Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, molte persone iniziano a soffrire di pressione bassa (ipotensione arteriosa). Questo fenomeno è particolarmente comune nei mesi caldi e può causare fastidi come stanchezza, debolezza, capogiri o addirittura svenimenti.
Quando la pressione è troppo bassa?
La pressione arteriosa si misura con due valori:
- Pressione sistolica (massima): è la pressione del sangue quando il cuore si contrae
- Pressione diastolica (minima): è la pressione quando il cuore si rilassa tra un battito e l’altro
Si parla comunemente di ipotensione (pressione bassa) quando la pressione sistolica scende sotto i 90 mmHg o la diastolica sotto i 60 mmHg, anche se va detto che questi valori non sono pericolosi in sé: alcune persone hanno pressioni basse in modo fisiologico e stanno benissimo. Il problema si pone solo quando la pressione bassa provoca sintomi.
Cosa fare in caso di pressione bassa per il caldo

I rimedi più efficaci sono semplici e si basano su interventi non farmacologici:
- Idratazione costante
- Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, ma aumentare l’apporto se si suda molto o si fa esercizio
- In alcune situazioni può essere utile assumere bevande con sali minerali (attenzione agli zuccheri potenzialmente presenti)
- Evitare i colpi di calore
- Stare in ambienti freschi, ombreggiati o climatizzati
- Evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde
- Alzarsi lentamente
- Passare da sdraiati a seduti, poi in piedi, con calma per evitare il rischio di cadute dovute all’ipotensione ortostatica
- Usare calze a compressione graduata
- Utili soprattutto negli anziani o in chi soffre di stasi venosa agli arti inferiori
- Favoriscono il ritorno del sangue al cuore
- Fare pasti leggeri e frequenti
- I pasti abbondanti, specie se eccessivamente ricchi di carboidrati, possono indurre ipotensione post-prandiale
- Meglio mangiare meno ma più spesso
- Attività fisica moderata
- Camminare o fare esercizio leggero stimola il tono vascolare e la circolazione, ma evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde
Consumare più sale?
A chi soffre di pressione bassa in alcuni casi viene consigliato di aumentarne moderatamente l’assunzione, perché il sale aiuta a trattenere i liquidi e può contribuire ad alzare la pressione arteriosa. Tuttavia non è sempre una buona idea perché:
- Rischio cardiovascolare: un eccesso di sale può danneggiare cuore e vasi sanguigni a lungo termine
- Problemi renali: troppo sodio può sovraccaricare i reni
- Effetto temporaneo: l’aumento pressorio da sale è spesso limitato nel tempo
- Cause sottostanti: è meglio identificare e trattare la causa dell’ipotensione piuttosto che mascherarla
Sintomi della pressione bassa
I sintomi più comuni sono:
- Sensazione di stanchezza e spossatezza
- Capogiri o sensazione di “testa vuota”
- Vista offuscata, soprattutto quando ci si alza in piedi
- Sudorazione fredda
- Nausea e riduzione dell’appetito
- Svenimento (sincope) nei casi più marcati
Chi è più a rischio?
Alcune categorie di persone sono più vulnerabili agli effetti del caldo sulla pressione:
- Anziani, soprattutto se assumono farmaci antipertensivi o diuretici
- Donne giovani e magre, che spesso hanno fisiologicamente pressioni più basse
- Persone disidratate o che fanno uso di diuretici
- Chi ha problemi neurologici o endocrini (come il morbo di Addison o la neuropatia diabetica)
Quando è necessario consultare un medico?
Se la pressione bassa causa svenimenti, cadute, o è associata a sintomi persistenti e debilitanti, è importante rivolgersi al medico. Potrebbe essere necessario:
- Verificare farmaci in uso (soprattutto antipertensivi o diuretici)
- Valutare esami del sangue, come elettroliti e funzionalità renale
- Effettuare un ECG o un monitoraggio pressorio
- Escludere cause endocrine, neurologiche o cardiache