Paxlovid, farmaco antivirale (anti-COVID): i dubbi comuni

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Avvertenza

Il presente articolo non sostituisce il foglietto illustrativo dei farmaci né soprattutto il parere medico; le risposte alle domande più comuni su Paxlovid sono quindi fornite a solo scopo divulgativo e vanno intese come espressione del parere dell’autore, anche se formulate secondo scienza e coscienza e soprattutto in base a documenti ufficiali e letteratura scientifica disponibile.

 

In caso di dubbi s’invita quindi il lettore a fare riferimento al proprio curante.

A cosa serve?

Paxlovid è il nome commerciale di un farmaco che contiene due principi attivi,

  • nirmatrelvir,
  • ritonavir,

in due compresse diverse.

Paxlovid è un medicinale antivirale utilizzato per il trattamento degli adulti con COVID-19 che

  • non necessitano di ossigenoterapia supplementare,
  • ma che sono a rischio di progredire alla forma  grave della malattia, ad esempio perché affetti da
    • tumore,
    • malattie cardiocerebrovascolari,
    • diabete mellito non compensato,
    • broncopneumopatia cronica
    • e obesità grave.

Il trattamento deve essere iniziato il più precocemente possibile, e comunque entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.

Paxlovid interrompe la moltiplicazione del virus nelle cellule umane e quindi impedisce al virus di moltiplicarsi nell’organismo. Questo aiuta l’organismo a sconfiggere l’infezione virale e può prevenire la progressione alla malattia severa.

Se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo 5 giorni, si rivolga al medico.

La confezione contiene 5 blister, ognuno contenente le compresse da assumere in due dosi giornaliere, per un totale di 30 compresse confezionate in una scatola.

Blister Paxlovid

By James Heilman, MD – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=116439970

Ogni blister giornaliero contiene

  • 4 compresse di nirmatrelvir (150 mg ciascuna)
  • e 2 compresse di ritonavir (100 mg ciascuna)

e indica quali compresse devono essere assunte al mattino e quali alla sera (simbolo del sole e della luna).

Gli effetti indesiderati più comuni (che possono cioè interessare fino a 1 persona su 10) comprendono

  • alterazione del gusto,
  • diarrea,
  • vomito
  • e mal di testa.

Serve ricetta?

Sì, Paxlovid richiede ricetta medica e può essere prescritto da:

  • Medici di medicina generale;
  • Centri specialistici COVID-19 individuati dalle Regioni.

La prescrizione da parte del medico di medicina generale avverrà mediante la compilazione di un Piano terapeutico informatizzato mirato a sostenere l’appropriatezza d’uso e a fornire  strumenti utili alla verifica delle interazioni incompatibili con l’assunzione di Paxlovid.

Costo

Il prezzo al pubblico di Paxlovid è di € 1980, ma in realtà non è prevista la vendita diretta (vedere paragrafo successivo).

È mutuabile?

Sì, Paxlovid può essere prescritto attraverso il Sistema Sanitario Nazionale.

Con la ricetta del medico di medicina generale il farmaco potrà essere ritirato direttamente in farmacia, senza costi a carico del paziente.

Dosaggio e posologia

Assumere Paxlovid seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista.

Paxlovid consiste di 2 medicinali: nirmatrelvir e ritonavir.

La dose raccomandata è di

  • 2 compresse di nirmatrelvir (compressa rosa)
  • con 1 compressa di ritonavir (compressa bianca)

per bocca due volte al giorno (alla mattina e alla sera).

Il trattamento deve essere iniziato il più precocemente possibile, e comunque entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.

Un ciclo di trattamento dura 5 giorni. Per ciascuna dose, assumere le 3 compresse

  • insieme (contemporaneamente, ma possono ovviamente essere assunta una alla volta, una di seguito all’altra nell’arco di qualche minuto)
  • intere (non masticare né frantumare le compresse).

Dopo quanto fa effetto?

In genere l’effetto è relativamente rapido; se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo 5 giorni si raccomanda di rivolgersi al medico.

Prima dei pasti o dopo? A stomaco pieno o vuoto?

Paxlovid può essere assunto con o senza cibo, mentre è importante rispettare per quanto possibile l’intervallo di 12 ore tra una somministrazione e la successiva.

Per quanti giorni si può prendere?

La terapia dura in genere 5 giorni.

Cosa fare in caso di dimenticanza?

Se ci si ricorda entro 8 ore dall’orario della dimenticanza assumere immediatamente la dose; in caso di si accorga superate le 8 ore saltare la dose dimenticata e assumere la dose successiva  all’orario abituale.

Non assumere due dosi di Paxlovid insieme (non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose).

Effetti collaterali

Come tutti i medicinali, anche Paxlovid può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

  • Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10
  • Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100
    • reazioni allergiche (come prurito o eruzione cutanea)
    • pressione del sangue elevata
    • dolore addominale
  • Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1.000
    • grave reazione allergica nota come “anafilassi” (come gonfiore della lingua, della bocca e del viso, difficoltà nella deglutizione o nella respirazione, senso di costrizione alla gola o  raucedine)
    • malessere.

Controindicazioni e avvertenze

Paxlovid non deve essere assunto in caso di:

  • allergia ai principi attivi (nirmatrelvir e/o ritonavir) o ad uno qualsiasi degli eccipienti,
  • in caso di assunzione di uno dei seguenti medicinali (la combinazione potrebbe provocare effetti indesiderati gravi o che possono provocare la morte o influire sull’efficacia di Paxlovid):
    • alfuzosina (usata per trattare i sintomi dell’ingrossamento della prostata)
    • ranolazina (usata per il trattamento dell’angina, ovvero un dolore toracico cronico )
    • dronedarone, propafenone, chinidina (usati per il trattamento delle disfunzioni cardiache e per correggere i battiti cardiaci irregolari)
    • rifampicina, rifapentina (usati per il trattamento delle infezioni batteriche)
    • apalutamide, neratinib, venetoclax (usati per il trattamento del tumore)
    • carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone (usati per prevenire e controllare gli
      attacchi convulsivi)
    • colchicina (usata per il trattamento della gotta)
    • terfenadina (usata per il trattamento di allergie)
    • lurasidone (usato per il trattamento della schizofrenia)
    • pimozide, quetiapina (usati per il trattamento della schizofrenia, del disturbo bipolare,
      della depressione grave e di pensieri o emozioni anomali)
    • silodosina (usata per il trattamento dell’ingrossamento della ghiandola prostatica)
    • eplerenone e ivabradina (usati per il trattamento di problemi a carico di cuore e/o vasi sanguigni)
    • diidroergotamina ed ergotamina (usate per il trattamento dell’emicrania)
    • ergonovina e metilergonovina (usate per fermare il sanguinamento eccessivo che potrebbe verificarsi a seguito del parto o di un aborto)
    • cisapride (usata per alleviare alcuni problemi di stomaco)
    • erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (un preparato erboristico usato per il
      trattamento di depressione e ansia)
    • voclosporina (usata per il trattamento di disturbi immunitari)
    • lovastatina, simvastatina, lomitapide (statine, usate per abbassare il colesterolo nel sangue)
    • eletriptan (usato per il trattamento dell’emicrania)
    • lumacaftor/ivacaftor (usato per la fibrosi cistica)
    • finerenone (usato per il trattamento della malattia renale cronica associata al diabete di
      tipo 2)
    • naloxegol (usato per il trattamento della stitichezza indotta da oppioidi)
    • avanafil, vardenafil (usati per il trattamento della disfunzione erettile [nota anche come
      impotenza])
    • sildenafil, tadalafil (usato per il trattamento della disfunzione erettile [impotenza] o
      dell’ipertensione arteriosa polmonare)
    • clorazepato, diazepam, estazolam, flurazepam, triazolam, midazolam assunti per via orale (usati per alleviare l’ansia e/o i disturbi del sonno)
    • tolvaptan usato per il trattamento dell’iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue).

Reazioni allergiche

Reazioni allergiche, incluse reazioni allergiche gravi (note come “anafilassi”), possono verificarsi nelle persone che assumono Paxlovid, anche dopo una sola dose. Interrompere l’assunzione di Paxlovid chiamare immediatamente il medico se dovesse comparire anche uno solo dei seguenti sintomi di reazione allergica:

Malattia del fegato

Informare il medico in caso di disturbi, anche passati, del fegato. Alcuni pazienti trattati con ritonavir hanno manifestato anomalie degli enzimi epatici, epatite e ittero.

Malattia del rene

Informare il medico in caso di disturbi, anche passati, ai reni.

Pressione alta

Segnalare al medico l’eventuale pressione alta; sono stati segnalati casi di pressione del sangue elevata nelle persone in trattamento con Paxlovid, in particolare nelle persone anziane.

Rischio di sviluppo di resistenza dell’HIV-1

In caso di infezione da HIV non trattata o non controllata, Paxlovid può causare il mancato effetto terapeutico di alcuni medicinali contro l’HIV anche in futuro.

Bambini e adolescenti

Non somministrare Paxlovid a bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni perché Paxlovid non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti.

Interazioni

Paxlovid NON deve essere assunto con i farmaci elencati nel paragrafo “Controindicazioni”.

Ci sono poi altri medicinali che sarebbe meglio non assumere insieme a Paxlovid (qui uno schema riassuntivo (PDF) delle interazioni messo a disposizione dalla Regione Emilia); segnalare al medico qualunque farmaco in uso o assunto recentemente e in particolare:

  • medicinali usati per il trattamento del tumore, quali afatinib, abemaciclib, ceritinib, dasatinib, encorafenib, fostamatinib, ibrutinib, ivosidenib, nilotinib, vinblastina e vincristina
  • medicinali usati per fluidificare il sangue (anticoagulanti), quali warfarin, rivaroxaban, dabigatran e apixaban
  • medicinali usati per il trattamento di attacchi convulsivi, quali divalproex, lamotrigina e clonazepam
  • medicinali usati per smettere di fumare, come il bupropione
  • medicinali usati per il trattamento di allergie, quali fexofenadina e loratadina
  • medicinali usati per il trattamento di infezioni fungine (antimicotici), quali itraconazolo e
    voriconazolo
  • medicinali usati per il trattamento della sindrome di Cushing – condizione in cui il corpo produce un eccesso di cortisolo – quali ketoconazolo in compresse
  • medicinali usati per il trattamento dell’infezione da HIV, quali efavirenz, maraviroc, raltegravir, zidovudina e bictegravir/emtricitabina/tenofovir
  • medicinali usati per il trattamento delle infezioni (ad es. antibiotici e antimicobatterici), quali atovaquone, claritromicina, eritromicina, acido fusidico (assunto per via orale o  somministrato per via endovenosa), bedaquilina, rifabutina, delamanid e sulfametossazolo/trimetoprim
  • medicinali usati per il trattamento della schizofrenia e di pensieri o emozioni anomali, come clozapina
  • medicinali usati per il trattamento di disturbi mentali o dell’umore, quali aloperidolo, risperidone e tioridazina
  • medicinali usati per il trattamento della pressione alta nei vasi sanguigni che irrorano i polmoni, quali bosentan e riociguat
  • medicinali usati per il trattamento della pressione alta (ipertensione), quali amlodipina,
    diltiazem, felodipina, lercanidipina, nicardipina, nifedipina e verapamil
  • medicinali usati per il trattamento di problemi a carico di cuore e/o vasi sanguigni, come
    aliskiren, ticagrelor, cilostazolo e clopidogrel
  • medicinali usati per la cura delle disfunzioni cardiache e la correzione dell’aritmia, come
    digossina, amiodarone, flecainide e disopiramide
  • medicinali per il trattamento della fibrosi cistica, come ivacaftor, elexacaftor/tezacaftor/ivacaftor e tezacaftor/ivacaftor
  • medicinali usati per il trattamento del diabete come saxagliptin
  • medicinali usati per il trattamento dell’epatite C, come glecaprevir/pibrentasvir e
    sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir
  • medicinali usati per abbassare il colesterolo nel sangue, quali atorvastatina, fluvastatina, pravastatina e rosuvastatina
  • medicinali usati per il trattamento dell’emicrania, come rimegepant
  • medicinali usati per il trattamento dell’incontinenza urinaria, come darifenacina e solifenacina
  • medicinali usati per il trattamento di problemi di salute mentale, come aripiprazolo,
    brexpiprazolo e cariprazina
  • medicinali usati per sopprimere il sistema immunitario, quali ciclosporina, everolimus,
    sirolimus e tacrolimus
    medicinali usati per il trattamento di disturbi autoimmuni tra cui l’artrite reumatoide, l’artrite
    psoriasica o la colite ulcerosa, come tofacitinib e upadacitinib
  • medicinali usati per il trattamento del dolore acuto, quali morfina, fentanil, ossicodone,
    metadone, buprenorfina, altri medicinali simili alla morfina, petidina e piroxicam
  • medicinali usati come sedativi, ipnotici e sonniferi, quali alprazolam, buspirone e zolpidem
  • medicinali usati per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione o di un disturbo del sonno chiamato narcolessia, come anfetamine
  • steroidi tra cui i corticosteroidi usati per il trattamento dell’infiammazione, quali  budesonide, desametasone, fluticasone, prednisolone, e triamcinolone
  • medicinali usati per il trattamento dell’asma e altri problemi polmonari come la broncopneumopatia cronica ostruttiva [BPCO], quali salmeterolo e teofillina
  • medicinali usati per il trattamento della depressione, quali amitriptilina, fluoxetina, imipramina, nortriptilina, paroxetina e sertralina
  • medicinali usati come terapia sostitutiva per la tiroide, come la levotiroxina
  • medicinali usati per il trattamento dell’ingrossamento della prostata, come tamsulosina
  • uno qualsiasi dei seguenti altri medicinali specifici:
    • contraccettivo orale o cerotto contenente etinilestradiolo impiegato per prevenire una
      gravidanza
    • midazolam somministrato per iniezione (usato per la sedazione [uno stato di estrema
      rilassatezza in cui si rimane vigili, ma ci si sente calmi o si avverte sonnolenza, durante un esame o una procedura medica] o per l’anestesia).

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

In caso di peggioramento delle condizioni cliniche il farmaco va interrotto?

No, è raccomandato il completamento dell’intero ciclo di trattamento di 5 giorni anche in caso di ricovero in ospedale per progressione a COVID-19 di grado severo o critico.

Paxlovid può essere assunto in gravidanza?

Non ci sono dati relativi all’uso di Paxlovid in donne in gravidanza. Sebbene la gravidanza non rappresenti una controindicazione all’uso di Paxlovid, quest’ultimo non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano un metodo contraccettivo, a meno che le condizioni cliniche rendano necessario il trattamento.

Si può allattare al seno durante il trattamento con Paxolovid?

L’allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento e, come misura precauzionale, per 7 giorni dopo il completamento di Paxlovid, poiché non è possibile escludere un eventuale rischio per i neonati/lattanti.

Riduce l'efficacia della pillola anticoncezionale?

Sì, l’uso di ritonavir può ridurre l’efficacia dei contraccettivi ormonali combinati. Pertanto durante il trattamento con Paxlovid e fino a un ciclo mestruale successivo all’interruzione del trattamento andrebbe utilizzato un metodo contraccettivo alternativo o aggiuntivo (di barriera).
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