Glossite (infiammazione lingua): cause, sintomi e cura

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Introduzione

Per glossite si intende l’infiammazione acuta o cronica della lingua, che assume alcune caratteristiche peculiari come:

  • ispessimento,
  • bruciore,
  • arrossamento,
  • desquamazione,
  • atrofia (alterazione della mucosa con riduzione della sua dimensione).

La glossite è una patologia piuttosto comune dovuta soprattutto a:

  • fumo e alcool,
  • infezioni a livello del cavo orale,
  • malattie infettive (sifilide o scarlattina),
  • carenza di vitamine,
  • antibioticoterapia protratta per lungo tempo.

Si manifesta con sintomi come:

Facilmente diagnosticabile sulla base del solo esame obiettivo, la glossite non rappresenta un disturbo di grave entità e spesso va incontro a guarigione spontanea entro pochi giorni dall’inizio dei sintomi.

In caso di cronicizzazione del processo infiammatorio, vanno eseguite indagini più approfondite per diagnosticare un’eventuale patologia sottostante, che potrebbe invece meritare maggior attenzione.

Per la cura dei sintomi sono importanti alcuni accorgimenti terapeutici:

  • risciacqui con collutori disinfettanti, antibiotici o antidolorifici,
  • integratori alimentari in caso di carenze vitaminiche,
  • evitare alimenti eccessivamente caldi o freddi,
  • astensione da fumo e alcool.
Glossite in paziente affetto da scarlattina

By Martin Kronawitter – No machine-readable source provided. Own work assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 2.5, Link

Cause

Le cause di glossite possono essere svariate, fra le più importanti ricordiamo:

Sintomi

I sintomi tipici della glossite sono in gran parte localizzati nel cavo orale:

  • Bruciore e dolore urente, soprattutto al contatto con cibi molto speziati, piccanti, acidi, troppo freddi o troppo caldi.
  • Ispessimento e gonfiore della lingua, che provocano difficoltà alla masticazione, alla deglutizione e alla fonazione; in casi rarissimi (come in caso di shock anafilattico), la lingua arriva ad occludere le vie aeree, portando a disturbi della respirazione con dispnea.
  • Variazione di colore, con la lingua che può diventare:
    • Rossastra nella maggioranza dei casi; nella scarlattina si parla di lingua a fragola o lampone per via della colorazione rossastra piuttosto accesa, conseguente ad una iniziale desquamazione;
    • Pallida, tipica dell’anemia perniciosa;
  • Desquamazione, con chiazze più o meno estese sulla superficie linguale, a seguito della quale la lingua appare più liscia e meno ruvida del normale.
  • Riduzione del senso del gusto, dovuto ad una cronicizzazione dell’infiammazione che a lungo andare può arrivare a distruggere le papille gustative.
  • Sensazione di formicolio, xerostomia (bocca secca), prurito.

Questi sintomi tendono ad insorgere in maniera improvvisa o più o meno graduale, con andamento continuo o con fasi di remissione, alternate a fasi di riacutizzazione.

Glossite atrofica di Hunter

Quando la causa dell’infiammazione è l’anemia perniciosa si parla in maniera più specifica della glossite atrofica di Hunter; la lingua è liscia, dolente e di colore pallido, a causa di una completa atrofia delle papille gustative. Le aree interessate possono essere a chiazze o comprendere l’intera parte superficiale della lingua, che può causare anche una sensazione di bruciore.

Ad oggi molti Autori hanno esteso la denominazione di glossite atrofica a tutte le forme che si presentano con atrofia delle papille gustative, che possono essere causate oltre che dall’anemia perniciosa (cioè da carenza di vitamina B12) anche da:

  • anemia sideropenica (cioè da carenza di ferro),
  • carenze del complesso vitaminico B,
  • celiachia non riconosciuta e/o non trattata,
  • xerostomia (bocca secca).

Diagnosi

Il percorso diagnostico per la glossite inizia con un esame obiettivo scrupoloso del cavo orale, condotto dal medico di medicina generale, dall’odontoiatra o dal dermatologo. L’obiettivo principale è determinare se l’infiammazione sia un evento isolato o il sintomo di una condizione sistemica sottostante.

Valutazione clinica

Durante la visita, il medico osserva attentamente la superficie della lingua per individuare anomalie nella trama (come la perdita delle papille), cambiamenti di colore, presenza di ulcere, vescicole o gonfiori localizzati. L’anamnesi è fondamentale: al paziente verrà chiesto di riferire abitudini alimentari, uso di farmaci (specialmente antibiotici), fumo, consumo di alcol e la presenza di sintomi associati come stanchezza o disturbi digestivi.

Esami di laboratorio e approfondimenti

Se la causa non è immediatamente riconducibile a un trauma meccanico o a un’irritazione locale, il medico può prescrivere ulteriori accertamenti:

  • Esami del sangue: sono essenziali per individuare un’eventuale anemia o carenze nutrizionali specifiche, misurando i livelli di ferro, ferritina, vitamina B12 e acido folico.
  • Tamponi orali: nel sospetto di un’infezione, un prelievo di materiale dalla superficie linguale permette di identificare la presenza di funghi (come la Candida) o batteri patogeni.
  • Test allergologici: qualora si sospetti una reazione a determinati alimenti, additivi o componenti di prodotti per l’igiene orale.
  • Biopsia: in rari casi, se la glossite persiste nonostante il trattamento o presenta caratteristiche sospette, può essere necessario prelevare un piccolo campione di tessuto per escludere patologie più gravi, come il lichen planus orale o neoplasie.

Cura

Il trattamento della glossite mira prioritariamente a risolvere l’infiammazione, alleviare il dolore e rimuovere il fattore scatenante. La strategia terapeutica deve essere personalizzata in base alla causa individuata durante la diagnosi.

Opzioni farmacologiche e terapeutiche

A seconda dell’origine del disturbo, il medico può raccomandare:

  • Terapie topiche: l’uso di collutori o gel contenenti cortisione può essere indicato per ridurre l’infiammazione severa. In caso di dolore intenso che interferisce con l’alimentazione, possono essere prescritti anestetici locali a uso topico (come la lidocaina).
  • Trattamento delle infezioni: se la causa è batterica o fungina, è necessaria la somministrazione di antibiotici o antifungini specifici.
  • Integrazione nutrizionale: se la glossite è causata da anemia perniciosa o altre carenze, la terapia risolutiva consiste nella supplementazione di ferro, vitamina B12 o acido folico.
  • Gestione delle patologie sistemiche: quando la glossite è un riflesso di malattie come la celiachia o disturbi gastrointestinali, la cura della patologia primaria porta generalmente alla scomparsa dei sintomi linguali.

Stile di vita e rimedi pratici

L’adozione di abitudini corrette gioca un ruolo cruciale nella guarigione e nella prevenzione delle recidive:

  • Igiene orale rigorosa: mantenere la bocca pulita riduce il rischio di sovrainfezioni. È consigliabile utilizzare spazzolini a setole morbide e consultare il dentista per correggere eventuali protesi o denti scheggiati che sfregano sulla lingua.
  • Accorgimenti alimentari: durante la fase acuta, è bene seguire una dieta sana ed equilibrata privilegiando cibi morbidi e a temperatura ambiente. È fondamentale evitare irritanti come peperoncino, spezie forti, bevande molto calde, alcolici e alimenti eccessivamente acidi (agrumi, pomodori).
  • Eliminazione dei fattori irritanti: la sospensione del fumo di tabacco è caldamente raccomandata per favorire la rigenerazione della mucosa linguale.

In genere, una glossite lieve risponde rapidamente a questi interventi. Tuttavia, se il gonfiore progredisce rapidamente o compromette la respirazione, è necessario rivolgersi immediatamente al pronto soccorso.

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