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Avvertenza

Il presente articolo non sostituisce il foglietto illustrativo dei farmaci né soprattutto il parere medico; le risposte alle domande più comuni su Sequacor sono quindi fornite a solo scopo divulgativo e vanno intese come espressione del parere dell’autore, anche se formulate secondo scienza e coscienza e soprattutto in base a documenti ufficiali e letteratura scientifica disponibile.

 

In caso di dubbi s’invita quindi il lettore a fare riferimento al proprio curante.

Immagine concettuale, con una lente d'ingrandimento sopra un cuore

Shutterstock/Vector Stock Pro

A cosa serve?

Il principio attivo contenuto in Sequacor è il bisoprololo.

Il bisoprololo appartiene ad un gruppo di farmaci noti come beta-bloccanti. Questi farmaci agiscono influenzando la risposta dell’organismo ad alcuni impulsi nervosi, soprattutto a livello cardiaco. Di conseguenza il bisoprololo rallenta la frequenza del battito cardiaco e permette al cuore una più facile circolazione del sangue in tutto l’organismo.

L’insufficienza cardiaca si manifesta quando il muscolo cardiaco si indebolisce e non è più in grado di pompare abbastanza sangue per far fronte alle esigenze dell’organismo. Sequacor trova indicazione nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile.

Di norma viene usato in associazione con altri medicinali indicati per trattare questa condizione (come ACE-inibitori, diuretici e glicosidi cardioattivi).

Più in generale il bisoprololo può essere utile nel trattamento della pressione alta, ma non è raccomandato come agente antipertensivo di prima linea.

È disponibile in 6 diversi dosaggi per adattarsi alle necessità di ciascun paziente:

  • Sequacor 1,25 mg compresse rivestite con film
  • Sequacor 2,5 mg compresse rivestite con film
  • Sequacor 3,75 mg compresse rivestite con film
  • Sequacor 5 mg compresse rivestite con film
  • Sequacor 7,5 mg compresse rivestite con film
  • Sequacor 10 mg compresse rivestite con film

Doping

L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Serve ricetta?

Sì, per l’acquisto di Sequacor è necessaria presentazione di ricetta medica ripetibile.

È mutuabile?

Sì, per le indicazioni registrate Sequacor è mutuabile.

Dosaggio e posologia

Si raccomanda di assumere Sequacor seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico.

Le compresse provviste di tacca possono essere divise in due dosi uguali

Il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato con un basso dosaggio da incrementare
gradualmente. Il medico deciderà come aumentare la dose. Di norma questo avverrà nel modo seguente:

  • 1,25 mg bisoprololo una volta al giorno per una settimana;
  • 2,5 mg bisoprololo una volta al giorno per una settimana;
  • 3,75 mg bisoprololo una volta al giorno per una settimana;
  • 5 mg bisoprololo una volta al giorno per quattro settimane;
  • 7,5 mg bisoprololo una volta al giorno per quattro settimane;
  • 10 mg bisoprololo una volta al giorno quale dose di mantenimento (a lungo termine).

La massima dose giornaliera raccomandata è pari a 10 mg di bisoprololo.

A seconda del grado di tolleranza al farmaco, il medico può decidere di prolungare gli intervalli tra gli incrementi posologici. Se la condizione del paziente peggiora oppure se non riesce più a tollerare il farmaco, può essere necessario ridurre nuovamente la dose oppure interrompere il trattamento. In alcuni pazienti può essere sufficiente una dose di mantenimento di bisoprololo inferiore a 10 mg.

Sovradosaggio

I sintomi di un sovradosaggio possono includere:

Dopo quanto fa effetto?

Il bisoprololo inizia a esprimere il proprio effetto dopo circa 2 ore per ridurre la pressione alta, ma possono essere necessarie dalle 2 alle 6 settimane per raggiungere il pieno effetto.

In caso di assunzione con angina, potrebbero servire un paio di settimane prima di avvertire un vero beneficio, fino a quel momento il dolore al petto potrebbe persistere (e, anzi, anche peggiorare all’inizio, ma va comunque segnalato al medico se dovesse succedere). Assicurarsi di avere sempre con sé il medicinale per il trattamento degli attacchi di angina per l’assunzione al bisogno.

Se si sta assumendo bisoprololo per insufficienza cardiaca, potrebbero essere necessarie diverse settimane, persino mesi, prima di sentirsi meglio.

Prima dei pasti o dopo? A stomaco pieno o vuoto?

Assumere la compressa con un po’ d’acqua al mattino, con o senza cibo.

Per quanti giorni si può prendere?

Il trattamento con Sequacor è solitamente un trattamento a lunga durata.

Quando si deve interrompere il trattamento in modo definitivo di norma il medico consiglierà di ridurre la dose in modo graduale (in caso contrario le condizioni potrebbero peggiorare).

Si può bere alcol?

Bere alcol può aumentare l’effetto di abbassamento della pressione sanguigna del bisoprololo, favorendo lo sviluppo di vertigini o stordimento.

Durante i primi giorni di assunzione di bisoprololo o dopo l’aumento della dose, è meglio smettere di bere alcolici fino ad avere verificato l’effetto del farmaco.

Effetti collaterali

Segnalare immediatamente al medico se, in caso di malattia polmonare cronica o asma di minore gravità, dovessero comparire nuove difficoltà nella respirazione, tosse, respiro sibilante dopo l’esercizio fisico, quando si assume Sequacor.

Come tutti i medicinali, anche Sequacor può causare effetti indesiderati, anche se non tutte le
persone li manifestano. Per prevenire reazioni gravi, rivolgersi immediatamente al medico in caso di effetto indesiderato grave, manifestato all’improvviso o peggiorato rapidamente.

Gli effetti indesiderati più gravi riguardano la funzione cardiaca:

  • rallentamento della frequenza cardiaca (può interessare più di 1 persona su 10)
  • peggioramento dell’insufficienza cardiaca (può interessare fino a 1 persona su 10)
  • battito cardiaco lento o irregolare (può interessare fino a 1 persona su 100).

In caso di capogiri, debolezza o difficoltà a respirare rivolgersi al medico appena possibile.

I possibili altri effetti indesiderati comprendono:

Controindicazioni

Sequacor è controindicato in caso di:

  • Allergia (ipersensibilità) al bisoprololo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti;
  • Asma grave;
  • Gravi problemi circolatori alle estremità (come la Sindrome di Raynaud) con conseguente
    formicolio alle dita dei piedi e delle mani, che possono impallidire o diventare blu;
  • Feocromocitoma non trattato (un raro tumore della ghiandola surrenale);
  • Acidosi metabolica, ovvero una condizione in cui si verifica un aumento di acidi nel sangue;
  • Specifici problemi cardiaci:
    • Insufficienza cardiaca acuta;
    • Peggioramento dell’insufficienza cardiaca che richiede la somministrazione endovenosa di farmaci che aumentano la forza di contrazione del cuore;
    • Battito cardiaco rallentato;
    • Bassa pressione;
    • Alcune condizioni cardiache che causano un rallentamento della frequenza cardiaca od un battito cardiaco irregolare;
    • Shock cardiogeno, ovvero una grave condizione cardiaca acuta che causa un  abbassamento della pressione arteriosa ed insufficienza circolatoria.

Si raccomanda particolare cautela in caso di:

  • Diabete;
  • Digiuno stretto;
  • Alcune malattie cardiache come disturbi del ritmo cardiaco o grave dolore toracico a riposo
    (angina di Prinzmetal);
  • Problemi renali o epatici;
  • Disturbi circolatori alle estremità di minore gravità;
  • Malattia polmonare cronica o asma di minore gravità;
  • Anamnesi di desquamazione cutanea (psoriasi);
  • Tumore alla ghiandola surrenale (feocromocitoma);
  • Disturbi tiroidei.

Comunicare al medico l’eventuale necessità di sottoporsi a:

  • terapia desensibilizzante (ad esempio per prevenire la febbre da fieno), poiché Sequacor può rendere più probabile l’insorgenza di una reazione allergica oppure questa reazione può manifestarsi in forma più grave;
  • anestesia (ad esempio per un intervento chirurgico).

Interazioni

Segnalare al medico qualsiasi farmaco in uso e in particolare NON assumere Sequacor in assenza di precise istruzioni da parte del medico in caso di terapia con:

  • alcuni medicinali usati per trattare un battito cardiaco anormale o irregolare (antiaritmici di
    Classe I come chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone);
  • alcuni medicinali usati per trattare ipertensione, angina pectoris o battito cardiaco irregolare
    (calcio antagonisti come verapamil e diltiazem);
  • alcuni medicinali usati per trattare l’ipertensione come clonidina, metildopa, moxonodina,
    rilmenidina (non interrompere la terapia, ma fare riferimento al medico).

Si raccomanda cautela in caso di terapia con:

  • alcuni medicinali usati per trattare l’ipertensione o l’angina pectoris (calcio antagonisti
    diidropiridinici come felodipina e amlodipina);
  • alcuni medicinali usati per trattare il battito cardiaco irregolare o anormale (farmaci antiaritmici di classe III come amiodarone);
  • beta-bloccanti per uso topico (come nel caso di colliri a base di timololo per il trattamento del glaucoma);
  • alcuni medicinali usati per il trattamento della malattia di Alzheimer o del glaucoma
    (parasimpaticomimetici come tacrina o carbacolo) o farmaci usati per il trattamento di problemi cardiaci acuti (simpaticomimetici come isoprenalina o dobutamina);
  • medicinali antidiabetici inclusa l’insulina;
  • anestetici (ad esempio durante interventi chirurgici);
  • digitale, impiegata per trattare l’insufficienza cardiaca;
  • medicinali antiinfiammatori non steroidei (FANS) per il trattamento dell’artrite, del dolore o
    delle infiammazioni (ad esempio ibuprofene o diclofenac);
  • qualsiasi medicinale in grado di abbassare la pressione arteriosa, sia questo effetto voluto o
    meno, come ad esempio gli antiipertensivi, alcuni farmaci per il trattamento della  depressione (antidepressivi triciclici come l’imipramina o l’amitriptilina), alcuni farmaci per il trattamento dell’epilessia oppure impiegati durante l’anestesia (barbiturici come fenobarbitale) oppure alcuni farmaci per il trattamento dei disturbi psicotici caratterizzati da perdita di contatto con la realtà (fenotiazine come la levomepromazina);
  • meflochina per la prevenzione o il trattamento della malaria;
  • antidepressivi denominati inibitori delle monoaminoossidasi (ad eccezione degli inibitori MAOB) così come la meclobemide.
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