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La sinusite in breve

I seni paranasali sono cavità piene d’aria situate nelle ossa del cranio, attorno a guance, occhi e sopracciglia, con funzioni che includono l’umidificazione dell’aria, l’alleggerimento del cranio e il miglioramento della qualità della voce. La loro mucosa produce muco, una sostanza fluida che, insieme alle ciglia microscopiche, aiuta a intrappolare e rimuovere particelle nocive dall’aria che respiriamo.

La sinusite si verifica quando il rivestimento dei seni si infiamma, spesso a causa di infezioni virali (come un raffreddore), allergie o irritanti ambientali.

Sebbene la maggior parte delle sinusiti si risolva spontaneamente, una diagnosi accurata è fondamentale per distinguere le forme virali da quelle batteriche, che possono necessitare di un trattamento specifico.

I sintomi comuni includono

e, in alcuni casi, febbre e alitosi.

Distinguere tra sinusite virale e batterica può essere complesso, ma peggioramenti improvvisi o sintomi gravi richiedono attenzione medica.

Riconosciamo due tipi principali di sinusite infettiva:

  • virale, se i sintomi durano circa 10 giorni o meno,
  • batterica, se i sintomi persistono per più di 10 giorni e la situazione tende a peggiorare.

Per le forme acute ricorrenti o croniche, l’otorinolaringoiatra è lo specialista di riferimento. Con le terapie adeguate, la maggior parte dei pazienti può aspettarsi un completo recupero, evitando complicazioni anche nei casi più complessi.

  • I soggetti colpiti da una forma acuta possono ragionevolmente aspettarsi un recupero completo, spesso senza alcun bisogno di ricorrere ad antibiotici anche se la causa fosse batterica.
  • Nel caso di una sinusite cronica la gravità dei sintomi è molto variabile da un soggetto all’altro e spesso richiede trattamenti a lungo termine per ridurre l’infiammazione; Le complicazioni sono rare, ma più probabili in caso di sinusite non trattata in pazienti con fattori predisponenti (ad esempio immunosoppressione, anomalie anatomiche o infezioni resistenti).
Infografica riassuntiva sulla sinusite

iStock.com/VectorMine

Cause

La sinusite è un’infiammazione delle membrane mucose che rivestono il naso, i seni paranasali e, talvolta, la gola. Questo processo infiammatorio può ostruire le aperture dei seni, impedendo il normale drenaggio del muco. L’accumulo di muco crea un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri o, in casi rari, di funghi, causando dolore facciale e altri sintomi.

  • Nella maggior parte dei casi, la sinusite acuta è di origine virale, conseguente ad esempio a un comune raffreddore.
  • In alcune situazioni, un’infezione virale può predisporre a una sovrainfezione batterica, soprattutto se i sintomi peggiorano dopo un iniziale miglioramento o persistono per più di 10 giorni senza miglioramenti significativi (double worsening).
  • Le infezioni fungine sono estremamente rare e di solito colpiscono persone con anomalie anatomiche o sistemi immunitari compromessi.

Alcune condizioni aumentano il rischio di sviluppare sinusite o ne favoriscono la cronicizzazione, tra cui:

  • Allergie: L’infiammazione cronica, come quella causata dalla febbre da fieno, può ostruire i seni.
  • Polipi nasali o tumori: Queste proliferazioni di tessuti ostacolano il normale flusso del muco.
  • Deviazione del setto nasale: Anomalie anatomiche che restringono le vie di drenaggio dei seni.
  • Infezioni dei denti: Una piccola percentuale di sinusiti mascellari deriva da infezioni odontoiatriche.
  • Fibrosi cistica: Una condizione genetica che altera la composizione del muco, rendendolo più denso e difficile da eliminare.
  • Variazioni di altitudine (volo o immersioni): Le variazioni di pressione durante il volo o le immersioni subacquee possono causare una condizione chiamata barotrauma sinusale, che può ostruire i seni e portare a sinusite.

Altre cause meno comuni includono irritanti ambientali (fumo, inquinamento), malattia da reflusso gastroesofageo o traumi nasali che possono alterare il normale drenaggio del muco.

Fattori di rischio

  • Rinite allergica o febbre da fieno,
  • frequentazione dell’asilo nido (sia per la condivisione del quotidiano con gli altri bambini, che per l’età),
  • malattie che impediscono il normale funzionamento delle ciglia,
  • variazioni di altitudine (volo o immersioni),
  • aumento della dimensione delle adenoidi,
  • esposizione regolare a inquinanti come il fumo di sigaretta,
  • sistema immunitario depresso (HIV, chemioterapia),
  • anomalie delle vie nasali, come la deviazione del setto nasale, polipi o tumori nasali,
  • Disturbi del sistema immunitario e condizioni come HIV, uso cronico di corticosteroidi o altre immunodeficienze aumentano il rischio di infezioni.

Classificazione

La rinosinusite può essere classificata in base alla durata dei sintomi in:

  • Acuta: sintomi presenti per 4 settimane o meno.
  • Subacuta: sintomi presenti per più di 4 settimane, ma meno di 12 settimane.
  • Cronica: sintomi presenti per 12 settimane o più.
  • Acuta ricorrente: 4 o più episodi acuti nell’arco di un anno, con intervalli di completa risoluzione dei sintomi tra un episodio e l’altro.
  • Acutizzazione di rinosinusite cronica: improvviso peggioramento dei sintomi in un paziente con rinosinusite cronica preesistente.

Sintomi

Bambini

I sintomi della sinusite variano con l’età:

  • Nei bambini più piccoli:
    • Sintomi simili a quelli del raffreddore (naso chiuso, naso che cola) e febbre lieve.
    • Febbre comparsa dopo 5-7 giorni dall’inizio dei sintomi può indicare sinusite o altre infezioni (es. bronchite, polmonite, otite).
    • Nota: Prima dei 6-7 anni, i seni frontali non sono completamente sviluppati, quindi i mal di testa nei bambini con raffreddore non sono tipicamente legati alla sinusite.
  • Nei bambini più grandi e negli adolescenti:
    • Tosse secca persistente (soprattutto di giorno), febbre, congestione nasale che peggiora, dolore facciale o mal di denti.
    • Altri sintomi possibili: mal di stomaco, nausea, dolore retrooculare o mal di testa.

Adulti

Dolore da sinusite

Uno dei sintomi più comuni è il dolore, che può variare a seconda dei seni paranasali colpiti:

  • Seni frontali: dolore alla fronte.
  • Seni mascellari: dolore alle guance, alla mascella e ai denti superiori.
  • Seni etmoidali: dolore tra gli occhi, talvolta con gonfiore palpebrale e dolorabilità ai lati del naso.
  • Seni sfenoidali: dolore al collo, alle orecchie o in cima alla testa (raro).

In molti casi, il dolore non è localizzato e può coinvolgere più punti del viso. Nelle forme croniche, il dolore è meno comune rispetto alla sinusite acuta.

Altri sintomi

Radiografia modificata a computer per visualizzare le zone tipiche di comparsa del dolore da sinusite (zigomi, naso, fronte).

iStock.com/stockdevil

In aggiunta al dolore, i soggetti con sinusite manifestano frequentemente

  • Secrezioni nasali: dense, biancastre, giallastre, verdastre o striate di sangue. Talvolta si accumulano nel rinofaringe (scolo retronasale).
  • Congestione nasale: sensazione di pienezza o pressione facciale.
  • Tosse: spesso peggiora di notte.
  • Riduzione o perdita dell’olfatto (iposmia o anosmia).
  • Mal di gola: dovuto allo scolo retronasale.
  • Alito cattivo (alitosi).
  • Febbre: più frequente nelle forme acute.

Sono indicatori di possibile infezione batterica sintomi che

  • peggiorano dopo 5 giorni,
  • persistono oltre 10 giorni,
  • oppure se la gravità dei sintomi è eccessiva per una semplice infezione virale.

Sintomi della sinusite cronica

Sinusiti frequenti o un’infezione che si protrae per almeno tre mesi potrebbero essere forme di sinusite cronica. I sintomi della sinusite cronica possono essere meno gravi della forma acuta, ma le forme croniche trascurate possono arrivare a richiedere interventi chirurgici per il ripristino del normale drenaggio dei seni.

I soggetti con sinusite cronica possono avere i sintomi seguenti per 12 o più settimane:

  • dolore o senso di pressione facciale,
  • congestione nasale e facciale,
  • secrezioni nasali dense o retronasali,
  • pus visibile nelle cavità nasali,
  • cefalea,
  • stanchezza e alitosi.

Nelle forme croniche, la febbre è meno frequente. Se non trattata, la sinusite cronica può richiedere interventi chirurgici per il ripristino del normale drenaggio dei seni.

Test “Io ho la sinusite?”

Fonte: entnet.org

Scegliere “sì” a fronte di uno dei sintomi seguenti per dieci giorni o più; altrimenti, scegliere “no”.

  1. Pressione/dolore facciale?
  2. Cefalea?
  3. Congestione o naso intasato?
  4. Scolo nasale denso, giallo-verde?
  5. Un po’ di febbre (37,2-37,8°)?
  6. Alito cattivo?
  7. Dolore dell’arcata dentale superiore?

Se la risposta è “sì” ad almeno tre dei sintomi sopraelencati, si potrebbe essere affetti da sinusite causata da allergie, batteri o funghi. Può essere indicato l’esame specialistico di un otorinolaringoiatra.

Quando chiamare il medico

È importante consultare il medico se:

  • I sintomi non migliorano entro 10 giorni o peggiorano dopo i primi 5-7 giorni.
  • La febbre persiste per più di 3-4 giorni o è superiore a 38,5°C.
  • Si presenta una storia di sinusite ricorrente o cronica.
  • Compaiono sintomi atipici come dolore dentale persistente o grave congestione che non risponde ai trattamenti comuni (spray decongestionanti, irrigazioni saline).

Richiedi immediata assistenza medica in caso di:

  • Dolore o gonfiore periorbitale (attorno agli occhi), che può indicare una complicanza orbitale.
  • Gonfiore della fronte, segno potenziale di ascesso o osteomielite del seno frontale.
  • Cefalea intensa o persistente, soprattutto se associata a nausea, vomito o rigidità nucale, che possono indicare meningite o complicanze intracraniche.
  • Disturbi della vista, come visione sdoppiata, offuscata o perdita della vista, possibili segni di compressione orbitale o infezione intracranica.
  • Senso di confusione, sonnolenza o altri sintomi neurologici, che possono indicare complicanze gravi come un ascesso cerebrale.
  • Collo rigido (segno di irritazione meningea).
  • Affanno o difficoltà respiratoria, che potrebbe indicare un’estensione dell’infezione o una condizione associata come l’edema faringeo.

Complicazioni

Le complicazioni della sinusite, sebbene rare, devono essere riconosciute e trattate rapidamente per prevenire danni permanenti o rischi per la vita. La tempestiva diagnosi e gestione sono fondamentali, soprattutto per le infezioni che mostrano segni di diffusione oltre i seni paranasali.

  • Asma La sinusite acuta può scatenare o aggravare attacchi asmatici, soprattutto in soggetti con asma preesistente. Questo legame è particolarmente evidente nelle forme di asma allergica.
  • Sinusite cronica Una sinusite acuta non trattata o ricorrente può contribuire allo sviluppo di una sinusite cronica, una condizione persistente caratterizzata da sintomi che durano oltre 12 settimane, con episodi acuti occasionali (acutizzazioni).
  • Meningite Se l’infezione si diffonde alle meningi (il rivestimento protettivo del cervello e del midollo spinale), può causare meningite. Questa è una complicanza rara ma grave, che richiede un intervento medico immediato per prevenire esiti potenzialmente fatali.
  • Complicazioni oculari L’infezione può propagarsi alle orbite oculari, causando:
    • Cellulite orbitale, caratterizzata da gonfiore, arrossamento e dolore intorno agli occhi.
    • Ascesso orbitale, che può portare a visione ridotta o cecità permanente.
      Entrambe queste condizioni rappresentano emergenze mediche che richiedono intervento immediato.
  • Complicazioni otorinolaringoiatriche
    • Infezioni dell’orecchio: Una sinusite acuta può predisporre allo sviluppo di otiti medie acute, soprattutto nei bambini.
    • Ascesso dentale o gengivale: Las infezioni del seno mascellare possono talvolta coinvolgere i denti o le gengive.
  • Complicanze intracraniche (rare ma gravi)
    • Trombosi del seno cavernoso: Un coagulo di sangue in una vena cerebrale può essere indotto dall’estensione di un’infezione sinusale.
    • Ascesso cerebrale: L’infezione si estende al tessuto cerebrale, con sintomi come cefalea grave, nausea e confusione.

Diagnosi

La diagnosi di sinusite è prevalentemente clinica, basata sull’analisi dei sintomi e sulla storia medica del paziente. Nella maggior parte delle forme acute, il medico di medicina generale o il pediatra possono formulare la diagnosi senza ricorrere a esami strumentali immediati, applicando il principio della cauta osservazione per distinguere le forme virali da quelle batteriche.

Valutazione clinica

Il medico ricerca segni di infiammazione attraverso la palpazione delle aree sopra i seni paranasali (fronte, zigomi) per verificare la presenza di dolore o dolorabilità. L’ispezione della gola può rivelare lo scolo retronasale di muco purulento. In ambito specialistico, l’esame obiettivo è potenziato dall’endoscopia nasale (fibroscopia): un tubicino flessibile con telecamera permette di visualizzare direttamente lo stato della mucosa, la presenza di pus, polipi o anomalie anatomiche come la deviazione del setto.

Diagnostica per immagini

Il ricorso alla diagnostica per immagini non è raccomandato per la sinusite acuta non complicata. Viene invece considerato essenziale nei seguenti contesti:

  • TAC (Tomografia Computerizzata) dei seni paranasali: È il gold standard per la valutazione della sinusite cronica o ricorrente. Fornisce dettagli anatomici precisi ed è indispensabile nella pianificazione di un eventuale intervento chirurgico. Viene eseguita preferibilmente senza mezzo di contrasto.
  • Risonanza Magnetica (RM): Viene utilizzata raramente, principalmente quando si sospetta l’estensione dell’infezione verso l’orbita oculare o il sistema nervoso centrale (complicanze intracraniche).
  • Radiografia (RX) tradizionale: Attualmente è considerata superata e poco utile per la diagnosi di sinusite a causa della sua bassa sensibilità e specificità.

Test microbiologici e biomarcatori

L’esame colturale del muco (tampone nasale) non è una procedura di routine, poiché il naso è normalmente popolato da batteri che potrebbero confondere il risultato. Viene riservato ai casi che non rispondono alla terapia antibiotica standard per identificare ceppi resistenti. In situazioni selezionate, il dosaggio della Proteina C Reattiva (PCR) o della procalcitonina può aiutare il clinico a valutare l’entità dell’infiammazione sistemica e la probabilità di un’infezione batterica severa.

Cura e trattamenti

L’obiettivo primario della terapia è ridurre l’infiammazione della mucosa, favorire il drenaggio dei seni paranasali, eliminare l’eventuale infezione batterica e prevenire la cronicizzazione. L’approccio varia significativamente tra forme acute, croniche e allergiche.

Trattamento dei sintomi e stile di vita

Nelle fasi iniziali e nelle forme virali, il trattamento è focalizzato sul sollievo sintomatico:

  • Analgesici e antipiretici: Il paracetamolo o i FANS come l’ibuprofene sono fondamentali per gestire il dolore facciale e la febbre.
  • Lavaggi nasali: L’irrigazione con soluzione fisiologica o ipertonica è uno dei pilastri del trattamento. Aiuta a rimuovere meccanicamente muco, croste e allergeni, migliorando la funzione delle ciglia vibratili.
  • Spray decongestionanti: Farmaci come la rinazina offrono un sollievo rapido, ma devono essere usati per un massimo di 3-5 giorni per evitare la rinite medicamentosa.
  • Idratazione e riposo: Mantenere un’adeguata assunzione di liquidi aiuta a rendere il muco meno denso. Dormire con la testa sollevata da un cuscino extra può facilitare il drenaggio notturno per gravità.

Terapia farmacologica specialistica

Quando i sintomi persistono o la causa è accertata, si interviene con terapie mirate:

  • Corticosteroidi topici (spray nasali): Sono il trattamento d’elezione per ridurre l’infiammazione locale, specialmente nella sinusite cronica e allergica. Richiedono un uso costante e una tecnica di applicazione corretta per essere efficaci.
  • Terapia antibiotica: Viene prescritta solo in caso di forte sospetto di infezione batterica (sintomi >10 giorni, febbre alta o peggioramento secondario). La prima scelta è solitamente l’amoxicillina associata all’acido clavulanico (es. Augmentin o Zimox). In caso di allergie, il medico può optare per la doxiciclina o la levofloxacina.
  • Farmaci biologici: Nelle forme croniche con poliposi nasale grave che non rispondono ai trattamenti tradizionali, sono oggi disponibili anticorpi monoclonali che agiscono specificamente sui meccanismi dell’infiammazione di tipo 2.

Approccio chirurgico

L’intervento chirurgico è riservato ai pazienti con sinusite cronica o ricorrente che non traggono beneficio dalla terapia medica massimale, o in presenza di ostruzioni anatomiche significative. La procedura standard è la FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery). Si tratta di una tecnica mininvasiva eseguita in endoscopia che permette di rimuovere i tessuti patologici (come i polipi) e ripristinare le naturali vie di ventilazione dei seni paranasali.

Rimedi complementari e precauzioni

L’uso dei suffumigi (vapori) è una pratica comune che può dare un sollievo temporaneo fluidificando il muco, sebbene le evidenze scientifiche sulla loro capacità di accelerare la guarigione siano limitate. Si raccomanda cautela per evitare scottature. Per quanto riguarda l’uso del miele, alcune ricerche suggeriscono che possa avere proprietà emollienti utili per la tosse associata allo scolo retronasale, ma non sostituisce le terapie mediche per l’infiammazione dei seni.

Prevenzione

Alcune semplici modifiche dello stile di vita o dell’ambiente casalingo possono ridurre il rischio di sviluppo di sinusite.

  • Durante l’inverno, quando l’aria fredda dell’esterno e il riscaldamento rendono l’aria all’interno di casa più secca del normale, può essere utile il ricorso ad un umidificatore per tenere l’umidità casalinga su valori del 45%-50%.
  • Durante gli episodi di raffreddore può essere utile sottoporsi a sedute di vapori (suffumigi) per favorire lo scarico del muco; con lo stesso obiettivo sottoporsi a frequenti lavaggi nasali con acqua fisiologica e bere molta acqua per mantenersi idratati.
  • Soffiare delicatamente il naso, una narice alla volta; un’espirazione eccessivamente aggressiva può risultare in un’irritazione delle mucose e una conseguente aumentata produzione di muco.

Sebbene la sinusite in sé non sia contagiosa spesso è preceduta dal raffreddore che si può diffondere con facilità, soprattutto tra i membri della famiglia o nella cerchia degli amici. Il modo più efficace per impedire la diffusione dei germi è lavarsi spesso le mani, soprattutto quando si è malati.

Fonti e bibliografia

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

Cos’è la sinusite?

La sinusite è l'infiammazione dei seni paranasali, cavità presenti nelle ossa del viso in comunicazione con le cavità nasali. I sintomi più comuni includono dolore attorno a guance, fronte ed occhi, naso chiuso e presenza di muco spesso di colore verde o giallo, mal di testa, febbre e alitosi.

Come si cura la sinusite?

Nella maggior parte dei casi, la sinusite è causata da infezioni virali e può essere trattata a casa con riposo, idratazione, lavaggi nasali e antidolorifici. In caso di sinusite batterica o forme più severe è necessario contattare il medico che può prescrivere antibiotici, cortisonici e/o antistaminici. Se i sintomi persistono potrebbe essere necessaria una terapia più aggressiva o la valutazione chirurgica.

Quando è opportuno consultare un medico per la sinusite?

È consigliabile rivolgersi a un medico se i sintomi di sinusite persistono per più di 10 giorni senza segnali di miglioramento, se si verifica un aumento della febbre, dolori intensi, gonfiore del viso o occhi, o se si sospetta un'infezione secondaria. Inoltre, se i sintomi sono accompagnati da un mal di testa severo o da una sensazione di pressione che causa disagio, è opportuno ricevere una valutazione personalizzata, essenziale per determinarne la gravità e la necessità di trattamenti specifici.

La sinusite può causare complicazioni?

Sì, se non trattata, la sinusite può portare a complicazioni come ascessi, infezioni dell'orecchio medio, meningite o altre infezioni delle vie respiratorie superiori. È quindi importante seguire i consigli medici e adottare un trattamento adeguato.
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