Cistite con sangue
In presenza di sangue nelle urine e diagnosi di cistite si parla più correttamente di cistite emorragica, una condizione medica che colpisce la vescica, caratterizzata da un’infiammazione accompagnata da sanguinamento.
Questa forma particolare di cistite può essere fonte di grande preoccupazione soprattutto in caso di primo episodio, ma nella maggior parte dei casi può essere gestita efficacemente e in modo risolutivo.
Quando preoccuparsi?
Mentre molti casi di cistite emorragica possono essere gestiti efficacemente con la terapia farmacologica, ci sono situazioni in cui è necessario cercare assistenza medica immediata. Ecco i principali segnali d’allarme da non sottovalutare:
- Sanguinamento intenso: Se l’urina è di colore rosso scuro o si notano coaguli di sangue, è importante consultare immediatamente un medico.
- Dolore severo: Un dolore intenso nella zona pelvica o addominale che non si allevia con i comuni antidolorifici richiede una valutazione urgente.
- Febbre alta: Una temperatura corporea superiore a 38.5°C potrebbe indicare un’infezione grave che si sta diffondendo oltre la vescica.
- Difficoltà a urinare: Se si fatica a urinare o si avverte un forte bruciore, potrebbe esserci un’ostruzione o un’infezione severa.
- Nausea e vomito: Questi sintomi, specialmente se accompagnati da febbre, potrebbero indicare che l’infezione si sta diffondendo ai reni.
- Sintomi persistenti: Se i sintomi non migliorano dopo 24-48 ore dall’inizio del trattamento, o se peggiorano nonostante la terapia, è necessario rivolgersi nuovamente al medico.
- Debolezza e vertigini: Questi sintomi potrebbero indicare una perdita di sangue significativa o una diffusione dell’infezione.
- Storia di problemi urologici: Per chi ha una storia di calcoli renali, anomalie del tratto urinario o problemi alla prostata, qualsiasi segno di cistite emorragica dovrebbe essere valutato prontamente.
- Pazienti a rischio: Persone con sistema immunitario compromesso, diabetici o pazienti in chemioterapia dovrebbero consultare immediatamente un medico alla comparsa di qualsiasi sintomo di cistite emorragica.
Raramente la cistite emorragica può essere un sintomo di condizioni più gravi come tumori della vescica o infezioni renali, quindi è importante non esitare in caso di dubbi o preoccupazioni.
Cause
La cistite emorragica si verifica quando l’infiammazione della vescica è così severa da causare il sanguinamento dei vasi sanguigni nella parete vescicale. Questo sanguinamento si manifesta con la presenza di sangue nell’urina, che può variare da un colore rosato a un rosso vivo, a seconda della quantità di sangue presente.
Le cause della cistite emorragica possono essere diverse, ma sostanzialmente sovrapponibili a quelle della cistite senza sangue, ovvero nella maggior parte dei casi infezioni, dovute a batteri (Escherichia Coli in assoluto il più comune), virus o funghi possono provocare un’infezione grave che porta al sanguinamento.
Tra le altre possibili cause si annoverano:
- Trattamenti medici: Alcuni trattamenti oncologici, come la chemioterapia o la radioterapia pelvica, possono irritare la vescica al punto da causare sanguinamento. In questi casi non si tratta di infezione e
- Farmaci: Certi farmaci, in particolare alcuni usati nella chemioterapia (come la ciclofosfamide e l’ifosfamide), possono causare cistite emorragica come effetto collaterale.
- Infiammazione cronica: Condizioni come la cistite interstiziale possono, in casi rari, evolvere in cistite emorragica.
- Traumi: Lesioni alla vescica, anche se rare, possono portare a questo tipo di cistite.
Per tutte le possibili cause di sangue nelle urine fare riferimento all’articolo dedicato: Sangue nelle urine: cause e cosa fare
Sintomi

Shutterstock/New Africa
Il sintomo peculiare della cistite emorragica è ovviamente la presenza di sangue nelle urine, in associazione ai disturbi caratteristici della cistite:
- Dolore o bruciore durante la minzione
- Urgenza e frequenza urinaria aumentata
- Urina maleodorante
- Dolore nella parte bassa dell’addome
In casi gravi si può osservare la formazione di coaguli che possono ostruire il flusso urinario.
Diagnosi
La diagnosi di cistite emorragica si basa su:
- Esame delle urine: Per confermare la presenza di sangue e verificare un’eventuale infezione, ad esempio attraverso l’urinocoltura. In genere non sono necessari ulteriori esami.
- Esami del sangue: Per valutare l’entità del sanguinamento e l’eventuale presenza di infezione.
- Imaging: Ecografie o TAC possono essere necessarie per valutare la condizione della vescica e escludere altre cause di sanguinamento.
- Cistoscopia: In alcuni casi, può essere necessario esaminare direttamente l’interno della vescica con uno strumento chiamato cistoscopio.
Cistite con sangue: cosa fare? Cura e rimedi
Il trattamento della cistite emorragica dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi:
- Idratazione: Bere molta acqua aiuta a diluire l’urina e a espellere eventuali coaguli.
- Antibiotici: Se la causa è un’infezione batterica, verranno prescritti antibiotici appropriati (come Monuril, Augmentin, Ciproxin, …).
- Antidolorifici: Per alleviare il dolore e il disagio.
Nei casi più gravi è possibile ricorrere eventualmente anche a:
- Irrigazione vescicale: In casi gravi, può essere necessario “lavare” la vescica con una soluzione salina per rimuovere coaguli.
- Trattamenti specifici: Se la causa è legata a trattamenti oncologici, potrebbero essere prescritti farmaci protettivi per la vescica.
- Trasfusioni: In casi di sanguinamento grave, potrebbero essere necessarie trasfusioni di sangue per correggere l’anemia.
Cistite emorragica dopo rapporti sessuali: cosa fare?
La cistite emorragica che si verifica dopo i rapporti sessuali, nota anche come “cistite da luna di miele“, è una condizione che colpisce principalmente le donne. Sebbene non sia comune, può essere fonte di preoccupazione. Ecco alcuni consigli su come gestirla:
- Urinare dopo il rapporto: Questo aiuta a espellere eventuali batteri entrati nell’uretra durante l’attività sessuale.
- Idratarsi abbondantemente: Bere molta acqua aiuta a diluire l’urina e a eliminare i batteri.
- Consultare un medico: Se i sintomi persistono o peggiorano, è essenziale consultare un professionista sanitario. Potrebbe essere necessario un trattamento antibiotico.
Prevenzione
Per chi è a rischio, specialmente i pazienti sottoposti a chemioterapia, la prevenzione è fondamentale:
- Mantenere una buona idratazione
- Urinare frequentemente
- Assumere farmaci protettivi per la vescica quando prescritti
- Seguire attentamente le istruzioni del medico durante i trattamenti oncologici
Le domande più frequenti
Va bene Monuril per la cistite con sangue?
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.