Colpo di calore in adulti e bambini: sintomi, pericoli e rimedi

Ultima modifica

Introduzione

Il colpo di calore è una gravissima condizione correlata al calore, le cui manifestazioni e complicazioni sono conseguenti ad un aumento della temperatura corporea che in genere, ma non sempre, è superiore a 40.5 °C.

I sintomi più caratteristici rivelano un severo coinvolgimento del sistema nervoso centrale, tra cui ad esempio

Molto comune è infine il riscontro di una disfunzione di diversi organi.

Il colpo di calore è un’emergenza medica e come tale richiede un trattamento immediato, in caso contrario può esitare in lesioni permanenti a cervello, cuore, reni e muscoli, fino ad avere complicazioni fatali.

Colpo di calore

Shutterstock/New Africa

Cause

Le malattie da calore sono un gruppo di condizioni caratterizzate da manifestazioni di malessere dovute alla difficoltà dell’organismo di rispondere adeguatamente ad una situazione di elevato calore ambientale; il colpo di calore ne rappresenta lo stadio più grave, che si distingue ad esempio da crampi da calore ed esaurimento da calore per il coinvolgimento del sistema nervoso e soprattutto per il rischio di complicazioni gravi.

Di norma il processo di termoregolazione, ovvero la capacità di mantenere costante la temperatura corporea a prescindere dalle condizioni ambientali, è estremamente efficiente, tanto da registrare mediamente una variazione di circa 1°C della temperatura interna ogni 25°C-30°C di variazione della temperatura ambientale; la capacità del corpo di dissipare il calore attraverso diversi meccanismi, tra cui il più importante è la sudorazione, è essenziale a preservare la salute dell’organismo.

In condizioni di temperatura elevata, soprattutto qualora anche l’umidità ambientale sia alta oltre al 75%) il raffreddamento per evaporazione ottenuto mediante sudorazione perde progressivamente efficacia e la temperatura corporea potrebbe quindi iniziare ad aumentare.

Il peggioramento di un eventuale stato di disidratazione (per aumento della sudorazione e/o inadeguata idratazione) peggiora ulteriormente il quadro, complicando la situazione ai centri regolatori della temperatura.

Il colpo di calore viene distinto in due diverse varianti, che condividono l’incapacità di disperdere adeguatamente il calore corporeo, ma differiscono nei meccanismi sottostanti:

  • Colpo di calore classico (esposizione al calore ambientale, non adeguatamente gestito dai meccanismi di dissipazione del calore), che si può verificare in qualunque tipo di soggetto, ma che per sua natura è particolarmente comune in bambini ed anziani.
  • Colpo di calore da sforzo (è associato all’esercizio fisico e si verifica quando un’eccessiva produzione di calore metabolico travolge i meccanismi fisiologici di perdita di calore), tipico di atleti o sportivi impegnati in sforzi fisici a temperature elevate, come di professionisti quali vigili del fuoco, agricoltori, … e di giovani durante rave party (quando il consumo di alcolici, caffeina e sostanze d’abuso agiscono come pericolosi fattori di rischio).

Alcuni autori suggeriscono infine che sarebbe opportuno ricordare a parte l’insolazione (o colpo di sole), in quanto colpo di calore causato da un’eccessiva esposizione al sole: sintomi e fattori di rischio sono sostanzialmente identici, ma si presentano in più alcune specifici manifestazioni legate alla radiazione solare (ad esempio eritema, ustioni, …).

Fattori di rischio

Sono considerati importanti fattori di rischio in grado di predisporre allo sviluppo di un colpo di calore:

Perché i bambini sono ad alto rischio?

I bambini in età prepubere sono a maggior rischio degli adulti di sviluppare un colpo di calore a causa di:

  • elevato rapporto tra superficie corporea e massa (che causa un aumento del tasso di assorbimento del calore),
  • un sistema termoregolatore non ancora matura (che compromette l’efficace dissipazione del calore),
  • volume sanguigno ridotto rispetto alle dimensioni corporee (determinando così un maggiore accumulo di calore),
  • insufficiente tasso di sudorazione.

Nei neonati un drammatico fattore di rischio di morte durante la stagione calda è il confinamento in un’auto chiusa, dove la morte può verificarsi entro pochissime ore (quando la temperatura esterna è di 21 °C, la temperatura all’interno di un’auto parcheggiata alla luce diretta del sole può superare rapidamente i 49 °C). Peraltro i cani sono ancora più suscettibili degli umani al colpo di calore in auto, perché incapaci di dissipare calore mediante la sudorazione.

Sintomi

Il colpo di calore evolve in tre fasi successive (che si osservano più chiaramente nel colpo di calore da sforzo):

  1. una fase acuta con febbre alta e sintomi neurologici,
  2. una fase con disturbi che riguardano il sangue, ad esempio in forma di alterazioni della coagulazione,
  3. una fase tardiva che coinvolge reni e fegato (in assenza di soccorso per 96 ore o più).

Tra i sintomi più caratteristici del paziente affetto da colpo di calore si annoverano nel complesso:

Una profusa sudorazione e la pelle bagnata sono tipiche del colpo di calore da sforzo, mentre nel colpo di calore classico la pelle è solitamente secca (anidrosi), riflettendo la caratteristica diminuzione della risposta e della produzione delle ghiandole sudoripare negli anziani sotto stress da calore.

Quanto dura?

Se il trattamento è tempestivo i segni clinici regrediscono tipicamente entro pochi giorni con un recupero completo.

Complicazioni

I pazienti che sviluppino un colpo di calore corrono un elevato rischio di esito fatale

  • colpo di calore da sforzo: 3-5% (scende a zero quando i soccorsi sono tempestivi)
  • colpo di calore classico: 10-65%.

La significativa differenza è probabilmente da imputarsi al fatto che, nel secondo caso, si tratta in genere di pazienti fragili ed anziani.

Tra le più importanti complicazioni legate al colpo di calore si annoverano:

  • Lesioni permanenti agli organi interni (intestino, reni, fegato, …).
  • Sindrome da distress respiratorio acuto.
  • Alterazioni elettrolitiche, dovute ad un insufficiente apporto di acqua e sali minerali (persi in abbondanza con la sudorazione); tra le potenziali conseguenze più rilevanti si osservano emorragie, edema cerebrale, alterazioni cardiache e circolatorie;
  • Rabdomiolisi, una grave condizione che si verifica quando il tessuto muscolare danneggiato rilascia proteine ed elettroliti nel sangue, a seguito della rottura delle cellule che li contenevano, causando gravi lesioni a cuore e reni;
  • Coagulopatie, ovvero alterazioni dei processi di coagulazione del sangue con rischio di grave emorragia fatale o coagulazione intravascolare disseminata.

Diagnosi

La diagnosi di colpo di calore è in gran parte clinica, ovvero basata sulla visita medica ed in particolare sulla conferma della triade caratteristica di:

  • recente esposizione al caldo (nella forma classica) o ad uno sforzo fisico (nella forma da sforzo).
  • febbre alta,
  • anomalie neurologiche.

È importante notare che un aumento di temperatura isolato durante uno sforzo fisico non è necessariamente indicativo di colpo di calore (molti maratoneti finiscono la prestazione con una temperatura corporea elevata, ma non accompagnata da disfunzioni neurologiche).

La pelle può essere

Cosa fare subito

In presenza di un paziente che manifesti sintomi compatibili con un colpo di calore è necessario allertare immediatamente i soccorsi (112); in attesa dei soccorsi i medici delle cliniche Mayo raccomandano di intervenire per raffreddare il soggetto:

  • Spostandolo all’ombra o al chiuso
  • Rimuovendo gli indumenti in eccesso
  • Raffreddandolo con qualsiasi mezzo disponibile (vasca d’acqua fresca o una doccia fresca, spruzzando con una pompa da giardino, una spugna con acqua fredda, ventilando mentre si nebulizza acqua fredda, posizionando impacchi di ghiaccio o asciugamani freddi e bagnati su testa, collo, ascelle e inguine).

Rimedi e cura

Il colpo di calore è un’emergenza medica, che richiede tipicamente assistenza ospedaliera; non è raro che il paziente necessiti di rianimazione cardiopolmonare, dopodiché un adeguato raffreddamento è la pietra angolare del trattamento; tra gli approcci utilizzati si annoverano:

  • immersione in un bagno di ghiaccio (approccio più rapido)
  • infusione di liquidi freddi,
  • impacchi di ghiaccio all’inguine o alle ascelle
  • raffreddamento per evaporazione, utilizzando una ventola diretta sul paziente che viene preventivamente spruzzato di soluzione salina fresca.

Un’adeguata reidratazione è essenziale, generalmente fornita mediante flebo, volta ad un corretto ripristino tanto di liquidi quanto dei sali minerali; la temperatura corporea viene costantemente monitorata mediante sonda rettale o esofagea, per stabilire il termine delle misure raffreddamento intraprese (verso i 38-39°).

In caso di sopravvenuti danni agli organi interni questi devono essere gestiti e corretti.

Tra i farmaci che possono venire presi in considerazione NON figurano il paracetamolo (Tachipirina) né gli antinfiammatori classici, che possono anzi causare effetti indesiderati a reni e fegato (febbre ed ipertermia aumentano la temperatura corporea interna attraverso diverse vie fisiologiche e gli antipiretici classici agiscono solo nel primo caso); in passato si è valutato il ricorso al dantrolene, un rilassante muscolare che ha anche l’effetto di ridurre la produzione di calore (viene peraltro usato nel trattamento dell’ipertermia maligna), ma che tuttavia non sembra essere utile nel trattamento del colpo di calore.

Studi su gruppi limitati suggeriscono il potenziale utilizzo delle benzodiazepine (farmaci ad effetto rilassante, ansiolitico e sedativo), ma trovano applicazione solo in casi specifici (ad esempio per pazienti con agitazione psicomotoria o con forti tremori).

Fonti e bibliografia

  • Heat Stroke – Andrew Morris; Gaurav Patel
  • Heatstroke – Yoram Epstein, Ph.D., and Ran Yanovich, Ph.D.

Articoli Correlati

Domande e risposte
  1. Anonimo

    Perchè gli alcolici sono sconsigliati sia con il clima caldo che con quello freddo?
    Quando posso berlo?

    1. Dr. Roberto Gindro

      🙂
      Con il caldo può aumentare la sensazione di calore e la sudorazione, aumentando così il rischio disidratazione.
      Per quanto riguarda il freddo il rischio è di aumentare la dispersione termica a causa dell’effetto di vasodilatazione.

  2. Anonimo

    Si può morire per un colpo di calore?

    1. Dr. Roberto Gindro

      Se grave e protratto nel tempo sì, è possibile (purtroppo d’estate non è raro che soprattutto le persone anziane incorrano in questo rischio a causa, tra l’altro, della disidratazione che ne consegue).