Quando prendere l’antibiotico con l’influenza?

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Quando prendere l’antibiotico con l’influenza?

Con l’arrivo dei mesi più freddi, i casi di influenza stagionale tornano a colpire milioni di persone, portando con sé sintomi come febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e stanchezza. Tra i dubbi più frequenti che emergono, ce n’è uno che merita un chiarimento definitivo: quando l’antibiotico è utile per curare l’influenza?

La risposta, semplicemente, è quasi mai. Vediamo perché e le possibili eccezioni.

Influenza: una malattia virale

L’influenza è causata da virus influenzali, agenti infettivi che attaccano il nostro sistema respiratorio.

Gli antibiotici, invece, sono farmaci progettati per combattere infezioni batteriche, non virali.

Usare un antibiotico contro l’influenza è come cercare di spegnere un incendio con un martello: non solo è inefficace, ma può anche avere conseguenze negative.

Quando l’antibiotico è necessario?

Ragazza influenzata con in mano una scatola di farmaci

Shutterstock/Roman Samborskyi

Ci sono situazioni specifiche in cui un medico potrebbe prescrivere un antibiotico durante un episodio di influenza. Questo avviene in caso di:

  1. Sovra-infezione batterica: In alcuni casi, l’influenza può indebolire le difese immunitarie, aprendo la strada a infezioni batteriche secondarie, come ad esempio:
  2. Presenza di condizioni croniche: In pazienti con malattie croniche (ad esempio BPCO, diabete o insufficienza cardiaca), una sovrainfezione può insorgere e soprattutto evolvere più facilmente in complicazioni.

Segnali di allarme

I sintomi che potrebbero indicare una sovrainfezione batterica includono:

Perché evitare l’abuso di antibiotici?

L’uso inappropriato di antibiotici non solo non aiuta il paziente contro i virus, ma contribuisce anche al fenomeno della resistenza antimicrobica. I batteri diventano più resistenti ai farmaci, rendendo le infezioni future più difficili (o impossibili) da trattare.

È un problema di salute pubblica globale che riguarda tutti noi.

Prenderli inutilmente, inoltre, espone al rischio di sviluppo effetti collaterali come ad esempio

Cosa fare con i sintomi influenzali?

Per gestire l’influenza nel paziente altrimenti sano è in genere più che sufficiente un approccio conservativo:

  • Riposo: il corpo ha bisogno di energie per combattere il virus.
  • Farmaci sintomatici: paracetamolo o ibuprofene possono alleviare febbre e dolori muscolari (ma NON fanno guarire più rapidamente).

L’antibiotico non è una soluzione per l’influenza e le poche circostanze particolari in cui il suo uso sia giustificato devono essere valutate dal proprio medico.

Quando rivolgersi al medico

Nella tabella sottostante sono illustrati i casi in cui probabilmente il medico vi prescriverà un antibiotico e quelli invece in cui probabilmente non sarà necessario.

 Virus  Batteri
  • Raffreddore, naso che cola, tosse
  • Mal di gola, sinusite
  • Infezioni delle orecchie nei bambini
  • Vomito e diarrea
 Gli antibiotici servono solo in rari casi  Gli antibiotici possono servire

Le infezioni di origine virale più diffuse guariscono da sole nel lasso di tempo indicato nella tabella sottostante.

Infezioni dell’orecchio 4 giorni
Mal di gola 1 settimana
Raffreddore con naso che cola 7-10 giorni
Sinusite 17-18 giorni
Tosse (che di solito compare dopo il raffreddore) fino a 3 settimane

Se l’infezione non guarisce entro gli intervalli di tempo qui indicati, o compaiono sintomi indicativi di peggioramento, si raccomanda il parere del medico/pediatra.

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