Contro le zanzare: come non farsi pungere?

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I gusti delle zanzare

Che le zanzare pungano con maggior predilezione alcuni individui più di altri credo che non stupisca più nessuno, ma la vuoi sapere una cosa davvero inquietante?

I parassiti che causano la malaria, malattia che uccide ancora ben più di mezzo milione di persone l’anno, rendono i pazienti infetti un banchetto molto più invitante per le zanzare in grado di trasmettere l’infezione.

Sì, hai capito bene, se t’infetti con la malaria tendi ad attrarre più zanzare e nuove punture, aumentando di fatto la diffusione della malattia: se ci pensi ha senso da un punto di vista evoluzionistico, quale modo migliore per i parassiti di passare da persona a persona piegando a proprio favore il semplice caso?

E peraltro non sono gli unici esempi in natura, pensa ad esempio al al virus della rabbia che si concentra nella saliva, oltre a manipolare il comportamento dell’animale infetto e spingerlo all’aggressività verso tutto e tutti.

Ma torniamo a noi, anche se alla prossima puntura di zanzara che ti prude e che dovesse farti pensare a quanto fastidio ti provoca t’invito a pensare ai milioni di persone per cui lo stesso fastidio può diventare una condanna a morte…

OK, immagina di essere un piatto di pasta: ecco, i parassiti della malaria riuscirebbero ad aggiungere olio evo, parmigiano e due foglioline di basilico, quantomeno agli agli occhi delle zanzare, cioè al naso, se ce l’hanno… boh… ma ci siamo capiti, no?

Zanzare che sta pungendo

Shutterstock/Winai Pantho

Alimenti protettivi e da evitare

A questo punto il dubbio sorge spontaneo: se riescono a condire la pasta, c’è modo per noi di renderla invece meno appetitosa e ridurre il rischio di essere punti?

La via da perseguire potrebbe essere la nostra dieta, mangiare qualcosa che si trasformi in una fialetta puzzolente per zanzare… Spesso si parla di aglio, ma anche di vitamine del gruppo B, alcool e altro… c’è qualcosa di vero?

L’aglio funge davvero da repellente per la zanzare oltre che per l’altro sesso?

Purtroppo no, non se consumato con l’alimentazione, ma se ce lo spalmiamo tal quale sul corpo? Ecco, magari non proprio tal quale, ma in forma di olio essenziale… Sì, in questo caso funziona (evviva!), ma purtroppo solo per mezz’oretta (oh no!).

Per inciso io ci sto scherzando sopra, ma se ripensi a cosa ti ho detto in apertura sulla malaria appare chiaro di come questi studi in realtà assumano un significato del tutto differente.

E con altri alimenti? Pensa che la banana ti rende più appetibile, da pasta che eri diventi probabilmente un banana-split ai fastidiosi occhietti delle succhiasangue: curioso peraltro notare di come una banana o 3 non faccia differenza, insomma, quelli bravi direbbero che l’attrattività verso l’odore prodotto dalla banana NON è dose-dipendente.

Se ti stessi chiedendo come facciano a condurre questi esperimenti, beh, si tratta sostanzialmente di somministrare ai volontari l’alimento in questione, per poi fargli introdurre il braccio in una scatola trasparente piena di zanzare… oppure chiuderlo direttamente in una stanza trasparente in cui poi liberare una selva di insetti affamati… quindi la prossima volta che ti verrà da lamentarti per il tuo lavoro t’invito a pensare che c’è sempre di peggio nella vita.

Dicevamo degli alcolici… direi che gli autori di questo studio non amano lasciare spazio all’immaginazione: “L’ingestione di alcol aumenta l’attrazione verso le zanzare”. Motivo in più per evitare di bere, giusto? Per amore di verità preciso comunque che l’esperimento è stato condotto solo con la birra e solo con uno specifico genere di zanzare.

Oli essenziali efficaci

Finora mi sono basato sulla sintesi della letteratura disponibile sul prezioso lavoro svolto dal Dr. Greger e, purtroppo, non emerge molto altro al di là del citato effetto dell’olio essenziale di aglio… e allora ripartiamo da questo: magari ci sono altri oli essenziali interessanti? Mi sposto su un interessante articolo pubblicato su “The Conversation” da pochissimi giorni che fa il punto sulla situazione evidenziando come altri oli essenziali siano anche più efficaci, e ne spiccano due in particolare:

  • chiodi di garofano,
  • cannella,

mentre la più nota citronella è sì efficace, ma meno.

E i gerani che hai sul balcone? Sembrano poter fare la loro parte, seppure non in modo eclatante.

Prima di precipitarti su Amazon a comprarli, ti ricordo che maneggiare un olio essenziale NON è come maneggiare l’alimento di partenza; si tratta di preparazioni molto concentrate capaci di causare irritazioni alla pelle se usate tal quali, per non parlare di bocca e occhi, quindi meglio optare per formulazioni già pronte all’uso, cercando ad esempio tra i repellenti naturali in spray o lozione che trovi in farmacia o nella grande distribuzione. Negli ingredienti probabilmente troverai indicazione dei principi attivi, che sono rispettivamente:

  • chiodi di garofano: eugenolo
  • cannella: aldeide cinnamica
  • geranio: geraniolo.

I repellenti più efficaci

Nello stesso articolo vengono presi in considerazione anche principi attivi di sintesi e, senza tirartela troppo per le lunghe, l’attuale letteratura scientifica evidenzia come i due più efficaci siano:

  • DEET, che NON è il DDT
  • e la picaridina o icaridina,

che sono bene o male gli ingredienti dei repellenti chimici dei prodotti commerciali più noti.

Gli stessi autori purtroppo riportano invece l’assenza di risultati con braccialetti e dispositivi che generano ultrasuoni, mentre non ho trovato prove certe sull’utilità di preferire vestiti di colore chiaro, ma diversi organismi nazionali lo consigliano e direi che tentar non nuoce…

Come alleviare il prurito?

E se nonostante tutti questi accorgimenti ti avessero punto? Con un pizzico di crema al cortisone non si sbaglia mai, ma ti prego, non applicare Gentalyn-Beta o altre preparazioni con antibiotici… ti prego…

Se volessi evitare farmaci il ghiaccio è un prezioso alleato, soprattutto se applicato subito, ma ancora più efficace è l’uso degli appositi dopo-puntura a base di ammoniaca o una soluzione di di acqua e bicarbonato di sodio… attenzione però che l’odore dell’ammoniaca potrebbe fungere da attrattore…

E anche se so che non è facile, trattenersi dal grattare riduce la reazione infiammatoria e velocizza la guarigione.

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