Quetiapina: a cosa serve e altri dubbi comuni

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Avvertenza

Il presente articolo non sostituisce il foglietto illustrativo dei farmaci né soprattutto il parere medico; le risposte alle domande più comuni su Quetiapina sono quindi fornite a solo scopo divulgativo e vanno intese come espressione del parere dell’autore, anche se formulate secondo scienza e coscienza e soprattutto in base a documenti ufficiali e letteratura scientifica disponibile.

 

In caso di dubbi s’invita quindi il lettore a fare riferimento al proprio curante.

A cosa serve?

Quetiapina è un farmaco che che appartiene ad un gruppo di medicinali denominati antipsicotici; viene usata per trattare diverse malattie, come ad esempio:

  • Depressione bipolare: ci si può sentire tristi, oppure depressi, con senso di colpa, senza energia, senza appetito o con difficoltà a prendere sonno.
  • Mania: ci si può sentire molto eccitati, euforici, agitati, entusiasti o iperattivi o avere poca capacità di giudizio, inclusi stati di aggressività o distruttivi.
  • Schizofrenia: si ha la sensazione di udire o sentire cose che nella realtà non sono presenti, ci si
    convince di cose che non corrispondono al vero o ci si sente insolitamente sospettosi, ansiosi, confusi, con senso di colpa, tesi o depressi.

Qual è il nome commerciale?

Tra i farmaci branded più comuni si ricordi ad esempio Seroquel.

Serve ricetta?

Sì, quetiapina richiede ricetta medica ripetibile.

È mutuabile?

Sì, per le indicazioni registrate quetiapina è mutuabile.

Dosaggio e posologia

Il medico deciderà la dose iniziale più appropriata per il singolo paziente.

La dose di mantenimento (dose giornaliera) dipenderà poi dal tipo di malattia e dalle necessità  individuali.

Dopo quanto fa effetto?

Donna che sta per assumere un farmaco

Shutterstock/fizkes

Possono servire diversi giorni o addirittura settimane prima che alcuni sintomi migliorino.

Prima dei pasti o dopo? A stomaco pieno o vuoto?

Quetiapina può essere assunta indipendentemente dai pasti.

È tuttavia evitare l’assunzione di pompelmo, perché in grado di influenzare l’azione del farmaco.

Si può bere alcol?

L’effetto combinato di quetiapina ed alcool può favorire l’insorgere di sonnolenza.

Effetti collaterali

Come tutti i medicinali, anche quetiapina può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

  • Molto comuni: possono interessare più di 1 soggetto su 10
    • Capogiri (che possono provocare cadute), cefalea, secchezza della bocca.
    • Sensazione di sonnolenza (che scompare con il passare del tempo, proseguendo il trattamento, ma che può portare a cadute).
    • Aumento del peso corporeo.
    • Movimenti muscolari anomali, che comprendono difficoltà ad iniziare un movimento muscolare, tremore, senso di irrequietezza o rigidità muscolare senza dolore.
    • Variazioni della quantità di valori ematici relativi al colesterolo (trigliceridi e colesterolo totale).
  • Comuni: possono interessare fino a 1 soggetto su 10
  • Non comuni: possono interessare fino a 1 soggetto su 100
    • Convulsioni o attacchi epilettici.
    • Reazioni allergiche che comprendono rigonfiamenti (pomfi), gonfiore della pelle e dell’area intorno alla bocca.
    • Sensazione spiacevole alle gambe (sindrome delle gambe senza riposo).
    • Difficoltà a deglutire.
    • Movimenti incontrollabili, principalmente del viso o della lingua.
    • Disfunzioni sessuali.
    • Diabete.
    • Alterazione dell’attività elettrica del cuore rilevata all’ECG (prolungamento dell’intervallo QT).
    • Un rallentamento del normale battito cardiaco si può verificare quando si inizia il trattamento e può essere associato a bassa pressione arteriosa e svenimento.
    • Difficoltà a urinare.
    • Svenimento (può causare cadute).
    • Naso chiuso.
    • Riduzione della quantità di globuli rossi nel sangue.
    • Riduzione della quantità di sodio nel sangue.
    • Peggioramento del diabete pre-esistente.
    • Confusione.
  • Rari: possono interessare fino a 1 soggetto su 1.000
    • Temperatura corporea elevata (febbre) associata a sudorazione, rigidità muscolare, sensazione accentuata di torpore o svenimento (una malattia chiamata “sindrome maligna da neurolettici”).
    • Ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero).
    • Infiammazione del fegato (epatite).
    • Erezione prolungata e dolorosa (priapismo).
    • Gonfiore del seno ed inaspettata produzione di latte dalla ghiandola mammaria (galattorrea).
    • Disturbi mestruali.
    • Coaguli di sangue nelle vene, specialmente delle gambe (i sintomi comprendono gonfiore, dolore e arrossamento delle gambe), che possono spostarsi attraverso i vasi sanguigni fino ai polmoni, causando dolore al torace e difficoltà di respirazione. Se nota uno qualsiasi di questi sintomi, contatti immediatamente il medico.
    • Sonnambulismo ed altri eventi correlati (come parlare nel sonno e disturbi dell’alimentazione correlati al sonno).
    • Diminuzione della temperatura corporea (ipotermia).
    • Infiammazione del pancreas.
    • Una malattia (chiamata “sindrome metabolica”) in cui si possono avere una combinazione di 3 o più dei seguenti sintomi:
      • aumento del grasso intorno all’addome,
      • diminuzione del “colesterolo buono” (HDL-C),
      • aumento di un tipo di grasso nel sangue chiamato trigliceridi,
      • pressione alta
      • e un aumento del livello di zucchero nel sangue.
    • Associazione di febbre, sintomi simil-influenzali, mal di gola o qualsiasi altra infezione con una conta di globuli bianchi molto bassa, condizione definita come agranulocitosi.
    • Ostruzione intestinale.
    • Aumento nel sangue della creatina fosfochinasi (una sostanza derivata dai muscoli).
  • Molto rari: possono interessare fino a 1 soggetto su 10.000
    • Grave eruzione cutanea, vesciche o chiazze rosse sulla pelle.
    • Grave reazione allergica (denominata anafilassi), che può causare difficoltà di respirazione o shock.
    • Rapido rigonfiamento della pelle, solitamente nell’area intorno agli occhi, alle labbra e alla gola (angioedema).
    • Grave condizione caratterizzata dalla formazione di vesciche sulla pelle, in bocca, sugli occhi e sui genitali (sindrome di Stevens-Johnson).
    • Secrezione inappropriata dell’ormone che controlla il volume dell’urina.
    • Danno alle fibre muscolari e dolore muscolare (rabdomiolisi).
  • Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
    • Eruzione cutanea associata alla comparsa di chiazze rosse irregolari (eritema multiforme).
    • Rapida comparsa di aree di pelle arrossata costellate di piccole pustole (piccole vesciche piene di liquido bianco/giallo) chiamato pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).
    • Grave reazione allergica improvvisa con sintomi quali febbre, formazione di vesciche sulla pelle e desquamazione cutanea (necrolisi epidermica tossica).
    • Reazione da farmaco con Eosinofilia e Sintomi Sistemici (DRESS) che consiste in sintomi simil-influenzali con eruzione cutanea, febbre, ghiandole gonfie e risultati degli esami del sangue anormali (inclusi globuli bianchi aumentati (eosinofilia) ed enzimi epatici aumentati).
    • Possono comparire sintomi di astinenza nei neonati di madri che hanno assunto Seroquel durante la gravidanza.
    • Ictus.
    • Disturbo del muscolo cardiaco (cardiomiopatia).
    • Infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite).
    • Infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite), spesso con eruzione cutanea con piccole protuberanze rosse o viola.

Fare riferimento al foglietto illustrativo per gli effetti collaterali aggiuntivi che sono stati registrati in bambini e adolescenti.

Reazioni avverse cutanee gravi (SCARs)

Le reazioni avverse cutanee gravi (SCARs), che possono essere potenzialmente letali o fatali sono state segnalate molto raramente durante il trattamento con questo medicinale. Queste sono comunemente rappresentate da:

  • Sindrome di Stevens-Johnson (SJS), un’eruzione cutanea diffusa con vescicole ed esfoliazione cutanea, in particolare intorno alla bocca, al naso, agli occhi e ai genitali
  • Necrolisi epidermica tossica (TEN), una forma più grave che causa un’ampia esfoliazione cutanea
  • Reazione da farmaco con Eosinofilia e Sintomi Sistemici (DRESS) che consiste in sintomi simil-influenzali con eruzione cutanea, febbre, ghiandole gonfie e risultati degli esami del sangue anormali (che includono globuli bianchi aumentati (eosinofilia) ed enzimi epatici aumentati)
  • Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), piccole vescicole piene di pus
  • Eritema multiforme (EM), eruzione cutanea con macchie irregolari rosso-pruriginose

Interrompere l’assunzione di quetiapina in caso di sviluppo di questi sintomi e contattare il medico o chiedere immediatamente assistenza medica.

Aumento del peso corporeo

Nei pazienti in trattamento con quetiapina è stato riportato aumento di peso.

Sintomi da sospensione

I sintomi che potrebbero comparire quando s’interrompe il farmaco comprendono

  • incapacità a prendere sonno (insonnia),
  • nausea,
  • cefalea,
  • diarrea,
  • vomito,
  • capogiri
  • ed irritabilità.

Si consiglia una sospensione graduale del farmaco, nell’arco di un periodo di almeno 1 o 2 settimane.

Avvertenze

Informare immediatamente il medico se compaiono i seguenti sintomi dopo aver assunto Quetiapina:

  • Febbre associata a grave rigidità muscolare, sudorazione o abbassamento del livello di coscienza (“sindrome maligna da neurolettici”). Può essere necessario ricorrere a cure mediche immediate.
  • Movimenti incontrollabili, principalmente del viso o della lingua.
  • Capogiri o una intensa sensazione di sonnolenza. Ciò può accrescere il rischio di lesioni accidentali (cadute) nei pazienti anziani.
  • Convulsioni (crisi epilettiche).
  • Erezione persistente e dolorosa (priapismo).
  • Battito cardiaco accelerato e irregolare, anche a riposo, palpitazioni, problemi respiratori, dolore toracico o stanchezza inspiegabile.
  • Febbre, sintomi simil-influenzali, mal di gola o qualsiasi altra infezione, perché potrebbero essere conseguenza di una conta dei globuli bianchi molto bassa, che potrebbe richiedere che il farmaco venga interrotto e/o che venga somministrato un trattamento.
  • Stipsi insieme a dolore addominale persistente o stipsi che non ha risposto al trattamento, poiché potrebbero portare a un più serio blocco intestinale.

Pensieri rivolti al suicidio e peggioramento della depressione

Se il paziente è depresso, potrebbe talvolta avvertire il bisogno di farsi del male o di uccidersi.

Queste sensazioni possono essere più intense all’inizio del trattamento, poiché questi medicinali hanno bisogno di tempo per agire, di solito circa due settimane ma talvolta anche di più. Questi pensieri possono intensificarsi anche se s’interrompe improvvisamente l’assunzione del medicinale.

È più probabile che si possano manifestare queste sensazioni nei pazienti giovani adulti. Informazioni provenienti da studi clinici hanno infatti mostrato un aumento del rischio di pensieri suicidari e/o comportamento suicidario in giovani adulti con depressione di età inferiore ai 25 anni.

Se in qualsiasi momento ci si rende conto di provare dei pensieri di autolesionismo o rivolti al suicidio, contattare il medico o recarsi immediatamente all’ospedale. Potrebbe essere utile riferire ad un parente o ad un amico stretto che si soffre di depressione, invitandoli a leggere il foglio illustrativo del farmaco. Si potrebbe chiedere loro di avvertire il paziente qualora pensassero che lo stato depressivo stia peggiorando o in caso di preoccupazioni per eventuali cambiamenti nel comportamento.

Controindicazioni

Quetiapina non deve essere assunta in caso di:

  • allergia al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella compressa;
  • assunzione di uno dei seguenti medicinali:
    • alcuni medicinali per il virus dell’HIV
    • farmaci azolici (per le infezioni causate da funghi)
    • eritromicina o claritromicina (per le infezioni)
    • nefazodone (per la depressione).

Si raccomanda cautela in caso di:

  • problemi cardiaci personali o familiari, come disturbi del ritmo cardiaco, indebolimento del muscolo cardiaco o infiammazione del cuore, o se si stanno assumendo medicinali che possono influenzare il battito cardiaco
  • pressione sanguigna bassa
  • pregresso ictus, specialmente se si è anziani
  • disturbi epatici
  • episodi di convulsioni (crisi epilettiche)
  • diabete o rischio di sviluppare diabete
  • precedenti bassi livelli di globuli bianchi nel sangue (causati o meno da altri medicinali)
  • età avanzata associata a demenza (perdita di alcune funzioni cerebrali); in tal caso, Quetiapina non deve essere assunta, poiché può aumentare il rischio di ictus e, in alcuni casi, il rischio di morte nei pazienti anziani con demenza
  • età avanzata con sindrome di Parkinson/parkinsonismo
  • storia personale o familiare di disturbi correlati alla formazione di coaguli di sangue, poiché medicinali di questo tipo possono favorire la formazione di coaguli
  • apnea notturna (interruzioni temporanee della respirazione durante il sonno) se si stanno assumendo farmaci depressivi del sistema nervoso centrale
  • difficoltà a svuotare completamente la vescica (ritenzione urinaria), ingrossamento della prostata, blocco intestinale, o aumento della pressione oculare, condizioni che possono essere causate da medicinali anticolinergici usati per il trattamento di specifiche condizioni cliniche
  • storia di abuso di alcol o droga.

Interazioni

Non assumere quetiapina in caso di assunzione di:

  • Alcuni farmaci per il virus dell’HIV.
  • Farmaci azolici (per le infezioni causate da funghi).
  • Eritromicina o claritromicina (per le infezioni).
  • Nefazodone (per la depressione).

Informare il medico in caso di assunzione di:

  • Medicinali per l’epilessia (come fenitoina o carbamazepina)
  • Medicinali per la pressione alta.
  • Barbiturici (per i disturbi del sonno).
  • Tioridazina o Litio (altri farmaci antipsicotici).
  • Medicinali che influenzano il battito cardiaco, per esempio farmaci che possono causare uno squilibrio elettrolitico (bassi livelli di potassio o magnesio) come i diuretici (pillole che aumentano la produzione di urina) o alcuni antibiotici (farmaci per il trattamento delle infezioni).
  • Medicinali che possono causare stipsi.
  • Medicinali (chiamati “anticolinergici) che influenzano il modo in cui le cellule nervose funzionano e che sono usati per il trattamento di alcune condizioni cliniche

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

Si può usare la quetiapina per dormire?

La quetiapina (nome commerciale comune: Seroquel) è un farmaco antipsicotico atipico usato principalmente per trattare condizioni come la schizofrenia, il disturbo bipolare e, in alcuni casi, la depressione maggiore. A dosi molto basse viene talvolta prescritta off-label (ovvero al di fuori delle indicazioni approvate) per aiutare a gestire l'insonnia, specialmente nei pazienti con altri problemi psichiatrici.
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