Urine scure: cause, diagnosi e quando preoccuparsi

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Introduzione

L’urina rappresenta il prodotto terminale del lavoro di filtrazione e secrezione del rene; è proprio grazie al rene infatti che il sangue viene “depurato” da numerose sostanze di scarto e tossiche prodotte dall’organismo, che insieme all’acqua andranno a formare l’urina.

L’urina appena emessa si presenta come un liquido di colore giallognolo, colore conferito dalla presenza di uno specifico pigmento, l’urocromo; oltre a questo l’urina contiene fisiologicamente altre sostanze come l’azoto, l’urea e la creatinina. In base alle quantità presenti l’urina può assumere un colorito:

  • più chiaro (bevendo molta acqua queste sostanze vengono diluite),
  • più scuro (le sostanze si concentrano e le urine diventano più scure).

Il più delle volte le urine scure sono dovute a semplici cause fisiologiche come una forte disidratazione in seguito ad abbondante sudorazione, o alla presenza di alcuni pigmenti assunti attraverso gli alimenti.

In altri casi invece è un sintomo che può diventare la spia di una condizione patologica, come

Con il supporto del medico è possibile iniziare un percorso diagnostico mediante l’esecuzione di

  • esami del sangue,
  • esami dell’urina
  • ed esami strumentali,

con l’obiettivo di individuare la causa sottostante, la cui risoluzione permetterà il ripristino di un colorito urinario normale.

Fotografia di provette con urine di diverso colore

iStock.com/LucaLorenzelli

Cause

Tra le diverse possibili cause di urine scure si riconoscono cause fisiologiche e patologiche.

Cause fisiologiche

Il colore più scuro delle urine in questi casi è semplicemente dovuto alla maggiore concentrazione di sostanze fisiologiche, come l’urocromo, o alla presenza di alcuni pigmenti non patologici presenti in alcuni alimenti o farmaci. Le principali cause sono:

  • dieta molto asciutta, ricca di fibre e con scarso apporto di liquidi (quando si beve meno di 1 litro al giorno),
  • abbondante sudorazione in caso di clima torrido o dopo un lungo esercizio fisico,
  • assunzione di determinati farmaci o alimenti, come ad esempio:
    • rabarbaro e barbabietola (sfumature rossastre),
    • fichi d’India,
    • zucca e/o carote (colore arancione),
    • asparagi (oltre all’odore caratteristico il colore può virare verso il verde),
    • blu di metilene (un colorante usato in alcune procedure mediche).

Condizioni particolari di urine scure possono presentarsi al mattino appena svegli: in tal caso non bisogna allarmarsi, durante la notte infatti, non apportando acqua all’organismo, si manifesta una disidratazione temporanea con una maggiore concentrazione delle urine.

Altra condizione particolare è la gravidanza: anche in questo caso le urine scure sono un elemento quasi sempre conseguente al fatto che la gestante non aumenta a dovere l’apporto di liquidi richiesto durante una gravidanza; anche in questo caso si tratta di una semplice disidratazione para-fisiologica.

In tutti questi casi basterà un maggior apporto di acqua per far regredire le urine alla loro colorazione normale, oppure attendere che le sostanze ipercromiche di alcuni alimenti o farmaci vengano smaltite.

Cause patologiche

Tra le più comuni condizioni di malattia in grado di scurire il colore delle urine ricordiamo la possibile presenza di:

  • emoglobina (sostanza contenuto nei globuli rossi)
  • mioglobina (sostanza contenuta nelle fibre muscolari)
  • bilirubina (sostanza contenuta nella bile)
  • melanina (pigmento responsabile della colorazione più o meno scura della cute)

Un colore rosso scuro può essere dovuto alla presenza di globuli rossi o di emoglobina; attraverso l’analisi del sedimento urinario è possibile scoprire se si tratta di

  • ematuria (presenza di globuli rossi nell’urina)
  • o di emoglobinuria (presenza di emoglobina nell’urina).

La tonalità del colore delle urine in questi casi diventa rosso-scura ed in gergo medico si parla di urine “color coca cola” o “color a lavatura di carne”.

Un colore rosso bordeaux si riscontra in caso di porfinuria, condizione dovuta alla presenza del pigmento porfirina nelle urine, che si riscontra in caso di malattie rare, soprattutto genetiche, che prevedono l’alterazione di enzimi coinvolti nella sintesi dell’emoglobina.

Urine color marsala sono dovute alla presenza di urobilina; questo pigmento si accumula nelle urine in caso di:

  • malattie infettive acute, come ad esempio una polmonite,
  • insufficienza epatica,
  • anemie emolitiche (riduzione di emoglobina e globuli rossi nel sangue, per via della loro prematura distruzione da diverse cause).

Un colore francamente nerastro si presenta in caso di emosiderinuria (presenza di emosiderina nelle urine, a sua volta dovuta ad un’anemia emolitica) o più raramente in caso di melanoma (con accumulo di melanina nelle urine).

Le urine possono apparire torbide in caso di infezione delle vie urinarie, a causa della presenza nelle stesse di leucociti (globuli bianchi); in tal caso possono associarsi altri sintomi come

  • bruciore,
  • difficoltà alla minzione,
  • cattivo odore.

Colore e cause

  • Urina rossa o rosa: nonostante l’aspetto allarmante, non tutte le cause sono realmente preoccupanti, ricordiamo a titolo di esempio:
  • Urina arancione:
    • disidratazione,
    • condizioni patologiche del fegato,
    • alimenti (zucca, carote, …),
    • farmaci,
  • Urina blu o verde:
    • infezioni del tratto genito-urinario,
    • coloranti alimentari,
    • farmaci (indometacina, …),
  • Urina marrone (color coca-cola):
    • alimenti (fave, rabarbaro, …),
    • eccesso di esercizio fisico,
    • disturbi al fegato, patologie del sistema urinario,
    • farmaci (per esempio alcuni antimalarici, alcuni antibiotici, …),
  • Urina torbida:
    • infezioni del tratto urinario, come le cistiti, e calcoli renali.

Diagnosi

Il percorso diagnostico per le urine scure inizia con un’anamnesi accurata, volta a indagare le abitudini alimentari recenti, l’assunzione di farmaci, il volume di liquidi introdotti e l’eventuale presenza di sintomi associati come dolore addominale, febbre o ittero. Il medico valuta la durata del fenomeno e se la variazione cromatica sia costante o legata a particolari momenti della giornata.

Esami delle urine

Il primo step clinico è l’esame standard delle urine, che permette di rilevare la densità urinaria (utile per confermare la disidratazione) e la presenza di sostanze anomale. I biomarcatori principali includono:

  • Bilirubina e urobilinogeno: la loro presenza suggerisce una patologia del fegato o dei dotti biliari.
  • Emoglobina e mioglobina: il test del dipstick può risultare positivo per il sangue anche in assenza di globuli rossi integri (indicando emolisi o rabdomiolisi).
  • Sedimento urinario: l’analisi microscopica è fondamentale per distinguere l’ematuria (presenza di globuli rossi) dalla semplice emoglobinuria.
  • Urinocoltura: necessaria se si sospetta un’infezione batterica.

Esami del sangue

In base ai sospetti clinici, vengono prescritti esami ematici per valutare la funzionalità degli organi coinvolti:

  • Pannello epatico: include la bilirubina totale e frazionata, transaminasi (AST/ALT), fosfatasi alcalina e GGT.
  • Funzionalità renale: dosaggio della creatinina e calcolo del filtrato glomerulare (eGFR).
  • Emocromo e indici di emolisi: per verificare la presenza di anemie o distruzione anomala dei globuli rossi (LDH, aptoglobina).
  • CPK (Creatinfosfochinasi): utile se si sospetta un danno muscolare (rabdomiolisi) che rilascia mioglobina.

Imaging e approfondimenti

Se gli esami di laboratorio suggeriscono una causa ostruttiva o strutturale, si ricorre a tecniche di imaging:

  • Ecografia addominale: esame di prima scelta per visualizzare fegato, cistifellea e reni, rilevando calcoli o masse.
  • TC o Risonanza Magnetica: indicate per uno studio più approfondito delle vie urinarie (uro-TC) o del sistema biliare (colangio-RM) in caso di sospette neoplasie o ostruzioni complesse.

Cura e trattamenti

Il trattamento delle urine scure non è standardizzato, ma mira esclusivamente alla risoluzione della causa scatenante. Gli obiettivi principali della terapia sono il ripristino del corretto equilibrio idro-elettrolitico, l’eliminazione di eventuali infezioni e la gestione delle patologie organiche sottostanti.

Opzioni terapeutiche principali

Le strategie variano significativamente in base alla diagnosi:

  • Reidratazione: Se la causa è la disidratazione, è sufficiente aumentare l’introito di liquidi. In casi severi, può essere necessaria la somministrazione di liquidi per via endovenosa in ambiente ospedaliero.
  • Terapia antibiotica: Se l’origine è un’infezione delle vie urinarie o una cistite, il medico prescriverà antibiotici mirati, preferibilmente basati sui risultati dell’antibiogramma.
  • Trattamento delle patologie epatiche e biliari: In caso di calcoli biliari o ostruzioni, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico o procedure endoscopiche. Le epatiti richiedono trattamenti specifici (antivirali, riposo, dieta specifica) a seconda dell’eziologia.
  • Gestione dei calcoli renali: Oltre all’idratazione e agli analgesici per il dolore, possono essere indicate procedure come la litotrisia o l’asportazione endoscopica se i calcoli sono troppo grandi per essere espulsi spontaneamente.
  • Sospensione o sostituzione di farmaci: Se il cambiamento di colore è un effetto collaterale noto di un farmaco non essenziale, il medico può valutarne la sospensione.

Stile di vita e prevenzione

Il mantenimento di un’adeguata idratazione è il pilastro fondamentale per la salute delle vie urinarie. È consigliabile bere regolarmente durante tutto l’arco della giornata, cercando di mantenere l’urina di un colore giallo paglierino chiaro. In caso di attività fisica intensa o clima caldo, l’apporto di acqua e sali minerali deve essere proporzionalmente aumentato.

È altrettanto importante non ignorare la comparsa di urine scure se accompagnate da dolore, stanchezza estrema o colorazione giallastra della pelle, poiché una diagnosi precoce è determinante per l’efficacia del trattamento nelle patologie più serie.

Fonti e bibliografia

  • Semeiotica medica. R. Muti. – ed. Minerva Medica-2010.
  • Linee Guida AIOM – Tumori del Rene e delle Vie Urinarie.
  • Mayo Clinic – Urine Color: Symptoms and Causes.
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