Gentamicina betametasone crema: a cosa serve e dubbi comuni

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Avvertenza

Il presente articolo non sostituisce il foglietto illustrativo dei farmaci né soprattutto il parere medico; le risposte alle domande più comuni sulla crema a base di gentamicina/betametasone sono quindi fornite a solo scopo divulgativo e vanno intese come espressione del parere dell’autore, anche se formulate secondo scienza e coscienza e soprattutto in base a documenti ufficiali e letteratura scientifica disponibile.

 

In caso di dubbi s’invita quindi il lettore a fare riferimento al proprio curante.

Si noti che Gentamicina Betametasone Teva è un farmaco generico e quindi le stesse considerazioni presenti possono essere estese al farmaco originale (Gentalyn Beta crema) nonché agli altri equivalenti disponibili in commercio, ad esempio (elenco non esaustivo):

  • Gentamicina e Betametasone EG 0,1% + 0,1% crema
  • Gentamicina e Betametasone Hexal 0,1% + 0,1% crema
  • Gentamicina e Betametasone Mylan 0,1% + 0,1% crema
  • Gentamicina e Betametasone Zentiva 0,1% + 0,1% crema
Applicazione di crema sull'interno gomito

Immagine d’archivio: la crema raffigurata potrebbe non essere gentamicina/betametasone (Shutterstock/sattahipbeach)

A cosa serve gentamicina/betametasone crema?

Le creme a base di gentamicina e betametasone contengono due principi attivi:

  • gentamicina solfato
  • betametasone valerato.

La gentamicina appartiene al gruppo di farmaci antibiotici chiamati aminoglicosidici, utilizzati contro le infezioni batteriche, mentre il betametasone appartiene ad un gruppo di farmaci chiamati corticosteroidi (cortisone) utilizzati per alleviare i sintomi delle infiammazioni e delle
allergie.

Gentamicina e Betametasone è quindi una crema indicata per il trattamento locale di vari tipi di
alterazioni della pelle, in particolare irritazioni di tipo allergico o infiammatorio (dermatosi) che si sono infettate o che corrono il rischio di infettarsi. Le condizioni in cui può essere utilizzata includono:

Si sottolinea che l’utilità di ricorrere a gentamicina betametasone in queste condizioni risiede anche e soprattutto nella premessa iniziale (in neretto), ovvero la contemporanea presenza d’infezione o il concreto rischio d’insorgenza della stessa, in caso contrario è preferibile ricorrere a preparazioni antinfiammatorie (cortisoniche) prive di antibiotico.

Va bene sui brufoli?

Può essere applicata sui brufoli, eventualmente anche brufoli sottopelle, previo parere medico; è infatti molto importante non abusare del farmaco a causa del rischio di diffusione di resistenze batteriche.

Si può applicare su ferite aperte?

La presenza di cortisone rende generalmente controindicata l’applicazione su ferite aperte, salvo diverso parere medico (previa valutazione del rapporto rischio/beneficio).

Va bene sulle punture d’insetto?

L’applicazione di creme a base di gentamicina/betametasone su punture d’insetto è ragionevole solo in presenza di chiari segni d’infezione e non deve invece essere usata come semplice rimedio dopo-puntura.

Anche nel caso di reazioni allergiche locali è in genere preferibile l’applicazione di preparazioni contenenti il solo cortisone senza antibiotico.

Si può usare nelle parti intime?

Alla luce della presenza di cortisone è raccomandabile che l’applicazione su parti intime e mucose in genere avvenga solo previo parere medico.

Serve ricetta?

Sì, per l’acquisto di gentamicina/betametasone è necessaria presentazione di ricetta medica ripetibile.

È mutuabile?

No, non è mutuabile.

Esiste generico?

Le creme il cui nome consiste in “Gentamicina Betametasone” seguito dal nome dell’azienda produttrice (EG, Hezal, Mylan, Teva, Zentiva, …) sono esse stesse generici, del farmaco originale Gentalyn Beta.

Dosaggio e posologia

Si raccomanda di usare gentamicina/betametasone attenendosi scrupolosamente alle indicazioni del medico.

Di norma la posologia prevede l’applicazione di una piccola quantità di crema 2 – 3 volte al giorno.

Il trattamento della psoriasi refrattaria (resistente ad ogni cura) o delle dermatosi profonde
accompagnate da superinfezione offre una risposta più efficace se si ricorre al bendaggio occlusivo (da applicare solo previo consiglio medico):

  1. applicare uno spesso strato di crema sull’intera superficie della lesione e coprire con una
    garza;
  2. coprire la garza con materiale plastico trasparente, impermeabile e flessibile, oltre i bordi della zona trattata;
  3. sigillare i bordi sulla pelle sana utilizzando un cerotto;
  4. non togliere la medicazione per 1 – 3 giorni e ripetere il procedimento 3 – 4 volte secondo
    necessità.

Con questo metodo si osserva spesso un notevole miglioramento in pochi giorni, ma in caso di comparsa di una nuova irritazione della pelle, con piccole vescicole e puntini, è necessario rimuovere la copertura plastica.

Effetti collaterali

Come tutti i medicinali, anche gentamicina/betametasone può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si raccomanda di interrompere immediatamente il trattamento e informare subito il medico in caso di forti eruzioni cutanee dopo l’uso della crema, perché potrebbero essere i sintomi di una reazione allergica al farmaco.

Tra i possibili effetti indesiderati noti si annoverano:

  • Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
    • ipersensibilità;
    • eruzione cutanea;
    • alterazione del colore della pelle.
  • Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Durante l’impiego di questo medicinale possono comparire alcuni dei seguenti effetti indesiderati dovuti al corticosteroide (betametasone), soprattutto in seguito all’uso di bendaggio occlusivo:

  • bruciori;
  • prurito;
  • irritazioni;
  • secchezza della pelle;
  • infezioni a livello dei follicoli piliferi, i punti in cui crescono i peli (follicolite);
  • comparsa di brufoli (eruzioni acneiformi);
  • aumento della crescita dei peli (ipertricosi);
  • alterazione del colore della pelle (ipopigmentazione);
  • irritazione del contorno della bocca (dermatite periorale);
  • irritazione allergica (dermatite da contatto allergica);
  • formazioni di lesioni sulla pelle (macerazione cutanea);
  • insorgenza di nuove infezioni (infezioni secondarie);
  • pelle che diventa più sottile (atrofia cutanea);
  • smagliature (strie);
  • leggero gonfiore accompagnato dalla comparsa di piccole vescicole o puntini (miliaria);
  • modifiche della regolazione e della produzione di alcuni ormoni (depressione dell’asse ipotalamoipofisi-surrene).

La gentamicina presente nella crema può invece causare un’irritazione temporanea della pelle come arrossamento e prurito, che in genere non richiede sospensione del trattamento.

L’impiego eccessivo o prolungato di questo medicinale può causare effetti indesiderati dovuti ai corticosteroidi, quali depressione della funzione ipofisiario-surrenalica, provocando iposurrenalismo secondario e manifestazioni di ipercorticismo (tra cui la sindrome di Cushing).

L’uso di una singola dose troppo alta di gentamicina non dovrebbe invece produrre alcun sintomo.

L’uso eccessivo e prolungato di gentamicina topica può portare all’insorgenza di infezioni resistenti all’azione terapeutica della gentamicina. In questi casi è necessario rivolgersi al medico.

Bambini

I bambini, sono più sensibili degli adulti agli effetti indesiderati causati dai corticosteroidi (come il betametasone) e possono manifestare:

  • modifiche della regolazione e della produzione di alcuni ormoni (depressione dell’asse ipotalamoipofisi-surrene), diminuzione della quantità di cortisolo (un ormone) nel sangue e  mancata risposta alla stimolazione con ACTH (un ormone);
  • una malattia chiamata sindrome di Cushing dovuta a un eccesso nella produzione di alcuni
    ormoni;
  • ritardo della crescita, sia in altezza che in peso;
  • aumento della pressione all’interno del cervello (ipertensione endocranica) che può  provocare tensione a livello delle fontanelle sulla testa, mal di testa ed accumulo di liquidi a livello degli occhi (edema papillare bilaterale).

Controindicazioni

Gentamicina betametasone è controindicata in caso di:

  • allergia ai principi attivi (gentamicina solfato e betametasone valerato) o a uno qualsiasi degli eccipienti contenuti;
  • malattie della pelle come la tubercolosi cutanea, herpes simplex o altre infezioni
    virali della pelle.

Si raccomanda di rivolgersi al medico o al farmacista prima di utilizzare Gentamicina e Betametasone Teva.

Questo medicinale non deve essere applicato negli occhi.

Il trattamento dev’essere interrotto e il medico deve essere informato immediatamente se, dopo l’uso della crema, si manifestassero fenomeni di irritazione o sensibilizzazione. Il medico sospenderà il trattamento e prescriverà una terapia adeguata.

Si segnala che la gentamicina solfato può causare reazioni allergiche con altri antibiotici della stessa famiglia (allergenicità crociata tra aminoglicosidi).

Il mancato miglioramento potrebbe essere legato alla presenza di batteri responsabili dell’infezione resistenti alla gentamicina.

Si raccomanda inoltre grande attenzione alle indicazioni del medico, soprattutto in caso di trattamento di di zone particolarmente estese o per lunghi periodi, approcci che aumentano la quantità di betametasone assorbita (aumentando così la possibilità di effetti indesiderati).

Si sottolinea che l’uso della crema sotto un bendaggio occlusivo (come una striscia di garza o altro materiale non traspirante utilizzato per proteggere le ferite) può aumentare il rischio di tali effetti indesiderati. Pertanto, il medico adotterà precauzioni particolari, specialmente nei lattanti e nei bambini.

Si consiglia di contattare il medico in caso di visione offuscata o altri disturbi visivi.

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