Dove fa male la testa quando si ha la pressione alta?

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Già nel 1970 si scriveva sul British Medical Journal

Per anni i medici hanno contestato l’associazione tra mal di testa e ipertensione, ma il pubblico non condivide il stessi dubbi.
[…] Si dice che il tipico mal di testa da ipertensione sia di carattere pulsante e più severo al risveglio al mattino.

In effetti ancora oggi, e con la forza di ulteriori 50 anni di letteratura, nella maggior parte dei pazienti affetti da pressione alta questa non è accompagnata da alcun sintomo, ragione per cui spesso viene tristemente descritta come killer silenzioso; per questa ragione è pressoché impossibile dire dove faccia male la testa in caso di pressione alta, perché tipicamente nella maggior parte dei casi la pressione alta non causa mal di testa né altri sintomi (come anche sangue dal naso), sintomi che comunque, a prescindere dalla pressione, devono essere segnalati al medico se persistenti o anomali (ad esempio un mal di testa diverso dal solito).

Donna con mal di testa

Shutterstock/Kite_rin

Il mal di testa indotto dalla pressione alta è invece più comune nel caso di crisi ipertensiva, una condizione caratterizzata da valori pari o superiori a 180/120 mm Hg durante la quale il mal di testa si presenta con almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • bilaterale (a differenza ad esempio della forma più comune di emicrania, che interessa un unico lato)
  • pulsante
  • peggiorata dall’attività fisica.

Cause comuni

Vale infine la pena di ricordare che il mal di testa è associato a vari disturbi che portano ad aumenti improvvisi, gravi e parossistici della pressione sanguigna, tra cui:

  • feocromocitoma, tipicamente caratterizzato da una peculiare triade di sintomi:
  • crisi ipertensiva senza encefalopatia (caso descritto nel precedente paragrafo),
  • encefalopatia ipertensiva, che si presenta con
  • preeclampsia e eclampsia, condizioni limitate alla gravidanza,
  • risposta pressoria acuta a farmaci, tra cui:
    • sostanze d’abuso (cocaina, anfetamine),
    • contraccettivi orali (pillola)
    • e inibitori della monoaminossidasi (IMAO), soprattutto quando interagiscono con alimenti contenenti tiramina.

L’emergenza ipertensiva può infine verificarsi anche in seguito alla sospensione di farmaci beta-bloccanti, alfa-stimolanti (ad esempio clonidina) o alcol.

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