Cos’è il Tilt-Test? A cosa serve? È pericoloso?

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Cos’è il tilt-test?

Il tilt-test (noto anche come tilt table test o head up tilt test) è un esame che, in estrema sintesi, serve a misurare il modo in cui la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca rispondono alla forza di gravità, passando dalla posizione sdraiata a quella in piedi.

L’esame ha inizio con il paziente disteso sulla schiena su un lettino specializzato. Questo è dotato di una pedana che consente al soggetto di poggiare saldamente i piedi e inoltre, per garantire la completa sicurezza, il paziente viene assicurato al lettino mediante apposite cinghie.

L’esame prosegue poi attraverso una progressiva inclinazione crescente fino a simulare la posizione eretta (in piedi).

A cosa serve?

L’esame è utile allo studio clinico dei pazienti che manifestano svenimenti di origine ignota (o sintomi collegati, come vertigini e senso si svenimento), che potrebbero essere spiegate da:

Il tilt-test viene quindi impiegato per indurre i sintomi sotto la diretta osservazione dello specialista, misurando in tempo reale i valori di

per individuare la causa dei disturbi: il test è considerato nella norma se la pressione media rimane stabile mentre il lettino viene inclinato e la frequenza cardiaca aumenta entro valori fisiologici.

Se la pressione crolla e rimane bassa durante tutto l’esame il paziente potrebbe avvertire una sensazione di mancamento o di vertigine dovuta a un apporto di sangue insufficiente al cervello e la causa potrebbe essere duplice:

  • La frequenza cardiaca potrebbe non riuscire ad adattarsi alla progressiva inclinazione del lettino,
  • oppure i vasi sanguigni potrebbero non contrarsi a sufficienza per mantenere adeguati i valori di pressione arteriosa.

Questo può verificarsi sia con un battito cardiaco insolitamente lento (bradicardia) che accelerato (tachicardia), ma la situazione si normalizza in ogni caso non appena il lettino viene riportato in posizione orizzontale.

Controindicazioni

Il tilt-test è controindicato in caso di:

  • stenosi (restringimento) severa dell’arteria carotidea,
  • stenosi significativa dell’arteria coronaria,
  • cardiomiopatia ipertrofica,
  • anemia grave,
  • una generica condizione instabile.

Preparazione

Il paziente, in preparazione al tilt-test, è invitato a:

  • Non mangiare né bere per almeno 3-4 ore prima del test (eventualmente dalla sera prima nel caso di test condotti al mattino).
  • In caso di assunzione cronica di medicinali l’assunzione verrà valutata preventivamente dal medico.

Come funziona?

Infografica riassuntiva con la spiegazione del tilt-test

Shutterstock/Pepermpron

Prima fase

Durante la prima fase si valuta la reazione dell’organismo ai cambiamenti posturali. Il paziente viene invitato a sdraiarsi supino su un lettino, assicurato con cinghie all’altezza della vita e delle ginocchia. Gli viene inserita una flebo nel braccio e applicati sul torace degli elettrodi collegati all’elettrocardiogramma (ECG) per monitorare l’attività cardiaca. Un bracciale misura la pressione arteriosa.

Prima del test è necessario che il paziente rimanga in posizione supina per almeno 5 minuti (in genere utili al posizionamento di accesso venoso ed ECG).

Il lettino viene inclinato di 30 gradi, con la testa più in alto rispetto al corpo, mentre si monitorano pressione e frequenza cardiaca.

Dopo circa cinque minuti, l’inclinazione aumenta fino a 60 gradi o più. Il paziente resterà in questa posizione per un massimo di 45 minuti, sempre sotto controllo. Gli verrà chiesto di rimanere immobile e rilassato, ma di segnalare eventuali disagi.

Se la pressione dovesse calare, il test verrà interrotto e il lettino riabbassato, senza procedere alla seconda fase. In caso contrario, si passerà alla fase successiva.

Curioso notare come alcuni pazienti passono negare la presenza di perdita di coscienza, pur ammettendo di non ricordare il momento in cui il lettino inclinabile si è abbassato.

Seconda fase

Nella seconda fase si valuta la risposta del corpo del paziente all’isoproterenolo, un farmaco che accelera e rafforza il battito cardiaco, simulando l’effetto dell’adrenalina in situazioni di stress. Il paziente potrebbe avvertire sensazioni simili a quelle provate durante l’attività fisica. Questa parte del test può evidenziare una predisposizione all’ipotensione non emersa nella prima fase:

  • Il farmaco viene somministrato per via endovenosa.
  • Il lettino viene nuovamente inclinato a 60 gradi.
  • Il paziente potrebbe percepire un’accelerazione del battito cardiaco.
  • Se la pressione cala, il lettino viene riabbassato, la somministrazione del farmaco interrotta e il test concluso.
  • Se la pressione rimane stabile per circa 15 minuti, il test viene terminato.

Cosa si prova in caso di svenimento?

La perdita di coscienza può essere preceduta da sintomi prodromici come

In alcuni pazienti invece la perdita di coscienza è improvvisa e senza sintomi prodromici, anche se la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca diminuiscono lentamente prima della sincope.

La durata dello stato di incoscienza è breve, solitamente fino a 20 secondi, solo raramente più lunga.

Durante la sincope gli occhi del paziente sono generalmente aperti e possono verificarsi reazioni involontarie di vario genere (movimenti a scatti, deviazioni oculari, vocalizzazioni, …).

Alcuni pazienti possono negare la presenza di perdita di coscienza, ma ammettono di non ricordare il momento in cui il lettino inclinabile si è abbassato.

Il paziente può infine andare incontro a nausea e vomito dopo la sincope, per una durata limitata (15-30 minuti).

Quanto dura?

L’esame completo dura circa un’ora. Se si esegue solo la prima fase, può concludersi in 20-45 minuti.

È pericoloso? Gli effetti collaterali

Il tilt-test è una procedura sicura e solo raramente il paziente sviene (e in ogni caso succederebbe in presenza di personale medico pronto a intervenire).

Anche in caso di svenimento il recupero è per inciso altrettanto rapido, nei pochi istanti che servono a riportare il lettino in posizione orizzontale; una minoranza può manifestare successiva nausea e vomito.

Il mal di testa è comune, soprattutto in caso di somministrazione di nitroglicerina.

Al termine dell’esame è invece normale avvertire un po’ di stanchezza e malessere digestivo, ma entro poco tempo tutti i pazienti possono essere dimessi e riprendere le normali attività.

Tilt-test positivo

Il risultato può essere di due tipi:

  • Se la pressione sanguigna non scende durante il test e non si avvertono altri sintomi, il test si considera negativo. In questo caso la risposta del paziente è caratterizzata da un ridotto aumento della frequenza cardiaca e dal mantenimento di adeguati valori di pressione arteriosa sistolica (ovvero con la massima che rimane superiore a 90 mmHg) e senza sintomi.
  • Se la pressione sanguigna diminuisce e/o si avvertono sintomi (debolezza, vertigini, …) il test è positivo.

In caso di tilt-test positivo (riduzione della pressione e sviluppo di sintomi) il medico potrebbe suggerire un cambio di terapia e/o eventuali ulteriori esami di approfondimento.

Nel caso in cui lo svenimento sia stato indotto da un’eccessiva riduzione della frequenza cardiaca lenta (bradicardia) potrebbe essere consigliato l’impianto di un pacemaker.

Perché si può svenire?

Quando il corpo è in posizione inclinata o addirittura eretta il sangue tende a scendere e raccogliersi nelle vene dell’addome e delle gambe. Questo riduce la quantità di sangue che circola nella parte centrale del corpo e, per mantenere l’equilibrio, il sistema nervoso reagisce in vari modi:

  1. Aumenta il rilascio di catecolamine (come l’adrenalina)
  2. Attiva il sistema renina-angiotensina-aldosterone
  3. Può incrementare la produzione di altri neuropeptidi come vasopressina, endotelina e adrenomedullina

Se questi meccanismi di compensazione non funzionano correttamente si può verificare un calo della pressione sanguigna, che riduce l’afflusso di sangue al cervello.

Fonti e bibliografia

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