Pleurite: sintomi, cause e cura

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Introduzione

Il termine pleurite indica una condizione infiammatoria a carico della pleura, la membrana costituita da due ampi foglietti sottili di tessuto che avvolgono rispettivamente i polmoni e la cavità toracica.

Tra i due foglietti è compreso uno spazio molto sottile, il cosiddetto spazio pleurico; in condizioni normali tale spazio contiene una piccola quantità di liquido, equivalente a circa 4 cucchiaini pieni. Il liquido serve a favorire lo scorrimento l’uno sull’altro dei due foglietti pleurici durante il ciclo respiratorio.

Quando i due foglietti si irritano e si infiammano, si parla di pleurite: invece di scorrere si sfregano reciprocamente ad ogni inspirazione e questo è causa di un intenso dolore al petto, talvolta accompagnato anche da un fastidio riflesso alla spalla.

Il dolore può peggiorare in caso di tosse, starnuti e in generale durante il movimento, mentre viene alleviato da una respirazione più superficiale. Alcuni pazienti possono lamentare anche difficoltà a respirare e tosse secca.

Le possibili cause di pleurite sono molteplici, ma tra le più comuni ricordiamo le infezioni virali come l’influenza; meno frequentemente possono essere innescate da:

  • infezioni batteriche, come la polmonite,
  • la presenza di un coagulo di sangue nei polmoni (embolia polmonare),
  • una ferita, per esempio in seguito ad un trauma (anche se le costole sono contuse o fratturate, la pleura può infiammarsi),
  • tumore al polmone,
  • condizioni autoimmuni, come l’artrite reumatoide e il lupus

Quando preoccuparsi?

Se all’origine di una pleurite c’è una condizione non troppo grave e diagnosi e trattamento sono tempestivi, la guarigione sarà in genere completa.

Ricostruzione grafica di bronchi e polmoni

iStock.com/yodiyim

Causa

Numerose sono le condizioni in grado di causare pleurite, ma la causa più frequente è probabilmente ascrivibile alle infezioni virali. Altre cause di pleurite possono essere:

Altre possibili cause sono

  • traumi toracici,
  • pancreatite,
  • reazioni ad alcuni farmaci.

Queste ultime possono dare luogo a condizioni simili al lupus. I farmaci coinvolti includono procainamide, idralazina e isoniazide.

In alcuni pazienti, infine, non si riesce a identificare la causa della pleurite.

Sintomi

Il sintomo principale della pleurite è un dolore acuto o a fitte al torace che peggiora con

Il dolore può essere localizzato o diffondersi a spalle o schiena, talvolta diventa pressoché continuo e sordo.

A seconda della causa di pleurite, ci possono essere altri sintomi, quali ad esempio:

Diagnosi

Il percorso diagnostico per la pleurite ha un duplice obiettivo: confermare l’infiammazione delle pleure e identificare con precisione la causa scatenante. Poiché la pleurite è spesso un sintomo di una patologia sottostante, il medico adotta un approccio integrato che combina la valutazione clinica con tecnologie di imaging avanzate.

Valutazione clinica ed esame obiettivo

Il medico inizia raccogliendo la storia clinica del paziente, focalizzandosi sulle caratteristiche del dolore e sulla presenza di fattori di rischio come il fumo o precedenti malattie polmonari. Durante l’esame obiettivo, lo strumento principale è lo stetoscopio: l’auscultazione permette di rilevare lo “sfregamento pleurico”, un rumore caratteristico prodotto dai due foglietti infiammati che sfregano l’uno contro l’altro. Se è presente un versamento pleurico (accumulo di liquido), i suoni respiratori potrebbero risultare attenuati o assenti in una specifica area del torace.

Diagnostica per immagini

Le indagini radiologiche sono fondamentali per visualizzare lo stato della cavità toracica e dei polmoni:

  • Ecografia toracica: rappresenta oggi il gold standard iniziale. È estremamente sensibile nel rilevare anche piccole quantità di liquido pleurico e permette di distinguere tra infiammazione “secca” e versamento.
  • Radiografia del torace (RX): è utile per identificare polmoniti, segni di insufficienza cardiaca o masse anomale.
  • Tomografia Computerizzata (TC): la TC del torace con mezzo di contrasto fornisce immagini dettagliate e viene utilizzata per escludere un’ embolia polmonare o per analizzare ispessimenti sospetti della pleura.
  • Risonanza Magnetica (RM): può essere impiegata in casi selezionati per approfondire la natura di lesioni pleuriche complesse.

Analisi del liquido pleurico e biopsia

Se viene rilevato un accumulo di liquido significativo, il medico può eseguire una toracentesi. Questa procedura prevede il prelievo di un campione di fluido tramite un ago sottile inserito tra le costole. Il liquido viene analizzato in laboratorio per distinguere tra trasudato (tipico di squilibri pressori) ed essudato (segno di infiammazione o infezione) e per cercare cellule tumorali o batteri. In casi più complessi, può essere necessaria una biopsia pleurica, spesso eseguita tramite toracoscopia, che consente di prelevare piccoli frammenti di tessuto per l’esame istologico.

Cura

Il trattamento della pleurite non segue un protocollo unico, ma viene personalizzato in base alla causa originaria del disturbo. Gli obiettivi principali della terapia sono il sollievo dal dolore, la risoluzione dell’infiammazione e la prevenzione di complicanze a lungo termine, come le aderenze permanenti tra i foglietti pleurici.

Gestione del dolore e dell’infiammazione

Poiché il dolore pleuritico può limitare la capacità di respirare profondamente, aumentando il rischio di complicazioni respiratorie, la gestione dei sintomi è prioritaria:

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): rappresentano la prima linea di trattamento. Medicinali come l’ ibuprofene sono molto efficaci nel ridurre sia il dolore che l’infiammazione locale.
  • Analgesici: nei casi in cui i FANS siano controindicati, il paracetamolo può essere utilizzato per il controllo del dolore.
  • Corticosteroidi: vengono prescritti solo quando la pleurite è causata da malattie autoimmuni sistemiche, come il lupus o l’artrite reumatoide.

Trattamento della causa sottostante

La risoluzione definitiva della pleurite dipende esclusivamente dal trattamento della sua causa:

  • Infezioni: se la causa è batterica (come in una polmonite), è necessaria una terapia antibiotica mirata. Se è virale, il trattamento è generalmente di supporto in attesa della risoluzione spontanea.
  • Embolia polmonare: richiede l’uso di farmaci anticoagulanti per sciogliere i coaguli di sangue.
  • Gestione dei liquidi: se la pleurite è legata a problemi cardiaci, vengono utilizzati diuretici per drenare i liquidi in eccesso.

Procedure di drenaggio e interventi chirurgici

In presenza di un versamento pleurico abbondante che ostacola la respirazione o di un’infezione purulenta (empiema), può essere necessario inserire un tubo di drenaggio toracico. Nei casi in cui il liquido tenda a riformarsi continuamente, specialmente in contesti oncologici, si può ricorrere alla pleurodesi, una procedura che “incolla” i due foglietti pleurici per chiudere lo spazio in cui si accumula il liquido. In rari casi cronici, è necessaria la decorticazione pleurica, un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto cicatriziale che impedisce al polmone di espandersi correttamente.

Stile di vita e fisioterapia

Il riposo è fondamentale nella fase acuta per facilitare la guarigione delle membrane infiammate. È caldamente consigliato smettere di fumare immediatamente per non irritare ulteriormente il sistema respiratorio. Una volta superata la fase critica, il medico può suggerire esercizi di fisioterapia respiratoria: questi servono a migliorare l’espansione polmonare e a evitare che l’infiammazione lasci cicatrici (aderenze) che potrebbero limitare la funzione respiratoria in futuro.

Fonti e bibliografia

Adattamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara, medico chirurgo

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