Dolore all’anca destra o sinistra: cause, pericoli e cura

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Richiami di anatomia

L’articolazione dell’anca è una delle più grandi e complesse del corpo umano; è un’articolazione enartrosi (a sfera) che collega la testa del femore alla cavità acetabolare del bacino.

Permette movimenti in più direzioni e sostiene il peso corporeo durante attività come camminare, correre e stare in piedi.

Le principali strutture coinvolte includono:

  • Ossa: femore e bacino.
  • Cartilagine articolare: che riveste la testa del femore e l’acetabolo, riducendo l’attrito durante il movimento.
  • Legamenti e capsule articolari: che conferiscono stabilità.
  • Muscoli e tendini: che consentono il movimento e forniscono supporto.
  • Borsa: sacche piene di liquido che riducono l’attrito tra le strutture muscolari e ossee.

Un problema in una qualsiasi di queste strutture può causare dolore all’anca (o coxalgia).

Le cause principali del dolore all’anca destra/sinistra

Le cause del dolore all’anca possono essere suddivise in tre grandi categorie: traumatiche, non traumatiche e riferite (dolore che origina da altre sedi).

Cause traumatiche

Queste cause sono spesso il risultato di un evento acuto, come una caduta o un incidente, ma possono anche derivare da traumi ripetuti nel tempo.

  • Frattura dell’anca: più comune negli anziani, soprattutto in presenza di osteoporosi.
  • Lussazione dell’anca: tipica di gravi traumi, come incidenti stradali.
  • Lesioni muscolari o tendinee: possono coinvolgere i muscoli flessori, abduttori o estensori dell’anca.

Cause non traumatiche

  • Artrosi dell’anca (coxartrosi): è la causa più comune di dolore cronico. Si tratta di una patologia degenerativa in cui la cartilagine articolare si consuma progressivamente, portando a dolore e rigidità.
  • Artrite infiammatoria: condizioni come l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante o la gotta possono colpire l’anca.
  • Borsite trocanterica: infiammazione della borsa trocanterica, che può provocare dolore laterale all’anca, spesso associato a sovraccarico o movimenti ripetitivi.
  • Tendinite: infiammazione dei tendini, spesso dovuta a uso eccessivo o microtraumi ripetuti.
  • Conflitto femoro-acetabolare: una condizione in cui anomalie nella forma dell’acetabolo o della testa femorale causano attrito durante il movimento.
  • Necrosi avascolare della testa femorale: interruzione del flusso sanguigno alla testa del femore, che può portare a lesioni e collasso osseo.
  • Infezioni articolari o ossee: l’artrite settica o l’osteomielite, anche se rare, devono essere considerate in presenza di febbre o segni sistemici.
  • Tumori ossei: benigni o maligni, primari o metastatici, possono causare dolore persistente e progressivo.

Cause riferite e altro

Il dolore riferito all’anca è in genere conseguenza di una condizione che interessa:

Sintomi: come si presenta il dolore?

Paziente dolente all'anca (con articolazione disegnata in sovraimpressione)

Shutterstock/VPLAB

Il dolore all’anca può presentarsi con caratteristiche diverse, a seconda della causa sottostante.

Può essere localizzato (ad esempio nella parte anteriore, laterale o posteriore dell’anca, o all’inguine) oppure irradiato verso la coscia, il ginocchio o la zona lombare.

Spesso viene descritto come un dolore sordo e profondo, ma in alcuni casi può essere acuto o lancinante; in genere peggioradurante il carico sull’articolazione o nei movimenti della gamba, mentre il paziente trova sollievo in condizioni di riposo.

Il dolore può peggiorare con il movimento (ad esempio camminando, salendo le scale o alzandosi da una posizione seduta), ma alcune condizioni, come l’artrite infiammatoria, possono provocare anche rigidità e dolore a riposo, soprattutto al mattino.

In alcuni casi può essere accompagnato da sintomi associati, come gonfiore, riduzione della mobilità articolare, scricchiolii o una sensazione di instabilità.

Anche la gravità del sintomo varia: può essere lieve e transitorio, oppure severo e limitante, influendo significativamente sulla qualità della vita.

Quando consultare un medico

È importante rivolgersi a un medico nei seguenti casi quando il dolore all’anca:

  • è persistente o peggiora con il tempo,
  • rende impossibile caricare peso sull’arto colpito.
  • Febbre, gonfiore o arrossamento associati al dolore.
  • Storia di trauma o caduta.
  • Sintomi sistemici come perdita di peso non spiegata o stanchezza persistente.

Diagnosi del dolore all’anca

Un’accurata diagnosi del dolore all’anca richiede una combinazione di diversi approcci.

Anamnesi

Il medico raccoglie informazioni sui sintomi, tra cui:

  • Localizzazione del dolore (anteriore, laterale, posteriore).
  • Intensità e durata.
  • Presenza di fattori scatenanti o allevianti.
  • Sintomi associati (rigidità, gonfiore, febbre).
  • Storia clinica (traumi, patologie pregresse, stile di vita).

Esame obiettivo

L’esame clinico comprende:

  • Osservazione e palpazione: per identificare gonfiori, deformità o aree dolorose.
  • Valutazione della mobilità articolare: sia attiva che passiva.
  • Test specifici: come il test di Patrick (FABER) per valutare il coinvolgimento dell’articolazione sacroiliaca o il conflitto femoro-acetabolare.

Esami strumentali

  • Radiografia: utile per valutare fratture, artrosi o anomalie ossee.
  • Risonanza magnetica (RM): ideale per studiare i tessuti molli, come muscoli, tendini e cartilagine, oltre a rilevare necrosi avascolare.
  • Ecografia: utile per valutare borsiti o versamenti articolari.
  • TC (Tomografia Computerizzata): indicata in caso di fratture complesse.
  • Esami del sangue: per indagare infezioni, infiammazioni o malattie reumatiche.

Rimedi e cura

Il trattamento dipende dalla causa sottostante e può essere suddiviso in approcci di invasività crescente:

  • Trattamenti conservativi
    • Riposo e modifiche dello stile di vita: riduzione delle attività che aggravano il dolore.
    • Fisioterapia: esercizi per migliorare la forza muscolare, la flessibilità e la stabilità.
    • Ausili: come bastoni o plantari per ridurre il carico sull’anca.
  • Terapia farmacologica
    • Antinfiammatori non steroidei (FANS): come ibuprofene o naprossene, per ridurre dolore e infiammazione.
    • Antidolorifici: come il paracetamolo per dolore lieve-moderato.
    • Corticosteroidi: somministrati per via orale o tramite infiltrazioni intra-articolari in caso di infiammazione severa.
    • Farmaci per l’osteoporosi: come i bisfosfonati, in caso di fratture da fragilità.
  • Chirurgia
    • Protesi totale d’anca (artroplastica): indicata nei casi avanzati di artrosi o necrosi avascolare.
    • Riparazione o ricostruzione dei tessuti molli: in caso di lesioni tendinee o legamentose.
    • Artroscopia dell’anca: per trattare il conflitto femoro-acetabolare o lesioni del labbro acetabolare.

Conclusioni

Il dolore all’anca è un sintomo che può avere molteplici cause, alcune delle quali richiedono un trattamento tempestivo per evitare complicazioni a lungo termine. Una diagnosi accurata e un trattamento personalizzato, basati sulle linee guida cliniche più recenti, sono fondamentali per alleviare il dolore e migliorare la funzionalità dell’articolazione. Se avverti dolore all’anca, consulta il tuo medico per individuare la causa e avviare il percorso terapeutico più adeguato.

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