GH (ormone della crescita), le domande più frequenti

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Cos’è l’ormone della crescita?

L’ormone della crescita (GH, dall’inglese Growth Hormone, od anche somatotropina) è una proteina costituita da 191 aminoacidi che, come suggerisce il nome, è coinvolto nei meccanismi di regolazione della crescita durante l’infanzia.

Viene prodotto  dalle cellule somatotropiche all’interno dell’ipofisi, una piccola ghiandola che si trova alla base del cervello, e decenni di ricerca hanno scoperto che è responsabile di numerose altre funzioni.

A cosa serve?

L’ormone della crescita assolve a numerosi funzioni nell’organismo, ma è possibile didatticamente distinguere due diversi casi:

  • azione diretta, esplicati attraverso il legame tra ormone e cellula bersaglio per ottenere e stimolare una risposta,
  • azione indiretta, che si manifesta principalmente mediante la stimolazione al rilascio del fattore di crescita insulino simile (IGF-1) da parte del fegato, per andare poi ad esercitare effetti sulla crescita e sul metabolismo dei tessuti periferici.

Da un punto di vista più funzionale sono invece due gli ambiti in cui si osserva la maggior influenza da parte dell’ormone della crescita.

  • Crescita: Il GH stimola la crescita in quasi tutti i tessuti e gli organi del corpo, anche se è noto in particolare per la promozione che esercita su cartilagine ed ossa negli anni dell’adolescenza, rivestendo quindi un ruolo da protagonista nella crescita fisica del corpo.
  • Effetti metabolici: L’ormone della crescita interviene sulla regolazione del metabolismo principalmente mediante l’influenza sulla produzione del fattore di crescita insulino simile e sul suo successivo effetto sulle cellule periferiche; quello che si ottiene sono cellule che entrano in uno stato proteico anabolico (di costruzione) con
    • aumento dell’assorbimento di aminoacidi,
    • promozione della sintesi proteica e deposizione nel muscolo ed in altri tessuti,
    • diminuzione della distruzione delle proteine esistenti,
    • mobilizzazione e consumo dei grassi (il GH stimola la liberazione di acidi grassi dalle riserve, per riversarli nel sangue; questa azione può contribuire sul lungo periodo all’aumento della massa magra perché rendendo più disponibile questa fonte energetica le cellule muscolari possono ridurre ulteriormente l’apporto che normalmente sarebbe coperto dalle proteine),
    • soppressione degli effetti dell’insulina, che normalmente stimola l’assorbimento dello zucchero presente nel sangue,
    • aumentando la produzione di glucosio nel fegato (questi due ultimi punti spiegano il perché abbia nel complesso un effetto iperglicemizzante, ovvero tendente all’aumento della glicemia in circolo per supportare la stimolazione della crescita).

Diversi studi, che coinvolgono principalmente pazienti affetti da carenza di GH, hanno infine dimostrato un ruolo cruciale del GH nel mantenimento del benessere, tanto mentale quanto emotivo, e nella sensazione di energia (prevenendo così il senso di stanchezza e mancanza di forza). Adulti con carenza di GH hanno inoltre spesso tassi di depressione più elevati rispetto alla popolazione generale.

Perché nell’adulto non si cresce più in altezza?

Le ossa dei bambini crescono a partire da aree di cartilagine che si trovano alle estremità delle ossa (placche di crescita); al termine della crescita, alla fine dell’adolescenza, le placche di crescita si trasformano in ossa solide, perdendo la capacità di allungarsi.

Anche se nell’adulto persiste per tutta la vita una certa concentrazione di ormone della crescita, o anche qualora venisse somministrato in forma di farmaco, le ossa non potrebbero più in alcun modo crescere ulteriormente, avendo perso il tessuto in grado di farlo.

Regolazione

L’ormone della crescita viene prodotto nell’ipofisi anteriore (adenoipofisi), una ghiandola che trova posto alla base del cervello; la produzione dell’ormone è strettamente regolata attraverso diversi complessi meccanismi che riguardano:

  • Aumento del rilascio
  • Diminuzione
    • abbondante concentrazione in circolo dello stesso ormone della crescita.

Spiccano per importanza tre diverse sostanze:

  • ormone di rilascio della somatotropina (GHRH), prodotto nell’ipotalamo, che promuove, stimola la produzione di GH,
  • somatostatina, prodotta in vari tessuti del corpo, che al contrario inibisce la produzione dell’ormone per inibizione del rilascio di GHRH,
  • grelina, prodotta nel tratto gastrointestinale come risposta alla fame, stimola il rilascio di GH.
Ormone della crescita (GH)

Shutterstock/Designua

Considerando infine che la presenza in circolo di elevate quantità di GH tende a ridurre un ulteriore rilascio (feedback negativo), quello che si ottiene è un rilascio pulsatile, ovvero fasi di abbondanza alternate a momenti di pausa, che variano di ora in ora.

Da un punto di vista macroscopico quello che si osserva è invece un progressivo aumento durante l’infanzia, per raggiungere un picco durante la pubertà ed una progressiva diminuzione con il passare degli anni.

Esame del sangue

Il GH può essere dosato nel sangue, ovvero è possibile mediante un normale prelievo di sangue effettuato dal braccio valutarne la concentrazione in circolo.

Alla luce dell’importanza che l’ormone riveste durante l’adolescenza, non dovrebbe stupire che eventuali aberrazioni nella sua produzione/regolazione possano causare difetti di crescita:

  • GH ALTO:
    • Acromegalia, una condizione che deriva dalla presenza di un adenoma ipofisario secernente GH, ovvero un tumore localizzato nell’ipofisi che producendo GH ne causa livelli circolanti eccessivi. Si verifica tipicamente nell’età adulta e per questa ragione gli effetti fisici si osservano principalmente sulle ossa piatte come il cranio, la mandibola, lo sterno, le mani e i piedi, che appaiono progressivamente più gonfie. Si osservano spesso anche altri sintomi, tra cui complicazioni cardiache. Poiché l’ormone della crescita contrasta gli effetti dell’insulina sul metabolismo del glucosio e dei lipidi, i pazienti affetti sono fortemente predisposti allo sviluppo di diabete mellito di tipo 2 ed ipercolesterolemia.Il trattamento consiste nella rimozione dell’adenoma, mediante chirurgia quando possibile, oppure attraverso sedute di radioterapia.
    • Gigantismo, una condizione simile alla precedente, ma in cui l’adenoma ipofisario responsabile si sviluppa nell’infanzia, con una crescita che coinvolge quindi anche le ossa lunghe (braccia e gambe).
  • Carenza: deficit di crescita nei bambini (fino ad una condizione di nanismo) e nella sindrome da carenza di GH negli adulti (condizione di difficile diagnosi, perché a differenza dell’infanzia i sintomi sono vaghi e sfumati, comprendendo una riduzione della massa muscolare, aumento della massa grassa, osteoporosi, umore depresso, ansia e mancanza di energia). Se nei bambini le cause sono spesso congenite e/o genetiche, nell’adulto la causa più comune è la presenza di un prolattinoma, un adenoma ipofisario che non solo NON produce ormone della crescita (come visto nelle condizioni presenti), ma la cui crescita danneggia la restante parte della ghiandola e riducendo così la produzione ormonale.

Esami alternativi

A causa della natura pulsante dei livelli di GH in circolo, un approccio convenzionale è tuttavia scarsamente significativo, perché ampiamente variabile nell’arco di poche ore, semplicemente come risposta a fattori e condizioni ambientali (stress, attività fisica, …).

Per questo motivo in molti casi di preferisce una valutazione volta al dosaggio del fattore di crescita insulino simile.

GH come farmaco

L’ormone della crescita umano è spesso descritto come la chiave per rallentare il processo di invecchiamento, ma la realtà è invece molto più complessa; non ci sono dubbi sul fatto che alimenti la crescita dell’infanzia e sia altrettanto prezioso nel mantenere tessuti ed organi in salute per tutta la vita, proprio per questo l’osservazione di come le sue concentrazioni vadano progressivamente diminuendo a partire dalla mezza età ha attirato l’attenzione di numerosi ricercatori.

Ci si è quindi chiesto se fosse possibile, somministrando l’ormone della crescita in forma sintetica, prevenire o quantomeno rallentare alcuni dei cambiamenti più tipicamente legati all’invecchiamento, come la diminuzione della massa muscolare e ossea.

Purtroppo i risultati sono stati deludenti, perché nel complesso i rischi di effetti indesiderati non giustificano, almeno nella maggior parte dei casi, i pochi e dubbi benefici ottenibili (fanno ovviamente eccezione i casi in cui la carenza sia non tanto fisiologica e legata all’età, quanto patologica).

Se negli adulti con una carenza diagnosticata è possibile ristabilire un equilibrio in termini di capacità di esercizio, densità ossea, massa muscolare e grasso corporeo, nei pazienti anziani in salute i risultati degli studi sono nella migliore delle ipotesi contraddittori e poco chiari (ad esempio sebbene si registri un aumento della massa muscolare, questa non si traduce in un effettivo e proporzionale aumento della forza).

I possibili effetti indesiderati sono invece degni di nota, comprendendo:

L’ormone può essere somministrato solo in forma di iniezione, perché se assunto per bocca verrebbe disattivato e digerito dal tratto digerente.

GH e doping

Alcuni atleti, spesso nell’ambito del culturismo, abusano dell’ormone della crescita nel tentativo di aumentare la massa muscolare e la forza, ma si tratta naturalmente di pratiche vietate e considerate doping.

Vale la pena ricordare che “le affermazioni secondo cui l’ormone della crescita migliorerebbe le prestazioni fisiche non sono [in realtà] supportate dalla letteratura scientifica. Sebbene le prove disponibili limitate suggeriscano che l’ormone della crescita aumenti la massa muscolare, potrebbe non migliorare la forza; potrebbe invece peggiorare la capacità di esercizio ed essere associata al rischio di sviluppare eventi avversi. Sono [quindi] necessarie ulteriori ricerche per determinare in modo definitivo gli effetti dell’ormone della crescita sulle prestazioni atletiche”.

È interessante notare che la tradizionale analisi delle urine non era in grado di distinguere tra ormone della crescita naturale e farmacologico, quindi di fatto si è trattato di un divieto inapplicabile (o meglio, non verificabile) fino ai primi anni del 2000, quando iniziarono a diffondersi esami del sangue in grado di distinguere ormone ed analogo sintetico.

Mangiare dopo l’attività sportiva sopprime la produzione di ormone della crescita?

In un soggetto allenato, rispetto al sedentario, l’aumento di secrezione dell’ormone della crescita che si verifica normalmente a seguito di attività sportiva è già fisiologicamente ridotto, ma è importante notare che il consumo di cibo stimola la secrezione di insulina (non necessariamente solo i carboidrati, ma anche le proteine e i grassi, sebbene con modalità diverse) che esprime invece un effetto contrario, ponendo così un freno ai meccanismi di riparazione muscolare tipici del post-allenamento.

A meno di atleti professionisti, che quindi si attengono ad allenamenti serrati (bi-giornaliero), si consiglia in genere di evitare un immediato consumo di cibo subito dopo l’attività sportiva (prova ne è il fatto che raramente si avverte fame dopo un’intensa attività fisica).

Fonti e bibliografia

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