I 6 cibi amici del cervello (detto dalla scienza, non dal marketing)

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Siamo sinceri: se esistesse una pillola miracolosa per mantenere il cervello sveglio come quello di un ventenne, l’avremmo già fatta diventare obbligatoria al posto della carta d’identità.

E invece no.

Non c’è un singolo alimento “magico” che possa garantirti una memoria da elefante fino a tarda età. Ma la buona notizia è che la scienza ha identificato un’arma segreta molto più accessibile: la dieta quotidiana.

Il trucco? Non fissarsi su un cibo solo, ma abbracciare uno stile alimentare amico del cervello (e del cuore!), ricco di frutta, verdura, legumi e cereali integrali.

Le proteine? Meglio se, almeno per la maggior parte, arrivano da pesciolini, frutti di mare e piante piuttosto che da bistecche.

E i grassi? Viva l’olio d’oliva e la frutta secca a guscio… e via le mani dagli eccessi di grassi saturi.

Ma in mezzo a queste linee guida generali possiamo individuare 6 alimenti che spiccano tra gli altri quando si parla di cervello… cibi che quelli del marketing non esiterebbero a definire superfoods, mentre noi preferiamo rimanere con i piedi per terra e considerarli per quello che sono: eccellenti alleati quotidiani, senza bisogno di mantelli da supereroi o effetti speciali.

Verdure a foglia verde

Piatto di broccoli

Shutterstock/Harrington1

Cavolo romano, cavolo nero, broccoli: sembrano solo la gioia dei conigli, ma sono veri supereroi per la mente.

Sono carichi di vitamina K, luteina, folati e beta-carotene, tutte sostanze che, stando agli studi, aiutano a rallentare il declino cognitivo.

In altre parole, un’insalatona di crucifere oggi potrebbe evitarti di dimenticare dove hai parcheggiato domani.

Pesce grasso

Trancio di salmone crudo

Shutterstock/guy42

Salmone, merluzzo, tonno, sgombro e sardine: più che una lista della spesa, una squadra di salvataggio per il cervello.

Questi pesciolini sono ricchissimi di omega-3, i grassi “buoni” che aiutano a combattere le placche malefiche dell’Alzheimer.

Non ami il pesce? Ti sta a cuore la salute degli oceani?

Come darti torto… ma nessun dramma alimentare: ci sono integratori oppure, meglio, fonti vegetali come semi di lino, di canapa e noci. La parola d’ordine è non lasciare il cervello a bocca asciutta.

Frutti di bosco

Tripofobia e fragole

iStock.com/serebryakova

Mirtilli, fragole e altre bacche, oltre a fare foto da urlo su Instagram, sono pieni di flavonoidi: pigmenti naturali che secondo la ricerca migliorano la memoria con un impatto calorico e glicemico del tutto trascurabile.

Tè e caffè

Tazza di te verde su sfondo bianco

Shutterstock/NataliTerr

Il caffè del mattino non serve solo a evitare omicidi pre-colazione… la caffeina aiuta anche a migliorare la concentrazione e a fissare meglio i ricordi.

Studi scientifici confermano: chi consuma più caffeina se la cava meglio nei test di memoria. Quindi sì, quella seconda tazza di caffè potrebbe essere più una terapia che un vizio.

Noci

Una noce chiusa e una aperta su sfondo bianco

Shutterstock/Tim UR

Ultime ma non ultime, le noci: piccole bombe di proteine e grassi sani.

Sono una fonte eccellente di acido alfa-linolenico (ALA), un tipo di omega-3 che fa bene sia alle arterie che ai neuroni.

Uno studio della UCLA ha collegato il consumo di noci a punteggi migliori nei test cognitivi. Insomma, una manciata di noci al giorno potrebbe davvero togliere il neurologo di torno.

E l’attività fisica? Non restare fermo come un soprammobile!

Gruppo di adulti che pratica attività fisica

Mangiare bene è fondamentale, ma se davvero vuoi fare felice il tuo cervello, devi anche… muoverti!

L’esercizio fisico, soprattutto quello aerobico come camminare a passo svelto, nuotare o andare in bicicletta, migliora la circolazione sanguigna e porta più ossigeno al cervello.

Studi seri (giuro, non l’ha detto mio cugino) dimostrano che chi si allena regolarmente mantiene più a lungo memoria, attenzione e capacità di ragionamento. Quindi niente scuse: bastano anche 30 minuti al giorno per evitare di trasformarti, nel tempo, in un simpatico ma confuso soprammobile da salotto.

 

Articolo ispirato a: Foods linked to better brainpower – Harvard Medical School

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