Introduzione
La borsite è un disturbo che colpisce una borsa, ossia una sacca ripiena di liquido situata sotto la pelle, in genere in corrispondenza delle articolazioni, che agisce come cuscinetto tra tendini e ossa.
I sintomi principali della borsite sono
- dolore,
- gonfiore,
- irritazione dell’area interessata.
La borsite può verificarsi in qualunque borsa, ma ad essere maggiormente interessate sono quelle articolazioni che si muovono molto ed in modo ripetitivo, come ad esempio:
- spalle,
- gomiti,
- ginocchia (ginocchio della lavandaia),
- anche.
Possono essere interessate altre aree, come
- caviglie,
- piedi
- e tendine di Achille (l’ampio tendine che attacca il muscolo del polpaccio al tallone).
La terapia di solito consiste nel mettere a riposo l’articolazione colpita e nel proteggerla da ulteriori traumi; nella maggior parte dei casi il dolore scompare dopo poche settimane di terapia, ma gli episodi ricorrenti di borsite sono purtroppo tutt’altro che rari.

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Cause
La borsite si può sviluppare per tre ragioni principali:
- trauma,
- infezione,
- conseguenze di una condizione di salute preesistente.
Trauma
A seguito di lesioni il tessuto interno di una borsa (la piccola sacca piena di liquido intorno a un’articolazione) si può irritare e infiammare, processi al base della comparsa del gonfiore.
Nella maggior parte dei casi si tratta di sollecitazioni ripetute nel tempo, quando articolazioni, muscoli e tendini vicini vengono sottoposti ad un uso eccessivo; i movimenti ripetitivi sono i fattori di rischio più tipici per questo tipo di lesione, come ad esempio
- per la spalla, alzare il braccio o raggiungere oggetti in alto,
- piegare e raddrizzare ripetutamente un gomito,
- movimenti del ginocchio o inginocchiamenti ripetuti (la borsite del ginocchio è anche detta “ginocchio della lavandaia”),
- camminare troppo (specialmente con scarpe inadatte) o praticare attività come il pattinaggio su ghiaccio che danneggiano la caviglia,
- per le anche, la corsa,
- poggiare i gomiti o inginocchiarsi su superfici dure.
Una borsa può danneggiarsi anche a seguito di un impatto improvviso, come urtare il gomito o cascare pesantemente sulle ginocchia.
Infezione
Le borse vicine alla superficie della pelle, come quelle in prossimità del gomito, possono infettarsi a seguito della penetrazione di batteri attraverso ferite. Una borsite dovuta a infezione è detta borsite settica.
Il sistema immunitario (il sistema di difesa naturale dell’organismo contro traumi e malattie) in genere previene questo tipo di infezione, quindi le borsiti settiche tendono a manifestarsi solo in soggetti con sistemi immunitari compromessi. Il sistema immunitario può essere debole a causa di condizioni croniche, come
- HIV o AIDS,
- assunzione di alcuni farmaci, come corticosteroidi o chemioterapici.
Anche alcolismo, diabete e specifiche malattie renali aumentano i rischi di infezione.
Condizioni di salute
Diverse condizioni di salute possono causare l’infiammazione di una borsa. In particolare:
- gotta e pseudogotta, condizioni causate dall’accumulo di acido urico nel sangue,
- artrite reumatoide, una patologia in cui il sistema immunitario attacca i rivestimenti delle articolazioni,
- sclerodermia, una malattia che causa l’indurimento della pelle,
- spondilite anchilosante, una forma di artrite cronica che interessa aree della colonna vertebrale,
- lupus eritematoso sistemico, una condizione ancora poco compresa che interessa la maggior parte dei tessuti e degli organi.
Fattori di rischio
- Età: La borsite compare con maggior frequenza nelle persone di mezza età.
- Sovrappeso.
- Lavoro o hobby: Se fate un lavoro o avete un hobby che comporta movimenti ripetitivi o pressione su una borsa, rischierete di più di soffrire di borsite.
Sintomi
La gravità della borsite dipende dall’entità dell’infiammazione della borsa, ma i sintomi più comuni comprendono
- dolore
- infiammazione
- gonfiore
- rigidità
- arrossamento
- calore.
Il dolore in genere è di tipo sordo, peggiorato dal movimento o dalla pressione. Può essere doloroso sostenere il peso corporeo, oppure con una borsite dell’anca può fare male sdraiarsi sul lato colpito.

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Borsite settica
Questa forma di borsite è causata da un’infezione e può quindi presentare sintomi aggiuntivi come:
- temperatura elevata (febbre, uguale o maggiore di 38°C),
- brividi,
- infezione degli strati profondi della pelle (cellulite),
- lesioni della pelle sopra l’area infetta.
Quando chiamare il medico
È raccomandabile consultare il proprio medico o uno specialista se:
- il dolore all’articolazione è invalidante e/o dura da più di due settimane,
- nella zona colpita si manifestano
- gonfiore,
- rossore
- o lividi accentuati,
- il dolore compare all’improvviso ed è lancinante, soprattutto quando si fa esercizio fisico o si sottopone l’articolazione a uno sforzo,
- pur avendo seguito la terapia prescritta non ci sono miglioramenti dopo due settimane,
- si ha la febbre.
In particolare è importante rivolgersi a un medico in caso di sintomi di borsite e contemporanea febbre, perché si tratta verosimilmente di un’infezione.
Diagnosi
Il percorso diagnostico della borsite inizia con una valutazione clinica approfondita. Il medico esamina l’area interessata ricercando segni di gonfiore, calore locale, arrossamento e limitazione del movimento. Risulta fondamentale la raccolta della storia clinica per identificare traumi recenti, attività professionali o sportive ripetitive e patologie sistemiche sottostanti.
Indagini strumentali
Sebbene la diagnosi sia spesso clinica, le linee guida attuali raccomandano il supporto della diagnostica per immagini in casi dubbi o persistenti:
- Ecografia muscolo-scheletrica: Rappresenta l’esame di primo livello grazie alla sua capacità di visualizzare in tempo reale l’ispessimento delle pareti della borsa e l’eventuale versamento di liquido.
- Risonanza magnetica (RM): Viene utilizzata per valutare borsiti profonde (come quella dell’ileopsoas o dell’anca) o per escludere lesioni associate ai tendini o ai tessuti molli circostanti.
- Radiografia: Non permette di vedere la borsa infiammata, ma è utile per escludere fratture, anomalie ossee o calcificazioni che potrebbero alimentare l’infiammazione.
Analisi del liquido e test di laboratorio
Se il medico sospetta una causa metabolica o infettiva, può procedere con ulteriori accertamenti:
- Artrocentesi o aspirazione: Attraverso un ago sottile, viene prelevato un campione di liquido dalla borsa. L’analisi permette di distinguere tra una borsite infiammatoria comune, una borsite microcristallina (tipica della gotta) e una borsite settica (infezione batterica).
- Esami del sangue: Test come la conta dei globuli bianchi, la PCR e la VES aiutano a confermare uno stato infettivo, mentre la ricerca di anticorpi specifici può orientare verso l’artrite reumatoide o altre patologie autoimmuni.
Cura e terapia
L’approccio terapeutico moderno alla borsite mira a risolvere il dolore, eliminare l’infiammazione e ripristinare la piena funzionalità dell’articolazione, prevenendo al contempo le recidive. La scelta del trattamento dipende dalla gravità dei sintomi e dalla causa individuata (traumatica, settica o metabolica).
Approccio conservativo e stile di vita
Nelle fasi iniziali, la gestione conservativa rappresenta il gold standard. Il protocollo raccomandato include:
- Riposo funzionale: Evitare le attività che hanno scatenato il disturbo senza tuttavia immobilizzare completamente l’articolazione, per evitare rigidità.
- Crioterapia: L’applicazione di impacchi di ghiaccio (per 15-20 minuti, più volte al giorno) rimane uno dei rimedi più efficaci per ridurre il gonfiore e la congestione locale.
- Compressione ed elevazione: L’uso di bende elastiche e il posizionamento dell’arto al di sopra del livello del cuore favoriscono il riassorbimento dei liquidi.
- Gestione del peso: Nelle borsiti che colpiscono gli arti inferiori (anca, ginocchio), la riduzione del carico ponderale è un fattore determinante per la guarigione a lungo termine.
Terapia farmacologica
I farmaci vengono impiegati per gestire la fase acuta:
- Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS): Molecole come l’ibuprofene, il ketoprofene, il diclofenac o il naproxene possono essere utilizzati sia per via orale che topica (gel o cerotti).
- Analgesici: Il paracetamolo è indicato per il controllo del dolore in soggetti che non possono assumere FANS, sebbene abbia un effetto antinfiammatorio minore. L’aspirina può essere prescritta con cautela in base al quadro clinico generale.
- Antibiotici: Indispensabili in caso di borsite settica. La terapia deve essere tempestiva e completata rigorosamente secondo le indicazioni mediche per eliminare i batteri responsabili.
Trattamenti specialistici e infiltrazioni
Se i rimedi casalinghi non sono sufficienti, si ricorre a procedure mini-invasive:
- Drenaggio (Aspirazione): La rimozione del liquido in eccesso riduce istantaneamente la pressione e il dolore. Spesso viene eseguita sotto guida ecografica per una maggiore precisione.
- Infiltrazioni di cortisone: L’iniezione locale di corticosteroidi offre un potente effetto antinfiammatorio. Viene riservata ai casi resistenti a causa del rischio di indebolimento dei tendini se praticata troppo frequentemente.
- Fisioterapia: Una volta superata la fase acuta, un programma di esercizi personalizzati è essenziale per rinforzare i muscoli di supporto, migliorare la biomeccanica articolare e prevenire che la borsite diventi cronica.
Chirurgia
L’asportazione della borsa (borsectomia) è considerata l’ultima opzione. Viene proposta solo quando l’infiammazione cronica compromette gravemente la qualità della vita o in caso di infezioni persistenti che non rispondono al drenaggio e alla terapia antibiotica intensiva. Molti di questi interventi vengono oggi eseguiti con tecniche mininvasive o artroscopiche.
Prevenzione
Ci sono una serie di attenzioni di buon senso da seguire per prevenire le borsiti.
- Proteggere le articolazioni
- Se si svolge un lavoro che richiede di stare a lungo in ginocchio, come i moquettisti, indossare ginocchiere di protezione aiuterà a proteggersi.
- Se si cammina o corre con regolarità, assicurarsi di indossare scarpe giuste, come modello e taglia.
- Se è la prima volta, comprare le scarpe in un negozio specializzato in scarpe sportive. Il personale del negozio, se esperto, può fare vari test, inclusa l’analisi del passo, e consigliare il tipo di scarpe più corretto.
- In caso di problemi con le scarpe, comunque, esistono medici specializzati come i podiatri in grado di dare pareri più esperti e analizzare la biomeccanica complessiva degli arti inferiori.
- Pause regolari
- Fare pause regolari durante lo svolgimento di attività che richiedono movimenti ripetitivi. Questo aiuta a evitare sforzi eccessivi su una parte specifica del corpo.
- È possibile anche variare le proprie modalità di attività fisica ricorrendo a esercizi diversi che non coinvolgono sempre le stesse parti.
- Riscaldamento pre-esercizio
- Fare riscaldamento per almeno sei minuti prima dell’esercizio. Eseguire qualche esercizio aerobico moderato, come la marcia o una corsa leggera, prima di passare a pratiche più vigorose.
- Informarsi bene sul riscaldamento pre-esercizio e su come rilassare le parti dopo l’attività.
- Forza muscolare
- Se un’articolazione è stata colpita da borsite, rinforzare i muscoli circostanti proteggerà da nuove lesioni. Ricordarsi però di non iniziare a praticare esercizi di rinforzo prima di aver totalmente superato la borsite.
Fonti e bibliografia
- NHS, licensed under the OGL
- Mayo Clinic
Adattamento dall’inglese a cura della Dr.ssa Greppi Barbara, medico chirurgo
Le domande più frequenti
Cos'è la borsite?
Come si cura?
Come riassorbire e sgonfiare una borsite?
È normale che il gomito rimanga gonfio dopo una borsite?
Quali sono le opzioni di trattamento se gli antinfiammatori non funzionano per la borsite?
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.