Il colesterolo, in particolare il colesterolo LDL (low-density lipoprotein), è uno dei principali fattori di rischio modificabili per la malattia cardiovascolare aterosclerotica. Secondo le linee guida dell’American College of Cardiology (ACC) e dell’European Society of Cardiology (ESC), la riduzione del colesterolo LDL è direttamente proporzionale alla riduzione del rischio cardiovascolare: “the lower, the better.” Ma quanto è possibile abbassarlo “velocemente”? E in modo sicuro?
Modifiche dello stile di vita

Gli interventi dietetici e comportamentali sono essenziali per la prevenzione primaria e secondaria, ma da soli raramente consentono riduzioni significative in breve tempo, perché ad esempio uno degli interventi più efficaci è la perdita di peso, che richiede tuttavia periodi prolungati. Rimangono comunque sinergici e indispensabili nel lungo periodo per tutti i pazienti.
In alcuni pazienti, modifiche profonde e sostenute dello stile di vita possono anche portare a una normalizzazione completa del profilo lipidico senza necessità di farmaci, ma questo richiede tempi più lunghi, spesso mesi, poiché i casi con colesterolo molto elevato sono frequentemente associati a sovrappeso severo, sedentarietà cronica e abitudini alimentari profondamente scorrette, condizioni che necessitano di un intervento strutturato e progressivo per essere realmente efficaci.
Dieta

Shutterstock/Rimma Bondarenko
- Evitare:
- grassi trans,
- eccesso di grassi saturi (carne rossa, burro, formaggi stagionati),
- zuccheri semplici
- Preferire:
- fibre solubili (avena, legumi, frutta),
- fitosteroli,
- omega-3 (soprattutto in caso di trigliceridi alti),
- olio extravergine di oliva
- Esempi:
Attività fisica

Getty/Jordan Siemens
- Almeno 150 minuti/settimana di attività aerobica moderata
- Effetto modesto sul LDL diretto, ma migliora HDL e trigliceridi, insulino-sensibilità, e profilo infiammatorio
Perdita di peso

Shutterstock/Svitlana Bezuhlova
Anche un minimo calo di peso in pazienti sovrappeso (5–10% di calo ponderale) può ridurre l’LDL e i trigliceridi significativamente.
Interventi farmacologici: la via più rapida e potente

Shutterstock/roger ashford
L’unico modo per abbassare significativamente e rapidamente il colesterolo LDL è per la maggior parte dei pazienti attraverso i farmaci. Per velocemente intendiamo un abbassamento dell’LDL-C clinicamente rilevante (≥30–50%) nell’arco di poche settimane, utile ad esempio nei seguenti contesti:
- Prevenzione secondaria post-evento acuto (es. infarto miocardico)
- Pazienti ad altissimo rischio cardiovascolare
- Situazioni in cui è essenziale raggiungere rapidamente i target terapeutici
Le classi di farmaci ad oggi più utilizzate sono:
- Statine Le statine (es. atorvastatina, rosuvastatina) sono il gold standard per abbassare rapidamente il colesterolo LDL, con riduzioni del 30–50% in 2–4 settimane, con ulteriori piccoli miglioramenti fino a 6 settimane. La potenza varia in base al tipo e al dosaggio. Generalmente ben tollerate, ma si segnalano talvolta dolori muscolari, aumento transitorio delle transaminasi, molto raramente rabdomiolisi.
- Ezetimibe Inibitore dell’assorbimento intestinale del colesterolo. Riduce l’LDL del 15–20%, sinergico con le statine. Non ha effetti rapidi da solo, ma è utile come aggiunta in chi non raggiunge il target o chi non tollera statine a dosaggio pieno.
- Inibitori PCSK9 (evolocumab, alirocumab) Anticorpi monoclonali che bloccano una proteina chiave nella degradazione del recettore LDL. Possono abbattere l’LDL anche del 60% in 1–2 settimane. Molto efficaci, ma costosi. Indicati in pazienti ad alto rischio che non rispondono alla terapia convenzionale.
- Acido bempedoico Nuovo farmaco orale, efficace ma con effetto più graduale (LDL -15–25% in 8–12 settimane).
Fonte principale: ESC Guidelines
Tutte le news di The WOM Healthy su Google
Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.