Cloro (cloruro) alto/basso nel sangue, quando preoccuparsi?

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Cos’è il cloro?

Il cloro è un elemento molto comune nell’organismo umano; è presente prevalentemente in forma di cloruro, ovvero come elettrolita. Gli elettroliti sono minerali che portano una carica elettrica quando disciolti in un liquido.

Gli elettroliti disciolti nel sangue – cloruro, sodio, potassio e bicarbonato – contribuiscono tra l’altro a controllare la funzionalità nervosa e muscolare e mantengono l’equilibrio acido-base (equilibrio del pH) del sangue e l’equilibrio idrico in genere, responsabile tra l’altro della corretta distribuzione dell’acqua corporea, della pressione osmotica e del normale equilibrio anione-catione (carica negativa/positiva) nel compartimento fluido extracellulare.

Perché viene misurato nel sangue?

Il cloruro viene spesso misurato insieme ad altri elettroliti per diagnosticare o monitorare condizioni come malattie renali, insufficienza cardiaca, malattie del fegato e pressione alta.

Potrebbe anche essere necessario in presenza di sintomi e/o condizioni correlate ad uno squilibrio acido/base oppure dei fluidi (equilibrio idrico), tra cui:

Cloro nel sangue

Shutterstock/Jarun Ontakrai

Preparazione

L’esame consiste in un normale prelievo di sangue da una vena del braccio e non richiede alcuna forma di preparazione né digiuno.

Valori normali

  • 1-17 anni: 102-112 mmol/L
  • Adulti: 98-107 mmol/L

Valori alti

La concentrazione di cloruro nel sangue può essere aumentato in caso di

  • disidratazione (carenza di acqua nell’organismo),
  • acidosi tubulare renale,
  • insufficienza renale acuta,
  • acidosi metabolica associata a diarrea prolungata e perdita di bicarbonato di sodio,
  • diabete insipido,
  • iperfunzione surrenalica (le surreni sono due ghiandole poste sopra i reni, il termine iperfunzione indica un’eccessiva produzione di sostanze),
  • intossicazione da salicilati (ad esempio aspirina),
  • eccessiva assunzione di sale (il sale da cucina è formato da sodio e cloro),
  • eccessiva infusione di soluzione fisiologica isotonica.

Valori bassi

La concentrazione dei cloruri può essere ridotta in caso di

  • eccessiva assunzione di acqua,
  • acidosi respiratoria cronica,
  • nefrite con perdita di sali,
  • alcalosi metabolica,
  • insufficienza cardiaca congestizia,
  • crisi addisoniana (episodio acuto del morbo di Addison, condizione in cui le ghiandole surrenali non producono una quantità sufficiente di specifici ormoni coinvolti nel mantenimento dell’equilibrio dei fluidi),
  • alcune forme di acidosi metabolica,
  • secrezione gastrica persistente e vomito prolungato,
  • aldosteronismo,
  • intossicazione da bromuro,
  • sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico,
  • e condizioni associate all’aumento del volume del fluido extracellulare.

 

 

Fattori in grado di influenzare il risultato

In soggetti normali i valori del cloruro sierico variano di poco durante il giorno, anche se è possibile rilevare una leggera diminuzione dopo i pasti a causa del suo utilizzo nella secrezione del succo gastrico.

Quando preoccuparsi

Se i risultati dell’esame del sangue rivelano un aumento/diminuzione dei valori, questo non è necessariamente segno di malattia, in quanto fortemente collegati all’equilibrio dei fluidi nell’organismo; le seguenti condizioni potrebbero essere ad esempio causa di piccoli spostamenti nei valori:

  • Bere troppi liquidi
  • Assumere troppo sale
  • Perdere liquidi a causa di vomito o diarrea
  • Assunzione di antiacidi.

Fonti e bibliografia

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