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Cos’è l’ormone ACTH?

L’ormone adrenocorticotropo (ACTH) è un ormone prodotto dall’ipofisi, la più importante ghiandola endocrina dell’organismo umano e che si trova alla base del cranio.

L’ACTH è considerato un ormone tropico, ovvero in grado di influenzare indirettamente le cellule bersaglio stimolando prima altre ghiandole endocrine; nel caso in questione quello che si osserva è un cosiddetto asse ormonale così composto:

  • L’ipotalamo, un’importante struttura del cervello, produce l’ormone di rilascio della corticotropina (CRH), che serve a stimolare l’ipofisi anteriore a rilasciare ACTH.
  • L’ACTH agisce quindi sul suo organo bersaglio, la corteccia surrenale (o ghiandole surrenali).
  • Le ghiandole surrenali così stimolate rilasciano glucocorticoidi come il cortisolo e androgeni.
  • Il cortisolo riduce la produzione di CRH e ACTH, chiudendo così la modulazione dell’asse.
Schema semplificato dell'asse ipotalamo-surrene alla base della produzione di cortisolo

iStock.com/ttsz

Tipicamente l’aumento di attività di quest’asse ormonale, che passando attraverso l’ACTH arriva ad aumentare la produzione di cortisolo, si verifica in risposta allo stress, tanto che il cortisolo stesso è anche indicato come ormone dello stress.

Il cortisolo conta numerosi effetti su diversi sistemi, tra cui:

Quando viene richiesto l’esame del sangue dell’ACTH?

Un test dell’ACTH viene tipicamente associato al dosaggio del cortisolo e serve a diagnosticare disturbi dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali, tra cui:

Più in generale le condizioni di salute associate all’ACTH possono quindi derivare da 3 diversi meccanismi riguardanti:

  1. ipofisi,
  2. ghiandole surrenali,
  3. produzione ectopica (ovvero che viene meno al controllo esercitato dall’organismo)

L’ipofisi può perdere la capacità di funzionare correttamente, producendo più o meno ACTH del necessario; l‘insufficienza ipofisaria (ridotta produzione) è solitamente il risultato di un adenoma che distrugge la ghiandola, ma sono possibili altre condizioni meno comuni.

Il problema può verificarsi invece a valle, con le ghiandole surrenali che non rispondono più adeguatamente alla stimolazione prodotta dall’ACTH; le malattie associate alle ghiandole surrenali comprendono ad esempio il morbo di Addison e la sindrome di Cushing.

La secrezione ectopica è invece in genere conseguenza della presenza di tumori, la cui produzione ormonale viene meno ai meccanismi di controllo fisiologici.

Preparazione

Provetta di sangue con la scritta "ACTH Test"

Shutterstock/Jarun Ontakrai

L’esame consiste in un prelievo di sangue da una vena del braccio.

Potrebbe venire richiesto il digiuno dalla sera prima; in genere l’esame viene praticato al mattino, perché i valori del cortisolo cambiano in modo sensibile durante la giornata e di conseguenza anche quelli dell’ACTH, mostrando un picco tra le 6 e le 8:00 del mattino e un minimo attorno alle ore 23:00.

Valori normali

7.2-63 pg/mL nelle ore del mattino (fonte: MayoClinic)

L’intervallo di riferimento può variare leggermente da un laboratorio all’altro.

Valori alti e bassi

I risultati di un test dell’ACTH non possono prescindere per l’interpretazione dai risultati del cortisolo; è molto importante che l’analisi dei due parametri sia condotta sullo stesso campione di sangue.

In un paziente con bassi livelli di cortisolo:

  • valori alti di ACTH indicano un’insufficienza surrenalica primaria,
  • valori bassi suggeriscono insufficienza surrenalica secondaria (con una causa ipofisaria o ipotalamica).

In un paziente con valori alti di cortisolo (sindrome di Cushing):

  • valori bassi di ACTH indicano la possibile presenza di un adenoma (tumore benigno) o carcinoma (tumore maligno) surrenalico, responsabili di un’esagerata produzione di cortisolo, oppure iperplasia micronodulare surrenalica primaria,
  • mentre valori normali o aumentati di ACTH si verificano quando la sindrome di Cushing  è dipendente dall’ACTH, ad esempio in conseguenza di un adenoma ipofisario che produce ACTH o alla produzione ectopica di ACTH (tipicamente a causa di un tumore).

I pazienti in terapia con farmaci cortisonici mostrano in genere

  • valori bassi di ACTH,
  • valori apparentemente elevati di cortisolo (che in realtà è invece soppresso dal farmaco assunto).

Riassumendo:

  • Alti livelli di ACTH e alti livelli di cortisolo potrebbero indicare malattia di Cushing.
  • Bassi livelli di ACTH e alti livelli di cortisolo potrebbero essere conseguenti a sindrome di Cushing o un tumore della ghiandola surrenale.
  • Alti livelli di ACTH e bassi livelli di cortisolo sono indicativi del morbo di Addison.
  • Bassi livelli di ACTH e cortisolo sono in genere suggestivi di ipopituitarismo.

Test di stimolazione ACTH

Ad alcuni pazienti viene prescritto il cosidetto test di stimolazione ACTH, un esame del sangue che misura i livelli di cortisolo prima e dopo aver ricevuto un’iniezione di ACTH; risulta di grande utilità quando la quantità di cortisolo in circolo è più bassa del normale (insufficienza surrenalica) e si sospetta che la causa possa essere una produzione insufficiente ACTH da parte dell’ipofisi.

  • Se le ghiandole surrenali funzionano correttamente il livello di cortisolo aumenta in risposta alla stimolazione con ACTH; si esclude l’ipotesi di insufficienza surrenalica primaria (malattia di Addison).
  • Se le ghiandole surrenali sono danneggiate o non funzionano correttamente il livello di cortisolo non aumenterà dopo la somministrazione dell’ACTH, quindi il problema è a livello delle ghiandole stesse incapaci di risponde alla stimolazione.

Vale la pena sottolineare tuttavia che il test di stimolazione con ACTH non è definitivo, perché

  • un eventuale danno ipofisario molto recente potrebbe fornire risultati falsamente negativi;
  • quando la patologia è causata dall’alterata produzione dell’ormone CRH da parte dell’ipotalamo, il test di stimolazione con ACTH non è in grado di distinguere la condizione dalle altre cause di insufficienza surrenalica.

Fonti e bibliografia

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