Globuli rossi alti, bassi e valori normali: quando preoccuparsi?

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Cosa sono i globuli rossi?

I globuli rossi, noti anche come eritrociti, sono cellule del sangue che svolgono un ruolo fondamentale nel trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo.

Sono prodotti dal midollo osseo e hanno una forma biconcava, ovvero più spesse al centro e più sottili ai bordi. La loro struttura è caratterizzata da una membrana flessibile che consente loro di cambiare forma e passare attraverso i vasi sanguigni più stretti.

Forma dei globuli rossi

iStock.com/ClaudioVentrella

I globuli rossi contengono l’emoglobina, la proteina responsabile in prima persona di legare l’ossigeno per garantire il trasporto fino ai tessuti, dove verrà ceduta in cambio dell’anidride carbonica.

In sintesi, i globuli rossi sono essenziali per:

  • Trasportare l’ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo
  • Rilasciare l’ossigeno ai tessuti per produrre energia
  • Rimuovere l’anidride carbonica dai tessuti e trasportarla ai polmoni per essere espirata.

In assenza di globuli rossi sufficienti, il corpo non potrebbe trasportare abbastanza ossigeno ai tessuti, portando a sintomi come affaticamento, debolezza e difficoltà respiratoria.

Schema della respirazione e del trasporto di ossigeno

iStock.com/ttsz

Anche il gruppo sanguigno dell’individuo è determinato dai globuli rossi, sulla cui superficie si trovano specifiche proteine e carboidrati chiamati antigeni (i principali sistemi di classificazione dei gruppi sanguigni sono il sistema ABO e il sistema Rh).

Valori normali

Essendo un importante indicatore del nostro stato di salute, il numero degli eritrociti deve mantenersi stabile e rientrare costantemente entro uno specifico intervallo di valori. A titolo indicativo possono essere presi come riferimento i seguenti intervalli:

  • 4.7 – 6.1 x106 per microlitro negli uomini;
  • 4.2 – 5.4 x106 per microlitro nelle donne.

Poiché gli intervalli di normalità possono variare da un laboratorio all’altro, si raccomanda di fare riferimento al range presente sul referto del proprio esame diagnostico.

La valutazione dei risultati relativi al conteggio dei globuli rossi richiede inoltre sempre un’analisi contestuale altri valori riportati nell’emocromo completo; per una corretta interpretazione è cioè fondamentale esaminare congiuntamente parametri quali il livello di emoglobina, la percentuale di ematocrito, la quantità di reticolociti e ulteriori indicatori eritrocitari per ottenere un quadro clinico completo e accurato.

Globuli rossi alti: cosa significa?

La policitemia, anche conosciuta come eritrocitosi, è una condizione caratterizzata da un aumento anomalo del numero di globuli rossi nel sangue.

Questo aumento porta ad un maggiore ematocrito (la percentuale di volume del sangue occupata dai globuli rossi) e spesso ad un aumento della concentrazione di emoglobina.

La policitemia, quando severa, può inoltre causare un ispessimento del sangue, aumentando il rischio di formazione di coaguli e complicazioni cardiovascolari.

Può essere classificata in

  • Primaria: Anche nota come policitemia vera, è un disturbo causato da un’anomalia genetica nelle cellule staminali del midollo osseo, che si manifesta con un’eccessiva produzione di globuli rossi e delle altre linee cellulari del sangue (globuli bianchi e piastrine).
  • Secondaria: È una risposta fisiologica o patologica a livelli elevati di eritropoietina o ad altri fattori che stimolano la produzione di globuli rossi ed è una situazione molto più comune della precedente.

In altre parole, la principale differenza sta nel fatto che la policitemia primaria è un disturbo intrinseco del midollo osseo, mentre la policitemia secondaria è una risposta a fattori esterni o a malattie che stimolano indirettamente la produzione di globuli rossi. Tra le cause più comuni figurano:

  • disidratazione (in questo caso aumenta la concentrazione nel sangue per riduzione della quantità di plasma), per esempio da
  • carenza di ossigeno, che può essere conseguente a:
    • abitudine al fumo,
    • Malattie polmonari in cui il paziente non è in grado di respirare adeguatamente ed assorbire una quantità sufficiente di ossigeno (l’organismo tenta di compensare producendo più globuli rossi),come la BPCO,
    • Malattie cardiache congenite: il cuore non è in grado di pompare efficacemente il sangue e, per sopperire alla riduzione della quantità di ossigeno che raggiunge i tessuti, aumenta la produzione di eritrociti.
    • Avvelenamento da anidride carbonica,
    • vita ad elevata altitudine (dove c’è una minor concentrazione di ossigeno nell’aria.)
  • trattamento con ormoni maschili come il testosterone
  • problemi renali,
  • alcuni tumori (fegato, cervello, ghiandole surrenali).

Per approfondire: Policitemia

Globuli rossi bassi: cosa significa?

Le cause che possono determinare una concentrazione di globuli rossi inferiore alla norma possono essere distinte in due macro-categorie:

  • eccessiva distruzione dei globuli rossi,
  • carente produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo.

La causa più comune è tuttavia la carenza di ferro (anemia sideropenica), che deriva da un’insufficiente produzione (vedi sotto).

Cause legate ad un’eccessiva distruzione degli eritrociti

Se il numero dei globuli rossi è basso, potrebbe dipendere dal fatto che queste cellule vengono distrutte dal nostro organismo, oppure che vi è un’eccessiva perdita di sangue (emorragia). Le cause più frequenti, in questo caso, sono le seguenti:

  • Emorragia (perdita di sangue in quantità considerevole). L’emorragia può verificarsi in seguito ad una ferita, ma anche in caso di flusso mestruale particolarmente abbondante. Più pericolose sono le emorragie occulte, che generalmente interessano il tratto gastrointestinale e che possono essere causate a loro volta da tumori o polipi.
  • Anemia emolitica. L’anemia emolitica è una patologia che provoca un’eccessiva distruzione degli eritrociti, che richiede cure specifiche.
Anemia

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Cause legate ad una riduzione della produzione degli eritrociti

Tra le cause più comuni di una ridotta produzione figurano:

La valutazione diagnostica del volume corpuscolare medio (MCV) può essere utile a fare chiarezza nella diagnosi differenziale tra carenza di ferro e talassemia:

  • un rapporto MCV/RBC inferiore a 13 depone per talassemia,
  • un rapporto superiore a 13 suggerisce una possibile carenza di ferro.

Anemia sideropenica

La causa più frequente nella pratica clinica di un numero insufficiente di globuli rossi è probabilmente l’anemia sideropenica, ovvero

Questa condizione può essere priva di sintomi, soprattutto quando sopraggiunge in modo graduale senza diventare mai eccessivamente severa (dando quindi tempo e modo all’organismo di instaurare meccanismi di compensazione), oppure manifestarsi con la comparsa di:

e, nei casi più gravi, anche

Se non è presente una quantità sufficiente di ferro nell’organismo, non sarà possibile produrre la quantità richiesta di globuli rossi, e la causa generalmente va cercata nelle seguenti possibilità:

Globuli rossi bassi, cosa fare? Quando preoccuparsi?

Il riscontro di valori insufficienti di eritrociti è piuttosto comune nella pratica clinica e solo raramente è indicativo di patologie gravi, ciononostante è necessario sempre rivolgersi al medico per una corretta diagnosi differenziale (tra le possibili cause viste in precedenza) e le relative indicazioni su come porre rimedio.

Altri fattori

Esistono alcuni fattori in grado di influenzare in modo anche significativo la quantità dei globuli rossi circolanti, tra i più importanti ricordiamo:

  • In caso di gravidanza il volume del plasma aumenta, quindi diminuisce la concentrazione di eritrociti perché dispersi in una quantità superiore di sangue.
  • Benché rara, anche un’eccessiva idratazione può condurre allo stesso risultato.
  • Vivere ad alta quota conduce ad valori più alti, perché l’organismo reagisce alla diminuzione dell’ossigeno aumentando la produzione di eritrociti.
  • Per lo stesso principio l’abitudine al fumo è causa di aumento dei valori.

Preparazione

L’esame del sangue per la conta dei globuli rossi prevede un normale prelievo venoso; non richiede alcuna preparazione specifica, né di essere a digiuno, ma viene spesso prescritto in contemporanea ad altri parametri che invece potrebbero necessitare di essere valutati dopo un digiuno di almeno 8 ore.

Produzione dei globuli rossi

I globuli rossi nell’adulto sono formati nel midollo osseo dello scheletro assiale (testa, tronco ed estremità prossimali agli arti).

Ematopoiesi e produzione dei globuli rossi

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Il processo di produzione dei globuli rossi prende il nome di eritropoiesi, e ha una durata di circa quattro o cinque giorni.

L’eritropoiesi è un processo altamente selettivo, regolato dall’ormone eritropoietina, che inibisce la maturazione delle cellule che non hanno i requisiti idonei per lo sviluppo e stimola l’accrescimento dei progenitori adeguati. Una volta formatosi l’eritrocita maturo, questo ha una vita media di circa 120 giorni, durante la quale coprono una distanza di 300- 500 Km.

Degradazione e smaltimento avvengono infine  a livello di milza e fegato, dove si opera un attento recupero delle componenti proteiche e di altre strutture, mentre il gruppo eme viene scomposto per idrolisi o scissione ossidativa fino a ricavarne la bilirubina.

Schema del ciclo di vita dei globuli rossi

iStock.com/normaals

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