Faccia gonfia: cause, rimedi e cura

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Gonfiore del viso diffuso e non patologico, i rimedi

Avvertire un lieve o moderato occasionale gonfiore del viso, in assenza di altri sintomi, è spesso la conseguenza di fattori legati allo stile di vita ed essere quindi causa di un disagio prettamente estetico.

Quando il sintomo viene osservato prevalentemente al mattino potrebbe ad esempio essere l’effetto di un eccesso di ritenzione idrica che, a causa della posizione distesa, tende a ridistribuire i liquidi dalle gambe all’interno organismo; in questi casi è quindi lecito aspettarsi un rapido sollievo passando alla posizione eretta (alzandosi dal letto).

In questo caso si ritiene opportuno:

  • migliorare la propria igiene del sonno (dormendo un numero di ore adeguate e di buona qualità)
  • rimuovere il trucco prima di andare a dormire, per ridurre il rischio di sviluppare quadri di infiammazione (che anche se molto leggeri possono contribuire al sintomo)
  • ma soprattutto contrastare direttamente la ritenzione idrica:
    • ridurre il consumo di sale
    • praticare regolare attività fisica
    • bere adeguatamente durante il giorno
    • ridurre l’esposizione allo stress cronico (che genera un’eccessiva produzione di cortisolo, responsabile di un aumento della ritenzione idrica)
    • ridurre il consumo di dolci e cereali raffinati (che stimolano un aumento dei livelli d’insulina circolanti, che tra gli effetti annovera anche un maggior riassorbimento di sodio a livello renale).

Nel caso delle donne è importante non dimenticare l’impatto ormonale, ad esempio non è raro che la sindrome premestruale possa associarsi ad un modesto aumento della ritenzione dei liquidi.

Gonfiore del viso

Shutterstock/Velimir Zeland

Gonfiore del viso diffuso, le patologie

Tra le possibili cause patologiche di faccia gonfia le più comuni sono:

  • Reazioni allergiche: Al gonfiore possono associarsi congiuntivite di entrambi gli occhi (occhi rossi), prurito agli occhi e al naso, naso che cola e/o congestionato, starnuti. Quando il sintomo viene avvertito al mattino, al risveglio, potrebbe ad esempio essere conseguenza di allergia agli acari della polvere, mentre più in generale può essere conseguenza di reazioni a pollini, alimenti, farmaci, …. Nei casi più gravi il gonfiore coinvolge anche la bocca e le vie respiratorie, con un esordio rapidissimo dei sintomi (shock anafilattico) e richiedendo un immediato intervento medico per prevenire esiti potenzialmente fatali.
  • Angioedema: Si tratta di una reazione conseguente a numerose possibili cause (farmaci, malattie ereditarie, complicazioni oncologiche, …) non sempre individuabili; si presenta come un gonfiore diffuso, in alcuni casi tanto spiccato da risultare impressionante, che può coinvolgere viso, gola, apparato digerente e vie aeree. È spesso associato ad orticaria.
  • Ustioni: A seguito di un’eccessiva esposizione solare non è raro sviluppare in risposta anche un modesto gonfiore dei tessuti interessati.
  • Patologie sistemiche: Tra le patologie sistemiche, ovvero che interessano l’intero organismo, in grado di annoverare anche il gonfiore del viso sono comprese ad esempio ipotiroidismo, insufficienza cardiaca, insufficienza renale, sindrome di Cushing, …
  • Farmaci: L’assunzione di farmaci in grado di indurre ritenzione di liquidi può riflettersi anche a livello del viso; il caso più rappresentativo è probabilmente quello dei medicinali cortisonici che, soprattutto quando assunti per lunghi periodi, determinano il cosiddetto viso a luna piena. Sebbene meno spiccato, anche la pillola anticoncezionale può avere come effetto indesiderato un aumento della ritenzione di liquidi.

Gonfiore localizzato

Gonfiore dell'occhio

Shutterstock/Chris Tefme

  • Infezioni alla cute: Infezioni cutanee come la cellulite infettiva, ma più comunemente ascessi dentali, possono indurre l’insorgenza di un gonfiore particolarmente rilevante che insorge in un punto specifico, ma può diventare così rilevante da coinvolgere l’intero viso. È in genere associato a dolore e rossore, altri sintomi chiave di infezione.
  • Sinusite: Condizione causata da un ristagno di muco nei seni del viso; è in genere accompagnata da altri sintomi caratteristici, come ad esempio senso di dolore/pressione sotto gli zigomi, accentuato al tocco e chinando la testa verso il basso.
  • Punture d’insetto: La reazione a punture d’insetto può causare in risposta una reazione allergica causa di gonfiore, tipicamente associato a prurito.
  • Esito di traumi: Un forte trauma può causare la formazione di un edema (gonfiore da accumulo di liquidi); tra i più comuni ricordiamo ad esempio la rottura del setto nasale.
  • Orzaiolo e calazio: Si tratta di piccoli gonfiori che coinvolgono le palpebre; è raro che possano estendersi anche ai tessuti circostanti.
  • Esiti chirurgici, ad esempio a seguito di interventi su setto nasale, sinusite, …
  • Sindrome di Sjögren: Malattia autoimmune che può causare il gonfiore delle ghiandole parotidi.
  • Parotite: Popolarmente indicata come “orecchioni”, grazie alla vaccinazione si tratta ormai di una condizione rara.
  • Tumori localizzati

Gonfiore in gravidanza

Sebbene una modesta ritenzione idrica sia prevedibile, soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza, un’improvvisa insorgenza richiede attenzione specialistica per escludere la possibile presenza di pre-eclampsia (una pericolosa sindrome caratterizzata, tra l’altro, da aumento della pressione del sangue e escrezione di proteine nelle urine).

Quando rivolgersi in Pronto Soccorso

Qualsiasi gonfiore di origine inspiegabile va sottoposto all’attenzione del medico, ma si raccomanda di allertare immediatamente i soccorsi in caso di sintomi compatibili con uno shock anafilattico:

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