Acido folico: benefici, alimenti che lo contengono e gravidanza

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Che cos’è l’acido folico

L’acido folico è una vitamina e, come tale, è essenziale, aggettivo che indica la necessità di assumerlo attraverso l’alimentazione, in quanto il nostro organismo è incapace di sintetizzarlo autonomamente.

I termini “folacina” e “acido folico” possono essere usati come sinonimi e talvolta viene anche indicato come vitamina B9; l’acido folico è infatti la forma sintetica della folacina, che in natura si trova in alimenti come

  • verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga),
  • legumi (fagioli, piselli),
  • frutta (kiwi, fragole e arance),
  • frutta secca (come mandorle e noci),
  • fegato e altre frattaglie,
  • uova.

Oltre alla necessità di assumerlo a dosi elevate durante la gravidanza (che approfondiremo nel paragrafo successivo), la sostanza ricopre altri preziosi ruoli nel nostro organismo, per esempio:

  • L’acido folico, insieme alla vitamina B12, è indispensabile per la produzione dei globuli rossi; una carenza può causare anemia, ossia una riduzione patologica della quantità di emoglobina nel sangue, che si riflette in una diminuzione della capacità di trasporto di ossigeno nei diversi distretti nell’organismo.
  • L’acido folico coadiuva anche il corretto funzionamento dei nervi ed è essenziale per la sintesi di DNA (materiale genetico) all’interno di ogni cellula dell’organismo, garantendo così una perfetta suddivisione cellulare. Questa è peraltro una delle ragioni che spiegano l’importanza durante la gravidanza, quando la suddivisione cellulare mantiene ritmi elevatissimi.

Quali sono i sintomi di carenza di acido folico?

La carenza di questa preziosa molecola può causare diversi sintomi:

La carenza può verificarsi prevalentemente nelle seguenti condizioni:

  • apporto insufficiente con la dieta,
  • aumento del fabbisogno (per esempio durante la gravidanza),
  • ridotto assorbimento (morbo di Crohn e altre malattie cause di malassorbimento, alcolismo cronico, età avanzata, farmaci, …).
Alimenti contenenti acido folico e lavagnetta con la scritta "acido folico"

iStock.com/photka

A cosa serve prendere l’acido folico?

L’integrazione di acido folico viene prescritta tipicamente nelle seguenti condizioni:

  • Gravidanza e pre-concepimento: Alle donne che pianificano una gravidanza, per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale nel feto.
  • Anemia: In caso di anemia megaloblastica dovuta a carenza di folati.
  • Malattie gastrointestinali causa di potenziale malassorbimento:
  • Alcolismo cronico: L’abuso di alcol può interferire con l’assorbimento e il metabolismo dei folati.
  • Terapie farmacologiche: In pazienti che assumono farmaci che interferiscono con il metabolismo dei folati, come metotrexato, fenitoina, carbamazepina, ma anche farmaci anticoncezionali (pillola).
  • Malattie cardiovascolari: Per abbassare i livelli di omocisteina, un fattore di rischio per malattie cardiache.
  • Alcune condizioni genetiche: Come la mutazione MTHFR, che influenza il metabolismo dei folati.
  • Dialisi: Pazienti sottoposti a dialisi renale cronica.
  • Alcune forme di cancro: Come supporto durante la chemioterapia in alcuni tipi di tumore.
  • Età avanzata: Gli anziani possono avere un aumentato fabbisogno di folati.

Acido folico in gravidanza

La ricerca medica ha ipotizzato un collegamento tra le malformazioni prenatali del tubo neurale e la dieta per la prima volta negli anni Cinquanta. L’incidenza di queste malattie è sempre stata più elevata nelle classi sociali indigenti, in cui le donne potrebbero seguire diete più povere.

In alcuni Parsi è stato inoltre successivamente notato che i bambini concepiti nei mesi freddi sono esposti a una probabilità più alta di essere affetti da spina bifida, presumibilmente a causa di una dieta materna più frequentemente carente di frutta e verdura fresca (che sono buone sorgenti di folacina) durante le prime settimane di gravidanza.

Uno degli studi condotti con maggiore rigore è stato tuttavia quello, randomizzato e controllato, sponsorizzato dal British Medical Research Council; lo studio ha dimostrato che l’integrazione ad alte dosi di acido folico in donne che avevano avuto una precedente gravidanza affetta da difetti del tubo neurale permetteva una riduzione del 70% del rischio di concepire nuovamente malato.

La letteratura medico-scientifico è quindi oggi unanime nell’affermare che l’assunzione di acido folico prima e durante la gravidanza riduce i rischi di malformazioni del tubo neurale (gravi malformazioni embrionali), compresa la spina bifida e l’anencefalia.

  • La spina bifida è una condizione che si verifica quando la colonna vertebrale del feto non si chiude a protezione del midollo spinale; questa chiusura dovrebbe avvenire entro le prime settimane di gravidanza. La spina bifida provoca problemi neurologici e a volte anche vari stadi di ritardo mentale.
  • Nell’anencefalia, invece, il cervello del bambino non si sviluppa correttamente e la maggior parte del tessuto cerebrale (o addirittura tutto il tessuto) è assente. I feti colpiti da anencefalia nascono morti o muoiono poco dopo il parto.

Si stima che fino al 70% dei difetti di sviluppo del tubo neurale potrebbero essere prevenuti assumendo almeno 0,4 mg/giorno di acido folico almeno un mese prima del concepimento e durante il primo trimestre di gravidanza.

Raccomandazioni

Gli scienziati che rappresentano molte organizzazioni ed enti pubblici e privati, compresi il Ministero della Salute, la Food and Drug Administration, l’ACOG e il CDC raccomandano quindi alle donne in età fertile (dai 15 ai 45 anni) di assumere sempre acido folico nella dieta giornaliera, e non solo al momento della gravidanza, quando può essere troppo tardi per prevenire queste malformazioni.

Quando si progetta di cominciare a cercare una gravidanza è fortemente raccomandato iniziare l’assunzione quotidiana di un integratore di acido folico contenente almeno 400 microgrammi della vitamina, possibilmente almeno un mese prima di iniziare la ricerca.

Per donne ad alto rischio, ossia con precedenti famigliari di difetti del tubo neurale o affette da patologie in grado di ridurre l’assorbimento dei nutrienti, si raccomanda l’assunzione di un dosaggio più alto, pari a 4-5 mg al giorno.

In Italia è contenuto in alcune formulazioni registrate come farmaco (Folina, Folidex, Levofolene, …) e come integratori (Elevit, Multicentrum Materna, Multifolico, Folico, …). Il prezzo è di norma molto accessibile ed alcune formulazioni sono anche mutuabili.

Richard B. Johnston Jr, direttore sanitario del March of Dimes ha affermato: “Per essere efficace nella prevenzione delle malformazioni neonatali, l’acido folico dovrebbe essere assunto prima del concepimento e durante le prime quattro settimane di gravidanza. Poiché circa metà delle gravidanze nel nostro paese sono indesiderate, tutte le donne in età fertile dovrebbero assumere acido folico quotidianamente.”

Disturbi dello spettro autistico

Il disturbo dello spettro autistico (ASD) è un problema neurologico che causa difficoltà di comunicazione, interazione sociale e comportamenti ripetitivi. Le sue cause non sono del tutto chiare, ma si pensa siano coinvolti fattori genetici e ambientali.

Negli ultimi anni si sta indagando la possibilità che l’assunzione di questa preziosa sostanza possa avere ulteriori risvolti positivi e importanti conferme arrivano da ricerche recenti e convincenti; un lavoro pubblicato a inizio 2018 da ricercatori israeliani ha esaminato 45300 bambini nell’arco di 5 anni valutando l’impatto dell’assunzione di:

  • acido folico,
  • multivaminici (A, gruppo B, C e D),
  • combinazione dei due.

In letteratura sono stati pubblicate anche altre ricerche, ma non sempre con risultati sovrapponibili (per esempio, uno studio danese non ha trovato alcun legame tra l’uso di acido folico e l’ASD).

Alcuni autori ipotizzano che l’acido folico potrebbe aiutare a ridurre il rischio nei bambini esposti a certi farmaci o pesticidi durante la gravidanza.

In conclusione, seppure ci siano indizi promettenti sul ruolo protettivo dell’acido folico contro l’ASD, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati. La maggior parte degli studi attuali sono osservativi e non possono provare una relazione causale diretta, ma alla luce dell’importanza dell’integrazione per la prevenzione dei difetti del tubo neurale non ci sono comunque dubbi sulla necessità di integrarlo.

Alimenti contenenti acido folico

Gli alimenti più ricchi di acido folico sono:

Alimento Microgrammi (per 100 grammi di cibo)
Verdure a foglia verde (carciofi, broccoli, asparagi, spinaci, lattuga) 120-160
Altre verdure 40-100
Frutta (arance, fragole e frutta secca) 50-100
Legumi (fagioli, ceci) 50-300
Cereali 60-120

Purtroppo i folati presenti negli alimenti hanno una ridotta biodisponibilità, ossia vengono assorbiti solo in minima parte dal nostro organismo; le verdure fresche conservate a temperatura ambiente, inoltre, perdono gran parte del contenuto di folati in pochi giorni e ulteriori ingenti perdite si verificano attraverso i processi di cottura.

Durante la gravidanza e in condizioni di aumentato rischio di carenza (o a maggior ragione di dimostrata carenza) non è tuttavia consigliabile basarsi unicamente sulla dieta per assumere una quantità di acido folico sufficiente, soprattutto quando la letteratura scientifica disponibile dimostra inequivocabilmente l’efficacia di ricorrere a un’integrazione giornaliera.

Fotografia che ritrae tutti gli alimenti più ricchi di acido folico (uova, verdura, pasta integrale, ...)

iStock.com/Fertnig

Anemia, cuore e altri usi

Anemia

I folati sono indispensabili per la produzione di globuli rossi; nonostante questa quotidiana esigenza l’organismo non è in grado di accumulare grandi scorte di acido folico, diventa quindi indispensabile assumere regolarmente attraverso la dieta alimenti che ne siano ricchi, in modo da mantenere livelli sufficienti a disposizione del midollo osseo.

In caso di carenza si può sviluppare l’anemia megaloblastica, condizione caratterizzata dalla presenza di globuli rossi con una dimensione eccessiva e non sono in grado di svolgere adeguatamente il loro compito, che è quello di trasportare ossigeno a tutti i tessuti dell’organismo.

Rischio cardiaco

La ricerca ha dimostrato che un’integrazione di acido folico è in grado di ridurre i livelli elevati di omocisteina, una proteina presente nel sangue in grado di causare un’infiammazione dei vasi sanguigni e che è stata associata ad un aumento del rischio di infarto o ictus.

Da notare tuttavia che non è stato dimostrato che la riduzione dei livelli di omocisteina riduca proporzionalmente anche il rischio; in altre parole è considerata come indicatore, piuttosto che come fattore di rischio vero e proprio.

Effetti collaterali e controindicazioni

L’acido folico non fa ingrassare, come talvolta purtroppo si legge in giro, e non ha particolari effetti collaterali (nessuno quando ci limitiamo al consumo alimentare).

L’unico possibile rischio legato a integrazioni ad alte dosi è quello di mascherare un’eventuale carenza di vitamina B12, ma è un’evenienza tutto sommato poco probabile, soprattutto in presenza di una dieta varia ed equilibrata (si ricorda che chi segue una dieta vegana è invece tenuto all’integrazione di B12).

Più nel dettaglio l’acido folico in dosi elevate può correggere l’anemia megaloblastica che è un sintomo comune della carenza di vitamina B12, senza però risolvere gli altri problemi associati a questa carenza, in particolare i danni neurologici. Questo “mascheramento” può essere pericoloso perché può ritardare la diagnosi della carenza di B12, permettendo ai danni neurologici di progredire senza essere rilevati.

Fonti e bibliografia

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

Qual è l'alimento più ricco di acido folico?

Tra le fonti più ricche figurano gli ortaggi a foglia verde, come asparagi, biete, agretti, fagiolini, carciofi e cavolo cappuccio.

È possibile assumere sufficienti quantità di acido folico con la sola dieta?

Sì, molte persone riescono a soddisfare il fabbisogno attraverso il cibo, ma in gravidanza è comunque raccomandata l'assunzione di un integratore dedicato per garantire che i livelli siano costantemente sufficienti, anche alla luce della virtuale assenza di effetti collaterali in caso di dosi superiori al necessario (esiste solo un possibile mascheramento della carenza di vitamina B12, rara a meno di condizioni particolari).

Cosa succede se assumo acido folico?

L'acido folico è una vitamina idrosolubile, quindi anche nel caso di eccesso non sono noti effetti collaterali. L'unico rischio è un possibile mascheramento della carenza di vitamina B12.

L'acido folico fa ingrassare?

No (davvero!).

Qual è la differenza tra acido folico 5 mg e 400 mcg?

L'acido folico 5 mg contiene una dose maggiore rispetto a quello da 400 mcg. Il dottore prescrive dosi diverse in base alle necessità del paziente, come per esempio per condizioni specifiche che richiedono un maggior apporto.

L'acido folico si deve prendere a stomaco vuoto o pieno?

È possibile assumere l'acido folico sia a stomaco vuoto che pieno, poiché non ha particolari controindicazioni legate all'assunzione.

Quando si deve prendere l'acido folico, mattina o sera?

L'acido folico può essere assunto a qualsiasi ora del giorno, ma è consigliabile farlo sempre alla stessa ora per facilitare la routine. Alcuni pazienti preferiscono assumerlo al mattino.

Folina si prende prima o dopo i pasti?

Folina, come l'acido folico, può essere assunta sia prima che dopo i pasti, ma spesso è meglio assumerla con il cibo per migliorarne l'assorbimento e ridurre il rischio di disturbi gastrici.

A cosa serve l'acido folico?

L'acido folico è fondamentale per la sintesi dei globuli rossi e soprattutto in gravidanza, dove riduce il rischio che il feto sviluppi gravi malformazioni del sistema nervoso, come la spina bifida.

Quando è consigliato iniziare a prendere l'acido folico nel contesto di una gravidanza?

È consigliato iniziare l'assunzione di acido folico almeno un mese prima di iniziare la ricerca di un concepimento e continuare fino al primo trimestre di gravidanza. È opportuno assumere almeno 400 mcg al giorno, anche in caso di una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura.

Ci sono controindicazioni o effetti collaterali associati all'assunzione di acido folico?

In generale l'assunzione di acido folico è considerata sicura, tuttavia, è sempre bene consultare il proprio ginecologo, specialmente in caso di dubbi su interazioni con altri farmaci o condizioni specifiche.

Qual è il dosaggio raccomandato di acido folico durante la gravidanza?

Il dosaggio raccomandato di acido folico durante la gravidanza è di almeno 400 mcg al giorno. In caso di precedenti gravidanze con malformazioni del tubo neurale, il ginecologo potrebbe suggerire un'introduzione di dosaggi più elevati, come 5 mg al giorno.
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