Antinfiammatori per il mal di gola (ed altri rimedi inutili)

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Introduzione

Se aspetti che il mal di gola passi da solo serve una settimana, ma con i giusti farmaci bastano 7 giorni.

La prima volta che ho letto questa frase, onestamente non saprei più dire dove, era riferita al raffreddore, ma può essere applicata senza remore anche al mal di gola.

Il mal di gola acuto, includendo in questo insieme anche faringite e tonsillite, è una condizione molto comune, tanto che si stima una media di più un episodio all’anno per ogni persona; non dovrebbe quindi stupire scoprire che sia una comune ragione di visita medica, ma molto spesso si tratta di un malessere da raffreddamento che ben si presta anche alla gestione mediante automedicazione, con farmaci da banco e SOP (senza obbligo di prescrizione) sotto la supervisione del farmacista.

Mal di gola e antinfiammatori

Shutterstock/goffkein.pro

Rimedi da banco

Collutori, spray per la gola, caramelle, … rappresentano probabilmente la categoria di medicinali cui si ricorre più spesso in caso di mal di gola, ma vale la pena notare che il tempo di permanenza dei principi attivi sulle mucose doloranti è in genere troppo limitato per poter offrire un sollievo duraturo e, per la stessa ragione, è possibile escludere un qualche effetto in grado di accelerare il processo di guarigione.

Nel caso delle caramelle, ad esempio, la temporanea sensazione di beneficio è spesso legata all’aumento di salivazione indotto dalla pastiglia, perfettamente sovrapponibile a quello prodotto da qualsiasi altra caramella dura, con o senza principi attivi.

Gli spray orali antinfiammatori potrebbero in teoria offrire un sollievo più specifico legato all’effetto antidolorifico, se ben diretti alla mucosa infiammata, ma proprio sugli antinfiammatori può valere la pena approfondire il discorso per valutare le prove disponibili in letteratura.

Antinfiammatori e mal di gola

Bisogna ammettere che il razionale è è ragionevole: gli antinfiammatori sono dotati di effetto

  • antidolorifico
  • antinfiammatorio
  • antipiretico (contro la febbre)

che, seppure con ovvie differenze tra una molecola e l’altra, sembrano giustificarne il ricorso sia per alleviare i sintomi che per velocizzare la guarigione, ma la cosiddetta plausibilità biologica non è sufficiente, è invece necessario verificarne i diversi aspetti con studi scientifici rigorosi (ad oggi pochini, a dire il vero).

Sul mercato sono disponibili numerosi antinfiammatori che non richiedono ricetta medica, tra cui ad esempio

Valutandoli da un punto di vista di forma farmaceutica possono essere sommariamente distinti in rimedi da assumere

  • per via orale (sciroppo, compresse, capsule) e quindi con effetto sistemico,
  • localmente (ad esempio pastiglie da far sciogliere in bocca o spray per la gola) che hanno effetto prevalentemente circoscritto.

Gli antinfiammatori sono farmaci che conosciamo ormai molto bene e non è quindi difficile prevederne tanto gli effetti positivi quanto i possibili effetti indesiderati; poiché ad esempio si pensa che l’infiammazione ed il successivo gonfiore della mucosa della gola svolgano un ruolo centrale nell’insorgenza e nel mantenimento dei sintomi più fastidiosi (dolore, difficoltà a deglutire e ingerire cibi o bevande), l’idea è che ridurre la risposta infiammatoria potrebbe alleviare i sintomi ed accelerare il recupero.

Allo stesso tempo, tuttavia, potrebbero avere un impatto negativo sui tempi di risoluzione delle infezioni acute del tratto respiratorio, a causa della loro interferenza con il funzionamento del sistema immunitario, che potrebbe paradossalmente comportare un prolungamento della durata della malattia ed altri effetti indesiderati.

Una ricerca pubblicata sul British Medical Journal è arrivata alla conclusione che “i farmaci antinfiammatori ed il paracetamolo sono più efficaci del placebo per ridurre i sintomi acuti del mal di gola quando usati localmente” (ad esempio in forma di spray o risciacqui), ma diversi medici rimangono comunque scettici in proposito; è doveroso comunque sottolineare come questo approccio sia ragionevolmente associato ad un ridotto rischio di effetti indesiderati, che può rendere il tentativo giustificato, quando si desideri provare (è curioso scoprire la segnalazione di un caso di irritazione della mucosa della gola a causa dell’assunzione di ibuprofene, ma si tratta di un evento aneddotico).

Antibiotici per il mal di gola

Il mal di gola infettivo può essere di origine virale o batterica, il batterio più rilevante da un punto di vista clinico è sicuramente lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, che rende conto di circa il 10-15% dei casi in età adulta e 15-30% dei casi pediatrici.

Il mal di gola è quindi nella maggior parte dei casi il prodotto di un’infezione virale, ovvero causata da un virus, e questo è il motivo per cui l’assunzione di antibiotici è non solo inutile, ma controproducente: il mal di gola è tra le condizioni che nei Paesi occidentali gode del triste primato di avere uno dei più alti tassi di prescrizione eccessiva di antibiotici, esponendo così i pazienti non solo ad effetti collaterali non necessari, ma contribuendo anche all’emergere di resistenza agli antimicrobici.

Proviamo allora a semplificare il quadro:

  • Gli antibiotici sono efficaci in caso di mal di gola?
    • Sì, sono efficaci, ma a patto che si tratti di mal di gola batterico, evento che si verifica in circa un caso su 10 negli adulti. Nei restanti pazienti l’assunzione è inutile ed espone a rischi di salute (nella migliore delle ipotesi piccoli disturbi come diarrea o candida vaginale, nella peggiore effetti indesiderati più gravi tra cui reazioni allergiche).
  • In caso di infezione batterica però bisogna assumerli sempre, giusto? Ad esempio se ci sono placche.
    • La presenza di placche NON è di per sé sufficiente a diagnosticare un’infezione batterica, ma in ogni caso non dobbiamo dimenticare di possedere efficaci difese immunitarie che in molti casi possono essere sufficienti a risolvere il problema. In ogni caso nessun antibiotico dev’essere mai assunto se non espressamente prescritto dal medico.

Vale la pena di ricordare infine che in caso di faringite da streptococco in un bambino, questa richieda SEMPRE una terapia antibiotica (prescritta dal pediatra) per scongiurare il rischio di sviluppare pericolose complicazioni (come la febbre reumatica).

Indicazioni pratiche

Limitando le osservazioni agli adulti è doveroso notare come la maggior parte degli episodi di mal di gola sia causato da virus, rendendo quindi assolutamente controindicato un ricorso autonomo all’assunzione di antibiotici.

La maggior parte delle infezioni virali di questo tipo tende alla risoluzione spontanea in pochi giorni, durante i quali tuttavia il fastidio causato dal dolore alla deglutizione può essere anche notevole; in questo caso

  • i rimedi locali (caramelle, spray, collutori, …) non sembrano essere più efficaci del placebo, ma sono comunque associati ad un rischio di effetti indesiderati pressoché nullo, quindi tendenzialmente l’orientamento medico è quello di consigliarne l’utilizzo se lo si desidera; è possibile che le formulazioni a base di antinfiammatorio siano più utili dei soli antisettici;
  • antinfiammatori ad uso sistemico (compresse, sciroppi, …) esercitano senza dubbio un miglior controllo del dolore, ma il rischio di effetti indesiderati non è trascurabile; in letteratura non emergono farmaci in assoluto “più efficaci”, in alcuni casi si ritiene che il paracetamolo sia quello che offre un minor rischio di complicazioni, ma personalmente ritengo che a questo livello (dosi ridotte, durata della terapia, …) un aspetto rilevante sia anche quello giocato dalle preferenze individuali, che potrebbero influenzare la scelta della molecola (ad esempio, immaginando un sollievo comparabile, si dovrebbe optare per un principio attivo che si sia già usato e si sappia per certo di tollerare bene).

Ad oggi non sembrano esserci evidenze che gli antinfiammatori (né altri farmaci) siano in grado di accelerare la guarigione della maggior parte dei mal di gola, anzi, esistono indizi che suggeriscono come l’effetto antinfiammatorio e la soppressione dell’eventuale rialzo della temperatura possa invece prolungarne la durata.

Altre fonti utilizzate

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