Introduzione
I mal di testa da sinusite sono caratterizzati da un dolore sordo e severo che colpisce la parte superiore del viso e, benché molti pazienti ritengano di soffrirne, in realtà è molto frequente che la reale causa si scopra essere in realtà emicrania o cefalea tensiva.
Il mal di testa in pazienti che soffrono di sinusite non è infatti sempre causato da problemi dei seni nasali, molti soggetti si rivolgono dall’otorinolaringoiatra per curare un presunto mal di testa da sinusite, ma scoprono di soffrire in realtà di una diversa forma di cefalea. Si tratta di un errore piuttosto frequente, perché l’emicrania può causare l’irritazione del trigemino (quinto nervo cranico) che si dirama nella fronte, nelle guance e nella mandibola. L’emicrania può quindi causare dolore nelle terminazioni nervose all’interno o nelle vicinanze dei seni nasali.
È in ogni caso importante consultare il medico se si manifesta un qualsiasi tipo di mal di testa diverso dal solito o che non risponde ai classici farmaci da banco, soprattutto se dura una settimana o più, in modo da poter ottenere una diagnosi e un trattamento adeguato.

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Cause
I seni sono piccoli spazi vuoti nel cranio, che si trovano dietro il naso, gli occhi e le guance. Si aprono nel naso, permettendo il defluire del muco e il passaggio dell’aria.
Quando il rivestimento del naso e le vie aeree superiori si infettano, l’infezione può diffondersi ai seni che tendono così a gonfiarsi e infiammarsi. La piccola apertura che collega i seni al naso si intasa e questo porta ad un accumulo di pressione all’interno dei seni.
Questa condizione prende il nome di sinusite.
Per alcune persone con sinusite la pressione aumenta a tal punto da causare dolore o mal di testa sinusale.
Ci si può sentire congestionati per un po’, ma di norma dopo poco tempo il raffreddore o la causa scatenante passa e con essa anche i sintomi descritti; talvolta la sinusite e il mal di testa conseguente possono invece persistere anche dopo la causa scatenante e questo di solito accade solo se i batteri infettano il muco intrappolato o se i seni si gonfiano ripetutamente a causa di un’allergia.
Fattori di rischio
I mal di testa da sinusite possono colpire chiunque, ma sono più comuni nel caso di:
- soggetti normalmente sofferenti di mal di testa e/o emicrania,
- una storia familiare di emicrania o mal di testa,
- mal di testa associati alle variazioni ormonali,
- problemi di allergia e/o asma,
- problemi nasali (polipi, setto nasale deviato, …),
- attività sportiva in piscina.
Sintomi
Il dolore nella zona dei seni nasali non è necessariamente sintomo di sinusite, ma viceversa il mal di testa è uno dei sintomi principali dei pazienti a cui viene diagnosticata la sinusite acuta o cronica. I pazienti colpiti dalla sinusite possono avvertire, oltre al mal di testa:
- dolore e senso di pressione intorno agli occhi, nelle guance e sulla fronte,
- dolore nell’arcata dentale superiore,
- febbre e brividi,
- gonfiore al viso,
- naso pieno,
- presenza di muco nasale giallastro o verdastro.
Sinusite o emicrania?
Sia la sinusite che l’emicrania spesso peggiorano quando ci si piega in avanti e l’emicrania può anche essere accompagnata vari segni e sintomi nasali, tra cui
- congestione,
- senso di pressione al viso,
- produzione di un chiaro scolo nasale acquoso.
I mal di testa del seno iniziano generalmente al mattino e tendono a migliorare nel pomeriggio. Nel caso in cui il malessere peggiori in caso di rumore o luce è invece più probabile l’ipotesi di emicrania, così come se fosse presente nausea.
Tra le altre differenze ricordiamo ad esempio:
- I mal di testa da sinusite non sono di norma debilitanti, al contrario del dolore da emicrania che può arrivare ad impedire le normali attività quotidiane.
- Il vero mal di testa da sinusite è associato a una secrezione nasale purulenta, mentre l’emicrania può essere associata a naso che cola, ma in questo caso il liquido è limpido.
È tuttavia importante notare che si possono verificare casi di mal di testa connessi alla sinusite cronica senza altri sintomi a carico delle vie aeree superiori, quindi è opportuno sottoporsi a una visita specialistica se le terapie per l’emicrania o per la cefalea non si dimostrano efficaci.
Quando contattare il medico
Si raccomanda di contattare il medico in caso di:
- dolore alla pressione su guance, fronte, zigomi,
- dolore che peggiora se ci si piega in avanti o ci si sdraia,
- naso tappato,
- sensazione di fatica,
- sensazione dolorosa tra i denti superiori.
Si raccomanda di contattare il Pronto Soccorso in caso di:
- cefalea improvvisa e grave che persiste o aumenta di intensità più di 24 ore;
- un improvviso, forte mal di testa che si descrive come “mai provato prima”, anche se si è inclini a mal di testa (potrebbe essere un aneurisma);
- mal di testa cronici o gravi che iniziano dopo i 50 anni;
- mal di testa accompagnati da perdita di memoria, confusione, perdita di equilibrio:
- cambiamento della capacità di parola o di visione, perdita di forza, intorpidimento o formicolio, in un arto qualsiasi (potrebbe essere un ictus);
- mal di testa accompagnati da febbre, rigidità nucale, nausea e vomito (può indicare meningite);
- forte mal di testa in un occhio accompagnato da arrossamento degli occhi (può indicare glaucoma acuto)
Diagnosi
L’iter diagnostico per il mal di testa da sinusite mira a confermare la presenza di un’infiammazione dei seni paranasali e, contestualmente, a escludere forme di cefalea primaria come l’emicrania, con cui viene spesso confuso.
Anamnesi ed esame obiettivo
Il primo passo è la raccolta della storia clinica del paziente. Il medico indagherà la natura del dolore (se peggiora chinandosi in avanti), la localizzazione (fronte, zigomi o area periorbitale) e la concomitanza di sintomi respiratori. Durante l’esame obiettivo, il medico esegue la palpazione dei “punti sinusali” sul viso per verificare la presenza di dolore alla pressione e ispeziona le fosse nasali alla ricerca di congestione, pus o polipi nasali.
Endoscopia nasale
L’otorinolaringoiatra può eseguire una rinoscopia a fibre ottiche (endoscopia nasale). Questo esame, rapido e minimamente invasivo, permette di visualizzare direttamente lo stato delle mucose, la presenza di secrezioni mucopurulente che fuoriescono dai seni e l’eventuale ostruzione dei canali di drenaggio naturali (ostii).
Esami di imaging
Gli esami strumentali non sono sempre necessari per una sinusite acuta semplice, ma diventano fondamentali in caso di sintomi persistenti, recidivanti o sospetta sinusite cronica:
- Tomografia Computerizzata (TC) dei seni paranasali: Rappresenta il gold standard diagnostico. Fornisce immagini dettagliate dell’anatomia ossea, del grado di ispessimento della mucosa e dell’eventuale presenza di anomalie strutturali come il setto nasale deviato.
- Risonanza Magnetica (RM): Viene utilizzata raramente, principalmente se si sospettano complicazioni orbitali o intracraniche, o per distinguere tra infiammazione e neoplasie.
- Radiografia tradizionale: Oggi è considerata superata e poco utile per una diagnosi precisa di sinusite, a causa della scarsa sensibilità nel rilevare l’infiammazione delle mucose.
Diagnosi differenziale e test allergologici
Se il mal di testa si presenta in modo ricorrente senza segni chiari di infezione (come febbre o muco purulento), il medico prenderà in considerazione l’emicrania. In presenza di una forte componente di naso chiuso e starnuti, possono essere prescritti test allergici per identificare eventuali trigger ambientali che alimentano l’infiammazione dei seni.
Cura
Il trattamento del mal di testa da sinusite ha tre obiettivi principali: ridurre l’infiammazione delle mucose, favorire il drenaggio dei seni ostruiti e gestire il dolore acuto. L’approccio varia significativamente a seconda che la causa sia una sinusite acuta (spesso virale o batterica) o una forma cronica/allergica.
Terapia farmacologica
Le opzioni farmacologiche più comuni includono:
- Analgesici e antinfiammatori: Per il sollievo immediato dal dolore, i farmaci di prima scelta sono il paracetamolo o i FANS come l’ibuprofene, il naprossene o l’aspirina. Questi farmaci agiscono sulla percezione del dolore e sulla componente infiammatoria sistemica.
- Corticosteroidi nasali: Rappresentano il pilastro del trattamento, specialmente se è presente una componente allergica o cronica. Gli spray a base di cortisone (come mometasone o fluticasone) riducono il gonfiore delle mucose, permettendo ai seni di drenare meglio.
- Decongestionanti nasali: Possono offrire un sollievo rapido ma devono essere usati con estrema cautela. L’uso non deve mai superare i 3-5 giorni consecutivi per evitare l’effetto “rebound” (rinite medicamentosa), che peggiora la congestione.
- Antibiotici: Non sono sempre necessari, poiché molte sinusiti sono virali. Vengono prescritti dal medico solo se i sintomi persistono per oltre 10 giorni, se sono molto gravi o se si verifica un peggioramento dopo un iniziale miglioramento (sospetta sovrainfezione batterica).
Rimedi pratici e stile di vita
Il supporto alle terapie mediche passa attraverso una corretta gestione dell’ambiente e dell’igiene nasale:
- Irrigazioni nasali: L’uso regolare di soluzioni saline (fisiologiche o ipertoniche) tramite flaconi o spray è fondamentale. Queste lavano via meccanicamente il muco, gli allergeni e i crosticine, riducendo la carica batterica e facilitando la respirazione.
- Idratazione e umidificazione: Bere molta acqua aiuta a mantenere il muco fluido. L’uso di umidificatori in camera da letto, specialmente durante i mesi invernali quando il riscaldamento secca l’aria, previene l’irritazione delle mucose.
- Impacchi caldi: Applicare un panno caldo e umido su naso, guance e fronte più volte al giorno può aiutare a lenire il dolore e favorire la circolazione locale e il drenaggio.
- Evitare irritanti: È essenziale astenersi dal fumo di sigaretta e limitare l’esposizione ad agenti inquinanti o profumi forti che possono esacerbare l’infiammazione.
Chirurgia e procedure innovative
Quando il mal di testa da sinusite diventa cronico e resistente a ogni terapia medica, si valuta l’opzione chirurgica:
- FESS (Chirurgia Endoscopica Funzionale dei Seni Paranasali): È un intervento chirurgico in endoscopia mini-invasivo che mira a rimuovere i tessuti patologici (come i polipi) e ad allargare le aperture naturali dei seni per ripristinare un drenaggio fisiologico permanente.
- Sinuplastica dilatativa (Balloon Sinuplasty): Una procedura meno invasiva della chirurgia tradizionale che utilizza un piccolo palloncino inserito per via endoscopica per dilatare gli ostii sinusali ostruiti, senza asportazione di tessuto.
Fonti e bibliografia
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.