Introduzione
Il mixedema è una particolare forma di edema (accumulo di liquidi) sottocutaneo che si verifica principalmente in seguito ad un grave ipotiroidismo, sebbene possa essere ritrovato anche in alcune forme di ipertiroidismo, in particolare nella malattia di Graves.
Si forma a causa della deposizione di mucopolisaccaridi nel derma, che provocano gonfiore della zona interessata.
La parola mixedema deriva infatti da μύξα, preso dal greco antico per indicare “muco” o “sostanza viscida”, e ὁοίδημα che significa “gonfiore”.
Una tipica manifestazione di mixedema che si presenta nell’arto inferiore è il mixedema pretibiale, un tipico segno della malattia di Graves.
La cute di un soggetto con mixedema si presenta
- tumefatta,
- gonfia,
- ispessita,
- rugosa
- e tendenzialmente fredda.
Le zone più frequentemente colpite sono
- viso,
- collo,
- nuca,
- arti inferiori (gambe).
Clinicamente può manifestarsi in associazione ad alcuni segni e sintomi dell’ipotiroidismo, quali
- stanchezza,
- eccessiva necessità di dormire
- e aumento della sensibilità al freddo,
o alla mattia di Graves, come
- esoftalmo,
- nervosismo e irrequietezza,
- tremore delle mani
- e tachicardia.
Il percorso diagnostico si basa sulla valutazione clinica e sul dosaggio degli ormoni tiroidei e del TSH, integrati dalla ricerca di autoanticorpi e indagini strumentali. La gestione terapeutica è focalizzata sulla correzione della disfunzione tiroidea sottostante e sul trattamento locale delle lesioni cutanee.
Cause
Il mixedema è provocato da un aumento del deposito di mucopolisaccaridi nel derma, quali, glicosamminoglicani e acido ialuronico. Questo complesso mucopolisaccaridico è in grado di richiamare l’acqua del derma e provocare il caratteristico gonfiore, tuttavia il meccanismo con cui questo accade non è ancora completamente compreso.
Tra le principali cause di mixedema c’è l’ipotiroidismo, in particolare se di lunga durata e se non adeguatamente controllato dalla terapia. Anche alcune forme di ipertiroidismo, in particolare la malattia di Graves, possano essere cause di mixedema.
Ipotiroidismo
L’ipotiroidismo è una condizione medica caratterizzata da un’insufficienza funzionale della tiroide, in cui la ghiandola non è in grado di produrre in maniera adeguata gli ormoni tiroidei.
L‘ipotiroidismo può essere suddiviso in
- primitivo,
- secondario
- e terziario.
L’ipotiroidismo primario si verifica quando il problema è esclusivamente a carico della ghiandola tiroide ed è la forma largamente più comune. Può essere a sua volta suddiviso in acquisito o congenito a seconda che si manifesti durante la vita di un individuo precedentemente sano o che sia presente fin dalla nascita.
L’ipotiroidismo secondario è causato da una patologia dell’ipofisi, con conseguente carenza dell’ormone tireostimolante (TSH), necessario per stimolare la ghiandola tiroide a produrre gli ormoni tiroidei.
L’ipotiroidismo terziario si verifica invece per una carenza dell’ormone di rilascio ipotalamico (TRH), necessario per stimolare l’ipofisi a produrre TSH.
Le forme secondarie e terziarie vengono comunemente raggruppate nell’ipotiroidismo di origine dal sistema nervoso centrale. Esiste inoltre l’ipotiroidismo periferico, conseguente a un deficit recettoriale degli ormoni dell’asse tiroideo (ormoni tiroidei, TSH e TRH).
Cause di ipotiroidismo primario acquisito e congenito
- Carenza di iodio – particolarmente frequente nei Paesi in via di sviluppo
- Tiroiditi autoimmuni – di cui la più frequente Tiroidite di Hashimoto
- Tiroidite granulomatosa subacuta
- Tiroidite linfocitica subacuta
- Tiroidite post-partum
- Tiroidectomia (rimozione chirurgica della tiroide)
- Trattamento dell’ipertiroidismo o del tumore della tiroide mediante iodio radioattivo
- Radioterapia della testa e del collo
- Farmaci, di cui da prestare particolare attenzione a
- Stabilizzatori dell’umore a base di litio
- Amiodarone
- Interferone alfa
- Disgenesia tiroidea
- Dismorfogenesi tiroidea
- Alcune sindromi, come la sindrome di Pendred
Cause di ipotiroidismo di origine dal SNC (secondario e terziario)
- Lesioni compressive dell’ipofisi
- Adenoma dell’ipofisi
- Craniofaringioma
- Meningioma
- Glioma
- Cisti della tasca di Rathke
- Metastasi cerebrali di altri tumori
- Sindrome della sella vuota
- Aneurisma cerebrale della arteria carotide interna
- Rimozione chirurgica dell’ipofisi o dell’ipotalamo
- Radioterapia dell’ipofisi o dell’ipotalamo
- Traumi cerebrali
- Malattie vascolari
- Apoplessia pituitaria
- Sindrome di Sheehan
- Emorragia subaracnoidea
- Malattie autoimmuni
- Ipofisite autoimmune
- Sindromi polighiandolari
- Malattie infettive
- Tubercolosi
- Micosi
- Sifilide
Ipertiroidismo e malattia di Graves
Sebbene più raramente, il mixedema può essere presente in alcune forme di ipertiroidismo, una condizione medica in cui vi è un’esagerata attività funzionale della tiroide, con presenza in circolo di una quantità elevata di ormoni tiroidei.
Di tutte le cause di ipertiroidismo, solo in una il mixedema si presenta in una quantità rilevante di casi (1-4%): la malattia di Graves.
La malattia di Graves, chiamata anche malattia di Basedow-Graves, è una patologia autoimmune causata dall’attività di auto-anticorpi diretti contro il recettore TSH della tiroide. Tali auto-anticorpi si legano al recettore TSH della tiroide, lo attivano, e innescano la cascata enzimatica che porta alla formazione degli ormoni tiroidei. Quando si manifesta in questa patologia, il mixedema è caratteristicamente pretibiale, ovvero si forma nella parte anteriore della gamba.
Sintomi
La cute di un soggetto che presenta mixedema si presenta
- tumefatta,
- gonfia,
- ispessita,
- rugosa
- e tendenzialmente fredda.
Le zone più frequentemente colpite sono il viso, che appare rotondeggiante e con gli occhi infossati nelle orbite, il collo, la nuca e gli arti inferiori.
Quando il mixedema si presenta a livello della superficie anteriore degli arti inferiori, viene chiamato mixedema pretibiale ed è tipico dell’ipertiroidismo dovuto alla malattia di Graves. Il mixedema pretibiale si presenta con arti inferiori
- edematosi,
- gonfi,
- di colore rossastro,
- localizzato principalmente sulla superficie tibiale della gamba.
Tipicamente il mixedema è causato da un ipotiroidismo grave e di lunga durata, quindi si presenterà in associazione con tutti i segni e sintomi caratteristici di una carenza degli ormoni tiroidei circolanti, tra cui
- Stanchezza ed eccessiva necessità di dormire
- Aumento della sensibilità al freddo
- Stitichezza
- Secchezza e pallore della cute
- Capelli sottili, fragili, radi, che tendono a spezzarsi con facilità
- Crampi muscolari
- Elevati livelli di colesterolo nel sangue
- Ciclo mestruale irregolare e/o più abbondanti del solito
- Depressione
- Problemi di memoria e confusione mentale (caratteristico degli anziani)
- Eloquio lento, impastato
- Rallentamento della frequenza cardiaca
- Aumento del peso corporeo
Nei casi in cui invece il mixedema sia causato dalla malattia di Graves può presentarsi in associazione con i seguenti sintomi
- Esoftalmo (oftalmopatia di Graves) – protrusione del bulbo oculare. In questo modo gli occhi si irritano e la visione viene alterata. Nei casi più gravi e di lunga durata, la prolungata protrusione del bulbo oculare può provocare un danneggiamento della cornea o del nervo ottico, con conseguente perdita della vista, spesso irreversibile.
- Difficoltà di concentrazione
- Nervosismo e irrequietezza
- Diarrea
- Ingrossamento della ghiandola tiroidea (gozzo)
- Tremore delle mani
- Sensibilità alla luce
- Impotenza e/o riduzione della libido
- Aumento dell’appetito
- Aritmia, tachicardia o palpitazioni
- Insonnia
- Irregolarità del ciclo mestruale
- Sudorazione abbondante
- Inspiegabile perdita di peso
Diagnosi
Il riconoscimento del mixedema è di natura clinica, ma il suo inquadramento richiede un protocollo diagnostico rigoroso per identificare la patologia tiroidea sottostante. L’iter inizia con un’attenta anamnesi, volta a indagare la velocità di comparsa del gonfiore e la presenza di sintomi sistemici correlati al metabolismo.
Valutazione clinica e obiettiva
Durante l’esame obiettivo, il medico valuta le caratteristiche fisiche della cute interessata. A differenza dell’edema comune (causato da insufficienza cardiaca o venosa), il mixedema è tipicamente “non improntabile”: la pressione del dito sulla zona gonfia non lascia la caratteristica fossetta (segno della fovea). La pelle appare ispessita, cerosa e spesso presenta un colorito pallido o giallastro (ipercarotenemia).
Esami di laboratorio
I test biochimici rappresentano il pilastro fondamentale per confermare la diagnosi. Il profilo tiroideo standard include:
- Dosaggio del TSH riflesso: è l’esame di primo livello. Risulta elevato nell’ipotiroidismo primario e soppresso nella malattia di Graves.
- Frazione libera della tiroxina (fT4): permette di distinguere tra forme subcliniche e cliniche manifeste.
- Anticorpi tiroidei: la ricerca degli anti-perossidasi (TPO) e anti-tireoglobulina conferma l’origine autoimmune (Hashimoto). Nella sospetta malattia di Graves, è fondamentale la ricerca dei TRAb (anticorpi anti-recettore del TSH).
Imaging e approfondimenti
L’ecografia tiroidea con ecocolordoppler è l’indagine di scelta per valutare la morfologia della ghiandola, la vascolarizzazione e l’eventuale presenza di noduli. In rari casi di incertezza diagnostica sulla natura delle lesioni cutanee, può essere eseguita una biopsia cutanea per evidenziare l’accumulo di mucopolisaccaridi nel derma.
Cura
Il trattamento del mixedema non è diretto esclusivamente alla cute, ma mira alla risoluzione dello squilibrio endocrino che ne è la causa. Gli obiettivi terapeutici includono il ripristino dei normali livelli ormonali, la prevenzione delle complicanze sistemiche e il miglioramento dell’aspetto estetico e funzionale dei tessuti colpiti.
Terapia dell’ipotiroidismo
La terapia d’elezione per il mixedema associato a ipotiroidismo è la somministrazione di levotiroxina sodica (T4 sintetico).
- Modalità d’uso: Il farmaco va assunto quotidianamente a stomaco vuoto, preferibilmente al mattino almeno 30-60 minuti prima di colazione, per garantirne il massimo assorbimento.
- Personalizzazione: Il dosaggio viene titolato dal medico in base ai livelli di TSH, all’età del paziente e alla presenza di comorbidità cardiovascolari.
- Efficacia: Con il raggiungimento dell’eutiroidismo (normalizzazione dei valori), il mixedema tende a regredire gradualmente, sebbene i cambiamenti cutanei possano richiedere diversi mesi per risolversi completamente.
Gestione della malattia di Graves
Nel caso del mixedema pretibiale legato all’ipertiroidismo, l’approccio è multidisciplinare:
- Terapie antitiroidee: Uso di farmaci come il metimazolo per bloccare la produzione eccessiva di ormoni tiroidei.
- Controllo dei sintomi: Impiego di beta-bloccanti per gestire tachicardia e tremori.
- Trattamenti definitivi: Qualora la terapia medica non fosse sufficiente, si valuta il trattamento con iodio radioattivo o la tiroidectomia chirurgica.
Trattamenti locali per il mixedema pretibiale
Poiché il mixedema pretibiale può persistere anche dopo la normalizzazione degli ormoni, possono essere indicati interventi mirati:
- Corticosteroidi topici: Applicazioni di creme ad alta potenza sotto bendaggio occlusivo per ridurre l’infiammazione locale e la deposizione di mucopolisaccaridi.
- Compressione elastica: L’uso di calze a compressione graduata può aiutare a ridurre il gonfiore degli arti inferiori migliorando il ritorno venoso e linfatico.
Stile di vita e prevenzione
Il supporto al benessere generale potenzia l’efficacia dei farmaci. È raccomandato:
- Cessazione del fumo: Il fumo di sigaretta è un fattore di rischio primario per l’aggravamento delle manifestazioni della malattia di Graves, inclusi il mixedema e l’oftalmopatia.
- Cura della pelle: Mantenere la cute ben idratata e proteggerla da traumi locali, che possono peggiorare le lesioni del mixedema pretibiale (fenomeno di Koebner).
- Monitoraggio dietetico: Assicurare un apporto adeguato di iodio e selenio, seguendo le indicazioni dello specialista, evitando integratori “fai-da-te” che potrebbero interferire con la funzionalità tiroidea.
Nei casi estremi e non trattati, l’ipotiroidismo può evolvere nel coma mixedematoso, un’emergenza medica che richiede il ricovero immediato in terapia intensiva per la somministrazione endovenosa di ormoni e supporto vitale.
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Autore
Dr. Alberto Carturan
Medico ChirurgoIscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova n. 11890