Cos’è l’otite esterna
L’otite esterna acuta, anche detta otite del nuotatore, è una condizione dolorosa che origina da un’infiammazione, irritazione o infezione dell’orecchio esterno. I sintomi spesso compaiono dopo che nell’orecchio rimane intrappolata acqua, con conseguente diffusione e proliferazione di batteri o funghi.
In genere colpisce bambini e adolescenti, ma può interessare pazienti di tutte le età; la dizione popolare (otite del nuotatore) deriva dall’osservazione che la pratica di questo sport ne rappresenta il più comune fattore di rischio.
I sintomi dell’otite esterna compaiono in genere entro pochi giorni dall’esposizione all’acqua e comprendono:
- prurito,
- rossore e gonfiore,
- dolore, anche solo quando l’orecchio infetto viene tirato o quando viene esercitata pressione,
- comparsa di pus.
Quanto dura l’otite esterna?
In genere l’otite esterna risponde bene al trattamento, andando a risolversi nell’arco di 5-10 giorni senza complicazioni.

iStock.com/narcisa
Cause
L’otite esterna può essere causata da molti tipi diversi di batteri e funghi, che tipicamente riescono a proliferare quando una quantità eccessiva di umidità rimane intrappolata nel canale auricolare (per esempio a seguito di frequenti bagni, docce, nuotate o permanenza in ambienti umidi).
L’otite esterna deve essere trattata per ridurre il dolore, eliminare qualunque possibile conseguenza sull’udito nonché impedire un’estensione dell’infezione.

iStock.com/ttsz
L’infezione è di frequente riscontro nei bambini che trascorrono molto tempo in acqua e nei climi temperati; si verifica inoltre con maggiore frequenza durante l’estate, quando si nuota di più.
Purtroppo però non è strettamente necessario nuotare per ammalarsi e tutto ciò che provoca una lesione della pelle del condotto uditivo può innescare la comparsa dell’infezione: se la pelle è secca o si soffre di eczema, se ci si gratta l’interno dell’orecchio, se si pulisce l’orecchio in profondità con i cotton-fioc o se si inseriscono corpi estranei come mollette per i capelli o graffette nell’orecchio, aumenta il rischio di sviluppare l’otite esterna.
Anche nel caso di infezione dell’orecchio medio il pus che si accumula può defluire nel condotto uditivo attraverso un foro nel timpano e provocare un’otite esterna.
Fattori di rischio
- Umidità eccessiva: La presenza di liquido nel condotto uditivo può esporre al rischio di proliferazione batterica e micotica (funghi) e questo può derivare da:
- nuoto, ancora di più in caso di acque sporche o inquinate,
- eccessiva sudorazione,
- soggiorno in ambienti umidi;
- Traumi auricolari: Il condotto uditivo è molto sensibile e può essere facilmente danneggiato da:
- grattarsi,
- pulizia eccessiva (soprattutto se attraverso l’uso di cotton-fioc),
- uso di tappi per le orecchie o cuffie auricolari per lunghi periodi,
- uso di un apparecchio acustico;
- Sostanze chimiche: Alcune sostanze chimiche possono aumentare il rischio di sviluppare otite, come ad esempio:
- spray per capelli,
- tinture per capelli,
- ammorbidenti per cerume;
- Condizioni dermatologiche: Oltre alla dermatite seborroica, anche la presenza di altre condizioni della pelle possono aumentare il rischio di otite esterna, tra cui:
- Sistema immunitario indebolito, per esempio da
Trasmissione
L’otite esterna non è contagiosa.
Sintomi
Il sintomo principale dell’otite esterna è il mal d’orecchio, che può essere anche intenso e peggiorare quando si tira o si schiaccia il lobo dell’orecchio o qualsiasi altra parte dell’orecchio esterno. Una persona affetta da otite può aver male addirittura quando mastica e a volte il condotto uditivo può prudere, prima di iniziare a far male. Questa è peraltro la differenza più significativa con l’otite media, tipica dell’inverno, in cui muovere l’orecchio non è causa di peggioramento del dolore.
L’udito può essere temporaneamente compromesso se il pus e i fluidi, oppure il gonfiore del condotto, impediscono il passaggio delle onde sonore attraverso l’orecchio.
In genere, i sintomi dell’otite esterna sono inizialmente blandi, ma possono intensificarsi se l’infezione non viene trattata o si estende. Spesso, queste forme vengono classificate in stadi, lieve, moderato e avanzato, in base alla loro progressione.
Segni e sintomi lievi
- Prurito del canale auricolare
- Lieve rossore all’interno dell’orecchio
- Modesto fastidio che peggiora tirando l’orecchio esterno o premendo la piccola sporgenza (trago) sul davanti dell’orecchio
- Piccola fuoriuscita di liquido trasparente e privo di odore
Progressione moderata
- Prurito più intenso
- Dolore ingravescente
- Maggior rossore nell’orecchio
- Maggiore fuoriuscita di liquido
- Fuoriuscita di pus
- Sensazione di pienezza dell’orecchio e blocco parziale del canale dovuti a gonfiore, liquido e residui
- Udito ridotto o smorzato
Progressione avanzata
- Dolore intenso che può irradiarsi al viso, al collo o al lato della testa
- Blocco completo del canale auricolare
- Rossore o gonfiore dell’orecchio esterno
- Gonfiore dei linfonodi del collo
- Febbre
Complicazioni
- Perdita dell’udito. Quando l’infezione si risolve, in genere l’udito viene ripristinato.
- Infezioni ricorrenti dell’orecchio ricorrenti (otite esterna cronica). Senza trattamento, l’infezione può persistere.
- Danni ossei o cartilaginei (otite esterna maligna). Le infezioni dell’orecchio, se non trattate, possono diffondersi alla base del cranio, al cervello o ai nervi cranici. I soggetti anziani o diabetici sono maggiormente a rischio per queste complicanze.
- Ascessi.
- Perforazione del timpano.
- Cellulite (un’infezione localizzata della pelle).
- Otite esterna maligna, una complicanza grave, ma rara, dell’otite esterna, in cui l’infezione si diffonde all’osso che circonda il condotto uditivo.
Quando chiamare il medico
Ricorrere al medico in caso di segni e sintomi compatibili con l’otite esterna, anche se lievi.
Chiamate immediatamente il medico se il vostro bambino presenta uno dei sintomi seguenti:
- mal d’orecchio (con o senza febbre),
- diminuzione dell’udito in una o entrambe le orecchie,
- fuoriuscita anomala di fluidi dall’orecchio.
Ricorrere al pronto soccorso nei casi di:
- dolore intenso,
- febbre.
Diagnosi
La diagnosi di otite esterna è prevalentemente clinica e si basa sull’anamnesi (storia dei sintomi) e sull’esame obiettivo condotto dal medico o dal pediatra. Durante la visita, il medico valuta la presenza di dolore evocato dalla manipolazione del padiglione auricolare o dalla pressione sul trago (la piccola sporgenza cartilaginea davanti al foro dell’orecchio), un segno distintivo che spesso differenzia questa condizione dall’otite media.
Lo strumento principale per la diagnosi è l’otoscopio, che permette di visualizzare il condotto uditivo esterno. I segni clinici ricercati includono:
- Eritema (arrossamento) e edema (gonfiore) delle pareti del condotto.
- Presenza di secrezioni, pus o detriti cellulari.
- Integrità della membrana timpanica (fondamentale per escludere il coinvolgimento dell’orecchio medio o una perforazione del timpano).
Nella maggior parte dei casi non sono necessari esami di laboratorio. Tuttavia, il medico può decidere di eseguire un tampone auricolare per un esame colturale nei seguenti casi:
- Infezioni ricorrenti o che non rispondono alla terapia standard.
- Pazienti con sistema immunitario compromesso.
- Sospetto di infezione fungina (otomicosi).
Nei casi gravi, se si sospetta un’estensione dell’infezione alle strutture ossee circostanti (otite esterna maligna), possono essere richiesti esami di imaging come la TC o la Risonanza Magnetica.
Cura e terapia
L’obiettivo principale della terapia è l’eradicazione del patogeno responsabile e il sollievo dai sintomi, in particolare dal dolore. L’approccio moderno si basa sulla combinazione di pulizia locale, farmaci topici e gestione sistemica del dolore.
Trattamento topico
Le gocce auricolari rappresentano il trattamento di prima scelta. Rispetto alla terapia orale, i farmaci topici permettono di raggiungere concentrazioni molto elevate di principio attivo direttamente sulla zona infetta, riducendo gli effetti collaterali sistemici. I preparati più comuni includono:
- Antibiotici: Soluzioni a base di fluorochinolonici (come ciprofloxacina o ofloxacina) o aminoglicosidi sono efficaci contro i batteri più frequenti.
- Corticosteroidi: Spesso associati all’antibiotico (ad esempio nel farmaco Anauran® o preparati simili), il cortisone aiuta a ridurre rapidamente l’infiammazione, il prurito e il dolore.
- Acidificanti: Gocce a base di acido acetico possono essere utilizzate nelle forme lievi per ripristinare il pH naturale dell’orecchio e inibire la crescita batterica.
In caso di sospetta perforazione del timpano, il medico eviterà farmaci potenzialmente ototossici (come alcuni aminoglicosidi), preferendo molecole sicure per l’orecchio interno.
Pulizia del condotto uditivo
Se il condotto è ostruito da cerume, pus o detriti, le gocce potrebbero non raggiungere la pelle infetta. Il medico può procedere a una pulizia delicata (toilette auricolare) tramite aspirazione o micro-strumenti. In presenza di un forte gonfiore che chiude il canale, può essere inserito un piccolo tampone di garza o spugna sintetica (stoppino) per facilitare il passaggio del farmaco.
Gestione del dolore e terapia orale
Poiché il dolore dell’otite esterna può essere molto intenso, è raccomandato l’uso di analgesici sistemici come il paracetamolo o l’ibuprofene. Gli antibiotici per via orale sono raramente necessari e vengono riservati a situazioni specifiche:
- Infezione che si diffonde oltre il condotto uditivo (cellulite del padiglione o del viso).
- Pazienti diabetici o gravemente immunodepressi.
- Casi di otite esterna maligna.
Stile di vita e accorgimenti pratici
Durante tutto il periodo della cura è fondamentale adottare alcuni accorgimenti per accelerare la guarigione:
- Mantenere l’orecchio asciutto: Evitare il nuoto e le immersioni per almeno 7-10 giorni. Durante la doccia, proteggere l’orecchio con un batuffolo di cotone imbevuto di vaselina o una cuffia, senza inserire tappi in profondità.
- Non grattare: L’uso di cotton-fioc o altri oggetti irrita ulteriormente la pelle e può spingere l’infezione più in profondità.
- Sospendere l’uso di dispositivi: Non utilizzare apparecchi acustici o auricolari finché il dolore e la secrezione non sono scomparsi.
Prevenzione
Dopo aver trascorso del tempo in acqua i bambini dovrebbero asciugarsi delicatamente le orecchie con un asciugamano e far fuoriuscire l’acqua piegando la testa di lato. Prima di usare i tappi per le orecchie, chiedete consiglio al medico.
Per evitare traumi all’orecchio i bambini non dovrebbero pulirsi le orecchie da soli e non dovrebbero mettersi alcun oggetto nell’orecchio, nemmeno i cotton fioc.
Fonti e bibliografia
Le domande più frequenti
Cos'è l'otite esterna?
Quali sono i sintomi dell’otite e come posso riconoscerla?
Perché viene?
Come si cura?
Quanto dura?
Quando è necessario chiamare un medico in caso di otite?
L'uso di antibiotici è sempre necessario per trattare un'otite?
Quali precauzioni posso adottare per prevenire l'otite nei bambini?
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.