La salute della prostata è una questione che riguarda tantissimi uomini, soprattutto dopo i 50 anni. Due delle condizioni più comuni sono l’ipertrofia prostatica benigna e il tumore alla prostata.
La buona notizia?
Non siamo completamente in balia degli eventi. Anche se non esiste una soluzione miracolosa che ci garantisca di evitare completamente questi problemi, lo stile di vita può darci una (grossa) mano, seppure ovviamente la bacchetta magica non esista.
Prevenzione del tumore alla prostata
Quando parliamo di prevenzione del tumore alla prostata, non possiamo che partire dal World Cancer Research Fund, una rete internazionale di organizzazioni no-profit si dedica alla promozione della ricerca scientifica sul legame tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori, compreso quello alla prostata.
Le evidenze attuali ci dicono chiaramente che sovrappeso e obesità aumentano il rischio di tumore alla prostata.
È inoltre probabile che gli altri fattori di rischio annoverino:
- elevato consumo di latticini,
- diete particolarmente ricche di calcio,
- carenza di vitamina E e selenio.
Per onestà intellettuale dobbiamo d’altra parte ricordare che proprio latticini e calcio sembrano al contrario ridurre il rischio di tumore al colon, quindi sospenderne il consumo a questo scopo potrebbe essere addirittura controproducente, salvo magari casi di spiccata familiarità di forme aggressive di tumore alla prostata.
- Per quanto riguarda la vitamina E ne sono fonti eccellenti frutta secca a guscio e semi oleosi (spiccano i semi di girasole), ma anche l’olio EVO è una grande opportunità, soprattutto alla luce del consumo che ne facciamo in Italia.
- Il selenio lo troviamo invece in pesce e frutti di mare, ma anche noci e semi di chia. In generale, tuttavia, la quantità di selenio nei singoli alimenti è molto variabile in relazione all’ambiente, quindi come sempre la nostra polizza assicurativa più efficace si traduce nella varietà e nella ricchezza della dieta quotidiana.
Dieta in caso di tumore

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In caso di una diagnosi di tumore alla prostata, non esistono cibi miracolosi che possano fare magie, ma questo non significa che la dieta sia irrilevante. Anzi, seguire un’alimentazione equilibrata diventa fondamentale per almeno tre motivi:
- aiuta l’organismo a reagire al meglio alla malattia,
- previene altre patologie, come quelle cardiometaboliche,
- e, aspetto non da poco, prepara il corpo ad affrontare le terapie.
Anche l’AIRC ci ricorda quanto sia importante lo stile di vita:
[una] dieta ricca di grassi saturi, obesità, mancanza di esercizio fisico sono solo alcune delle caratteristiche e delle abitudini poco salubri, sempre più diffuse nel mondo occidentale, che possono favorire lo sviluppo e la crescita del tumore della prostata.
Dello stesso avviso è il Cancer Research UK, che offre delle linee guida chiare per una dieta sana:
- ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi,
- con un apporto ridotto di carne rossa, grassi saturi e sale,
- e con un basso contenuto di cibi ad alto contenuto di zuccheri aggiunti, per evitare le cosiddette “calorie vuote”.
In merito agli alcolici, le evidenze non sono definitive, ma onestamente, ti serve davvero un’altra ragione per ridurli o riservarli a qualche occasione speciale? Oltre ai tanti motivi già noti per cui sarebbe utile smettere, ricordiamo che gli alcolici sono anche molto calorici, contribuendo così al sovrappeso e all’obesità, che abbiamo visto essere fattori di rischio per il peggioramento del quadro clinico.
E che dire dei “supercibi” come pomodoro e melagrana? Vale la pena approfondire.
Cibi miracolosi
Non esistono cibi miracolosi e sacrificare l’equilibrio complessivo e la varietà della propria dieta a favore di 2-3 alimenti potrebbe essere controproducente, d’altra parte si tratta di cibi noti per i loro effetti benefici, che potrebbe avere senso introdurre con un pizzico di consapevole frequenza:
- Le verdure crucifere (come broccoli, cavoli e cavolfiori) sono ricche di antiossidanti e composti fitochimici come il sulforafano, studiato per il suo potenziale nel ridurre la crescita delle cellule tumorali e l’infiammazione.
- I pomodori, soprattutto cotti (ad esempio in forma di passata), sono un’altra risorsa preziosa, perché la cottura aumenta la biodisponibilità del licopene, un antiossidante che è stato collegato al benessere della prostata.
- Anche i frutti di bosco (come fragole e mirtilli) meritano attenzione per il loro contenuto di antiossidanti, in particolare gli antociani, che aiutano a combattere lo stress ossidativo e a proteggere il DNA.
- Il pesce grasso, come salmone e sardine, è una delle principali fonti di omega-3, grassi utili a contrastare l’infiammazione. Per chi preferisce alternative vegetali, i semi di lino e il loro olio sono ottime opzioni.
- Infine, sia il caffè che il tè verde offrono un mix di antiossidanti che li rende promettenti sul fronte della prevenzione.
Ancora una volta, non si tratta di alimenti miracolosi, ma di cibi che apportano sostanze particolarmente utili. Ho qualche dubbio sulla specificità della melagrana per la prostata, ma il consumo del frutto intero resta assolutamente raccomandato, come per ogni altro tipo di frutta e verdura.
Il ruolo dei grassi
Come si legge in questa sorta di review
Il consumo di alcuni nutrienti (acidi grassi saturi e trans) e prodotti alimentari (ad esempio, prodotti a base di carne lavorata) porta all’interruzione della regolazione ormonale della prostata, all’induzione di stress ossidativo e infiammazione e all’alterazione della segnalazione dei fattori di crescita e del metabolismo dei lipidi, che contribuiscono tutti alla carcinogenesi della prostata.
D’altro canto, un elevato consumo di verdure, frutta, pesce e prodotti integrali esercita effetti protettivi e/o terapeutici.
E in effetti abbiamo solo sfiorato l’argomento grassi, mentre numerose ricerche hanno collegato una dieta ricca di grassi saturi e trans – quelli presenti in carni rosse, latticini interi, prodotti da forno industriali e fritti – a un aumento del rischio di sviluppare problemi alla prostata.
Al contrario, i grassi insaturi, come quelli contenuti nell’olio extravergine d’oliva, nel pesce azzurro, nelle noci e nei semi, sembrano avere un effetto protettivo, che probabilmente va anche al di là del semplice apporto dei micronutrienti nominati in precedenza.
Un possibile meccanismo alla base di questo fenomeno potrebbe essere l’infiammazione cronica: i grassi saturi e trans tendono a favorire uno stato infiammatorio sistemico, che è stato associato a numerose malattie croniche, compresi i disturbi alla prostata.
Questo significa diventare tutti vegani?
Non necessariamente, ma è una ragione in più per spostare un po’ della nostra attenzione agli alimenti di origine vegetale, esattamente come suggerito da tutte le linee guida generali per una sana alimentazione.
Il consumo di soia e il ruolo degli isoflavoni
Rimane quindi un’ultima questione importante… la soia e soprattutto i suoi isoflavoni.
Gli isoflavoni sono considerati fitoestrogeni, ovvero sostanze che, pur essendo di origine vegetale, agiscono in maniera simile agli ormoni estrogeni nel nostro corpo, ormoni femminili per eccellenza, ma che produciamo regolarmente anche noi maschietti.
Alcuni studi epidemiologici hanno suggerito che gli uomini che consumano regolarmente alimenti a base di soia, in particolare nelle culture asiatiche, sembrano avere un rischio ridotto (ridotto!) di sviluppare cancro alla prostata. Va onestamente detto che i meccanismi dietro a questo possibile fenomeno non sono ancora del tutto chiari, e ulteriori ricerche sono quindi necessarie, ma ad oggi tutti gli organismi internazionali che si occupano della questione non ravvisano assolutamente la necessità di evitarne il consumo, anzi!
Conclusioni
Riassumendo quanto detto finora, non esistono cibi magici per la salute della prostata, ma un’alimentazione equilibrata e ricca di alimenti vegetali, con pochi grassi saturi, probabilmente può incidere in modo concreto sulla tua salute prostatica.
A questo punto non posso fare a meno di farti notare due cose:
- come sempre è importante vedere la dieta come parte di un approccio globale allo stile di vita, che includa anche l’esercizio fisico regolare e il mantenimento di un peso corporeo sano,
- ma se ci hai fatto caso, non stiamo parlando di una dieta diversa da quella che è raccomandata per la popolazione sana in generale: è, di fatto, una versione molto simile alla dieta mediterranea. Abbiamo messo in evidenza alcuni alimenti, certo, ma l’indicazione di ridurre i grassi saturi – e quindi limitare il consumo di alimenti di origine animale, fatta eccezione per il pesce – è la stessa indicazione che si legge su qualsiasi linea guida recente.
Non c’è nulla di nuovo nemmeno sugli alimenti da includere regolarmente nella tua alimentazione:
- cereali integrali,
- legumi,
- frutta secca e semi,
- e ovviamente tanta, tanta frutta e verdura.
Ancora una volta, il buon senso e un’alimentazione varia e bilanciata restano le basi.
Fonti e bibliografia
- Per approfondire: Prostate Cancer, Nutrition, and Dietary Supplements (PDQ®) – Health Professional Version
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.