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A cosa serve
L’acido folico è una vitamina straordinariamente importante, senza la quale la vita come la conosciamo non potrebbe esistere.
In questo istante, proprio mentre stai leggendo queste parole, il tuo corpo è sicuramente impegnato in qualche reazione di sintesi, riparazione o metilazione del DNA, il tuo codice genetico, e per tutti questi processi l’acido folico è indispensabile.
Così come è indispensabile per una corretta produzione di globuli rossi, le cellule che sempre in questo momento stanno portando a spasso nel tuo corpo l’ossigeno necessario al tuo cervello per comprendere cosa ti sto dicendo, ma anche al tuo cuore per continuare a battere e così a ogni cellula del corpo per funzionare.
È necessario al corretto metabolismo dell’omocisteina, una sostanza che se tutto va bene fa il suo lavoro in silenzio senza dare fastidio a nessuno, ma che se invece non dispone di abbastanza acido folico si accumula diventando un pericoloso fattore di rischio per infarti e ictus.
Più in generale l’acido folico è un tassello fondamentale quando si parla di replicazione cellulare, perché come detto prima coinvolto nella sintesi del DNA; è curioso a questo proposito scoprire che
- l’uomo deve necessariamente introdurlo con la dieta perché non è in grado di sintetizzarlo autonomamente, che è per certi versi il significato stesso del termine vitamina,
- mentre i batteri possono sintetizzarlo, ma non sono in grado di introdurlo dall’esterno.
E tu dirai, chi se ne importa?
In realtà importa, perché questa differenza è alla base del meccanismo d’azione di alcuni antibiotici, che bloccano la produzione di acido folico che avviene nel batterio e non nelle cellule umane.
Ma ci importa anche perché talvolta siamo costretti a usare farmaci antagonisti dell’acido folico, ovvero sostanze che, detta male, ne ibiscono l’azione.
E perché mai dovremmo volerne bloccare l’azione?
Perché significa disporre di chemioterapici molto efficaci nella terapia di alcuni tumori, che sono di fatto cellule impazzite che si replicano senza controllo. Ridurre la disponibilità di acido folico è un modo, purtroppo non senza controindicazioni, di mettere loro i bastoni tra le ruote.
Ti ho fatto questi esempi a riprova di quanto sia importante l’acido folico nella biologia della vita… che poi, a ben vedere, in realtà dovremmo parlare più genericamente di folati, perché è possibile assumerlo in diverse forme a seconda che si tratti di un alimento o di un integratore… ma a prescindere da come viene introdotto, in un modo o nell’altro il nostro organismo lo trasforma in tetraidrofolato, la molecola attiva, potremmo dire la vera vitamina.
Alimenti

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L’acido folico è una molecole idrosolubile, che cioè si scioglie in acqua e non nei grassi, e fa parte delle vitamine del gruppo B; viene talvolta indicata come vitamina B9 e deve il nome al latino folium (foglia), un suggerimento nemmeno troppo velato ad alcune delle migliori fonti alimentari della sostanza, che comprendono in effetti verdure a foglia verde scuro, come cime di rapa, spinaci, lattuga, ma anche asparagi, cavolini di Bruxelles e broccoli.
Lo troviamo inoltre in
- Frutta fresca
- Legumi
- Frutta secca a guscio
- Cereali integrali
- Frutti di mare
- Fegato
- Uova.
Fabbisogno e cause di carenza
Come vedi, dove c’è vita c’è acido folico e in una dieta ragionevolmente sana e varia non dovrebbe esserci un grosso rischio di carenza, anche perché pensa che l’assunzione raccomandata giornaliera di acido folico per un adulto è di 400 μg al giorno, ovvero 0.4 mg o, ancora, meno della metà di un millesimo di grammo…
Poco, vero? Soprattutto se pensiamo a quanto è importante… e in effetti la carenza non è così diffusa nella popolazione, anche se in realtà esistono almeno due ragioni di timore dietro a una possibile carenza:
- si tratta purtroppo di una molecola termosensibile, che tende cioè a degradarsi progressivamente con la cottura,
- inoltre l’assorbimento può essere compromesso da una insufficiente acidità dello stomaco, condizione che si verifica ad esempio in età anziana o durante la terapia con antiacidi.
Esistono infine alcune anomalie genetiche che possono ridurre la conversione dei folati nella vitamina attiva e, per quanto riguarda le condizioni patologiche, vale la pena di ricordare malnutrizione, alcolismo e malattie che siano causa di malassorbimento, come celiachia e malattie infiammatorie intestinali.
Queste considerazioni, unite al fatto che non siamo proprio bravissimi a immagazzinarne grandi scorte, dovrebbero indurti a puntare a un consumo quotidiano di alimenti che ne siano ricchi, anche perché un’eventuale carenza tende a manifestarsi già entro 8-16 settimane.
Benefici dell’acido folico
Un adeguato consumo di acido folico è stato associato a un ridotto rischio di tumore, ma è interessante a questo scopo fare qualche distinguo; i folati naturalmente presenti nel cibo sono considerati protettivi, ma dosi particolarmente elevate, caratteristiche degli integratori ad alto dosaggio, se assunti in presenza di un tumore del colon-retto potrebbero accelerarne la progressione.
Qualcosa di simile è stato osservato anche in alcuni studi sul tumore al seno e, anche se va detto che si tratta di un campo di studi tutt’altro che definitivi, mi preme ricordarti che sul ruolo protettivo di una dieta ricca di alimenti vegetali non ci sono praticamente più dubbi.
Soggetti con bassi livelli di folati nel sangue potrebbero non solo avere maggiori probabilità di soffrire di depressione, ma potrebbero anche rispondere meno efficacemente agli antidepressivi.
Sintomi di carenza
Come abbiamo detto prima l’acido folico è indispensabile per una corretta produzione di globuli rossi e, in effetti, la cosiddetta anemia megaloblastica con tutto il suo corteo di sintomi è spesso la prima manifestazione di carenza.
Caratterizzata da pochi globuli rossi, oltre che malformati perché troppo grandi, a causa della difficoltà dell’organismo a distribuire correttamente l’ossigeno provoca
- debolezza,
- affaticamento,
- difficoltà di concentrazione,
- irritabilità,
- mal di testa,
- palpitazioni cardiache
- e mancanza di respiro.
La carenza di folati può tuttavia anche produrre
- lingua arrossata e dolente, nei casi più gravi con ulcerazioni che possono coinvolgere anche il cavo orale,
- alterazioni a pelle, dei capelli o delle unghie
- e disturbi gastrointestinali
se ci fai caso tutti sintomi piuttosto caratteristici anche della chemioterapia, perché ugualmente associati a cellule che vanno normalmente incontro a un rapido ricambio.
Infine la carenza di acido folico può causare un eccessivo accumulo di omocisteina, una sostanza che è stata associata a un aumento del rischio cardiovascolare… insomma… tutto no-buono.
Gravidanza
Ma se questi sintomi ti sembrano brutti, credimi, può succede qualcosa di ancora peggio. Quando la carenza si verifica in una donna in gravidanza, si traduce ovviamente in una carenza anche per il bambino in sviluppo, che vede drammaticamente aumentato il rischio di andare incontro a malattie del tubo neurale, come la spina bifida e l’anencefalia. Queste condizioni sono gravi difetti congeniti che influenzano il cervello e la colonna vertebrale del bambino.
È proprio per questa ragione che si raccomanda alle donne che iniziano a cercare una gravidanza l’assunzione di un integratore di acido folico, da continuare poi per almeno tutto il primo trimestre, quando si sviluppa il sistema nervoso.
Oh, per inciso, dosi e durata di somministrazione in questo caso non pongono praticamente alcun dubbio in termini di sicurezza e l’assunzione di acido folico in gravidanza è uno dei pochi esempi che faccio sempre quando mi viene chiesto quali integrazioni ritengo non solo efficaci, ma imprescindibili.
Fonti e bibliografia
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.