Linee guida alimentari: NESSUN LIMITE a questi 3 cibi

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Le Linee Guida Italiane per una Sana Alimentazione ci offrono indicazioni preziose su come bilanciare la nostra dieta, segnalando spesso dei limiti di consumo per alcuni gruppi alimentari come carne, latticini, zuccheri e grassi.

Eppure ci sono alcune categorie per cui non viene fissato un tetto massimo di assunzione: in altre parole, possiamo consumarli liberamente… o quasi.

? Prima di tutto, il buon senso!

Dire che un alimento non abbia un limite massimo di consumo non significa che possiamo mangiarne quantità infinite senza conseguenze. Qualsiasi cibo, se assunto in modo eccessivo e senza equilibrio, può portare a squilibri nutrizionali o problemi digestivi.

L’obiettivo rimane sempre una dieta varia e bilanciata, dove il senza limite non deve mai compromettere l’equilibrio complessivo (inteso come ripartizione tra macronutrienti e come apporto calorico totale).

Legumi: proteine vegetali senza restrizioni

Fagioli cannellini

Shutterstock/Ermak Oksana

I legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, soia, ecc.) sono una fonte eccellente di proteine vegetali, fibre e micronutrienti. Le linee guida li promuovono senza un limite massimo di consumo al di là dell’equilibrio complessivo della dieta, perché aiutano a migliorare la salute metabolica, ridurre il colesterolo circolante e favorire la sazietà.

Se si aumentano improvvisamente le quantità si possono avere problemi digestivi come gonfiore e fermentazione intestinale (vedi anche: Legumi: basta gonfiori e imbarazzi), ma la soluzione è semplice: introduzione graduale nella dieta e combinazione con altri alimenti per un pasto bilanciato.

Frutta e verdura: più ne mangi, meglio è (quasi sempre)

Tazza di macedonia

Shutterstock/baibaz

Le linee guida incoraggiano un consumo abbondante e variegato di frutta e verdura, perché sono ricche di vitamine, minerali, fibre e composti bioattivi che riducono il rischio di malattie croniche. Nessun limite massimo imposto, quindi possiamo mangiarne in abbondanza.

Però:

La chiave è sempre varietà e moderazione, senza focalizzarsi su un solo tipo di frutto o verdura.

Acqua

Bicchiere d'acqua tenuto da da una donna

Shutterstock/PeopleImages.com – Yuri A

Le linee guida raccomandano di mantenerci ben idratati ogni giorno, senza un limite massimo prestabilito, perché il nostro corpo ha meccanismi efficienti per regolare l’eccesso di acqua attraverso la diuresi.

Ma attenzione:

  • Bere troppa acqua in un tempo troppo breve può portare a iponatriemia (diluzione eccessiva del sodio nel sangue), una condizione rara ma pericolosa.
  • Bere troppa acqua può costringere i reni a un lavoro eccessivo senza una reale necessità. Il fabbisogno varia da persona a persona in base a età, attività fisica, temperatura esterna e stato di salute. La regola base? Ascoltare il proprio senso di sete e garantire un’adeguata idratazione giornaliera, verificando anche il colore dell’urina:
    • un giallo chiaro indica un’idratazione adeguata,
    • se l’urina è completamente trasparente per tutta la giornata potrebbe essere segnale di un’eccessiva assunzione di acqua,
    • mentre un colore giallo scuro indica possibile disidratazione.

Una menzione particolare a…

Uova

Uova al tegamino

Shutterstock/MIGUEL G. SAAVEDRA

Le Linee Guida per una sana alimentazione indicano che non ci sono più limiti netti al consumo di uova, a condizione che siano inserite in una dieta equilibrata (e con l’eccezione di specifici casi, come l’ipercolesterolemia familiare o altre ipersensibilità al colesterolo alimentare).

Il consumo deve essere valutato tenendo conto dell’apporto complessivo di colesterolo e della qualità della dieta nel suo insieme. Si consiglia tuttavia un consumo di 2-4 uova a settimana come riferimento pratico, considerando anche la presenza di uova in prodotti trasformati come pasta all’uovo, biscotti e dolci​.

Vedi anche:

Frutta secca e semi oleosi

Una noce chiusa e una aperta su sfondo bianco

Shutterstock/Tim UR

Anche la frutta secca a guscio e i semi oleosi (noci, mandorle, semi di lino, ecc.) sono incoraggiati dalle linee guida, ma con un avvertimento sulle quantità: pur essendo molto salutari, hanno un elevato apporto calorico, quindi un consumo eccessivo può sbilanciare l’introito calorico giornaliero.

La regola d’oro? Piccole porzioni giornaliere (circa 20-30 g) al naturale (no a sale o zuccheri aggiunti), ideali come snack o aggiunte ai pasti, da aumentare in caso di vita attiva e/o regolare attività fisica.

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