Manganese: a cosa serve, proprietà e alimenti che lo contengono

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Cos’è il manganese

Il manganese (simbolo chimico Mn) è un oligoelemento probabilmente essenziale, termine che in nutrizione significa:

  • oligoelemento: minerale presente nel nostro organismo solo in piccole quantità o addirittura in minime tracce
  • essenziale: richiede una continua introduzione con la dieta.

Il “probabilmente” è un aggettivo di cautela che si trova sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, mentre documenti americani lo ritengono sicuramente essenziale.

È importante sottolineare che il manganese NON è il magnesio (simbolo chimico Mg).

Naturalmente presente in molti alimenti e disponibile anche come integratore alimentare, il manganese è un importante cofattore per molti enzimi, ovvero agisce in concerto con specifiche proteine che si occupando accelerare le più svariate reazioni biochimiche necessarie ad esempio in contesti quali:

  • metabolismo degli amminoacidi,
  • regolazione del colesterolo, glucosio e carboidrati in genere,
  • risposta immunitaria e protezione antiossidante verso specie reattive dell’ossigeno,
  • formazione ossea,
  • riproduzione,
  • coagulazione del sangue.

Il manganese viene assorbito nell’intestino tenue attraverso un sistema di trasporto attivo e, probabilmente, anche attraverso una diffusione passiva in presenza di quantità molto elevate. A seguito dell’assorbimento una frazione rimane libera, ma la maggior parte viene legata a proteine di trasporto (transferrina, albumina, alfa-2-macroglobulina plasmatica).

Il corpo umano contiene circa 10-20 mg di manganese, di cui il 25-40% si trova depositato nelle ossa (la restante frazione si trova distribuita tra fegato, pancreas, reni e cervello).

Le quantità sono mantenute stabili nel tempo attraverso un continuo controllo e regolazione su quantità introdotte ed eliminate, si pensi ad esempio che più del 90% del manganese assorbito viene escreto attraverso la bile nelle feci (e una piccola quantità viene riassorbita).

Valori normali

Il dosaggio delle scorte di manganese è un esame specialistico non richiesto di routine e su cui peraltro persistono alcuni dubbi sulla corretta interpretazione:

  • Adulto: 0.5-1.2 ng/mL (fonte Mayo)

Può essere richiesto in caso di rischio di esposizione tossica.

La quantità giornaliera raccomanda da introdurre con la dieta secondo le linee guida italiana è:

  • Lattanti: 0.4 mg
  • 1-3 anni: 0.6 mg
  • 4-6 anni: 0.8 mg
  • 7-10 anni: 1.2 mg
  • 11-14 anni: 1.9 mg
  • Uomini:
    • 15-17 anni: 2.7 mg
    • Adulti: 2.7 mg
  • Donne:
    • 15-17 anni: 2.3 mg
    • Adulti: 2.3 mg

Alimenti ricchi di manganese

Alimenti ricchi di manganese

Shutterstock/Danijela Maksimovic

Molti alimenti contengono manganese, tra cui ad esempio:

  • Cereali integrali
  • Vongole, ostriche e cozze
  • Frutta a guscio, come nocciole e noci pecan
  • Legumi, come soia e lenticchie
  • Verdure a foglia, come spinaci e cavoli
  • Alcuni frutti, come ananas e mirtilli
  • Molte spezie, come il pepe nero (anche se ovviamente l’apporto alla dieta non può che essere limitato a causa delle ridotte dosi utilizzate).

Carenza di manganese

La carenza di manganese è molto rara negli esseri umani e per questa ragione i segni e sintomi non sono completamente noti; le attuali evidenze suggeriscono che potrebbero presentarsi:

  • demineralizzazione ossea e ridotta crescita nei bambini,
  • negli uomini eruzioni cutanee e depigmentazione (perdita del colore) dei capelli, diminuzione del colesterolo nel sangue, aumento dell’attività della fosfatasi alcalina negli uomini,
  • nelle donne alterazioni dell’umore e del dolore premestruale nelle donne.

La carenza di manganese potrebbe anche alterare il metabolismo dei grassi e dei carboidrati e causare un’anomala tolleranza al glucosio.

Integratori e rischi di sovradosaggio

Mentre non sono noti casi di rischi derivanti dal consumo di manganese di origine esclusivamente alimentare, in letteratura sono descritti casi di intossicazione da

  • acque contaminate
  • esposizione professionale.

I sintomi descritti comprendono:

Un’eventuale carenza di ferro tende a favorire anche l’assorbimento del manganese e può quindi esacerbare i sintomi della tossicità di quest’ultimo, anche per questa ragione si raccomanda di assumere integratori di manganese solo se espressamente prescritti da un medico.

Non sono invece note interazioni con altri farmaci.

Fonti e bibliografia

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