Vitamina B1: a cosa serve, dove si trova e altre informazioni

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Cos’è la vitamina B1?

La vitamina B1, conosciuta anche come tiamina, è stata la prima vitamina del gruppo B ad essere scoperta, nel 1897, da un medico olandese di nome Christiaan Eijkman, che osservò come il riso integrale potesse prevenire il beriberi, una malattia neurologica diffusa in Asia, a differenza del riso bianco raffinato (questa scoperta gli valse il premio Nobel per la Medicina nel 1929).

Dal punto di vista chimico, la vitamina B1 è una molecola idrosolubile, il che significa che si scioglie in acqua e non viene immagazzinata in quantità significative nel corpo. Per questo motivo, deve essere assunta regolarmente attraverso la dieta.

La tiamina svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico, ovvero nel processo attraverso cui il nostro corpo converte il cibo in energia; più precisamente, agisce come coenzima (una sostanza che aiuta gli enzimi a funzionare) in diverse reazioni biochimiche, principalmente nella conversione dei carboidrati in energia.

La sua forma attiva, la tiamina pirofosfato (TPP), è essenziale per il funzionamento di tre complessi enzimatici chiave: la piruvato deidrogenasi, l’α-chetoglutarato deidrogenasi e la transchetolasi, tutti coinvolti nella produzione di energia cellulare.

Benefici ed effetti positivi

Ragazza sportiva con alle spalle la scritta Vitamina B1

Evidenze consolidate

  • Metabolismo energetico: La tiamina è essenziale per convertire i carboidrati in energia attraverso il ciclo di Krebs (o ciclo dell’acido citrico), un processo biochimico fondamentale che avviene nei mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule.
  • Funzione neurologica: È indispensabile per la salute del sistema nervoso, contribuendo alla sintesi di acetilcolina, un neurotrasmettitore importante per la memoria e la funzione cognitiva.
  • Prevenzione del beriberi: La carenza grave di tiamina causa il beriberi, una malattia che può manifestarsi in forma “secca” (con danni neurologici) o “umida” (con problemi cardiovascolari come insufficienza cardiaca).

Evidenze moderate

  • Salute cardiovascolare: Livelli adeguati di tiamina sembrano contribuire alla funzione cardiaca ottimale e alla salute del sistema circolatorio.
  • Funzione immunitaria: Alcuni studi suggeriscono che la tiamina possa avere un ruolo nel mantenimento di un sistema immunitario efficiente.

Ipotesi

  • Gestione del diabete: Alcune ricerche indicano che l’integrazione di tiamina potrebbe migliorare la neuropatia diabetica (danno ai nervi causato dal diabete) e la funzione renale nei pazienti diabetici, ma sono necessari ulteriori studi.
  • Prevenzione dell’Alzheimer: Esistono ipotesi che colleghino bassi livelli di tiamina con un aumentato rischio di malattia di Alzheimer, ma le evidenze non sono ancora conclusive.

Miti da sfatare

Contrariamente a quanto spesso pubblicizzato, assumere vitamina B1 in quantità superiori al fabbisogno non aumenta l’energia o le prestazioni fisiche nelle persone che non presentano carenze. L’idea che le vitamine del gruppo B siano “vitamine energetiche” è corretta solo nel senso che partecipano al metabolismo energetico, ma un surplus non determina un aumento di energia disponibile.

Dove si trova? In che alimenti?

La vitamina B1 è presente sia in alimenti di origine animale che vegetale, sebbene alcune delle fonti più ricche siano di origine vegetale.

Fonti alimentari principali

Consigli pratici per preservare la vitamina B1 negli alimenti

La tiamina è una vitamina particolarmente delicata che può essere facilmente distrutta durante la preparazione e la cottura degli alimenti:

  • È sensibile al calore: la cottura prolungata può ridurre significativamente il contenuto di tiamina
  • Si perde facilmente nell’acqua di cottura: preferire metodi come la cottura a vapore o la cottura rapida
  • È sensibile all’ambiente alcalino: evitare di cucinare alimenti ricchi di tiamina con bicarbonato di sodio
  • Viene distrutta durante la raffinazione dei cereali: ecco perché i cereali integrali sono fonti molto migliori rispetto a quelli raffinati

Per massimizzare l’assunzione di vitamina B1, è consigliabile consumare cereali integrali invece di raffinati, cuocere gli alimenti per il minor tempo possibile e utilizzare l’acqua di cottura delle verdure per zuppe o brodi.

Fabbisogno giornaliero raccomandato (LARN)

  • Lattanti
    • 6-12 mesi: 0,3 mg
  • Bambini-adolescenti
    • 1-3 anni: 0,4 mg
    • 4-6 anni: 0,5 mg
    • 7-10 anni: 0,8 mg
    • Maschi:
      • 11-14 anni: 1,1 mg
      • 15-17 anni: 1,2 mg
    • Femmine:
      • 11-14 anni: 1,0 mg
      • 15-17 anni: 1,1 mg
  • Adulti
    • Maschi:
      • 18-29 anni: 1,2 mg
      • 30-59 anni: 1,2 mg
      • 60-74 anni: 1,2 mg
      • ≥75 anni: 1,2 mg
    • Femmine:
      • 18-29 anni: 1,1 mg
      • 30-59 anni: 1,1 mg
      • 60-74 anni: 1,1 mg
      • ≥75 anni: 1,1 mg
  • Gravidanza: 1,4 mg
  • Allattamento: 1,4 mg

Fonte: LARN

Carenza

Popolazioni a rischio di carenza

  • Alcolisti cronici: L’alcol interferisce con l’assorbimento e l’utilizzo della tiamina
  • Anziani: Spesso hanno un’alimentazione povera o monotona
  • Persone con disturbi gastrointestinali: Malattie come la celiachia o le malattie infiammatorie intestinali possono ridurre l’assorbimento
  • Persone che seguono diete molto restrittive o basate principalmente su alimenti raffinati
  • Pazienti sottoposti a dialisi: La procedura può rimuovere la tiamina dal sangue
  • Persone con malnutrizione o disturbi alimentari

Cause principali di carenza

  • Consumo eccessivo di alcol
  • Diete povere di alimenti integrali e ricche di carboidrati raffinati
  • Vomito prolungato (come nella gravidanza con iperemesi)
  • Malassorbimento intestinale
  • Alimentazione parenterale (endovenosa) prolungata senza adeguata supplementazione

Sintomi e segni di carenza

La carenza di tiamina può manifestarsi in diversi modi, inizialmente con sintomi vaghi e aspecifici:

Se la carenza persiste e diventa più grave, può evolvere in condizioni cliniche specifiche:

  • Beriberi secco: Caratterizzato da danni al sistema nervoso, con intorpidimento e formicolio agli arti, debolezza muscolare, difficoltà motorie
  • Beriberi umido: Colpisce il sistema cardiovascolare, causando insufficienza cardiaca, edema (gonfiore), tachicardia (battito cardiaco accelerato)
  • Sindrome di Wernicke-Korsakoff: Una grave complicazione neurologica, comune negli alcolisti, che include confusione mentale, problemi di coordinazione, disturbi dell’andatura, alterazioni della vista e grave compromissione della memoria

Eccesso e tossicità

La vitamina B1 è generalmente considerata sicura, anche a dosi relativamente elevate. Essendo idrosolubile, l’eccesso viene normalmente eliminato attraverso le urine.

Nonostante la sua relativa sicurezza, è sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi supplementazione, soprattutto per persone con condizioni di salute preesistenti.

Interazioni

Altri nutrienti

  • Altre vitamine del gruppo B: La tiamina funziona in sinergia con altre vitamine B, in particolare B2 (riboflavina), B3 (niacina) e B6 (piridossina)
  • Magnesio: Questo minerale è necessario per l’attivazione della tiamina nella sua forma biologicamente attiva (tiamina pirofosfato)

Farmaci

  • Diuretici: Alcuni diuretici, in particolare i diuretici dell’ansa come la furosemide, possono aumentare l’escrezione urinaria di tiamina
  • Farmaci antiacidi: Possono ridurre l’assorbimento della tiamina
  • Fentoina: Questo farmaco antiepilettico può ridurre i livelli di tiamina

Altre interazioni significative

  • Alcol: Il consumo cronico di alcol interferisce con l’assorbimento, l’utilizzo e lo stoccaggio della tiamina
  • Tannini (presenti in , caffè e alcuni frutti): Possono inattivare la tiamina
  • Composti contenenti solfiti: Possono distruggere la tiamina

Miti e credenze comuni sulla vitamina B1

  • Mito: La vitamina B1 respinge le zanzare
    Realtà: Nonostante la credenza popolare che assumere vitamina B1 possa tenere lontane le zanzare, gli studi scientifici non hanno trovato alcuna evidenza a supporto di questa teoria. I repellenti a base di DEET o altri principi attivi approvati rimangono le uniche soluzioni efficaci provate scientificamente.
  • Mito: Più vitamina B1 assumi, più energia avrai
    Realtà: La vitamina B1 è essenziale per il metabolismo energetico, ma assumerne quantità superiori al fabbisogno non aumenta l’energia o le prestazioni fisiche nelle persone che non presentano carenze. Il corpo utilizza solo la quantità necessaria ed elimina l’eccesso.
  • Mito: La vitamina B1 cura l’ansia e lo stress
    Realtà: Sebbene la carenza di tiamina possa contribuire a sintomi come irritabilità e difficoltà di concentrazione, non ci sono evidenze scientifiche solide che dimostrino che la supplementazione di tiamina in persone senza carenze possa ridurre l’ansia o lo stress.
  • Mito: I cereali raffinati contengono tiamina sufficiente
    Realtà: La raffinazione dei cereali rimuove gran parte della tiamina naturalmente presente. Sebbene in molti paesi i cereali raffinati vengano fortificati con tiamina, i cereali integrali rimangono una fonte molto più completa e naturale di questa vitamina e di altri nutrienti essenziali.
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