La pressione alta (ipertensione arteriosa) è una condizione purtroppo sempre più comune che può conseguenze di salute devastanti.
Spesso viene chiamata “killer silenzioso” perché, tipicamente, non è associata ad alcun sintomo, a meno di valori davvero elevati; come scrivono i medici delle cliniche Mayo “potresti soffrire di pressione alta per anni senza alcun sintomo”.
Una minoranza di pazienti potrebbe avvertire:
- Mal di testa (per approfondire: Dove fa male la testa con la pressione alta?)
- Fiato corto
- Sangue dal naso
ma si tratta di sintomi poco specifici e in genere limitati a casi in cui i valori sono davvero fuori controllo.
Sintomi della pressione alta: quando preoccuparsi?

Shutterstock/PeopleImages.com – Yuri A
Pazienti con valori di pressione molto alti (solitamente 180/120 o superiore, ovvero una crisi ipertensiva) possono manifestare uno o più dei seguenti sintomi:
- forti mal di testa
- dolore al petto
- vertigini
- respirazione difficoltosa
- nausea e/o vomito
- visione offuscata o altri disturbi della vista
- senso di ansia
- confusione
- ronzio nelle orecchie
- sangue dal naso
- ritmo cardiaco anormale.
In caso di pressione alta e uno o più di questi sintomi si raccomanda di rivolgersi immediatamente al medico.
Come ci si sente?
Molte persone con pressione alta non avvertono sintomi particolari e possono sentirsi perfettamente normali. Questo è uno dei motivi per cui la pressione alta è così pericolosa: senza sintomi evidenti, può passare inosservata e non essere trattata, fino a manifestarsi drammaticamente in forma di evento cardiovascolare.
Cosa fare se si sospetta di avere la pressione alta?
Se si sospetta di avere la pressione alta o se si manifestano uno o più dei sintomi descritti, è importante consultare un medico. La diagnosi di ipertensione viene effettuata misurando la pressione arteriosa con un apposito strumento chiamato sfigmomanometro.
Per approfondire: Come si misura la pressione? I 12 errori più comuni
Il medico potrebbe consigliare di monitorare la pressione a casa e di apportare cambiamenti nello stile di vita, come una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e la riduzione dello stress. In alcuni casi, potrebbe essere necessario assumere farmaci per controllare la pressione arteriosa.
Per approfondire:
Quali sono le cause di un aumento della pressione?
Nella maggior parte dei casi non è possibile individuare la causa esatta dell’aumento dei valori, ma tra i fattori di rischio più comuni figurano:
Non è sempre chiaro cosa causi l’ipertensione, ma ci sono cose che possono aumentare il rischio.
- sovrappeso
- consumo eccessivo di sale
- consumo insufficiente di frutta e verdura (ricche, tra l’altro di potassio)
- sedentarietà
- consumo eccessivo di alcolici (per approfondire: Gli alcolici aumentano o abbassano la pressione?)
- consumo eccessivo di caffeina
- fumo
- stress
- familiarità.
Con l’età è normale che aumenti la pressione?
Con l’età, è comune osservare un aumento della pressione arteriosa, ma non è normale.
Quest’apparente contraddizione nasce dal fatto che nelle società occidentali è purtroppo molto frequente osservare un aumento dei valori con l’età, fenomeno che tuttavia NON si riscontra nelle popolazioni di cacciatori-raccoglitori rimaste più o meno isolate.
Questa differenza è legata a una serie di cambiamenti che avvengono nel corpo nel corso del tempo, ma prevalentemente indotti da uno stile di vita inadatto, come ad esempio:
- Perdita di elasticità delle arterie Le arterie tendono a diventare meno elastiche e più rigide. Questa perdita di elasticità rende più difficile per il cuore pompare il sangue attraverso i vasi sanguigni, aumentando così la pressione arteriosa.
- Accumulo di placche Nel corso degli anni, a causa di diete occidentali, il colesterolo e altre sostanze possono accumularsi sulle pareti delle arterie, formando delle placche. Questo processo, noto come aterosclerosi, restringe le arterie e aumenta la resistenza al flusso sanguigno, contribuendo all’ipertensione.
- Funzione renale ridotta I reni giocano un ruolo cruciale nel regolamentare la pressione sanguigna. Con l’età e la progressione di malattie come pressione alta e diabete, la funzione renale può diminuire, influenzando la capacità del corpo di gestire correttamente il volume e la composizione del sangue e sostenendo così un pericoloso circolo vizioso.
- Aumento del peso corporeo L’aumento di peso può contribuire all’ipertensione. Il peso extra può aumentare il carico di lavoro del cuore e contribuire alla rigidità delle arterie.
Autore
Dr. Roberto Gindro
DivulgatoreLaurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.
Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.