Introduzione
Il setto nasale è la parete che divide la cavità nasale in due narici; è costituito posteriormente da uno scheletro osseo centrale di supporto e anteriormente da una struttura cartilaginea (ossia nella parte di naso visibile all’esterno).
È ricoperto su entrambi i lati da una membrana mucosa riccamente irrorata di vasi sanguigni, per questo è particolarmente soggetto a sanguinamento in caso di lesioni anche minime.
Il setto nasale dovrebbe idealmente dividere il naso esattamente a metà, separandolo in due narici di uguali dimensioni, ma in realtà moltissimi soggetti presentano fisiologicamente delle asimmetrie più o meno marcate e significative. In parole semplici, in molti pazienti è possibile rilevare un setto nasale che suddivide in modo imperfetto il naso (setto nasale deviato), anche se entro certi limiti non rappresenta un problema e non è causa di sintomi o disturbi.
Si parla invece di deviazione patologica nel caso in cui questa diventi causa di difetti respiratori in seguito alla riduzione della dimensione delle cavità nasali.

Jeff and Mandy G (https://www.flickr.com/photos/mandyandjeffg/2666015255)
Cause
Una deviazione fisiologica è per sua stessa definizione congenita, ossia si nasce con una leggera imperfezione che non è causa di disturbi o sintomi.
Una deviazione del setto di tipo patologico può invece avere essenzialmente due origini:
- congenita (si nasce così, ma la deviazione per quanto naturale è tale da creare sintomi),
- traumatica, ossia in seguito a un trauma (sportivo, incidente stradale, caduta, …).
Lo spostamento del setto causa una diminuzione dello spazio disponibile all’interno della narice, con conseguente riduzione del flusso d’aria e una sua canalizzazione anomala.
Sintomi
Un setto nasale deviato è causa di sintomi rilevanti solo nei casi di deviazione più severa.
Il sintomo più comune è la difficoltà a respirare, che può essere avvertita dal paziente solo da un lato o da entrambi.
A causa dell’alterazione del flusso dell’aria all’interno della narice è possibile manifestare la formazione di crosticine e altre piccole lesioni sulla mucosa nasale, ma non è raro che il paziente sviluppi anche ricorrenti sinusiti (spesso si tratta di sinusite cronica) o altre forme di infezione a causa dell’alterazione dello scarico del muco nasali. Comune è anche la predisposizione allo sviluppo di altre patologie respiratorie.
Possono inoltre comparire:
- ostruzione di una o di entrambe le narici,
- congestione nasale, a volte solo da un lato,
- riduzione dell’olfatto,
- disturbi del sonno:
- sanguinamento nasale frequente (epistassi),
- dolore al volto,
- mal di testa,
- scolo retronasale.
Un soggetto che non respira facilmente è inoltre più incline allo sviluppo di altri problemi più o meno importanti, come occhiaie, borse sotto gli occhi, labbra screpolate (a causa dell’abitudine a respirare con la bocca), …
In alcuni pazienti con deviazioni minime i sintomi possono comparire solo durante episodi di raffreddore, quando la congestione nasale peggiora.
Pericoli
Raramente un setto nasale deviato espone a complicazioni gravi, ma è frequente lo sviluppo di criticità in grado di influire significativamente sulla qualità di vita del paziente.
Possono infatti comparire:
- bocca secca,
- mal di testa in grado di influire sulla capacità di concentrazione,
- disturbi del sonno in grado di ridurre la qualità del riposo notturno.
Secondo alcuni autori i soggetti ipossigenati (dove si verifica una riduzione dell’afflusso e quindi dell’assorbimento di ossigeno) potrebbero inoltre essere maggiormente inclini allo sviluppo di fibromialgia e malattie cardiovascolari.
Diagnosi
L’inquadramento diagnostico di un setto nasale deviato richiede una valutazione clinica specialistica, condotta solitamente da un medico otorinolaringoiatra. L’obiettivo non è solo confermare la deviazione, ma quantificare quanto questa influisca sulla funzione respiratoria e sulla qualità della vita del paziente.
Anamnesi ed esame obiettivo
Il percorso diagnostico inizia con un colloquio approfondito (anamnesi) per indagare la durata dei sintomi, l’eventuale storia di traumi facciali e l’impatto dei disturbi sul sonno o sull’attività fisica. Segue un esame obiettivo che include l’ispezione esterna del naso per rilevare asimmetrie evidenti e la rinoscopia anteriore. Quest’ultima viene eseguita utilizzando uno speculum nasale e una fonte luminosa, permettendo al medico di osservare la parte anteriore del setto, l’eventuale presenza di creste cartilaginee e lo stato delle mucose.
Endoscopia nasale
Rappresenta oggi lo standard di riferimento per una valutazione morfologica completa. Attraverso l’uso di fibre ottiche rigide o flessibili (endoscopio), il medico può esplorare le porzioni più profonde delle cavità nasali. Questo esame consente di individuare deviazioni posteriori, speroni ossei e di valutare lo stato dei turbinati o la presenza di polipi nasali che potrebbero contribuire all’ostruzione.
Test funzionali e imaging
In casi selezionati, o per documentare oggettivamente l’entità dell’ostruzione in vista di un intervento, possono essere richiesti esami supplementari:
- Rinomanometria: misura il flusso d’aria e le resistenze nasali durante la respirazione, fornendo un dato quantitativo sull’ostruzione.
- Rinometria acustica: valuta le variazioni di volume e le dimensioni delle cavità nasali tramite onde sonore.
- Tomografia Computerizzata (TC): non è necessaria per la diagnosi di routine del setto deviato, ma risulta fondamentale se si sospetta una sinusite cronica associata o per pianificare con precisione l’anatomia chirurgica in casi complessi.
Cura e terapia
Il trattamento del setto nasale deviato si pone come obiettivi principali il ripristino di una corretta ventilazione nasale, la riduzione delle complicanze infettive (come le sinusiti) e il miglioramento della qualità del riposo. Le opzioni spaziano dalla gestione dei sintomi alla correzione anatomica definitiva.
Gestione medica e conservativa
Nelle forme lievi o moderate, o quando la chirurgia non è indicata, si punta a ridurre l’infiammazione delle mucose che, sovrapponendosi alla deviazione ossea, aggrava l’ostruzione:
- Corticosteroidi spray: sono i farmaci di prima linea per ridurre il gonfiore delle mucose nasali e dei turbinati. Richiedono un uso regolare per essere efficaci.
- Antistaminici: indicati se la congestione è peggiorata da una rinite allergica concomitante.
- Lavaggi nasali: l’uso costante di soluzioni saline aiuta a mantenere le mucose idratate, rimuovere croste e fluidificare il muco, migliorando la respirazione quotidiana.
- Decongestionanti: sebbene efficaci nell’immediato, il loro uso deve essere limitato a pochi giorni per evitare l’effetto rimbalzo e il danno alle mucose.
Trattamento chirurgico: la settoplastica
Quando l’ostruzione è causata da un difetto strutturale significativo che non risponde alla terapia medica, la settoplastica è l’unica soluzione definitiva. È un intervento funzionale volto a raddrizzare il setto riposizionando cartilagine e osso.
L’intervento viene solitamente eseguito in anestesia totale e dura mediamente tra i 30 e i 60 minuti. Le tecniche moderne sono mini-invasive e non lasciano cicatrici esterne, poiché le incisioni vengono effettuate interamente all’interno delle narici. In molti casi, la settoplastica viene associata alla riduzione volumetrica dei turbinati per massimizzare il passaggio d’aria.
A differenza del passato, oggi si tende a evitare l’uso di tamponi nasali occlusivi e dolorosi, preferendo spesso l’inserimento di sottili lamine in silicone (splint) che permettono una minima respirazione già nell’immediato post-operatorio e vengono rimosse dopo pochi giorni senza particolare fastidio.
Stile di vita e raccomandazioni post-operatorie
Il successo del trattamento dipende anche da una corretta gestione domiciliare. Nel post-operatorio è fondamentale:
- Evitare sforzi fisici intensi per almeno due settimane, poiché l’aumento della pressione arteriosa può favorire epistassi.
- Non assumere farmaci contenenti Aspirina o altri anticoagulanti se non strettamente necessario e sotto controllo medico.
- Dormire con la testa leggermente sollevata (due cuscini) per ridurre l’edema (gonfiore) dei tessuti.
- Mantenere un ambiente adeguatamente umidificato, specialmente durante il riposo notturno, ed evitare il fumo, che irrita le mucose e rallenta la guarigione.
Sebbene il miglioramento della respirazione sia avvertibile già dopo la rimozione delle medicazioni, la stabilizzazione definitiva dei tessuti può richiedere diversi mesi. È importante ricordare che la settoplastica corregge la struttura interna; se il paziente desidera modificare anche l’estetica della piramide nasale, l’intervento dovrà essere integrato con una rinoplastica (rinoseptoplastica).
Fonti e bibliografia
- Entnet.org
- Wikipedia EN, licenza CC BY-SA
- healthdirect.gov.au
- uhsussex nhs
Le domande più frequenti
Come capire se si ha il setto nasale deviato?
Quando è da operare?
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.