Cos’è la centella asiatica?
La Centella asiatica, nota anche come gotu kola, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae.
È utilizzata da secoli nella medicina tradizionale asiatica, in particolare in Ayurveda e nella Medicina Tradizionale Cinese, per trattare problemi della pelle, disturbi circolatori e migliorare le funzioni cognitive.
Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha approfondito i suoi effetti, confermando alcune proprietà e soprattutto smontando altre credenze non supportate da sufficienti evidenze; studi in vitro e in vivo, ma spesso sul modello animale, hanno mostrato benefici per la salute (ad esempio un’attività antidiabetica, cicatrizzante, antimicrobica, promozione della memoria, antiossidante e neuroprotettiva), ma le evidenze realmente solide sono ancora troppo limitate.
In alcune culture viene consumata anche in forma di alimenti; più in particolare le foglie sono usate nella preparazione di succhi, bevande e altri prodotti alimentari.
A cosa serve?

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Nella medicina tradizionale, la centella asiatica è stata utilizzata per curare un’ampia gamma di condizioni, tra cui piccole ferite, psoriasi, cellulite, insufficienza venosa cronica, ulcere, ipertensione, bronchite, asma, disturbi renali, uretrite, edema, microangiopatia diabetica, obesità, lebbra, vaiolo, sifilide e varie malattie del fegato, dei reni, dei polmoni e del cuore.
Viene anche promossa come coadiuvante della funzione immunitaria e della longevità, ma nessuna di queste proprietà è stata dimostrata in modo inequivocabile.
Gli estratti di Centella contengono più di 100 costituenti, tra cui poliacetileni, flavonoidi, flavoni, steroli e lipidi, ma i principali composti bioattivi sono i triterpenoidi; queste molecole svolgono un ruolo chiave nelle proprietà farmacologiche della pianta, in particolare per le loro azioni:
- Antiossidante: proteggono le cellule dallo stress ossidativo.
- Antinfiammatoria: riducono la produzione di citochine pro-infiammatorie.
- Cicatrizzante e dermatoprotettiva: stimolano la produzione di collagene e fibroblasti.
- Neuroprotettiva e nootropica: migliorano la plasticità neuronale e la funzione cognitiva.
- Vasotonica e protettiva del microcircolo: favoriscono il tono venoso e la permeabilità capillare.
È anche nota per contenere vitamine B e C, proteine e diversi minerali.
La Centella asiatica è disponibile in diverse forme:
- Estratti secchi (capsule o compresse).
- Tinture madri (estratti idroalcolici).
- Pomate e creme (per uso topico).
- Infusi e tisane (meno concentrati).
Miglioramento della Circolazione e Insufficienza Venosa Cronica
Uno degli usi più consolidati della Centella asiatica riguarda la salute vascolare, in particolare il trattamento dell’insufficienza venosa cronica (IVC) e delle varici, nel miglioramento di sintomi quali:
- Sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe.
- Dolore e crampi notturni.
- Edema (gonfiore dovuto a ristagno di liquidi).
Proprietà cicatrizzanti e trattamento delle ferite
La Centella asiatica è tradizionalmente usata per trattare ferite, ustioni e lesioni cutanee grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di collagene di tipo I e III. Gli estratti della pianta sono stati proposti per il trattamento di
- Ferite chirurgiche.
- Ulcere diabetiche.
- Smagliature e cicatrici post-acne.
Altri effetti
- Alcuni studi suggeriscono che la Centella asiatica possa migliorare le funzioni cognitive, in particolare la memoria e l’attenzione, grazie ai suoi effetti antiossidanti e neuroprotettivi.
- La Centella asiatica è stata studiata per i suoi effetti ansiolitici e antidepressivi, con meccanismi d’azione che coinvolgono la modulazione dei neurotrasmettitori e la riduzione del cortisolo (ormone dello stress). Alcuni trial clinici hanno evidenziato una riduzione dell’ansia nei soggetti trattati con estratti standardizzati della pianta, sebbene con effetti moderati rispetto agli ansiolitici tradizionali.
Ad oggi non esistono tuttavia sufficienti evidenze per considerare l’estratto realmente efficace per queste condizioni.
Effetti collaterali
Sebbene generalmente ben tollerata, la Centella asiatica può causare effetti indesiderati, tra cui:
- Disturbi gastrointestinali (nausea, bruciore di stomaco, diarrea).
- Reazioni cutanee (quando applicata localmente, ad esempio rossore e prurito).
- Effetti neurologici minori: sonnolenza, lieve sedazione (soprattutto se associata ad altri sedativi).
- Effetto epatotossico (raro)
Controindicazioni
Si sconsiglia l’uso in gravidanza e allattamento, poiché non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza.
È inoltre sconsigliata nei minori di 18 anni per il principio di cautela.
Alcune fonti suggeriscono un potenziale effetto epatotossico (fegato), che rende controindicata la centella in pazienti con precedenti condizioni epatiche.
Interazioni con Farmaci
Si raccomanda di evitare l’associazione di preparati a uso orale (compresse, tintura madre, …) se in terapia con:
- Anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici (esiste un aumentato rischio di sanguinamento).
- Sedativi o ansiolitici (potrebbero potenziare l’effetto calmante).
- Farmaci epatotossici
Altre fonti
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.