La diarrea è un sintomo comune caratterizzato da evacuazioni frequenti e liquide, spesso accompagnate da crampi addominali, gonfiore e malessere.
Può essere causata da infezioni (batteriche, virali o parassitarie), intossicazioni alimentari, farmaci, stress o condizioni mediche come la sindrome dell’intestino irritabile.
Un approccio moderno e basato sulle evidenze, come indicato dall’American Academy of Family Physicians (AAFP), suggerisce che la strategia migliore per gestire la diarrea acuta nell’adulto consiste nel
- prevenire la disidratazione bevendo liquidi a sufficienza,
- ma continuare a mangiare normalmente.
Questo consiglio sfida le idee passate che incoraggiavano il digiuno o una dieta inutilmente restrittiva.
La reidratazione: il primo passo fondamentale
La diarrea provoca una perdita significativa di liquidi ed elettroliti, come sodio, potassio e cloruro, e la prevenzione della disidratazione è essenziale. Bere è quindi la priorità assoluta, e i liquidi scelti dovrebbero essere facili da assorbire e aiutare a reintegrare i sali minerali persi.
Cosa bere con la diarrea?
- Acqua: È sempre una scelta sicura, ma per reintegrare gli elettroliti, potrebbe essere necessario integrare con altre bevande che apportino i necessari sali minerali.
- Soluzioni reidratanti orali (SRO): Le SRO, disponibili in farmacia, sono raccomandate dall’OMS per il trattamento della disidratazione. Contengono una combinazione bilanciata di sali e zuccheri per favorire un rapido assorbimento.
- Brodi leggeri: Brodi di verdure o pollo sono utili per reintegrare sodio e liquidi.
- Tè leggero o tisane: Camomilla o tè al finocchio possono avere un effetto lenitivo sull’intestino.
Da evitare
- Bevande zuccherate o gassate: Possono attrarre acqua nell’intestino per osmosi, peggiorando la diarrea.
- Alcolici e caffeina: Possono aumentare la disidratazione o irritare l’intestino.
Continuare a mangiare normalmente: cosa significa?

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La raccomandazione di “continuare a mangiare normalmente” non implica mangiare qualsiasi cosa senza criterio, ma piuttosto evitare restrizioni alimentari inutili e fornire al corpo il nutrimento necessario per il recupero.
Anche se la diarrea può ridurre l’appetito, si può assecondare il desiderio di piccoli spuntini, optando per alimenti nutrienti e facilmente digeribili.
Cibi consigliati con la diarrea
Questo elenco non è esaustivo, ma offre alcuni esempi di alimenti utili da preferire; potete adattarlo alle vostre esigenze personali scegliendo cibi simili, purché facilmente digeribili e ben tollerati.
- Cereali semplici e alimenti ricchi di amido
- Riso bianco: È uno degli alimenti più tollerati, grazie al suo contenuto di amido e alla sua capacità di addensare le feci. Ad oggi non è considerato un problema optare anche per riso integrale o cereali simili (farro, orzo, avena, …). Anche la pasta può essere consumata senza problemi.
- Patate lesse: Senza esagerare con i condimenti, forniscono energia e sono facili da digerire.
- Pane tostato: Leggero e privo di grassi, possono essere introdotti già nelle prime fasi.
- Frutta e verdura ben cotte
- Banane mature: Ricche di potassio, aiutano a reintegrare i minerali persi e contengono pectina, una fibra solubile che può migliorare la consistenza delle feci.
- Mele cotte o in purea: Come le banane, sono facili da digerire e leniscono l’intestino.
- Carote e altre verdure cotte: Sono delicate per lo stomaco e possono contribuire a stabilizzare l’intestino.
- Proteine magre
- Carne bianca (pollo o tacchino): Ben cotta e senza grassi, è una fonte di proteine facilmente digeribile.
- Pesce magro: Cotto al vapore o lessato, è una scelta nutriente e delicata.
- Uova: Sode o strapazzate con poco olio, sono un’opzione valida per reintegrare le proteine.
- Tofu: Essendo un alimento a base di soia, il tofu è una fonte di proteine vegetali facilmente digeribile, a basso contenuto di grassi e privo di fibre insolubili, il che lo rende generalmente ben tollerato.
- Yogurt con probiotici Lo yogurt può aiutare a ristabilire l’equilibrio della flora intestinale grazie al suo contenuto in probiotici, specialmente dopo una diarrea associata a infezioni o uso di antibiotici.
Cibi da evitare con la diarrea
Sebbene sia importante continuare a mangiare, alcuni alimenti possono irritare l’intestino o peggiorare i sintomi. È meglio evitare:
- Cibi grassi o fritti: Sono difficili da digerire e possono aggravare la diarrea.
- Eccessi di cibi ricchi di fibre insolubili, come verdure crude e legumi (soprattutto se non si è abituati)
- Cibi piccanti o acidi: Peperoncino, agrumi, pomodori e salse speziate possono irritare la mucosa intestinale.
- Dolci e zuccheri raffinati: Possono favorire la fermentazione intestinale, peggiorando il gonfiore e la diarrea, anche per effetto osmotico.
Altri consigli utili
Mangiare poco e spesso
Invece di consumare grandi pasti, è preferibile mangiare porzioni ridotte più frequentemente per non sovraccaricare il tratto intestinale.
Ripristino graduale della dieta completa
Anche se è importante continuare a mangiare normalmente, se il tuo stomaco fosse particolarmente irritato, puoi iniziare con alimenti più leggeri e passare gradualmente a una dieta più varia e completa man mano che i sintomi migliorano.
Quando consultare un medico?
Sebbene la diarrea sia spesso autolimitante e si risolva in pochi giorni, è importante rivolgersi a un medico nei seguenti casi:
- Diarrea persistente: Se dura più di 48 ore senza segni di miglioramento.
- Segni di disidratazione: Bocca secca, sete intensa, urine scarse o scure, capogiri, stanchezza estrema.
- Sangue o muco nelle feci.
- Febbre alta: Soprattutto se associata a forti dolori addominali.
- Diarrea dopo un viaggio in zone a rischio.
- Bambini, anziani o persone con malattie croniche: Richiedono un monitoraggio più attento per evitare complicazioni.
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Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.