Cos’è la geriatria
La geriatria è la branca della Medicina che si occupa della salute e delle malattie delle persone anziane, generalmente dai 65 anni in su. Questa specialità medica adotta un approccio olistico, considerando non solo gli aspetti fisici dell’invecchiamento, ma anche quelli psicologici, funzionali, sociali e ambientali che influenzano la qualità della vita dell’anziano.
In una società che invecchia progressivamente, la geriatria assume un ruolo sempre più centrale nel sistema sanitario; secondo l’OMS entro il 2050 la popolazione mondiale di età superiore ai 60 anni raddoppierà, rendendo questa specialità centrale per affrontare le sfide sanitarie del futuro.
Come si diventa geriatra
In Italia il percorso per diventare geriatra inizia con la laurea in Medicina e Chirurgia (6 anni), seguita dall’esame di Stato per l’abilitazione professionale. Successivamente, è necessario completare la Scuola di Specializzazione in Geriatria, un percorso di formazione post-laurea della durata di 4 anni.
Durante la specializzazione, il medico acquisisce competenze specifiche nella gestione delle patologie dell’anziano, nella valutazione multidimensionale geriatrica, nella farmacologia geriatrica e nella gestione delle sindromi geriatriche. Il percorso formativo include sia attività teoriche che pratiche, con tirocini in reparti ospedalieri, ambulatori e strutture residenziali per anziani.
Di cosa si occupa il geriatra

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Il geriatra è lo specialista che valuta e tratta le problematiche di salute dell’anziano con un approccio globale. A differenza di altri specialisti, che si concentrano su un singolo organo o sistema, il geriatra considera l’insieme e soprattutto l’interazione tra le diverse patologie, i farmaci assunti, lo stato funzionale, cognitivo e nutrizionale, e il contesto sociale del paziente.
Un elemento distintivo della pratica geriatrica è la Valutazione Geriatrica Multidimensionale (VGM), uno strumento diagnostico che permette di analizzare in modo sistematico le diverse dimensioni della salute dell’anziano: fisica, psichica, funzionale e sociale. Questo approccio consente di identificare problemi spesso trascurati e di sviluppare piani di cura personalizzati.
Il geriatra collabora frequentemente con altre figure sanitarie come infermieri, fisioterapisti, terapisti occupazionali, assistenti sociali, neurologi, cardiologi e psicologi, coordinando interventi multidisciplinari per garantire una gestione ottimale del paziente anziano.
Quali patologie tratta
Il geriatra si occupa di numerose condizioni che colpiscono frequentemente la popolazione anziana:
- Sindromi geriatriche: fragilità, sarcopenia, cadute, delirium, incontinenza urinaria
- Patologie neurodegenerative: demenza di Alzheimer, demenza vascolare, morbo di Parkinson
- Malattie cardiovascolari: ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale
- Patologie metaboliche: diabete mellito tipo 2, dislipidemia, osteoporosi
- Problemi nutrizionali: malnutrizione, disidratazione, obesità sarcopenica
- Disturbi dell’umore: depressione, ansia
- Problemi di polifarmacoterapia: interazioni farmacologiche, reazioni avverse ai farmaci
- Problemi di mobilità: disturbi dell’equilibrio, difficoltà nella deambulazione
Quando rivolgersi al geriatra
È importante sottolineare che i sintomi descritti di seguito possono avere molteplici cause e non sono necessariamente indicativi di condizioni che richiedono l’intervento del geriatra. La valutazione iniziale da parte del medico di medicina generale è sempre consigliata.
In generale il medico di base può gestire problemi di salute comuni e ben definiti nell’anziano, ma quando le condizioni diventano complesse, coinvolgono più sistemi o organi, o quando la risposta alle terapie standard non è ottimale, è opportuno consultare un geriatra.
È consigliabile rivolgersi a un geriatra nelle seguenti situazioni:
- Presenza di multiple patologie croniche che richiedono una gestione integrata
- Declino funzionale con perdita di autonomia nelle attività quotidiane
- Problemi cognitivi come perdita di memoria, confusione o cambiamenti comportamentali
- Cadute ricorrenti o problemi di equilibrio e deambulazione
- Polifarmacoterapia (assunzione di 5 o più farmaci) con possibili interazioni o effetti collaterali
- Perdita di peso non intenzionale o problemi nutrizionali
- Incontinenza urinaria di nuova insorgenza o peggioramento
- Sintomi depressivi o cambiamenti dell’umore
- Necessità di valutazione pre-chirurgica in pazienti anziani
Segnali d’allarme: quando intervenire subito
Alcune situazioni richiedono un intervento medico immediato:
- Confusione acuta o cambiamento improvviso dello stato mentale (delirium)
- Febbre elevata nell’anziano fragile
- Cadute con trauma o impossibilità di rialzarsi
- Dolore toracico o difficoltà respiratorie
- Sintomi neurologici acuti come paralisi, difficoltà nel parlare o perdita di coscienza
Condizioni che necessitano monitoraggio specialistico
Alcune condizioni richiedono un follow-up regolare da parte del geriatra:
- Demenza e altri disturbi cognitivi
- Fragilità e sarcopenia
- Polifarmacoterapia complessa
- Riabilitazione post-ictus o post-frattura
- Gestione di patologie croniche multiple in fase avanzata
Come prepararsi alla visita
Per ottimizzare la visita geriatrica, è consigliabile:
- Portare un elenco completo dei farmaci assunti, inclusi dosaggi e orari (anche integratori e farmaci da banco)
- Raccogliere la documentazione medica recente: referti di esami, lettere di dimissione ospedaliera, consulenze specialistiche
- Preparare una lista dei sintomi e dei problemi, annotando quando sono iniziati e come sono evoluti
- Farsi accompagnare da un familiare o caregiver che conosca bene la situazione del paziente
- Portare gli occhiali e gli apparecchi acustici se utilizzati
- Indossare abbigliamento comodo che permetta di effettuare l’esame fisico agevolmente
- Preparare un elenco di domande da porre al medico
È utile anche annotare informazioni sulla propria routine quotidiana, abitudini alimentari, attività fisica e eventuali difficoltà nelle attività della vita quotidiana.
Come si svolge la visita
La visita geriatrica è generalmente più lunga e approfondita rispetto a una visita medica standard, potendo durare dai 45 ai 60 minuti o più.
Inizialmente, il geriatra raccoglie un’anamnesi dettagliata, prestando particolare attenzione alla storia medica, farmacologica e sociale del paziente. Vengono esplorate le capacità funzionali, come la mobilità e l’autonomia nelle attività quotidiane, e viene valutata la presenza di sintomi specifici.
Segue l’esame obiettivo, che include la valutazione dei parametri vitali, l’esame dei principali apparati e sistemi, con particolare attenzione a cuore, polmoni, addome e sistema nervoso. Il geriatra valuta anche l’andatura, l’equilibrio e la forza muscolare.
Un elemento distintivo della visita geriatrica è la Valutazione Geriatrica Multidimensionale, che può includere:
- Test cognitivi (come il Mini Mental State Examination)
- Scale di valutazione funzionale (ADL, IADL)
- Valutazione del rischio di caduta
- Screening per depressione e ansia
- Valutazione dello stato nutrizionale
Esami diagnostici frequentemente prescritti
In base ai risultati della valutazione iniziale, il geriatra può prescrivere:
Esami di primo livello:
- Esami ematochimici completi
- Elettrocardiogramma
- Radiografia del torace
- Ecografia addominale
- Densitometria ossea
- Valutazione nutrizionale
Esami di secondo livello:
- TAC o risonanza magnetica cerebrale
- Test neuropsicologici approfonditi
- Holter pressorio o cardiaco
- Ecocardiogramma
- Valutazione della deglutizione
- Consulenze specialistiche mirate (neurologica, cardiologica, ecc.)
È importante sottolineare che gli esami prescritti variano in base alle specifiche esigenze del paziente e ai problemi identificati durante la valutazione.
Sottospecializzazioni e differenze con altre figure correlate
All’interno della geriatria esistono diverse aree di interesse specifico:
- Psicogeriatria: focalizzata sui disturbi cognitivi e psichiatrici dell’anziano
- Ortogeriatria: specializzata nella gestione delle fratture e problemi ortopedici nell’anziano
- Geriatria oncologica: dedicata al trattamento del cancro nei pazienti anziani
- Geriatria cardiologica: concentrata sulle patologie cardiovascolari nell’anziano
È importante distinguere il geriatra da altre figure professionali:
- Geriatra vs Internista: mentre l’internista ha una formazione ampia sulle patologie dell’adulto, il geriatra è specificamente formato sulle peculiarità dell’invecchiamento e sulle sindromi geriatriche
- Geriatra vs Neurologo: il neurologo si concentra specificamente sulle patologie del sistema nervoso, mentre il geriatra considera queste patologie nel contesto globale dell’anziano
- Geriatra vs Gerontologo: il gerontologo studia l’invecchiamento da un punto di vista scientifico e sociale, ma non è necessariamente un medico e non si occupa di diagnosi e terapia
La caratteristica distintiva dell’approccio geriatrico rimane la visione olistica del paziente anziano, che considera non solo le singole patologie, ma anche le interazioni tra queste, lo stato funzionale e il contesto sociale, con l’obiettivo di preservare l’autonomia e migliorare la qualità della vita.
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