A cosa serve l’ornitina? Benefici, fonti, uso ed effetti collaterali

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Cos’è l’ornitina?

L’ornitina è un aminoacido non proteico, in altre parole non viene utilizzato dal nostro organismo per costruire proteine.

Il nostro corpo è in grado di sintetizzare l’ornitina a partire da altri aminoacidi, in particolare dall’arginina, attraverso un processo enzimatico. Questo la rende tecnicamente un aminoacido “non essenziale”, poiché non è necessario assumerla direttamente con la dieta per soddisfare il fabbisogno dell’organismo.

A cosa serve l’ornitina?

Nonostante non faccia parte dei 20 aminoacidi proteinogenici che compongono le proteine del corpo umano, svolge ruoli metabolici fondamentali; è ad esempio un elemento chiave nel ciclo dell’urea, un processo biochimico che si svolge principalmente nel fegato e che permette all’organismo di eliminare l’ammoniaca, una sostanza tossica che si forma durante la degradazione delle proteine. L’ornitina agisce come un intermediario in questo ciclo, facilitando la trasformazione dell’ammoniaca in urea, che viene poi espulsa attraverso i reni con l’urina.

Oltre a questo ruolo fondamentale l’ornitina è coinvolta nella sintesi di diverse molecole importanti per il nostro organismo, ad esempio:

  • Partecipa alla produzione di poliamine, composti che regolano la crescita cellulare e la divisione cellulare.
  • È anche un precursore della prolina, un aminoacido necessario per la formazione del collagene, la proteina più abbondante nel corpo umano.

L’ornitina sembra inoltre avere un ruolo nel metabolismo energetico. Alcuni studi suggeriscono che possa favorire la produzione di energia nelle cellule e contribuire alla riduzione dell’affaticamento durante l’attività fisica intensa; queste osservazioni hanno suggerito un possibile utilizzo come integratore nel mondo dello sport, sebbene le evidenze scientifiche a supporto di questa applicazione siano ancora limitate.

In quali alimenti si trova?

L’ornitina non è particolarmente abbondante negli alimenti comuni, e poiché il nostro corpo è in grado di sintetizzarla, non è considerata un nutriente essenziale da assumere con la dieta.

Le principali fonti alimentari includono:

  • Carni: in particolare carne rossa, pollame e selvaggina
  • Pesce: tonno, salmone e altri pesci grassi
  • Latticini: formaggio, yogurt e latte
  • Uova: specialmente nell’albume
  • Frutta secca: noci, mandorle e semi di vario tipo
  • Legumi: fagioli, lenticchie e ceci

È utile ricordare che anche gli alimenti ricchi di arginina possono indirettamente contribuire ai livelli di ornitina nell’organismo, poiché l’arginina ne è un diretto precursore; in ogni caso per la maggior parte delle persone una dieta equilibrata fornisce una quantità sufficiente di ornitina (e soprattutto dei suoi precursori metabolici) per sostenere le normali funzioni metaboliche del corpo.

Benefici ed effetti dell’ornitina

Gli studi scientifici hanno evidenziato diversi potenziali benefici associati a questo aminoacido, sebbene molti di questi richiedano ulteriori ricerche per essere pienamente confermati. Ecco i principali effetti positivi attribuiti a questo aminoacido-

Supporto alla funzionalità epatica

Grazie al suo ruolo nel ciclo dell’urea, l’ornitina può contribuire a mantenere una buona funzionalità epatica. In alcuni paesi, come il Giappone, preparati a base di ornitina sono utilizzati come supporto nel trattamento di alcune patologie epatiche, grazie alla sua capacità di favorire la detossificazione dell’ammoniaca.

Riduzione dell’affaticamento

Alcuni studi hanno suggerito che l’integrazione di ornitina possa ridurre la sensazione di affaticamento dopo un intenso esercizio fisico. Questo effetto potrebbe essere legato alla sua capacità di favorire l’eliminazione dell’ammoniaca, che si accumula nei muscoli durante l’attività fisica e contribuisce alla sensazione di stanchezza.

Potenziale supporto alla crescita muscolare

L’ornitina stimola il rilascio dell’ormone della crescita, che a sua volta può favorire la sintesi proteica e la crescita muscolare. Questo meccanismo ha portato all’utilizzo dell’ornitina come integratore nel bodybuilding, sebbene le evidenze scientifiche a supporto di questa applicazione siano ancora quantomeno controverse.

Miglioramento della qualità del sonno

Alcune ricerche preliminari suggeriscono che l’ornitina possa avere effetti positivi sulla qualità del sonno e sulla riduzione dello stress. Si ipotizza che questi effetti siano legati alla sua influenza sul sistema nervoso centrale e sulla produzione di alcuni neurotrasmettitori.

Supporto al sistema immunitario

L’ornitina, attraverso la sua conversione in poliamine, potrebbe svolgere un ruolo nel mantenimento dell’integrità della mucosa intestinale e nel supporto al sistema immunitario. Questo potrebbe contribuire a una migliore risposta immunitaria e a una maggiore resistenza alle infezioni.

Integratori di ornitina

Polvere bianca di ornitina

Shutterstock/Casimiro PT

Gli integratori di ornitina sono disponibili in diverse forme, tra cui capsule, compresse e polveri. Spesso si trovano come L-ornitina o come ornitina alfa-chetoglutarato (OKG), una forma che combina l’ornitina con l’alfa-chetoglutarato per potenziarne gli effetti.

L’integrazione di ornitina è particolarmente diffusa in ambito sportivo, dove viene utilizzata (sebbene con evidenze scientifiche limitate, a dire il vero) per:

  • Migliorare il recupero muscolare dopo l’allenamento
  • Ridurre l’affaticamento durante l’esercizio intenso
  • Favorire la crescita muscolare
  • Aumentare la resistenza fisica

È importante sottolineare che, nonostante la popolarità di questi integratori nel mondo dello sport, le evidenze scientifiche a supporto di molti degli effetti pubblicizzati sono ancora limitate, nella migliore delle ipotesi. La maggior parte degli studi disponibili è stata condotta su piccoli gruppi di partecipanti e ha fornito risultati contrastanti.

Effetti collaterali, controindicazioni e interazioni

L’ornitina è generalmente considerata sicura per la maggior parte delle persone quando assunta nelle dosi raccomandate e tuttavia, come per qualsiasi integratore, possono verificarsi effetti collaterali, soprattutto quando viene consumata in dosi elevate o per periodi prolungati.

Gli effetti collaterali più comuni associati all’integrazione di ornitina includono:

L’ornitina è controindicata in alcune condizioni specifiche, tra cui:

  • Gravidanza e allattamento: per mancanza di studi sulla sicurezza in queste condizioni
  • Patologie renali: l’ornitina viene metabolizzata principalmente dai reni, e un’eccessiva assunzione potrebbe sovraccaricare questi organi in persone con funzionalità renale compromessa
  • Patologie epatiche gravi: nonostante il potenziale beneficio per alcune condizioni epatiche, in caso di malattie epatiche avanzate l’uso dovrebbe essere monitorato da un medico
  • Disturbi psichiatrici: in alcuni casi, l’ornitina potrebbe in teoria influenzare i livelli di neurotrasmettitori

Per quanto riguarda le interazioni con farmaci e altri integratori, l’ornitina potrebbe interagire con:

  • Farmaci per il trattamento della pressione alta: l’ornitina potrebbe potenziare l’effetto di alcuni farmaci antiipertensivi
  • Integratori di arginina: poiché l’arginina viene convertita in ornitina, l’assunzione contemporanea potrebbe portare a un eccesso di ornitina nell’organismo
  • Farmaci per il trattamento delle patologie epatiche: l’interazione potrebbe aumentare o diminuire l’efficacia di questi farmaci

Domande frequenti

Qual è la differenza tra ornitina e arginina?

  • L’arginina è un aminoacido semi-essenziale che partecipa alla sintesi proteica e alla produzione di ossido di azoto, un importante vasodilatatore.
  • L’ornitina, invece, non partecipa alla sintesi delle proteine ed è principalmente coinvolta nel ciclo dell’urea, aiutando a trasformare l’ammoniaca in urea.

Esistono alternative naturali all’integrazione di ornitina?

Alternativamente all’integrazione diretta, si può aumentare l’apporto di arginina attraverso la dieta, poiché l’arginina può essere convertita in ornitina. Alimenti ricchi di arginina includono carne, latticini, noci e semi.

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