Amaurosi fugace (fugax): cause, sintomi, conseguenze

Ultima modifica

Introduzione

L’amaurosi fugace (o fugax) è una temporanea perdita della vista, tipicamente da un solo occhio; viene talvolta indicata anche come “cecità monoculare transitoria” e, almeno secondo alcuni autori, la definizione può comprendere numerose cause differenti, accomunate dallo sviluppo temporaneo di cecità acuta da un occhio.

La causa più comune è tuttavia un evento tromboembolico, in cui si assiste cioè all’occlusione di una delle arterie responsabili dell’afflusso di sangue all’occhio, che rimane quindi privo del necessario afflusso di sangue (vettore di ossigeno e nutrienti).

Cause

La causa più comune di amaurosi fugace è la presenza di un coagulo di sangue o di un frammento di placca aterosclerotica che ostruisce un’arteria nell’occhio interessato, proveniente in genere da un’arteria più grande, come l’arteria carotide nel collo (il coagulo si forma in un vaso più grande e fluisce trasportato dal sangue in vasi via via più piccoli, fino ad incunearsi quando la grandezza diventa troppo piccola per consentirne il passaggio).

Carotidi ostruite

Shutterstock/Pepermpron

Una placca aterosclerotica è formata da una sostanza di consistenza dura che si forma quando grassi, colesterolo e altre sostanze si accumulano sulle pareti delle arterie; tra i fattori di rischio più rilevanti si annoverano:

La condizione non è comune nei bambini, dove comunque è più probabile che abbia una causa benigna. Negli adulti, nella maggior parte dei casi, l’origine va cercata in emboli aterosclerotici nati all’altezza della biforcazione dell’arteria carotide. In questo senso è considerata da alcuni autori come una manifestazione di attacco ischemico transitorio.

Nella sua accezione più ampia tra le altre possibili cause di amaurosi fugace figurano anche

A prescindere dal meccanismo, in genere i sintomi sono la conseguenza di una ipoperfusione della retina o del nervo ottico, ovvero di una riduzione (o addirittura di un completo blocco) dell’afflusso di sangue a occhio o nervo ottico.

Sintomi

Per definizione l’amaurosi fugace consiste nella perdita della vista che in genere:

  • è improvvisa (i pazienti spesso la descrivono come una sorta di sfumatura grigia o nera che cala sull’occhio),
  • colpisce un solo occhio (anche se sono possibili episodi bilaterali),
  • può interessare l’intero campo visivo od essere essere solo parziale,
  • non è accompagnata da dolore,
  • dura da qualche secondo a pochi minuti (sono stati tuttavia segnalati episodi più lunghi, fino a 30 minuti ed oltre).

Successivamente la vista torna alla normalità.

Complicazioni

Se l’amaurosi fugace non viene diagnosticata o trattata, il paziente potrebbe rischiare un grave  episodio di ictus nell’immediato futuro; la maggior parte dei pazienti non trattati nonostante la presenza di placche carotidee significative svilupperà un ictus maggiore entro 12 mesi.

Diagnosi

La valutazione dei fattori di rischio cardiovascolari sono un aspetto di grande rilevanza fin dalle prime fasi del percorso diagnostico (ad esempio per ipertensione, diabete mellito, iperlipidemia, malattie cardiache e fumo).

Dopo un attento esame fisico è necessario procedere all’esame del fondo oculare, oltre che all’auscultazione delle arterie carotidi e del cuore.

Da un punto di vista strumentale possono essere utili:

Cura

La prognosi dipende essenzialmente dalla causa e dall’età del paziente, così come l’approccio terapeutico; di grande importanza è la necessità di una valutazione del rischio di ictus, di cui l’amaurosi fugace può essere considerato una sorta di campanello di allarme.

Più in generale è tipicamente necessario impostare una terapia mirata a controllare e trattare gli eventuali fattori di rischio vascolare sottostanti, come ipertensione, diabete e iperlipidemia.

Assolutamente indispensabile è l’adozione di uno stile di vita corretto, che preveda ad esempio:

In pazienti selezionati potrebbe essere necessario il ricorso all’endoarteriectomia carotidea, un intervento chirurgico invasivo che consiste nella rimozione di placche nell’arteria carotide comune a livello della biforcazione terminale, dove le condizioni di flusso turbolento rendono più probabile la formazione di pericolosi accumuli di materiale.

Endoarteriectomia carotidea

Shutterstock/Endoarteriectomia carotidea

Fonti e bibliografia

Articoli Correlati
Articoli in evidenza