Mani sempre fredde: cause e rimedi

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Introduzione

La temperatura corporea percepita esternamente è in genere il risultato della circolazione sanguigna più superficiale; se in condizioni fisiologiche questa è lasciata fluire normalmente dai controlli nervosi, in caso di necessità l’organismo può optare per ridurre parzialmente il flusso di sangue che viaggia dal cuore, lungo il braccio, fino alla punta delle dita.

Più sangue alle mani significa un colorito più roseo e maggior calore.

Vale la pena notare che, in molti casi, le stesse sensazioni/sensibilità vengono avvertite anche a livelli dei piedi.

Mani sempre fredde

Shutterstock/Mariia Boiko

Cause

Qualsiasi organo o tessuto dell’organismo viene raggiunto da arterie, vasi sanguigni deputati al trasporto di sangue ossigenato proveniente dal cuore (che verrà poi portato indietro dalle vene,  a seguito dello scambio ossigeno/anidride carbonica).

Il sangue ossigenato proveniente dal cuore che raggiunge le dita scorre principalmente attraverso due arterie, l’arteria radiale e l’arteria ulnare (vedi foto, nella parte bassa dove si trova il polso).

Circolazione arteriosa nella mano

Di Gray1237.svg: Rhcastilhosderivative work: Adert – Questo file deriva da: Gray1237.svg:, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22625181

Le mani possono raffreddarsi in seguito alla diminuzione del flusso sanguigno, che può verificarsi in risposta a numerose condizioni:

  • Vasocostrizione: Tutte le arterie del nostro organismo sono fasciate da muscoli che, in base a fenomeni di contrazione/rilassamento, sono in grado di modulare la quantità di sangue in grado di fluire all’interno del vaso sanguigno. Questo prezioso meccanismo consente al sistema nervoso di rispondere in tempo reale alle diverse necessità dell’organismo, che si trova in un ambiente che può cambiare a sua volta. In caso di forte freddo esterno, ad esempio, il cervello potrebbe optare per concentrare l’invio del sangue agli organi nobili (cuore, polmoni e cervello), a scapito temporaneo del flusso verso le estremità (mani e piedi). In questi casi è quindi normale che le mani diventino fredde e, a patto che la vasocostrizione non persista troppo a lungo, non ci si aspetta alcuna complicazione (i geloni sono, ad esempio, una delle possibili conseguenze). La riapertura delle arterie, il fenomeno opposto, prende il nome di vasodilatazione. Da notare che, nel caso in cui questo fenomeno si verifichi ripetutamente, potrebbe causare la formazione di ulcere e, in casi gravi, morte dei tessuti (chiamata necrosi).
  • Vaso-occlusione: Si verifica quando uno o più vasi sanguigni della mano o del polso si bloccano, ad esempio a causa di un coagulo di sangue o di altro materiale.

Sono numerose le malattie in grado di interessare i vasi sanguigni e capaci di sostenere processi di  vasocostrizione e vaso-occlusione non necessariamente fisiologici (ovvero normali); uno dei più comuni è il fenomeno/morbo di Raynaud, durante il quale si verifica una reazione anormale nella mano in seguito all’esposizione al freddo:

  • nei pazienti in cui non sia possibile risalire e diagnosticare la causa scatenante si parla di Raynaud primario (o sindrome o malattia), condizione più frequente e in genere non grave;
  • quando invece il disturbo è causato da un’altra patologia a monte, ad esempio sclerodermia, connettivite mista, la poli/dermatomiosite, viene detto Raynaud secondario (o fenomeno).

Tra le caratteristiche in grado di consentire di distinguere i due casi (fonte tabella: sclerodermia.net):

CARATTERISTICA RAYNAUD IDIOPATICO RAYNAUD SECONDARIO
Età di esordio Prima giovinezza Qualsiasi età.
Più sospetto dopo i 18-20 anni.
Simmetria Tendenzialmente simmetrico Tendenzialmente asimmetrico all’esordio
Evoluzione Relativamente stabile nel corso del tempo per intensità e durata degli attacchi Progressivo, inizialmente limitato a pochi distretti.
A carattere ingravescente
Stagionalità Poco frequente nelle stagioni più calde Presente anche nel periodo estivo in caso di sbalzi termici
Complicazioni Non complicato da alterazioni cutanee Può essere complicato dalla formazione di ulcere cutanee o edema digitale

Nei pazienti affetti le arterie delle dita delle mani e dei piedi si restringono improvvisamente se esposte al freddo e i vasi sanguigni si chiudono eccessivamente; si tratta cioè di una reazione esagerata, in cui si osserva caratteristicamente un progressivo cambio di colore:

  • bianco (perché l’arteria è chiusa),
  • quindi può diventare blu o viola e, quando si riscalda,
  • infine può diventare rosso (perché l’arteria ora è completamente aperta e dilatata).
Fenomeno di Raynaud

Shutterstock/Amanda Uhlin

Tra le altre malattie si annoverano:

Sintomi

Avere mani sempre fredde è di per sé un sintomo, non una malattia, che potrebbe essere accompagnato anche da un colorito bluastro (cianosi) legato alla riduzione dell’ossigeno disponibile. Si noti che, a seguito della riapertura dei vasi sanguigni, alcuni soggetti sviluppano dapprima un colorito rosso magari associato da dolore, dopodiché viene recuperato il colore rosa fisiologico ed eventualmente un senso di gonfiore e formicolio. Si può osservare questa evoluzione successiva anche quando si mettono le mani molto fredde sotto un getto d’acqua calda, che velocizza eccessivamente la vasodilatazione delle arterie.

Quando preoccuparsi?

Avere mani sempre fredde non è necessariamente sintomo di malattia, ma si raccomanda di verificare con il proprio medico in caso di:

  • mani fredde anche a temperature ambientali tiepide o addirittura calde,
  • Dolore alle dita percepito in caso di temperature fredde esterne
  • necessità di indossare guanti quando si maneggiano cibi congelati
  • mani che virano dal bianco al blu al rosso
  • ritardi nei tempi di guarigione anche per ferite minori sulla punta delle dita (ad esempio ragadi)
  • sensazioni dolorose persistenti, che si ripetono in modo sistematico
  • alterazioni della pelle (che può diventare più sottile o più spessa).

A maggior ragione è importante riferire al medico eventuali sintomi sistemici, come ad esempio:

Rimedi

A meno di specifiche patologie, che andranno trattate in modo mirato, è consigliabile adottare tutti quei comportamenti in grado di favorire il mantenimento di un corretto flusso sanguigno, come ad esempio:

  • utilizzare guanti protettivi (o, ancora più efficaci, le muffole)
  • evitare il contatto diretto con oggetti freddi (neve, alimenti surgelati, …)
  • smettere di fumare
  • evitare un eccessivo consumo di alcolici
  • ridurre il consumo di caffeina, che può indurre vasocostrizione peggiorando il disturbo
  • praticare attività fisica quotidianamente, per migliorare la circolazione sanguigna
  • adottare una dieta e varia, ricca di frutta e verdura, che consenta di mantenere un’adeguata idratazione e prevenga l’insorgenza di aterosclerosi.

Fonti e bibliografia

 

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