fattori scatenanti (trigger) o complicazioni:
- Test allergologici: Il Prick Test o il dosaggio delle IgE specifiche nel sangue possono essere utili se si sospetta che allergeni ambientali o alimentari stiano peggiorando la dermatite.
- Patch Test: Utile se si sospetta una sovrapposizione con una dermatite allergica da contatto.
- Tampone cutaneo: Viene eseguito se le lesioni mostrano segni di infezione (presenza di pus, croste giallastre o peggioramento improvviso) per identificare batteri o virus.
L’approccio diagnostico moderno pone grande enfasi sulla valutazione dell’impatto della malattia sulla qualità della vita, considerando fattori come la compromissione del sonno e lo stato di benessere psicologico del paziente e della famiglia.
Durata
L’eczema è per definizione cronico, in altre parole non è possibile guarirne definitivamente, anche se in molti casi la condizione si attenua e i sintomi potrebbero sparire completamente per mesi o addirittura per anni.
In molti bambini inizia a migliorare dai 5 o 6 anni, mentre altri potrebbero avere delle ricadute durante l’adolescenza e nella prima età adulta.
Cura e terapia
La gestione della dermatite atopica ha come obiettivi principali il ripristino della barriera cutanea, il controllo dell’infiammazione e la riduzione del prurito per prevenire le complicanze infettive. Il piano terapeutico è personalizzato in base alla gravità dei sintomi e all’età del paziente.
Le opzioni terapeutiche attuali comprendono:
- Terapia di base costante (emollienti e detergenti specifici).
- Terapia antinfiammatoria topica (corticosteroidi e inibitori della calcineurina).
- Terapie sistemiche innovative (farmaci biologici e JAK inibitori) per i casi moderati-gravi.
- Fototerapia mirata.
Abitudini e stile di vita
Lo stile di vita gioca un ruolo determinante nel ridurre la frequenza delle riacutizzazioni. È fondamentale mantenere un ambiente domestico con un tasso di umidità adeguato, evitando temperature eccessivamente elevate che favoriscono la sudorazione, uno dei principali fattori scatenanti del prurito.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, è preferibile l’utilizzo di tessuti naturali come il cotone o il lino, evitando la lana e le fibre sintetiche che possono irritare meccanicamente la pelle. Lavare sempre i capi nuovi prima dell’uso per eliminare residui di lavorazione chimica e preferire detersivi delicati, evitando l’uso di ammorbidenti profumati.
Nella gestione quotidiana dei bambini, è essenziale mantenere le unghie corte e pulite per minimizzare i danni da grattamento e il rischio di sovrainfezioni batteriche. Lo stress, pur non essendo la causa primaria, è riconosciuto come un fattore che può esacerbare i sintomi; tecniche di rilassamento o un supporto psicologico possono essere utili nei casi più complessi.
Emollienti
L’applicazione quotidiana e generosa di emollienti rappresenta la pietra angolare del trattamento, da proseguire anche durante le fasi di benessere. Questi prodotti agiscono creando un film protettivo che limita l’evaporazione dell’acqua e impedisce l’ingresso di sostanze irritanti.
In commercio esistono diverse formulazioni:
- Unguenti: Molto grassi, ideali per pelli estremamente secche e zone ispessite, ma meno gradevoli esteticamente.
- Creme: Più facili da spalmare e adatte all’uso quotidiano su ampie superfici.
- Lozioni: Più leggere, preferibili per il cuoio capelluto o zone pilifere.
È consigliabile applicare l’emolliente almeno due volte al giorno e sempre dopo il bagno o la doccia, quando la pelle è ancora leggermente umida per massimizzare l’idratazione.
Corticosteroidi topici
I corticosteroidi topici (a base di cortisone) rimangono il trattamento di scelta per gestire le fasi acute della malattia. La loro efficacia nel ridurre rapidamente l’infiammazione e il prurito è ben documentata.
Oggi si tende a utilizzare la “terapia proattiva”: dopo aver risolto la fase acuta, il medico può prescrivere l’applicazione del cortisonico (o di un inibitore della calcineurina) solo due volte a settimana sulle zone solitamente colpite, per prevenire nuove ricadute.
Nuove frontiere terapeutiche
Per i pazienti che non rispondono adeguatamente alle terapie topiche, la medicina ha fatto enormi passi avanti con l’introduzione di farmaci biologici (anticorpi monoclonali che bloccano specifici mediatori dell’infiammazione) e dei JAK inibitori. Questi trattamenti, somministrati sotto stretto controllo specialistico, hanno rivoluzionato la prognosi dei casi più severi, permettendo un controllo quasi totale del prurito e delle lesioni cutanee con un profilo di sicurezza elevato anche nel lungo termine.
Rimedi
Bagno
- Usare acqua tiepida e non calda.
- Limitare la durata del bagno a 5 – 10 minuti.
- Usare detergenti solo quando necessario e comunque adoperare solo saponi neutri e non profumati. Non usare bagnoschiuma.
- Se l’eczema si infetta frequentemente, possono essere di aiuto bagni bisettimanali con candeggina. Questa possibilità va comunque analizzata con un dermatologo.
- Dopo il bagno, tamponare la pelle con delicatezza, asciugandola solo parzialmente.
- Se è previsto un trattamento farmacologico della pelle, applicare il medicinale sulla pelle quasi completamente asciutta, seguendo le istruzioni.
- Da ultimo, applicare un idratante sopra l’eventuale farmaco e su tutta la pelle.
Crema idratante
- Prendere in esame creme dense o unguenti.
- In alcuni bambini, funzionano meglio prodotti non profumati, quindi tenere presente anche la semplice vaselina, prodotto non profumato e che funziona bene in molti bambini.
- Nel selezionare i prodotti, fare prove con vari tipi può aiutare a trovare il miglior idratante per il proprio bambino.
Ridurre il fastidio
- Applicare l’idratante almeno due volte al giorno. Ciò previene secchezza e screpolature della pelle. Può anche diminuire il bisogno di farmaci anti-eczema.
- Se il bambino ha prurito intenso e si gratta molto, consultare un dermatologo per la terapia con fasciature umide. Queste possono ridurre il gonfiore e il bisogno di grattarsi.
- Tenere le unghie del bambino corte e lisce. In questo modo, è meno probabile che il bambino si graffi la pelle. Per evitare che si gratti nel sonno, può essere di aiuto farlo dormire con guanti di cotone.
- Mantenere livelli confortevoli di temperatura e umidità ambiente. Evitare situazioni in cui l’aria sia estremamente secca o in cui il bambino possa sudare e surriscaldarsi. Il caldo eccessivo e il sudore sono i più frequenti fattori scatenanti il prurito.
Lavare i vestiti
- Può essere utile impiegare detersivi delicati per pelli sensibili. Ammorbidenti profumati o lenzuola troppo secche possono contribuire all’irritazione.
- Usare solo le quantità di detergente raccomandate.
- Sciacquare con abbondante acqua.
- Lavare i vestiti nuovi prima di farli indossare al bambino. Ciò eliminerà l’eccesso di coloranti e altri composti, che potrebbero irritare la pelle.
Fonti e bibliografia
- American Academy Dermatology
- NHS, licensed under the OGL
- NIH
Le domande più frequenti
Cos'è la dermatite atopica?
Quanto dura?
Come si manifesta?
Cosa scatena un attacco?
Come si cura?
È normale che i sintomi della dermatite atopica o eczema peggiorino in particolari periodi dell'anno, come in primavera o in inverno?
Cosa si può fare se la dermatite atopica non risponde ai trattamenti prescritti?
Quali sono i fattori che possono scatenare la dermatite atopica?
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.