Calcio: a cosa serve, dove si trova, integratori ed effetti collaterali

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Introduzione al calcio

Il calcio è uno dei minerali più abbondanti nel corpo umano e rappresenta circa l’1-2% del peso corporeo totale. La sua storia nella nutrizione umana è affascinante: già nell’antica Roma si consigliava di bere latte per rafforzare le ossa, ma solo nel XVIII secolo il chimico inglese Sir Humphry Davy isolò per la prima volta questo elemento, dandogli il nome derivato dal latino “calx” che significa “calce”.

Il 99% del calcio corporeo si trova accumulato in ossa e denti, ma questo minerale è necessario alla vita per numerosi altri ruoli, tra cui:

  • la trasmissione nervosa,
  • la contrazione muscolare
  • e la coagulazione del sangue.

La sua importanza è tale che il corpo ha sviluppato complessi sistemi ormonali per mantenerne i livelli nel sangue entro un intervallo molto stretto.

A cosa serve il calcio?

Il calcio svolge numerosi ruoli cruciali nel nostro organismo:

  • Formazione e mantenimento di ossa e denti (evidenza consolidata): Il calcio, insieme al fosforo, è il principale componente strutturale del tessuto osseo e dentale. Le ossa fungono anche da riserva di calcio, rilasciandolo nel sangue quando necessario.
  • Contrazione muscolare (evidenza consolidata): Il calcio è essenziale per il processo di contrazione dei muscoli, incluso il cuore. Quando un impulso nervoso raggiunge il muscolo, il calcio viene rilasciato e permette alle proteine muscolari (actina e miosina) di interagire, causando la contrazione.
  • Trasmissione nervosa (evidenza consolidata): Il calcio regola il rilascio di neurotrasmettitori, le sostanze chimiche che permettono la comunicazione tra le cellule nervose.
  • Coagulazione del sangue (evidenza consolidata): Il calcio è uno dei fattori essenziali nella cascata della coagulazione, il processo che porta alla formazione di coaguli per fermare le emorragie.
  • Regolazione della pressione arteriosa (evidenza moderata): Alcuni studi suggeriscono che un’adeguata assunzione di calcio possa contribuire a mantenere livelli normali di pressione sanguigna, specialmente in persone con pressione alta.
  • Prevenzione dell’osteoporosi (evidenza consolidata): Un adeguato apporto di calcio durante tutta la vita, combinato con vitamina D e attività fisica, contribuisce a mantenere la densità minerale ossea e ridurre il rischio di fratture.
  • Potenziale ruolo nella gestione del peso (evidenza limitata): Alcune ricerche suggeriscono che il calcio possa avere un modesto effetto sul metabolismo dei grassi e sul controllo del peso, ma le evidenze non sono ancora conclusive.
  • Protezione contro il cancro al colon (evidenza emergente): Alcuni studi osservazionali indicano una possibile associazione tra adeguata assunzione di calcio e ridotto rischio di cancro colorettale, ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questa relazione.

Contrariamente a quanto talvolta pubblicizzato, non esistono evidenze solide che il calcio possa migliorare la qualità del sonno, accelerare la crescita dei capelli o potenziare significativamente le prestazioni sportive oltre il suo ruolo nella contrazione muscolare.

In che alimenti si trova il calcio?

Alimenti ricchi di calcio (latticini,legumi, mandorle, ...)

Shutterstock/2477161103

Il calcio è presente in numerosi alimenti, sia di origine animale che vegetale:

  • Fonti animali
    • Latticini: Latte, yogurt, formaggi (in particolare quelli stagionati come parmigiano, grana, pecorino)
    • Pesce: Sardine e acciughe consumate con le lische, salmone in scatola
    • Molluschi: Ostriche, vongole
  • Fonti vegetali
    • Verdure a foglia verde scuro: Cavolo riccio, cavolo cinese, broccoli, cime di rapa (ma non gli spinaci, che contengono ossalati che riducono l’assorbimento)
    • Frutta secca: Mandorle, semi di sesamo, semi di chia
    • Legumi: Fagioli bianchi, ceci, lenticchie
    • Tofu (se preparato con sali di calcio)
    • Alimenti fortificati: Bevande vegetali (di soia, mandorla, avena) arricchite con calcio

Per ottimizzare l’assunzione di calcio è utile considerare alcuni consigli pratici:

  • La cottura può influenzare il contenuto di calcio negli alimenti: bollire le verdure in molta acqua può ridurre il contenuto di calcio, mentre la cottura al vapore o saltare in padella preserva meglio i nutrienti.
  • L’assorbimento del calcio è favorito dalla presenza di vitamina D, quindi è consigliabile esporsi moderatamente al sole o consumare alimenti ricchi di vitamina D (pesce grasso, uova, alimenti fortificati).
  • Alcuni componenti alimentari come l’acido ossalico (presente in spinaci, bietole, rabarbaro) e l’acido fitico (nei cereali integrali non lievitati e legumi) possono ridurre l’assorbimento del calcio. La fermentazione o l’ammollo possono ridurre questi composti.
  • Distribuire l’assunzione di calcio durante la giornata può migliorarne l’assorbimento rispetto all’assunzione in un’unica dose elevata.

Fabbisogno Giornaliero Raccomandato

Quantità giornaliere raccomandate di calcio secondo i LARN:

  • Lattanti (6-12 mesi): 260 mg
  • Bambini-Adolescenti:
    • 1-3 anni: 700 mg
    • 4-6 anni: 900 mg
    • 7-10 anni: 1100 mg
    • Maschi:
      • 11-14 anni: 1300 mg
      • 15-17 anni: 1300 mg
    • Femmine:
      • 11-14 anni: 1300 mg
      • 15-17 anni: 1200 mg
  • Adulti:
    • Maschi:
      • 18-29 anni: 1000 mg
      • 30-59 anni: 1000 mg
      • 60-74 anni: 1200 mg
      • ≥75 anni: 1200 mg
    • Femmine:
      • 18-29 anni: 1000 mg
      • 30-59 anni: 1000 mg
      • 60-74 anni: 1200 mg
      • ≥75 anni: 1200 mg
  • Gravidanza: 1200 mg
  • Allattamento: 1000 mg

Carenza

Popolazioni a rischio

  • Donne in post-menopausa: La diminuzione degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea.
  • Anziani: L’assorbimento intestinale diminuisce con l’età, mentre aumenta l’escrezione renale.
  • Vegani e vegetariani stretti: Se non prestano attenzione alle fonti alternative di calcio.
  • Persone con intolleranza al lattosio: Spesso evitano i latticini, principali fonti di calcio nella dieta occidentale.
  • Adolescenti: Durante la crescita rapida, il fabbisogno di calcio aumenta significativamente.
  • Persone con malassorbimento intestinale: Condizioni come la celiachia o le malattie infiammatorie intestinali possono compromettere l’assorbimento.

Cause di carenza

La carenza di calcio può essere dovuta a:

  • Apporto alimentare insufficiente
  • Scarso assorbimento intestinale (dovuto a carenza di vitamina D, disturbi gastrointestinali, alcuni farmaci)
  • Eccessiva perdita renale (causata da alcuni farmaci come i diuretici dell’ansa)
  • Alterazioni ormonali (iperparatiroidismo, carenza di estrogeni)
  • Elevato fabbisogno non soddisfatto (gravidanza, allattamento, adolescenza)

Sintomi e segni di carenza

La carenza di calcio può manifestarsi con:

  • Sintomi neuromuscolari: Formicolii alle estremità, crampi muscolari, spasmi, tetania (contrazione muscolare involontaria)
  • Alterazioni ossee: Osteopenia (riduzione della densità ossea) e osteoporosi (fragilità ossea)
  • Problemi dentali: Maggiore suscettibilità alla carie e problemi gengivali
  • Ritardo di crescita: Nei bambini e adolescenti
  • Alterazioni cardiache: Aritmie (in casi gravi)

Conseguenze a lungo termine

Una carenza cronica di calcio può portare a:

  • Osteoporosi: Aumento del rischio di fratture, specialmente dell’anca, della colonna vertebrale e del polso
  • Rachitismo: Nei bambini, deformità ossee durante lo sviluppo
  • Osteomalacia: Negli adulti, rammollimento delle ossa
  • Ipertensione: Alcune ricerche suggeriscono un legame tra carenza di calcio e pressione alta
  • Problemi dentali cronici: Perdita di denti e malattie parodontali

Eccesso e tossicità

L’ipercalcemia, ovvero l’eccesso di calcio nel sangue, è rara da sola assunzione alimentare ma può verificarsi con l’uso eccessivo di integratori.

Sintomi di eccesso

Limiti massimi di assunzione

Il limite massimo tollerabile (UL) per il calcio è stato stabilito a 2500 mg al giorno per gli adulti. Superare regolarmente questa quantità può portare a effetti negativi sulla salute, in particolare nei soggetti predisposti a calcoli renali o con funzionalità renale compromessa.

Avvertenze sull’integrazione

  • Gli integratori di calcio dovrebbero essere assunti solo sotto supervisione medica, specialmente in presenza di condizioni come insufficienza renale, iperparatiroidismo o tendenza a formare calcoli renali.
  • È preferibile dividere dosi elevate (più di 500 mg) durante la giornata per migliorare l’assorbimento.
  • L’integrazione dovrebbe essere considerata solo quando non è possibile raggiungere il fabbisogno attraverso la dieta.
  • Gli integratori di calcio possono causare disturbi gastrointestinali come gonfiore e stipsi in alcune persone.

Interazioni

Il calcio può interagire con diversi nutrienti e farmaci:

Interazioni con altri nutrienti

  • Vitamina D: Essenziale per l’assorbimento del calcio. Una carenza di vitamina D compromette significativamente l’utilizzo del calcio.
  • Magnesio: Necessario per il metabolismo del calcio. Un rapporto equilibrato tra calcio e magnesio è importante per la salute ossea e muscolare.
  • Ferro: Dosi elevate di calcio possono ridurre l’assorbimento del ferro non-eme (di origine vegetale). È consigliabile separare l’assunzione di integratori di ferro e calcio di almeno 2 ore.
  • Zinco: Il calcio può interferire con l’assorbimento dello zinco se assunto in dosi elevate.
  • Ossalati e fitati: Presenti in alcuni vegetali, riducono l’assorbimento del calcio.

Interazioni con farmaci

  • Antibiotici (tetracicline, fluorochinoloni): Il calcio può formare complessi insolubili, riducendo l’assorbimento di questi antibiotici. Si consiglia di separarli di almeno 2-3 ore.
  • Bifosfonati (farmaci per l’osteoporosi): Il calcio ne riduce l’assorbimento. Vanno assunti a distanza di almeno 2 ore.
  • Diuretici tiazidici: Possono aumentare il riassorbimento renale di calcio, aumentando il rischio di ipercalcemia.
  • Farmaci anticonvulsivanti: Possono aumentare il metabolismo della vitamina D, riducendo indirettamente l’assorbimento del calcio.
  • Corticosteroidi: L’uso prolungato può ridurre l’assorbimento intestinale di calcio e aumentarne l’escrezione renale.
  • Levotiroxina: Il calcio può interferire con l’assorbimento di questo farmaco per la tiroide.

Esempi pratici di interazioni significative:

  • Una persona che assume levotiroxina al mattino dovrebbe evitare di consumare latticini o integratori di calcio nelle 4 ore successive.
  • Chi assume antibiotici della famiglia delle tetracicline dovrebbe evitare di bere latte o assumere integratori di calcio nelle 2 ore prima e dopo l’antibiotico.
  • Chi soffre di anemia sideropenica e assume integratori di ferro dovrebbe evitare di prenderli insieme a pasti ricchi di calcio.

Leggi anche: 5 miti sul calcio a cui devi smettere di credere

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