Follicolite a gambe, viso, …: rimedi, sintomi, cause, prevenzione

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Introduzione

La follicolite è un disturbo in caratterizzato dall’infiammazione ed infezione dei follicoli piliferi (le minuscole sacche nella pelle alla radice del pelo o del capello), nella maggior parte dei casi ad opera di

  • batteri,
  • virus
  • o funghi.

Seppure presenti in concentrazione maggiore sul cuoio capelluto, i follicoli piliferi sono comunque diffusi in tutto l’organismo tranne che sulle palme delle mani, sulle piante dei piedi e sulle mucose, come le labbra. Se i follicoli vengono danneggiati per qualche ragione, possono più facilmente essere attaccati dai microrganismi.

L’agente che più comunemente si rende responsabile di episodi di follicolite è lo Staphylococcus aureus, un batterio normalmente presente a livello della cute.

I sintomi più comuni della follicolite sono:

La follicolite superficiale spesso scompare spontaneamente nel giro di alcuni giorni, invece per la follicolite profonda o ricorrente può essere necessaria una terapia antibiotica.

Nella maggior parte dei casi la prognosi è ottima e senza conseguenze; sono più a rischio di complicazioni i soggetti immunodepressi, oppure i soggetti colpiti da forme particolarmente severe e profonde (recidive, cicatrici, cheloidi, …).

Cause

Si tratta di una patologia abbastanza frequente, causata quasi sempre da un batterio chiamato Staphylococcus aureus (lo stesso batterio responsabile di molti casi di impetigine); questo microrganismo vive normalmente sulla pelle del nostro organismo senza provocare alcun disturbo, ma in specifiche condizioni può invadere il follicolo pilifero e riprodursi in modo incontrollato scatenando i classici sintomi da infezione.

La follicolite si verifica in genere a seguito di danneggiamento del follicolo e successiva invasione da parte di un microrganismo patogeno, per esempio a causa di

  • abiti troppo stretti,
  • rasatura,
  • ostruzione del follicolo,
  • iperidrosi (eccessiva sudorazione),
  • malattie dermatologiche come l’acne,
  • punture d’insetto,
  • danni della pelle causati da ferite, irritazioni, cerotti, medicazioni, …

La zona più colpita è l’area della barba nell’uomo, ma è frequente il riscontro anche su braccia, gambe, ascelle e glutei, soprattutto a seguito di depilazione.

Fattori di rischio

La follicolite può colpire chiunque, ma è più diffusa tra gli adulti rispetto ai bambini; tra i fattori di rischio ricordiamo:

  • barba non tagliata,
  • rasatura effettuata contropelo,
  • umidità esterna elevata,
  • dermatiti e infiammazioni della pelle,
  • sistema immunitario indebolito,
  • abrasioni e ferite,
  • pelle occlusa a seguito di trattamento con cortisone,
  • terapia antibiotica a lungo termine per l’acne,
  • obesità (la follicolite colpisce con maggior frequenza chi è in sovrappeso),
  • esposizione all’acqua calda, ad esempio nella vasca da bagno o nelle piscine riscaldate.

Classificazione delle forme di follicolite più comuni

La follicolite da stafilococco è probabilmente la forma più diffusa e può colpire qualsiasi zona del corpo in cui siano presenti follicoli piliferi. È causata dallo Staphylococcus aureus. In molti casi non necessita di trattamento, quando sia opportuno si tratta in genere di terapia antibiotica topica (crema) o sistemica (per bocca).

La follicolite da idromassaggio è una dermatite diffusasi soprattutto dopo l’introduzione delle vasche idromassaggio, ma che può verificarsi anche in piscina e condizioni ambientali simili; si localizza in modo prevalente su natiche e faccia posteriore delle gambe (zona che di solito appoggia sul fondo della vasca), ma può manifestarsi in tutto il corpo.

È causata dal batterio Pseudomonas aeruginosa, che vede nell’acqua un ambiente particolarmente adatto alla proliferazione, a maggior ragione quando calda. Il tempo di permanenza in acqua è un importante fattore di rischio, infatti i bambini tendono a esserne più colpiti perchè generalmente trascorrono più tempo degli adulti in vasca.

Si manifesta con lo sviluppo di un’eruzione cutanea caratterizzata da brufoli arrossati, rotondi e che provocano prurito; brufoli che in seguito si trasformano in pustole, ossia in piccole sacche piene di pus.

L’incidenza della malattia è probabilmente superiore alle stime, perché si tratta di un’infezione che tende a risolversi spontaneamente in 1-2 settimane. Nei rari casi in cui si renda necessaria una terapia specifica questa può consistere in rimedi per uso orale o topico in grado di alleviare il prurito. Per i casi più gravi potrebbe essere necessario un antibiotico per uso orale.

La follicolite da barba è una condizione spesso cronica che colpisce l’uomo nella regione del viso su cui cresce la barba; l’irritazione è causata da un’infezione batterica profonda; le pustole possono essere asintomatiche o dolorose e tendono a comparire dopo la rasatura. Nei casi più gravi possono comparire cicatrici su viso e su collo.

Questo disturbo di solito scompare facendo ricorso a semplici accorgimenti pratici:

  • preferite il rasoio elettrico, che non rasa la pelle da vicino come la lametta
  • se usate la lametta, massaggiatevi preventivamente le guance con un asciugamano o con una spugna bagnati in acqua tiepida, in modo da sollevare i peli e da poterli tagliare più facilmente
  • usate un gel da barba anziché la crema
  • rasatevi in direzione della crescita del pelo ed evitate il contropelo
  • quando avete finito risciacquatevi bene con acqua fresca/tiepida ed applicate un dopobarba idratante.

La follicolite da pityrosporum è particolarmente diffusa tra gli adolescenti maschi e tra gli uomini ed è causata da un lievito (Malessezia furfur) che provoca la comparsa di pustole croniche, arrossate e pruriginose sulla schiena e sul torace e in alcuni casi anche sul collo, sulle spalle, sull’avambraccio superiore e sul viso, raramente nelle gambe. È maggiormente diffusa in coloro con pelle predisposta all’eccessiva produzione di sebo, che spesso è già causa di dermatiti e forfora.

Gli antimicotici per uso topico o orale sono le terapie più efficaci per questo tipo di follicolite, anche se purtroppo questo disturbo tende a ripresentarsi una volta terminata la terapia orale. Gli antibiotici non servono a nulla nelle infezioni da follicolite da Pityrosporum, anzi potrebbero farle peggiorare, alterando il normale equilibrio dei batteri presenti sulla pelle.

La follicolite da cortisone si manifesta a seguito dell’utilizzo di creme e lozione a base di principi attivi cortisonici; si riconosce abbastanza facilmente dal fatto che le papule sono tutte identiche tra loro (sono come sincronizzate tra loro nell’evoluzione).

La follicolite da batteri gram-negativi si verifica in genere a seguito di terapie antibiotiche per l’acne protratte nel tempo. Di solito viene curata con (altri) antibiotici per uso topico o orale.

In alcuni casi è possibile la comparsa di follicoliti virali, di norma causate dal virus herpes simplex (già responsabile della classica febbre sul labbro).

Ricordiamo infine l’esistenza di follicolite non infettive, come ad esempio la pseudofollicolite da barba, un’irritazione cutanea dovuta ai peli della barba che penetrano all’interno della pelle prima di fuoriuscire dal follicolo pilifero, causando una reazione da corpo estraneo; causa la comparsa di pustole e papule come la follicolite batterica, ma non è complicata da infezioni.

La follicolite eosinofila si verifica in genere nei pazienti gravemente immunocompromessi, come ad esempio quelli colpiti da AIDS, ma può occasionalmente colpire chiunque. Esistono diverse terapie efficaci, ma nella maggior parte dei casi vengono prescritti i corticosteroidi (cortisonici) per uso topico. In caso di infezione grave il medico può prescrivere una terapia breve con corticosteroidi per uso orale. Tutti i cortisonici hanno effetti collaterali gravi e dovrebbero essere usati per un periodo più breve possibile.

Sintomi

La pelle si presenta generalmente irritata, ma i segni e i sintomi variano secondo il tipo di infezione (le follicoliti profonde causano sintomi più evidenti e sono legate a un rischio maggiore di complicazioni).

Immagine di pelle femminile colpita da follicolite

iStock.com/Ocskaymark

Le aree colpite più frequentemente sono le ascelle, la barba, il viso, cuoio capelluto, le cosce e la regione inguinale.

La follicolite superficiale, che colpisce la parte più esterna del follicolo pilifero, può causare:

  • comparsa di gruppi di brufoli arrossati o pieni di pus intorno ai follicoli piliferi,
  • bolle piene di pus che scoppiano e formano una crosta,
  • pelle arrossata e infiammata,
  • prurito o dolore.

L’irritazione, il prurito e il dolore non sempre sono presenti, ma in questi casi in genere non c’è rischio di cicatrici, soprattutto se non vengono rimosse le crosticine.

La follicolite profonda ha origine negli strati più profondi della pelle che circonda il follicolo pilifero e colpisce tutto il follicolo. Tra i segni e i sintomi ricordiamo:

  • comparsa di una pustola o di un rigonfiamento più grande,
  • bolle piene di pus che scoppiano e formano una crosta,
  • dolore,
  • possibile comparsa di cicatrici quando l’infezione guarisce.

Quando chiamare il medico

Gli episodi di follicolite lieve di solito scompaiono senza alcuna terapia tuttavia, se

  • l’infezione non migliora nonostante i rimedi casalinghi,
  • sembra diffondersi
  • o è ricorrente,

vi consigliamo di andare dal medico o dal dermatologo.

Probabilmente avrete bisogno di farmaci antibiotici/antimicotici per risolvere l’infezione.

Pericoli

Generalmente i casi più lievi di follicolite vanno incontro a risoluzione spontanea senza conseguenze, in quanto reazione auto-limitante.

Alcuni soggetti possono andare incontro a recidive più o meno frequenti, soprattutto quando collegate a rasatura della barba, ceretta, …

Le infezioni più profonde sono rare, ma se trascurate possono esporre al rischio di una grave infezione della pelle (cellulite) che richiede necessariamente un ciclo antibiotico per essere risolta (talvolta in ambiente ospedaliero).

Altre possibili complicazioni sono la comparsa di

  • cicatrici,
  • cheloidi (cicatrici particolarmente esuberanti ed antiestetiche),
  • dolorosi brufoli sotto pelle (foruncolosi)
  • ed eventuale distruzione del follicolo pilifero, con conseguente caduta permanente del pelo o del capello.

Diagnosi

La diagnosi della follicolite è prevalentemente clinica e si basa sull’osservazione diretta delle lesioni cutanee da parte del medico di medicina generale o del dermatologo. Durante la visita, lo specialista valuta la distribuzione delle papule e delle pustole, la loro relazione con il fusto del pelo e raccoglie informazioni sulle abitudini del paziente (metodi di depilazione, uso di piscine, contatti con sostanze irritanti o farmaci).

In casi specifici o resistenti alle terapie comuni, il percorso diagnostico può includere:

  • Dermatoscopia: l’utilizzo di un dermatoscopio manuale permette di visualizzare in modo ingrandito le strutture follicolari, aiutando a distinguere la follicolite infettiva da condizioni simili come l’acne o la rosacea.
  • Tampone cutaneo e coltura: se l’infezione è persistente o ricorrente, il medico può prelevare un campione del contenuto di una pustola per identificare con precisione il microrganismo (batterio o fungo) responsabile. Questo passaggio è cruciale per eseguire un antibiogramma e selezionare il farmaco più mirato.
  • Esame microscopico a fresco: utile se si sospetta una causa fungina (come la Malassezia) o parassitaria.
  • Biopsia cutanea: raramente indicata, viene riservata ai casi diagnostici dubbi o quando si sospettano forme infiammatorie rare, come la follicolite eosinofila.

Cura e terapia

Il trattamento della follicolite ha come obiettivi principali l’eradicazione dell’infezione, la riduzione dell’infiammazione e la prevenzione di complicazioni come le cicatrici. Mentre le forme lievi si risolvono spesso con la semplice igiene, le forme profonde o croniche richiedono un intervento farmacologico specifico.

Opzioni farmacologiche

  • Antibiotici topici e sistemici: per le infezioni batteriche lievi vengono prescritti gel o creme a base di mupirocina, clindamicina o eritromicina. Se l’infezione è estesa, profonda o coinvolge i linfonodi, è necessario ricorrere agli antibiotici per via orale.
  • Trattamenti antimicotici: se la causa è un fungo, si utilizzano detergenti o creme specifiche (come il ketoconazolo). In caso di follicolite da Pityrosporum resistente, può essere prescritta una terapia orale.
  • Agenti disinfettanti e cheratolitici: prodotti contenenti perossido di benzoile o acido salicilico possono aiutare a liberare i pori e ridurre la carica batterica superficiale.
  • Terapia antivirale: necessaria esclusivamente se la follicolite è causata dal virus Herpes simplex.
  • Corticosteroidi: l’uso di creme al cortisone è indicato solo per ridurre l’infiammazione nelle forme non infettive o eosinofile, sempre sotto stretto controllo medico per evitare di peggiorare un’eventuale infezione batterica.

Soluzioni innovative e fisiche

Per i pazienti che soffrono di follicoliti o pseudofollicoliti croniche legate alla depilazione, la depilazione laser o la luce pulsata medica rappresentano oggi il trattamento d’elezione. Distruggendo il follicolo pilifero alla radice, queste tecnologie eliminano definitivamente il problema alla base. In rari casi di ascessi maturi, il medico può procedere con una piccola incisione chirurgica per drenare il pus e accelerare la guarigione.

Stile di vita e rimedi pratici

La gestione quotidiana è fondamentale per supportare la cura medica e prevenire le recidive. Si consiglia di:

  • Lavare la zona interessata due volte al giorno con saponi delicati o antisettici a base di clorexidina.
  • Sospendere immediatamente rasatura e depilazione fino alla completa guarigione.
  • Applicare impacchi tiepido-umidi (con soluzione fisiologica) per 10-15 minuti più volte al giorno per lenire il prurito e favorire il drenaggio spontaneo delle pustole.
  • Cambiare quotidianamente asciugamani e federe, lavandoli ad alte temperature, per evitare la diffusione dei microrganismi su altre aree del corpo.
  • Privilegiare indumenti in cotone o lino ed evitare capi sintetici o troppo aderenti che possano irritare ulteriormente la pelle per sfregamento.

Prevenzione

Purtroppo non sempre è possibile prevenire la follicolite, però questi semplici accorgimenti possono essere utili:

  1. Evitate gli abiti troppo stretti. Gli abiti stretti, ad esempio i jeans e l’abbigliamento da ginnastica, possono essere alla moda, ma dovete fare attenzione alle lesioni alla pelle.
  2. Fate attenzione alla rasatura. Usate un rasoio elettrico o una lametta nuova per ogni rasatura e rasate sempre in direzione del pelo. Fate attenzione a tenere pulita la zona rasata e a evitare i tagli e i graffi. Se siete una donna e siete soggetta a infezioni, vi consigliamo di cambiare metodo di depilazione, passando ad esempio alla crema depilatoria.
  3. Evitate prodotti topici oleosi, che possono intrappolare i batteri sulla pelle e favorire la comparsa di infezioni.
  4. Fatevi la doccia dopo episodi di abbondante sudorazione (per esempio a seguito di esercizio fisico).
  5. Fate attenzione all’igiene delle vasche e delle piscine. Se avete una piscina, pulitela regolarmente e aggiungete il cloro. Andate in piscina solo se siete sicuri che l’impianto segua le norme igieniche. A seguito di bagni in vasche pubbliche praticate sempre una doccia con sapone subito dopo.

Fonti e bibliografia

Le domande più frequenti

Risposte a cura del Dr. Roberto Gindro

Cos'è la follicolite?

Si tratta di un'infezione relativamente comune che colpisce i follicoli piliferi, le strutture presenti nella cute responsabili della crescita di peli e capelli.

Quanto dura?

La maggior parte dei casi di follicolite non richiede alcuna terapia ed è destinata a risolversi spontaneamente in una settimana o poco più; episodi più severi richiedono invece l'assistenza del curante (o del dermatologo) per la prescrizione di antibiotici (topici e/o per bocca).

Come curare la follicolite?

Fortunatamente in presenza di un sistema immunitario in salute per guarire dalla follicolite è sufficiente sospendere l'esposizione alla causa scatenante (rasatura contropelo, idromassaggio, uso di abiti troppo stretti, ...).

Per favorire la guarigione risulta utile applicare impacchi caldi sulle zone interessate, 15-20 minuti alla volta per 3-4 volte al giorno.

Rasatura e ceretta richiedono di essere sospese per 30 giorni.
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