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Sembra paradossale, ma aumentare le difese immunitarie non è sempre un bene, anzi, se davvero ci riuscissi scopriresti che potrebbe essere addirittura controproducente.

Per molti rafforzare le difese immunitarie significa avere più globuli bianchi o, magari, mantenerli in costante allerta. Ma in realtà una sovrabbondanza di globuli bianchi indica spesso uno stato di infiammazione cronica, mentre un sistema immunitario iperattivo è come una sentinella sempre sull’attenti… pronta a reagire, anche per falsi allarmi. E questo, per la nostra salute, non è l’ideale.

Proprio per nulla..

 

Coppia influenzata sul divano che prende farmaci

Shutterstock/VGstockstudio

Perché? Perché un sistema immunitario che risponde troppo facilmente può causare allergie o, peggio, finire per attaccare il nostro stesso corpo, come accade nelle malattie autoimmuni.

L’obiettivo, quindi, non è avere un esercito numeroso e sempre pronto a combattere, ma piuttosto pochi “soldati” preparati, precisi e che intervengano solo quando necessario. Idealmente, un buon sistema immunitario è composto da pochi globuli bianchi, ma altamente efficienti.

Le abitudini da abbandonare

Come dicono gli inglesi, “less is more” – meno è meglio.

In quest’ottica, non dobbiamo cercare di potenziare il sistema immunitario in modo indiscriminato, ma piuttosto renderlo più efficiente eliminando quelle abitudini che lo mettono in difficoltà. Ecco i principali ostacoli che possiamo evitare:

  • Alcool: Esagerare con gli alcolici è una delle peggiori abitudini per il nostro sistema immunitario. Anche il più forte “Rambo” del nostro corpo non può fare molto se è appesantito dall’alcool. Non serve bere quantità eccessive per alterare le difese immunitarie; anche dosi moderate possono avere effetti negativi. È vero che un mezzo bicchiere di vino durante i pasti non aumenta il rischio di ammalarsi e in alcuni casi parrebbe addirittura avere un effetto protettivo, ma bere frequentemente e in grandi quantità rende più vulnerabili alle infezioni polmonari. Inoltre, anche se l’alcool ha un impatto meno evidente sulle infezioni minori come il raffreddore, rimane comunque un fattore di rischio per altre condizioni di salute.
  • Fumo: Qui è difficile essere diplomatici: chi fuma si ammala più spesso di infezioni respiratorie, anche banali come il raffreddore. Il fumo ha effetti locali sulle vie respiratorie e danneggia le cellule immunitarie che dovrebbero difenderci. Il risultato è un sistema immunitario indebolito e meno efficace nella protezione.
  • Stress: C’è un legame evidente tra stress e sistema immunitario. Lo stress prolungato sembra indebolire le difese, rendendoci più suscettibili a infezioni come il raffreddore e l’herpes, sebbene non sia ancora chiaro se la ragione risieda nell’aumento dei livelli di cortisolo o in altri meccanismi.
  • Carenza di sonno: Dormire poco o male è un altro fattore che aumenta la suscettibilità alle infezioni. Durante il sonno, infatti, il corpo svolge funzioni di recupero essenziali per mantenere il sistema immunitario efficiente. Per cui, più il sonno è disturbato, maggiore è il rischio di ammalarsi.

Bisogna essere sinceri…

È importante sottolineare che le prove scientifiche su questi collegamenti si basano su studi che, pur non essendo definitivi, suggeriscono una forte probabilità che queste abitudini abbiano un impatto concreto. Agire su di esse è quindi un investimento non solo per le difese immunitarie, ma per la salute generale. Smettere di fumare, ridurre l’alcool, dormire meglio e gestire lo stress non sono solo consigli per ammalarsi meno, ma fanno parte di una solida strategia di prevenzione anche in ambito cardiovascolare.

Insomma, il percorso verso un sistema immunitario sano passa attraverso scelte che migliorano il nostro benessere complessivo.

Migliora le tue difese immunitarie

Come accennato, l’idea di rafforzare il sistema immunitario è affascinante ma spesso fraintesa. A differenza di un muscolo che può essere potenziato con l’allenamento, il sistema immunitario è una struttura complessa, composta da diverse “divisioni” – la fanteria, la marina, l’aeronautica e persino l’intelligence – ognuna con il proprio ruolo e funzioni specializzate.

Il vero obiettivo non è tanto avere un sistema più forte, ma uno efficiente e bilanciato, dove ogni parte collabora in armonia per proteggere l’organismo.

Per mantenere questo equilibrio servono rifornimenti, risorse e un eccellente sistema di comunicazione tra le cellule, essenziale per una risposta immunitaria coordinata. Sebbene ci sia ancora molto da scoprire, gli effetti dello stile di vita sul sistema immunitario sono già evidenti e si sovrappongono significativamente a quelle abitudini che prevengono malattie cardiovascolari e tumori.

Le fondamenta: una dieta equilibrata e completa

La tua prima “arma” per supportare il sistema immunitario è una dieta sana e completa.

Un’alimentazione che includa cereali integrali, legumi, frutta, verdura, semi e frutta secca a guscio, e, per chi lo desidera, fonti magre di proteine animali, è la base per fornire al corpo tutte le materie prime di cui ha bisogno. Questo approccio alimentare è molto semplicemente la dieta mediterranea, l’approccio che più di ogni altro si è dimostrato efficace non solo per la salute cardiovascolare ma anche per sostenere il sistema immunitario.

Una dieta equilibrata favorisce anche la crescita di un microbiota intestinale sano, elemento essenziale per il buon funzionamento delle difese immunitarie. Le fibre e i nutrienti contenuti negli alimenti vegetali promuovono una flora intestinale varia e vitale, che gioca un ruolo diretto nella regolazione della risposta immunitaria.

L’importanza dell’attività fisica e di uno stile di vita attivo

Oltre alla dieta, l’attività fisica è fondamentale. Non si tratta necessariamente di sport intensivi, ma anche semplicemente di uno stile di vita attivo.

Un corpo in movimento, infatti, non solo aiuta a mantenere un peso sano, ma sostiene la circolazione, elemento chiave per garantire che le cellule immunitarie possano muoversi rapidamente dove necessario. Sebbene non ci siano prove assolute che l’attività fisica riduca il numero di episodi di raffreddore o influenze, è ragionevole pensare che un corpo sano sia più resistente anche alle complicazioni delle infezioni, come si è visto durante la pandemia.

In sintesi, il segreto di un sistema immunitario efficace non sta in un semplice “aumento” delle difese, ma nel mantenere equilibrio e armonia tra tutte le sue componenti. Una dieta sana e un’attività fisica regolare sono due pilastri indispensabili per aiutare il nostro “esercito” a mantenersi in forma e rispondere al meglio quando serve davvero.

Integratori per le difese immunitarie

Nessun integratore potrà mai sostituire l’importanza di uno stile di vita sano. Nulla, davvero nulla, è altrettanto efficace, se non in condizioni di accertata carenza.

La vitamina C è forse l’integratore più famoso quando si parla di difese immunitarie, tuttavia gli studi sono contrastanti e, nonostante la sua popolarità, non ci sono prove definitive che l’integrazione riduca significativamente il rischio di ammalarsi.

Quanto allo zinco, è un minerale interessante per le difese immunitarie, ma integrarlo può influenzare l’assorbimento di altri minerali e causare squilibri. Insomma, potrebbe non valerne la pena.

Non credo molto ai fitoterapici promossi a questo scopo, come l’echinacea o la propoli, ma resta invece la vitamina D: la carenza di vitamina D è associata a molte patologie, eppure con la sua integrazione i risultati sono spesso deludenti, forse perché si tratta più di un indicatore di condizione generale di fragilità, e non una causa diretta.

Segnaliamo comunque una meta-analisi che suggerirebbe invece un potenziale benefici ma, onestamente, in assenza di carenza rimango scettico…

Le uniche 4 semplici regole che hai bisogno

Gli integratori possono dare un supporto in caso di carenza, ma il vero pilastro della salute immunitaria resta lo stile di vita:

  • alimentazione sana,
  • esercizio fisico regolare,
  • gestione dello stress
  • e sonno adeguato

sono ciò che fa davvero la differenza e a questo proposito ricorda che:

  1. Non è mai troppo tardi e non è mai troppo presto per migliorare il tuo stile di vita. Il momento migliore per iniziare era alla nascita, ma il secondo momento migliore è oggi, a prescindere dalla tua età e dalla tua situazione.
  2. Ogni cambiamento va bene, anche se introdotto un po’ per volta. Un cambiamento piccolo è meglio di nessun cambiamento, ovvero nessun cambiamento è troppo piccolo. Allo stesso tempo un piccolo danno è meno peggio di un grosso danno (e penso ad esempio a fumo e alcolici).
  3. I miglioramenti sono cumulativi: una nuova buona abitudine è bene, due nuove buone abitudini sono meglio e il loro effetto sommato è probabilmente maggiore dei singoli apporti.
  4. E infine attenzione allo stress anche quando pensi allo stile di vita, perché impegno, consapevolezza e quotidiana attenzione sì, ma che non sfoci mai nell’ossessione.

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